La “Moccro Maffia”, l’uccisione di Peter de Vries e le colpe dell’Olanda, paradiso dei narcos

Peter de Vries, il giornalista olandese con maggiore conoscenza e esperienza in materia criminale, è stato ucciso lo scorso 6 luglio in una via centrale di Amsterdam appena uscito da uno studio tv. Questo mio articolo pubblicato sul giornale olandese «NRC» vuole provare a interrogare l’intero sistema finanziario ed economico olandese che con le sue agevolazioni fiscali è diventato come un’isola offshore anche molto, molto esposta ad accogliere il riciclaggio di denaro criminale

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Peter de Vries, il giornalista investigativo olandese ucciso il 6 luglio 2021

(Roberto Saviano – corriere.it) – Mi rivolgo a te, Olanda. Mi rivolgo agli olandesi per chiedere: davvero vi conoscete così poco? Davvero l’Olanda ha di sé un’immagine così diversa da quella reale?

L’Olanda è uno dei Paesi più criminali del mondo.

Lo so, chi mi sta leggendo in questo momento avrà alzato le sopracciglia o le avrà aggrottate. Qualcuno ha immediatamente fermato la lettura di queste parole. I più mi avranno mandato in malora. I più benevoli penseranno a me come a uno che delira, i malevoli a un nemico del Paese.

Concedetemi ancora del tempo, un attimo ancora.

Quando definisco l’Olanda uno dei Paesi più criminali del mondo, non intendo il crimine di strada.
Non intendo un sistema giudiziario in cui vengono vendute le sentenze con un tariffario, o una polizia e un governo completamente al servizio di bustarelle o di cartelli della droga.
No, non è questa, affatto, la corruzione a cui mi riferisco.
Anzi, da questo punto di vista siete un Paese con una struttura istituzionale forte, con una polizia sostanzialmente sana, con un sistema carcerario all’avanguardia. Un Paese dove si rispettano i diritti umani e sociali.

Quello che vi rende uno dei Paesi più criminali al mondo è il vostro sistema economico: siete diventati un territorio offshore; sì, lo so, non siete formalmente nell’elenco dei paradisi fiscali, ma lo siete di fatto.

Avete attirato molte aziende: la Fiat, la Ferrari, parlando delle aziende italiane; il gruppo Mediaset, avete le filiali di eBay, la sede di Google, ventisei società della Nike. C’è la Ingka, la holding che gestisce uno dei cuori pulsanti di Ikea, avete Netflix. Tutto questo, direte, è perfettamente legale. È così, è perfettamente legale, e vi ha portato molta ricchezza immediata. Ricchezza a pioggia, gratis senza alcun impegno. Sostanzialmente: permettete a tutte queste società di evadere il sistema legale dei loro Paesi, gli date assistenza territoriale e chiedete in cambio una piccola percentuale.

Ma tutto questo ha un prezzo.

E se ora vi ritrovate con una capitale dove i narcotrafficanti agiscono violenti come in una qualunque periferia di Lagos, pronti a uccidere un giornalista nel centro di Amsterdam, esattamente come venne ucciso l’avvocato Derek Wiersum, il 18 settembre 2019, è frutto del fatto che chi comanda criminalmente in Olanda oggi ha una possibilità di accesso al riciclaggio come in nessun’altra parte d’Europa.

Il sistema finanziario olandese ha permesso ai gruppi criminali di arrivare a questo tipo di dinamica: chi comanda in Olanda, comanda il cuore del riciclaggio europeo.
E chiunque si oppone ai loro affari deve essere eliminato.
Possono farlo perché i loro soldi sporchi girano sulle stesse piattaforme, senza regole, dei soldi del capitalismo contemporaneo.

Chi ha ordinato la morte di Peter de Vries sa che chi tocca i suoi soldi toccherà i soldi di tutti
, e sa di poter giocare su questa opportunità. Sulla necessità dell’Olanda di essere omertosa e di non fare davvero luce sui propri meccanismi finanziari.

L’Olanda non permette soltanto alle grandi società del capitalismo contemporaneo di avere dei vantaggi fiscali
.
Ci sono moltissimi altri privilegi che portano le società a trasferirsi da voi. La possibilità per le holding di avere un fisco praticamente inesistente, una flessibilità della governance societaria senza precedenti rispetto ad altre nazioni, un apparato giudiziario veloce al servizio delle vicende finanziarie e senza burocrazia; un paradiso delle multinazionali, con un sistema di fiscalisti, commercialisti, advisor, amministratori «fluidi», in grado di poter gestire velocemente i soldi, con il solo obiettivo di guadagnarci.

