Il Movimento presidenziale

(Tommaso Merlo) – Conte sembra già presidente del Movimento, come se dessero per scontato un plebiscito degli iscritti. Il tutto in un silenzio assordante. Nei vecchi partiti c’erano diverse mozioni e percorsi congressuali in cui si confrontavano anche aspramente. Il Movimento si sta invece trasformando radicalmente in presidenziale e non vola una mosca. Giusto una rissa preliminare tra big e poi social bastonate a chiunque osi mettere in dubbio la santità di Conte. E questo nonostante gli iscritti abbiano votato per una leadership collegiale solo pochi mesi fa. Boh. Misteri della fede. Ma c’è ben poco di originale nella beatificazione contiana e nella giravolta presidenzialista del Movimento. L’Italia è il paese dei presidenti, dalle bocciofile fino al Quirinale. Un tarlo culturale. Dare la colpa ai presidenti de noialtri non sarebbe giusto. Sono gli italiani che li mettono su qualche pulpito e poi passano il tempo ad incensarli ed attendere miracoli. Tarli che s’imparano fin dalla giovane età. In famiglia come a scuola. In Italia conviene sedersi al primo banco e ridere alle battutine sceme del prof perché in quel modo la sufficienza non ti mancherà mai. Se invece ti siedi in ultima fila ed osi contestare gli errori e le ingiustizie del prof allora rischi e non ti verranno riconosciuti nemmeno i tuoi meriti. Questa è l’Italia che piaccia o meno, con tutte le eccezioni che però confermano la regola. In Italia spuntano presidenti come funghi e tutti accorrono ai loro piedi. Per ottenere protezione, per ottenere vantaggi e tornaconti, per conformismo, per comodità. Un tarlo culturale. Presidenzialismo e leccapiedismo. In società, sul lavoro, in politica, ovunque. Basta accendere la televisione o sfogliare un giornale. Ma se presidenzialismo e leccapiedismo rendono tantissimo ai singoli fin dai banchi di scuola per arrivare alla scrivania di mogano in qualche palazzo, a livello democratico sono catastrofici. Basta aprire la finestra e guardar fuori per rendersene conto. Con l’Italia fanalino di coda d’Occidente e incapace perfino di risolvere questioni davvero basilari per una democrazia tipo una giustizia decente o una vera libertà di stampa o liberarsi dai conflitti d’interesse e dalla criminalità in maglietta e da quella in camicia bianca. Basta aprire la finestra. Coi cittadini a darsele di santa ragione fra loro per difendere il proprio salvifico presidente e poi non cambia mai nulla. Ma invece di rendersene conto e di smetterla d’illudersi, gli italiani passano cocciutamente da un presidente all’altro. Vi sono perfino presidenti salvifici del passato che hanno già fallito clamorosamente ma che sono ancora sulla scena pubblica grazie a seguiti sempre più esigui ma irriducibili. Presidenzialismo e leccapiedismo culturali più che politici. In Italia si grida al regime solo quando comandano i presidenti degli altri. Se vince il proprio presidente sarà un paradiso, se vince quello altrui un infermo salvo poi ritrovarsi tutti immersi sempre nella stessa melma. Tarli atavici e davvero difficili da estirpare. Ma dare la colpa ai presidenti de noialtri non sarebbe giusto. Da quello della bocciofila fino al Quirinale sono gli italiani a metterli su qualche pulpito per poi passare il tempo ad incensarli ed attendere miracoli. Ogni fazione il suo. Tutti con la testa all’insù verso qualche salvifico presidente invece di guardarsi dentro, invece di capire che l’unico modo per costruire un paese migliore è cambiare se stessi. È assumersi le proprie responsabilità, è fare la propria parte incarnando il cambiamento che si desidera realizzare.

19 replies

  1. Nemmeno merita di essere letto.
    Sto Merlo è un compagno di merende di Grillo, un suo propagandista che manipola la verità per avvantaggiarlo.
    E lo fa mescolando fatti veri e falsi, opinioni condivisibili che servono alla fine solo per dare maggiore credibilità alle balle che intende propagandare.

    Un baro.
    Un giornalista come può esserlo un Feltri o un Sansonetti. Bari.

    Se ci pensate bene, il peggior conticidio, il più meschino, il più infame, è stato proprio il disprezzo manifestato da Grillo pubblicamente verso Conte.

