“Chiusi in casa come sorci”: Burioni si scusa per il tweet

(Roberta Scorranese – il Corriere della Sera) – Roberto Burioni la vuole chiudere così: «Certamente quel tweet non lo riscriverei, perché qualcuno si è sentito offeso». È un eufemismo, viste le migliaia di insulti arrivati al professore di Virologia del San Raffaele di Milano dopo il tweet più contestato degli ultimi giorni.

Che dice, testualmente: «Propongo una colletta per pagare ai no-vax gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci». Burioni si riferisce a quelli che non avranno il green pass perché non vaccinati. Sarà stato per il tono sarcastico, sarà stato quel «sorci» un poco ardito, fatto sta che è dal 23 luglio che su Twitter non si parla d’altro o quasi.

Il professore, impegnato da anni nella divulgazione scientifica che dimostra l’efficacia dei vaccini (non solo quelli contro il Covid-19), non risparmia mai la sua ironia puntuta sui social network, ma stavolta la reazione è stata particolarmente violenta. Il commento più gentile: «Sarebbe lei il sorcio da laboratorio in qualità di cavia per le case farmaceutiche».

Quello più inquietante: «Questo tweet ha un che di hitleriano». C’è stato naturalmente chi ha evocato un provvedimento disciplinare e così, puntuale come la risalita dei contagi dopo le riaperture, è arrivata la reazione del Codacons, che ha annunciato di avere in preparazione un esposto all’Ordine dei medici contro lo scienziato per chiederne la radiazione.

Burioni non aggiunge altri commenti a queste dichiarazioni che fa al Corriere della Sera : «Il mio era un tweet ironico, ma io ho dimenticato che Twitter non è il luogo dell’ironia (e dell’autoironia). Colpa mia comunque». Eppure sempre con ironia risponde alle due ali della curva parlamentare che lo hanno attaccato più duramente, Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e Marco Rizzo, segretario del Partito comunista.

Alla prima, che parla di parole «vergognose», Burioni ricorda che le vaccinazioni obbligatorie sono iniziate molti anni fa, nel 1939, senza nessuna protesta. E rispondendo a Rizzo, che lo accusa di «arroganza e odio di classe», aggiunge: «Mi odiano i neofascisti, ma mi odiano anche i veterocomunisti: penso proprio di essere nel giusto». Infine, il virologo conclude: «Però che uno finisca ricoperto di insulti perché dice che bisogna vaccinarsi è roba da non credere nel 2021, dopo quello che abbiamo passato».

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10 replies

  1. Lo spessore culturale, il rispetto e la perfetta educazione del Nostro sono ormai ben note. Inutile scusarsi.

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  2. Questo mediocre personaggio non merita odio, meriterebbe semplicemente un calcio in culo da giornali e tv, che a loro volta meriterebbero altrettanti calci in culo per la loro connivenza col sistema marcio che si autoalimenta con tutte queste merdacce.

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  3. parafrasando petrolini…!
    non ce l’ho con lui…! ce l’ho con chi, a un simil imbecille, gli ha dato la laurea…!

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  4. Ha sbagliato a scusarsi, anzi, avrebbe dovuto scusarsi con i sorci, dato che è meglio essere sorci piuttosto che no – vax /no-brain

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      • Che poi, tu che pensi di essere tanto intelligente, ti pare normale che il Codacons (che dovrebbe difendere i cittadini) vada contro a Burioni??

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