Avete fatto entrare tutto il denaro possibile, e in finanza riconoscere il denaro pulito da quello sporco e rintracciarne l’origine è impossibile
. Ogni volta che entra nei vostri confini del capitale lo battezzate come legittimo, e questo pensavate che non avrebbe generato quello che sta accadendo?

La «Mocro Maffia» è un’organizzazione potentissima
, la più importante organizzazione mafiosa dei Paesi Bassi, potente sia in Belgio che in Olanda, in realtà in una struttura sì su base etnica, marocchina, ma accoglie affiliati del Congo, del Suriname, slavi e olandesi.

Uno dei motivi per cui, probabilmente, è stato ucciso il coraggioso giornalista Peter de Vries, è perché testimone nel processo Marengo.
L’Italia avrebbe saputo gestire il processo Marengo, e l’Olanda avrebbe dovuto avere l’umiltà di chiedere a Paesi con una più lunga esperienza di contrasto al crimine.
Invece il processo contro il boss Ridouan Taghi procede a rilento, con risultati investigativi molto al di sotto di quelli che potevano essere ottenuti.
Ebbene, Taghi per l’opinione pubblica, probabilmente per molti di coloro che stanno leggendo, è solo uno dei tanti criminali, «immigrati», che non riguardano la vita civile dell’Olanda. Immigrati che spacciano in strada e si ammazzano tra di loro: falso.

Se lui oggi è così potente è perché può usare due scalini: il Marocco, per far transitare la droga che gli arriva dal Sudamerica, e l’Olanda, per poter riciclar
e.
Chi è amico della mafia olandese è amico del sistema economico olandese.

Tutti vogliono essere partner della «Mocro Maffia» sapete per cosa? Se state pensando al porto di Rotterdam, che da sempre viene gestito per i carichi di cocaina, vi sbagliate.
È per il riciclaggio.
La «Mocro Maffia» si è trasformata da miserabile organizzazione di spaccio di strada a holding finanziaria perché l’Olanda è un paradiso per i soldi dei narcos.

Pensate che la democrazia olandese di questo non pagherà un prezzo altissimo? È il sistema olandese che ha reso Taghi e la «Mocro Maffia» così potente.

È passato troppo poco tempo e le informazioni sono troppo poche per poter dire per quale motivo è stato ucciso Peter de Vries. Io sono convinto, come molti osservatori, che il ruolo di testimone del processo Marengo probabilmente sia la causa principale della sua esecuzione. Il suo ruolo di testimone era importantissimo, perché non era soltanto formale, ma era quello di una persona che conosce i meccanismi criminali e può renderli pubblici. Renderli pubblici prima di una sentenza, perché può parlare di indizi, può parlare di connessioni. La polizia, prima di chiudere un canale di approvvigionamento di coca, di riciclaggio, può metterci mesi o anni. Un’inchiesta giornalistica può accendere una luce immediata, e costringere quindi un’organizzazione a non usare più quelle autostrade per il riciclaggio, o quelle strade e quei contatti politici per il traffico.

Quando parliamo di «Mocro Maffia» stiamo parlando di un’organizzazione che è riuscita ad avvicinare e corrompere il presidente del Suriname, Dési Bouterse. Stiamo parlando di un’organizzazione che è riuscita a federarsi con i clan montenegrini, le potenti organizzazioni serbe che da sempre in Olanda hanno una presenza.

Stiamo parlando di un’organizzazione che ha già ucciso un giornalista, Martin Cook, che voi olandesi liquidaste velocemente come l’omicidio di un ex criminale. In verità, lui era stato ucciso per la sua attività giornalistica, ma voi avete preferito porre attenzione sul suo passato turbolento. Questa è la peggiore delle risposte che date sempre: sono i marocchini, sono gli italiani, sono i russi, sono i serbi. Sono gli immigrati, così utili ma anche così pericolosi. «Tenere fuori gli immigrati ci farà stare lontano dal crimine». Non è così. Questi mondi, che voi spesso declinate come esterni, stranieri, sono solo il segmento operativo di una confederazione di interessi completamente olandesi. Sostanzialmente, tutta questa massa criminale esiste al servizio del sistema finanziario olandese, perché il sistema finanziario olandese, in forma del tutto neutrale, non rimbalza più nessun flusso economico.