    Merlo avrebbe voluto che Grillo continuasse a fare il “garante” alla vecchia maniera, ovvero il padrone.
    Gli attacchi a Conte vanno visti in questa luce.

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    • Condivido in pieno andreaex, complimenti,
      Se sei stato sulla terra negli ultimi tre anni, se hai studiato i fatti avvenuti se vai a vedere la cronologia del RF, se vai a vedere come è uscito Conte dal palazzo, con applausi, con onore e dignità a nome di tutti gli italiani è vergognoso, ipocrita, ruffiano dei più beceri, scrivere un cotanto articolo, saluti

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  2. Una volta lo leggevo con entusiasmo, oggi la lettura dei suoi articoli mi fanno cadere le braccia. Ma è lo stesso Merlo di prima o qualcuno che ne ha usurpato il nome?

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    • No, è lo stesso tifoso che scriveva panegirici pomposi, magari efficaci come pacca sulle spalle, se si condividevano le sue idee, ma che erano di una miopia disarmante.

      Gli va riconosciuto che “in Italia si grida al regime solo quando comandano i presidenti degli altri” è una frase, non particolarmente originale né geniale, ma ben riuscita.

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  3. Il partito di Conte sta andando verso l’impunità VERA per i mafiosi e i ladri col colletto bianco, ma la colpa è di merlo che lo denuncia…

    “Con l’Italia fanalino di coda d’Occidente e incapace perfino di risolvere questioni davvero basilari per una democrazia tipo una giustizia decente o una vera libertà di stampa o liberarsi dai conflitti d’interesse e dalla criminalità in maglietta e da quella in camicia bianca.”

    Se NON foste GENTAGLIA, penserei vi possano piacere persino i figliuolo e i draghi…impegnati a parlar male degli arcuri.

    Il tema centrale è la mafiosa ciellina, ma il FUORI TEMA è merlo che è colpevole di dire che la mafiosa cilellina fa cose mafiose.

    La mafia chiama e subito partono in suo soccorso qui sul blog…sono sempre i soliti…sono loro…alcune finte sceme, altri, troll a libro paga…

    Al servizio della mafia. Sempre.

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  4. Gatto, tu sei troppo intelligente per scrivere figli di papa’ estrapolato dai 24 minuti di concetti, non cadere così in basso, capisco che da milanese tu debba attaccarti a tutti per nascondere o far dimenticare i mega disastri lombardi, ma puoi benissimo far meglio
    Per Andrea vorrei copiaincollare il post di Lilia: leggerti e da far cadere le braccia..

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    • Ma chi ti ha mai detto che sarei milanese e che non sia contro i disastri lombardi che addirittura nasconderei? Poi, te lo dico da amico: non mi dare dell’intelligente che poi Anail va su tutte le furie! Lo sai che ti stima, quindi non darle il pretesto per dirti che ci sei cascato pure tu. ERGO (cit.), come dici di solito: saluti.

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      • Ti chiedo scusa, mi sembrava che facessi il bidello a milano…
        Massimo rispetto per anail che leggo e ammiro, non vuol dire che tu non sia persona arguta, poi forse siete dello stesso segno zodiacale…..
        Di sicuro molti tuoi post fanno girare gli zebedei…

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      • Siete dell’Ariete ma qualcuno più che cocciuto è de coccio 😀

        Comunque anche io sono dell’Ariete, se potessi cambiarmi il carattere con una pasticchetta magica lo farei volentieri, il mio m’ha creato qualche problemino.
        Ma vedo che voi vi compiacete del vostro.

        Sarebbe bello e interessante mantenere la consapevolezza di sé adottando nuove pratiche comportamentali e divertirsi a vedere l’effetto che fa, come nella canzone di Jannacci.
        Potrebbe essere una esperienza interessante ed intensa, il viaggio più strambo della tua vita e magari anche il più entusiasmante.
        Ma è una esperienza difficile da realizzare perché inevitabilmente cadiamo nelle stesse dinamiche, difficile liberarsi da sé stessi.

        La cosa fica di avere superato i 50 anni è che non te ne frega più un cazzo di scoprire quanto sei coglione.
        Che importanza ha?
        Da bambino vuoi fare l’astronauta, se scopri che sei un coglione ci rimani male, il tuo sogno naufraga.

