Pupetto Montmartre

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 24/08/2021 dal titolo “Pupetto Montmartre” – Abbiamo sempre avuto un debole per Bernard-Henri Lévy, il gagà più engagé degli intellò, il filosofo di cui sfuggono le idee, il firmaiolo di appelli un tanto al chilo (scambiò persino un volgare assassino come Cesare Battisti per un perseguitato politico). Di lui, più che il pensiero sottovuoto spinto ben mascherato dall’aria pensosa, ci hanno sempre affascinato la chioma sale e pepe da galleria del vento, i colletti modello Air France della camicia bianca spalancata sul petto villoso e l’acronimo con cui si fa chiamare: BHL che, più che alla filosofia, rimanda ai corrieri espresso pronta consegna. Fosse nato qualche annetto prima, avremmo giurato che avesse ispirato Totò per Pupetto Montmartre di Champs Elisées, “camminata internazionale, stanchezza congenita e al posto della erre la evve”, che si alliscia il ciuffo sbarazzino tra gli esistenzialisti Poldo, Poppy, Fuffy, Lallo&C. nella villa a Capri di Giulia Sofia (Franca Valeri). […]

24 replies

  1. Pupetto Montmartre
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Abbiamo sempre avuto un debole per Bernard-Henri Lévy, il gagà più engagé degli intellò, il filosofo di cui sfuggono le idee, il firmaiolo di appelli un tanto al chilo (scambiò persino un volgare assassino come Cesare Battisti per un perseguitato politico).
    Di lui, più che il pensiero sottovuoto spinto ben mascherato dall’aria pensosa, ci hanno sempre affascinato la chioma sale e pepe da galleria del vento, i colletti modello Air France della camicia bianca spalancata sul petto villoso e l’acronimo con cui si fa chiamare: BHL che, più che alla filosofia, rimanda ai corrieri espresso pronta consegna.
    Fosse nato qualche annetto prima, avremmo giurato che avesse ispirato Totò per Pupetto Montmartre di Champs Elisées, “camminata internazionale, stanchezza congenita e al posto della erre la evve”, che si alliscia il ciuffo sbarazzino tra gli esistenzialisti Poldo, Poppy, Fuffy, Lallo&C. nella villa a Capri di Giulia Sofia (Franca Valeri).
    Da giorni, dopo la fuga ingloriosa degli amati yankee da Kabul, cercava al telefono Ahmad Massud, figlio del “leone del Panshir”, il signore della guerra afghano ucciso dai talebani nel 2001, per incitarlo alla pugna. Cioè alla guerra civile, che dopo 42 anni di orrori è proprio quel che ci vuole.
    Ma trovava staccato: da quelle parti non c’è campo. Poi, “la sera del 21 agosto”, il miracolo: “la linea è sicura, ma traballante. La voce mi giunge nitida, ma frammentata”, narra il filosofo telefonista su Repubblica.Ogni tanto cade la linea. Ma lui, furbo, che fa? “Richiamo e mi faccio ripetere le parole”. Una non vuole proprio sentirla: “resa”.
    Il leoncino del Panshir lo accontenta: “Sono più determinato che mai”, “la resistenza è appena iniziata”, “‘resa’ non esiste nel mio vocabolario”.
    Ma a BHL non basta: vuole sentirsi dire che coi talebani non si parla.
    E qui Massud jr. lo delude: “Parlare si può. In ogni guerra si parla. Mio padre ha sempre parlato coi nemici. Pensi se i talebani si mettessero a rispettare i diritti delle donne, delle minoranze. Perché rinunciare a dire loro che tali principi avrebbero effetti positivi su tutti gli afghani, talebani compresi?”. Ahiahiahi, le cose si mettono male.
    BHL potrebbe decollare da Parigi sulle ali della camicia e lanciarsi sul Panshir. Ma un compromesso in extremis scongiura il peggio. BHL: “Posso dire al mio Paese e agli Stati Uniti che lei continua a nutrire speranza?”. Massud: “Sì, restiamo saldi nella tempesta e il vento finirà per soffiare a nostro favore”. Resta un piccolo problema: “A Kabul ho chiesto armi e me le hanno negate, quelle americane son finite nelle mani dei talebani”.
    I quali, incredibilmente, non gliele danno. Ma ora con Macron e Biden ci parla lui, Pupetto Montmartre di Champs Elysées, e risolve. Pronta consegna.