Voi olandesi avete conosciuto il nome di Ridouan Taghi poco prima che fosse arrestato, soltanto nel 2015, ma in realtà comandava da molto più tempo. È esattamente quello che sta accadendo con tutto il resto: il vostro governo non riesce né a capire, né a raccontarvi quello che state diventando: un’isola di denaro criminale, scivoloso, un forziere dove nascondere il frutto dell’evasione.

L’Olanda si arricchisce del denaro che viene portato via dalle altre nazioni: siete diventati dei pirati della finanza e così facendo la vostra terra sta diventando come un’isola di bucanieri che nascondano i loro soldi. In fondo con le vecchie e reali isole dei pirati, Aruba, Curaçao e Sint Maarten, da sempre raccogliete il denaro dei narcos (e non solo naturalmente) che vi arriva dritto nelle vostre banche.

È da sempre che le isole «olandesi» sono forziere della malavita; già nel 1997 era notizia nota agli inquirenti che 14 banche erano state create ad Aruba da società legate alle organizzazioni criminali russe, depositi e transazioni non vengono controllati nei Caraibi olandesi e proprio da qui arriva sino ad Amsterdam il peggior denaro dei cartelli. Possibile che di tutto questo la politica non ne abbia mai fatto dibattito? Mai nelle campagne elettorali è stato elemento di reale confronto? Peter de Vries non è stato semplicemente ucciso dagli Angeli della Morte (così il gruppo del boss di Taghi si autodefinisce).

La pistola alla tempia gli è stata messa da tutto il sistema olandese che ormai è un sistema criminale che De Vries combatteva. Un sistema che non riesce a cambiare, e un governo che non si sente responsabile di questo è un governo complice. Come hai fatto, cara e libera Olanda, a diventare il cuore marcio d’Europa senza ribellarti e opporti ?

Categorie:Cronaca, Inchieste, Mondo

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10 replies

  1. Come al solito il “Caravaggio” parte bene dal grande(un attimo) e poi parte sulla criminalità “minore” che fa sangue.Universi paralleli

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    • più che paralleli che, per le leggi della geometria, non si dovrebbero incontrare mai
      direi anelli di una catena o ingranaggi di un meccanismo, non saprei che altre analogie trovare
      ma nelle holding o, per meglio definire, in una ATI (associazione temporanea d’impresa)
      c’è chi solleva un telefono, chi passa le carte e chi lavora di badile e piccone.

      comunque per cose del genere, da noi definite mafia, c’è prima da provare che essa esista,
      e poi provare che i reati commessi avvengano in quel contesto, il tutto da velocizzare in processi
      sprint, pena la decadenza dei medesimi ed un bel coretto sulle arie di
      “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato scurdammoce ‘o passato”
      il riferimento alla legge appena passata è voluto.

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    • Concordo con Anail. Pero’…

      Pero’ Saviano cosa pensa del sistema finanziario indurstriale italiano? Lo stesso che controlla i giornali e le case editrici che pubblicano i suoi testi? Lo stesso sistema che ha di fatto messo Draghi al comando con il compito di perseguire i propri obiettivi, primo tra tutti la “riforma” Cartabia. Dov’era Saviano mentre Conte combatteva – in completa solitudine – per non regalare l’impunita’ alle mafie italiane?

      Forse e’ effettivamente intervenuto e me lo sono perso. Nel caso, per favore, fatemi sapere.

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  2. Se chiedete ad un qualunque immigrato dal Surinam quanto difficile sia avvicinare uno qualunque dei presidenti di quel Paese al fine di corromperlo, vi potra’ testimoniare quanto tutti costoro non aspettassero altro, a braccia aperte, fraternamente (per quanto non mettessero annunci sui giornali, ecco questo no).

    Uffi, Saviano scrive come un Dibba? E parla direttamente ai Paesi Bassi? Io mi ricordo di quel che i produttori di Hollywood ai tempi di John Wayne abbaiavano agli sceneggiatori (“se vuoi mandare un messaggio spedisci una cartolina”) e credo che valga anche per il giornalismo. Ma e’ chiaro che il signore dai tanti meriti forse non ricerca piu’ di tanto (anni fa provvedeva ad informare con piu’ dettagli) e quindi sara’ che veste i panni dell’opinionista.

    Ad ogni modo, tutto vero, ma non serve che ve lo dica io.

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    • Bravo Roby ma prima de pubblicà ancora chiedi a Enio se te passa quarche dritta che nun t’arisurta.

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