        A 50/60 anni quello che sei sei, ti rimangono sì e no 10 massimo 15 anni di vita degna di essere vissuta (se sei riuscito a mantenerti in forma ed in salute).
        Cazzo te ne frega di scoprire davvero chi sei?
        Quale prospettiva potrebbe preoccuparti?
        La vecchiaia può essere un momento di vera e autentica emancipazione.

        Abbandoniamo sti cazzo de’ segni zodiacali, roba da fichette del Liceo.

        De Crescenzo voleva sostituire i segni zodiacali con i presocratici, la cui visione del mondo poteva essere più interessante.
        Meglio parlare del cinico Diogene, in cui qualcuno potrebbe anche riconoscersi, che di Ariete, Sagittario…

        Che cazzo ho scritto? Boh

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      • Cioè volevo dire che da bambino la realtà ti spaventa, da vecchio la realtà – anche quella brutta – in qualche modo ti seduce.

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  5. Tommaso Merlo se speri che la gente smetta di pensare e ha vivere..(per la tua “morale”), sei sulla strada sbagliata. è ora che lo capisciate tutti. Non prendertela con altri. Piuttosto una “riflessione” sugli “elementi” da “sbarco” la vogliamo fare? Nel movimento serve solo una vera rivoluzione. Che vengano “all’emersione” gente che almeno anche se poco pratica sia almeno sincera. Siamo di bocca buona non pretendiamo ,l’eccellenza.(Visti i danni).Gente di cuore impavido basta e avanza.

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  6. La riforma ciellina della giustizia è da respingere assolutamente e senza dubbi.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/27/cartabia-il-nuovo-parere-della-commissione-csm-affidare-alla-politica-la-scelta-dei-reati-viola-lassetto-costituzionale-improcedibilita-avra-effetti-drammatici/6275413/

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/27/con-la-riforma-cartabia-rischiano-di-andare-in-fumo-anche-i-processi-per-reati-commessi-prima-del-2020-il-precedente-della-consulta-e-la-ministra-era-giudice/6275596/

    Questi due articoli oggi sul FQ.

    Ai miei occhi Conte svelerà il suo valore attuale su come reagisce a questa distruzione della giustizia.
    Ieri dicevano che draghi forse avrebbe ceduto sui reati di mafia, oggi si parla di una possibile concessione sui reati di corruzione, ma la riforma rimarrebbe comunque mostruosa, lo testimonia anche il CSM (all’unanimità tranne il voto di fi, che conferma la regola doppiamente), e avrebbe ragionevoli rischi di diventare anche retroattiva.

    Conte è professore di diritto, non può non sapere e quindi non può cedere.

    Se cede e lascia passare questa riforma che rimane mostruosa anche se non si applicasse a qualche categoria di reati, per me perde completamente credibilità e voterò no allo statuto, qualunque esso sia, e non darò più il mio piccolo voto al movimento.
    Se non cede e adotta contromisure drastiche (no alla fiducia e uscita dal governo salvassassini) manterrà il mio appoggio e il mio voto.

    Pochi giorni ancora, o forse solo ore, e sapremo.

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    • Mi fa sorridere, poi, come si tenti di far passare la corruzione come una sciocchezzuola, quando di corruzione – specie sui lavori pubblici – ci si può lasciare le penne.

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  7. Povero Merlo, la prosa e’ migliorabile ma il concetto e’ condivisibile, e’ una critica agli itagliani e non al nuovo Presidentissimo Conte, che puo’ essere ottimo o pessimo, non e’ questo il punto.

    Il Duce parte socialista e arriva fascio, Giggino parte bibbitaro e arriva poltronaro, Renzie parte rottamatore (a chiacchiere) e arriva arabo rinascimentale, e’ la natura umana, i 5 stelle erano quelli dei portavoce e della democrazia dal basso, ovvero quelli col culo sulla poltrona stanno li’ ma non contano un kaiser, comandano gli iscritti.

    Chi dice che questo era in teoria, poi c’era il Peppo Grullo, bene, non contraddice l’assunto ma e’ esempio lampante.

    Che conferma che dare troppo potere a uno provoca sempre sconquassi, pure gli Elevati c’hanno il figlioletto di papa’ loro (oppure il calo permanente degli zuccheri, nin so’), e prima o poi mandano tutto a puttane.

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