Green pass anche in spiaggia: il “celodurismo” del sindaco Pd di Pesaro Ricci

Meglio dello Stato libero di Bananas di Woody Allen: il sindaco di Pesaro Ricci (Pd) impone il Green Pass in spiaggia. E chiude chi non aderisce alla sua…

(Antonio Amorosi – affaritaliani.it) – “A partire da ora tutti i cittadini saranno tenuti a cambiarsi la biancheria ogni 30 minuti. La biancheria sarà portata sugli abiti per poter controllare”, spiegava Woody Allen novello dittatore dello Stato libero di Bananas. Risate a gogò ma era un film. Ora non sappiamo se il sindaco di Pesaro Matteo Ricci (Pd) voglia imitarlo o abbia fatto solo una delle tante “sparate” da politico in cerca di visibilità ad ogni costo.

Per la notte di San Lorenzo, il 10 agosto, la sua bella cittadina trasforma le spiagge, da Baia Flaminia a Fossosejore, in una lunga distesa di candele, tra ristoranti sulla battigia e lidi. Ci si veste tutti di bianco, le luci dei lampioni vengono abbassate e oltre 20mila fiammelle, posizionate sia sulla terraferma che in acqua, illuminano la spiaggia dandole un’atmosfera suggestiva: si cena in questo scenario. E’ l’iniziativa “Le Candele sotto le Stelle”. Il Comune mette a disposizione una quantità rilevante di candele.

Ma il sindaco Ricci è un fautore del Green Pass all’ennesima potenza e ha deciso, emettendo un’Ordinanza (la N°1477 del 06/08/2021) che per “Le Candele sotto le Stelle” di quest’anno ci vuole il Green Pass per stare in spiaggia. Quindi fino a 5 minuti prima dell’iniziativa, che parte alle 19.00 del 10 agosto, sei nella stessa spiaggia sotto l’ombrellone o al ristorante e non ci vogliono permessi, perché siamo all’aperto, ma scattata “Le Candele sotto le Stelle” ci vuole il Green Pass.

Il sindaco Ricci ha allertato la Polizia municipale per predisporre controlli a campione. Ricordiamolo: si rischia una multa dai 400 ai 1.000 euro se non si possiede il Green Pass dove è previsto, e le sanzioni valgono tanto per i singoli cittadini che per i gestori dei locali.

Se il pubblico esercizio aderisce all’iniziativa “Le Candele sotto le Stelle”, è stato sempre così negli anni, si vede donato dal Comune delle candele. Ma quest’anno è cambiato il quadro. Quindi, leggendo l’Ordinanza, molti esercizi commerciali in spiaggia hanno deciso di non aderire, per evitare di imporre il Green Pass ai clienti e a sé stessi, continuando, come ogni sera, ad essere un ristorantino sulla spiaggia all’aperto che non ha bisogno del permesso. Ma c’è un problema. Nell’Ordinanza Ricci ha previsto che se non si aderisce all’iniziata “delle candele” si deve chiudere il locale. Il locale deve sospendere la propria attività in concomitanza allo svolgimento della manifestazione stessa (dalle ore 19:00 del 10 Agosto alle ore 02:00 dell‘11 Agosto), neanche fossimo in Unione Sovietica o nello Stato libero di Bananas o da oggi nel Libero Stato di Pesaro del sinistrissimo comandante supremo Matteo Ricci.

Quello di Ricci è un caso senza precedenti che potrebbe essere replicato da altri sindaci d’Italia con effetti devastanti sul commercio e l’economia nazionale, già in crisi nella stagione del Covid. Il sindaco di Pesaro ha un rilievo, è vice presidente Anci ed ha il compito di costituire e dirigere il coordinamento dei sindaci del Pd. Immaginate voi lo scenario che potrebbe presentarsi se altri si muovessero come il novello Woody Allen marchigiano.

Le spiagge pesaresi sono da ore in subbuglio. Molti gestori non sanno come comportarsi.

“Ha dell’incredibile quanto disposto dal Sindaco Ricci nella sua Ordinanza”, ha replicato Fratelli d’Italia locale, “in spregio a quanto previsto dal D.L. 52/2021, impone il possesso della certificazione verde da esibire su richiesta della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, in luogo all’aperto e precisamente in spiaggia”.

E ancora: “Impone ai gestori dei pubblici esercizi adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande che insistono o si affacciano sulle spiagge prospicenti, nonché i gestori di tutti gli stabilimenti balneari che non aderiscono alla manifestazione, di sospendere la propria attività in concomitanza allo svolgimento della manifestazione stessa. Siamo arrivati davvero al delirio di onnipotenza e chiediamo con quali poteri il Sindaco possa impedire ad altri di esercitare il proprio diritto al lavoro! Perché hanno scelto di non aderire ad un’iniziativa promossa dal Comune?”.

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6 replies

  1. Ma piantala!!!
    È una manifestazione, tra l’altro bellissima e suggestiva, quindi si prevederà assembramento.
    E qualche ristoratore furbetto vorrà sicuramente sfruttare la partecipazione DEGLI ALTRI per fare maggiori affari, senza restrizioni.
    Fa bene il sindaco.
    O partecipi o chiudi.

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    • Ma quanto vi piace vivere in questo clima. Non solo non lo criticate, lo avete assorbito, temo iniziate persino masochisticamente a goderne, la parola restrizioni e lockdown vi fa star bene, vaccini per tutti è l’apoteosi del piacere. Sindrome di Stokkolma all’ennesima potenza. Vi siete già dimenticati come era la vita nel 2019, siete cotti a puntino per la nuova normalità. Ma non abbiate la pretesa di imporlo ad altri.

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  2. Poi, quando dico che hanno aperto le gabbie per farvi uscire tutti assieme a trolleggiare ovunque, non ho ragione?
    Forse per questo siete così disperati per le restrizioni e i disagi dovuti ad un VIRUS che non abbiamo certo inventato noi.
    Un po’di sano senso della realtà non farebbe male.
    Ma per quello, prima bisogna CRESCERE.

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