Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 08/08/2021 dal titolo “PRESUNTI INDECENTI” – La riforma Cartabia è un pozzo senza fondo di buone notizie. Per “rafforzare la presunzione di innocenza”, è “fatto divieto” a giudici e forze dell’ordine “indicare come colpevole l’indagato o l’imputato” fino a condanna definitiva e di chiamare le indagini con “nomi mediatici e roboanti”. Quando il poliziotto fermerà il rapinatore in fuga dalla banca col sacco in spalla pieno di banconote, dovrà fare il vago col gip e questi, nei gravi indizi di colpevolezza previsti dal Codice per la custodia cautelare, precisare: “Va arrestato perché innocente”. E poi mai più “Mafia Capitale” (per non offendere Romolo) o “Mani Pulite” (per non urtare chi le ha sporche). Espressioni colpevoliste tipo “strage di Bologna” vanno riformulate in “Incidente ferroviario in Piazza Medaglie d’Oro”. Mostro di Firenze? “Indagine Sesso Sicuro”. Stragi di Capaci e via D’Amelio? “Incidenti d’auto per l’intenso traffico”. Omicidio Cucchi? “Rieducazione manuale”. Pestaggio alla Diaz? “Scuola di vita”. Morti in fabbrica? “Esuberi”. Tumori all’Ilva? “Fumo passivo”. Narcotraffico? “Operazione Borotalco/Biancaneve”. Preti pedofili? “Educazione sessuale precoce”. […]