Scuola: distanza flessibile e finestre aperte. Ecco la ricetta “artigianale” dei Migliori

PATRIZIO BIANCHI, MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, SOLO

(Maria Elena Cosenza – lanotiziagiornale.it) – Una serie di incontri tra sindacati e ministero dell’Istruzione per trovare la quadra nell’accordo per il ritorno a scuola in sicurezza. Tra personale scolastico e studenti delle varie fasce d’età ancora non si ha certezza del da farsi. E manca, oramai, meno di un mese al suono della prima campanella. Certo è che la preoccupazione prevalente è quella per il rischio di un’ondata di contagi post rientro dalle vacanze. Intanto arrivano le prime – seppur incerte – regole per le scuole.

Il metro di distanza diventa flessibile dove non c’è spazio per far entrare tutti i banchi, l’areazione dei locali resta affidata al ricambio d’aria di porte e finestre che dovranno restare aperte anche se fa freddo. Il ministero ha attivato, inoltre, un Help desk per i presidi, i tavoli con i prefetti e consultazioni con enti locali e sindacati. Come era facile prevedere resteranno in vigore le principali regole di igiene per prevenire il contagio da Covid nelle scuole. Innanzitutto l’uso della mascherina chirurgica per i bambini dai sei anni in su.

Per gli studenti con disabilità e per gli insegnanti di sostegno si potranno sperimentare anche le mascherine trasparenti. Si tiene anche al banco e anche se c’è il distanziamento. Per tutti sarà comunque la scuola a fornire le mascherine come già è successo lo scorso anno. Non sarà necessario misurare la temperatura all’ingresso a scuola. Previsti turni differenziati di ingresso e uscita e in mensa, per mantenere il distanziamento.

Insieme al green pass e alla vaccinazione, il principale cambiamento nelle regole per il ritorno in classe è l’indicazione di una maggiore flessibilità del distanziamento. Secondo quanto indicato dal Cts a luglio il metro di distanza tra un alunno e l’altro e i due metri dalla cattedra diventano una raccomandazione. Sono dunque ammesse deroghe. Si legge nel protocollo che “laddove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici, legate anche alla disponibilità di risorse umane, non consentano il distanziamento di sicurezza interpersonale, resta necessario mantenere le altre misure di prevenzione”, a partire dalle mascherine.

Resta irrisolto il tema dell’aerazione dei locali scolastici, che è molto importante vista la presenza di gruppi anche di trenta persone per un numero di ore che può arrivare anche a sei o sette. Il consiglio del ministero è quello di procedere “artigianalmente”: “Nelle aule è opportuno tenere aperte leggermente e una o più ante delle finestre e/o di eventuali balconi e la porta dell’aula in modo intermittente o continuo. La misura raggiunge la massima efficienza se finestre, balconi e porte si trovano su entrambi i lati dell’aula (ventilazione incrociata) e dovrà essere adottata anche con meteo avverso”.

C’è poi il nodo trasporti, ancora tutto da definire. Mentre per quanto riguarda il vaccino ai bambini il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha affermato che per il momento è prematuro parlarne. “Il mio orientamento è tecnico, ad oggi non c’è un vaccino approvato sotto i 12 anni e quindi è inutile parlarne, quando sarà approvato sotto i 12 anni il consiglio sarà farlo. Nei più giovani il virus non determina grossi problemi anche se qualche problema lo ha determinato, ci sono stati anche bambini deceduti con altre patologie, per ora li proteggiamo vaccinandoci noi, poi li proteggeremo vaccinandoli quando sarà possibile”.

8 replies

  1. ma il contrario di distanza flessibile quale sarebbe?
    tenere gli studenti distanziati tramite catene di lunghezza costante?

    ce li vedo gli insegnati con il metro flessibile che misurano le distanze flessibili

    anche se, con un SW di IA che, partendo da m2, dimensioni X,Y delle aule e numero degli alunni che le popolano,
    in un qualche settimana di duro lavoro, utilizzando il supercomputer del Cineca, dovrebbe trovare
    tutte le distanze flessibili possibili, sempre che sia abbiano chiari gli altri parametri necessari
    (aerazione, circolazione del virus, stato delle vaccinazioni ecc)

    certo che con i banchi a rotelle la cosa viene poi abbastanza semplice da realizzarsi.

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  2. finestre aperte e riscaldamento spento. cuffie e guantoni, broncopolmoniti fulminanti e perforanti. la scuola come la ritirata del don.

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  3. Il massimo dell’imbecillità: il vaccino è facoltativo fino a prova- anzi, legge – contraria. Al Ministro Bianchi cosa interessa? Che a scuola si sia ( molto relativamente) sicuri,? No, punire i novax. Ed infatti tuona: “Niente tamponi gratis per i no vax!”Della serie: muoia Sansone con tutti i Filistei ovvero martellarsi autonomamente gli alluci.
    E tutti plaudono: Evviva!

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  4. Adesso cercate di ricordare tutti gli sforzi che fece l’Azzolina (tra l’altro, una donna estremamente sexy, al contrario di questo ominide ammuffito) per tenere le scuole aperte e in sicurezza.

    Questo invece, è un fossile messo lì per rappresentare il governo dei migliori. Migliori. Migliori. Migliori. Migliori. Et Semper sii laudatum.

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    • Ma cosa volete che ne sappia di scuola – che significa Materna, Elementari, Media…fino ad ora pressochè sempre in presenza, ma si parla solo, strumentalmente, dei Licei: pare che tutti gli alunni Italiani siano stati in DAD. Possibile che non ci si accorga della strumentalizzazione? – un Rettore anziano ( si diventa Rettori per meriti…, “politici”) in pensione?

      Per me continua a stramaledire il giorno in cui ha accettato e gli tocca… lavorare…

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