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  2. “Ahiahiahi, le cose si mettono male.
    BHL potrebbe decollare da Parigi sulle ali della camicia e lanciarsi sul Panshir.”
    👏🏻😆
    Travaglio strappa sorrisi, nonostante tutto…

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  3. Ricapitoliamo: nel 2001 la NATO si presenta in Afganistan per difendere Europa, USA e Canada da una minaccia armata. Rimane laggiù per 20 anni e non si accorge che c’è un mare di papaveri da oppio. Dopo 20 anni di occupazione/guerra, dopo aver formato soldati e ufficiali ( anche nelle nostre Accademie), dopo aver armato e vestito un esercito, speso miliardi delle nostre tasse, la NATO se ne va. In 15 giorni torna tutto come prima. Un bell’affare: Bush jr. , Blair, Schroeder, sono fuori dalla politica, Chirac ha raggiunto gli antenati, solo B. è rimasto. E ancora parla…

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  4. Il sabaudo Travaglio ha ragione, ma oggi la vita dei così detti intellettuali e giornalisti è sempre più difficile… Con tutti questi culi in movimento è sempre più difficile trovarne uno di riferimento libero da leccare con la lingua felpata!

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  5. per mandare in sollucchero e scatenare gli atlantisti e i tanti BHL scemi in giro per l’occidente, non ci vorrebbe molto.
    Basterebbe che succedesse come spesso è successo, quando hanno fermato ogni cambiamento di status quo: provate ad immaginare le reazioni e su chi ricadrebbe la colpa se esplodesse una bombra all’aereoporto di Kabul, con le terribli immagini della conseguente strage.
    Come minimo tutti vorrebbero la condanna a morte di ogni “talebano” CON REINVIO DI SOLDATI E BOMBARDAMENTI A TAPPETO, facendo contenti I “Belpietro” occidentali
    (ha annusato il vento, si è spostato ancora più a destra della SIURA).

    https://www.giornalone.it/prima-pagina-la-verita/

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  6. Scusate non c’entra con l’articolo di Travaglio, ma per chi fosse interessato:

    Annunziata intervista Conte

    Giuseppe Conte
    18 h ·
    Nei prossimi giorni parteciperò ad alcuni eventi pubblici.

    Domani, alle ore 12, è previsto il mio intervento al “Meeting di Rimini”. A seguire incontrerò cittadini, attivisti e candidati alle prossime elezioni amministrative nei comuni di Cattolica, Rimini e Ravenna. Ne approfitterò per parlare con tutti i cittadini che si renderanno disponibili al confronto e per visitare queste splendide località.

    Sabato sera invece sarò a Ceglie Messapica (Piazza Plebiscito, ore 20.30) per un’intervista con il direttore di Affari Italiani Angelo Maria Perrino e la direttrice Lucia Annunziata nell’ambito della manifestazione “La Piazza”. Gli interventi pubblici saranno trasmessi in diretta streaming qui sulla mia pagina Facebook.
    Vi aspetto!

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      • Di Maio ha già dato

        Di Maio al Meeting di Rimini. “Evacuati 1600 civili. Necessario rafforzare alleanza occidentale”
        Di fronte alla gravissima crisi afghana, “bisogna rafforzare la nostra alleanza occidentale, non metterla in discussione”. Luigi Di Maio apre così il suo intervento al Meeting di Cl.

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      • Cose condivisibili, ma non capisco perché dare tutto questo riconoscimento a quella setta reazionaria.

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      • Enrico Letta, Maurizio Lupi, Giorgia Meloni, , Ettore Rosato, Matteo Salvini , Antonio Tajani possono discutere del “ruolo dei partiti nella democrazia di oggi” e Conte come leader del M5S deve rinunciare ?

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      • Io sono d’accordo con te.
        Non è un palco necessario, cioè cavolo, Lupi, Tajani, ma Conte è popolarissimo. Poi, niente di grave, non gli do un peso superiore a quello che ha. Però non va bene tutto. Peraltro ieri qualcuno postava un video che non conoscevo, di un 5s mitico. Ecco, quello non accadrà.

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  7. https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/08/24/meeting-di-rimini-da-conte-a-letta-a-salvini-i-leader-dei-partiti-si-confrontano-sul-palco-segui-la-diretta-tv/6299668/

    Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, Enrico Letta, segretario nazionale del Partito Democratico, Maurizio Lupi, presidente dell’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, Matteo Salvini, segretario della Lega e Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, sono insieme sul palco del Meeting di Rimini per parlare del “ruolo dei partiti nella democrazia di oggi”. Segui la diretta tv.

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  8. “Ruolo dei partiti nella democrazia di oggi”
    La fiera delle balle.
    Ma ancora esiste un qualche masochista che è disposto ad ascoltare questi squallidi personaggi?

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