Questa storia non può e non deve finire così

Il potere corrompe e rovina tutto, distrugge le speranze, erode la fiducia, spinge i nuovi eletti nelle file dei politicanti, quelli che pensano solo ai propri interessi ed a quelli dei loro amichetti. Il motivo?

(Segn. Viviana Vivarelli) – Loretta Napoleoni (economista) – Il Fatto Quotidiano – Non è il successo o il denaro, il motivo vero è un altro, è la perdita di contatto con la base, con la gente comune. Si viaggia in auto blu blindate e si mangia dal Bolognese. Non si va più al bar a prendere il cappuccino e si scambiano due parole con l’operaio che sta sfasciando la strada per riparare l’ennesima buca; non si prende l’autobus e si ascoltano le lamentele degli studenti su una scuola che non funziona più; non si combatte per ore ed ore con i call center perché si è rotto il modem o si fa la fila in questura perché qualcuno ci ha rubato il portafoglio.

Quelli del Movimento 5 Stelle che ho conosciuto io durante la genesi di questo partito erano gente comune, che viveva la vita come la viviamo tutti noi. Mi hanno invitato nelle loro case per discutere di economia, sono andata a mangiare con loro la pizza in trattorie semplici, in quartieri popolari, abbiamo fatto incontri improvvisati nelle aule magne delle scuole, a volte organizzati anche il giorno prima. Allora si respirava aria nuova, c’era la speranza che finalmente, finalmente in questo paese straziato dal crimine organizzato, soggiogato dalle logiche della guerra fredda, e più recentemente subordinato ad un’Europa unita in mano alle nazioni del Nord che ci considera dei pezzenti, c’era la speranza che qualcosa finalmente cambiasse.

Ecco il motivo per il quale molti, moltissimi, giovani, meno giovani ed anziani, hanno votato il Movimento, la sua grande forza era, come giustamente ripeteva Beppe Grillo, il fatto che nasceva dalla base, era un movimento grassroot (=di base), come dicono in inglese, un’immagine che ben rende l’importanza del legame che avevano con la base. Il Movimento era sorto dalle radici, proprio come quelle dell’erba che stanno sotto terra ma che nutrono le foglie che germogliano.

Dove sono finite queste radici? Noi siamo ancora qui, sempre uguali, ci barcameniamo in una nazione che sembra incapace di rinnovarsi, di reinventarsi. Ciò che è venuto a mancare sono i germogli, che fine hanno fatto? Sono svaniti, risucchiati dalla macchina politica, che ha reciso il legame con la base.

Non esiste più il movimento grassroot, esiste solo l’erba, risecchita, gialla, morta sul terreno. L’obiettivo del Movimento non era mantenere il potere a qualsiasi costo, l’obiettivo era cambiare tutto. Se fosse rimasto fedele a questo fine non si sarebbe alleato con la Lega o con il Partito democratico, non avrebbe sostenuto l’ennesimo governo tecnico e non si sarebbe reinventato statuti, garanti e così via. Gli eletti dopo il secondo mandato sarebbero tornati a vita privata. Il Movimento avrebbe atteso il momento giusto, con la maggioranza schiacciante giusta per governare. Ma non lo ha fatto. Siediti sulla sponda del fiume ed aspetta che passi il cadavere del tuo nemico, diceva Deng Xiaoping.
I grandi uomini politici hanno pazienza, non sono interessati ad erigere statue d’oro in loro onore (o titoli di capo politico, garante, leader o quel che sia), i grandi uomini politici navigano costantemente verso la meta finale.

Io appartengo a chi ha creduto nel Movimento e ne è stato travolto subito dopo la prima vittoria elettorale. I danni che la mia vicinanza a 5 stelle ha prodotto sono tanti, sono stata insultata pubblicamente in televisione, accusata di non essere laureata, mi sono dovuta dimettere da diversi incarichi inclusi quelli che avevo all’università di Cambridge, sono stata hackerata più volte e sono stata vittima di mobbing da parte di economisti neo-liberisti che oggi fanno da consulenti al governo Draghi, che il Movimento 5 Stelle appoggia. Ancora oggi mi lecco le ferite. Ciononostante, vedere questa incredibile iniziativa naufragare nei bisticci, pastrocchi ed intrallazzi dell’Italietta parlamentare e dei partiti non mi rende felice, al contrario, mi fa solo male.

I grandi cambiamenti hanno sempre un prezzo, che anche gente come me, ai margini del sistema, a volte paga. È un prezzo che si accetta in nome del bene pubblico. Ma qui non vedo nessun cambiamento, vedo la creazione dell’ennesimo partito italiano, centrista, perbenista, in abito blu, naturalmente europeista e con il cappello in mano a Bruxelles. È dalla fine delle seconda guerra mondiale che giriamo con questo cappello.

Il Movimento 5 Stelle ci aveva fatto sperare che finalmente ce lo saremmo messi in testa. E a Beppe ed alla vecchia guardia del 5 Stelle dico: riprovateci! Tornate alle origini, fate mea culpa e ritentate. Questa storia non può e non deve finire così.

19 replies

  1. “Gli eletti dopo il secondo mandato sarebbero tornati a vita privata. Il Movimento avrebbe atteso il momento giusto, con la maggioranza schiacciante giusta per governare”

    Realismo sconosciuto

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  2. “Siediti sulla sponda del fiume ed aspetta che passi il cadavere del tuo nemico, diceva Deng Xiaoping.”- lo diceva anche Confucio
    e in tempi recenti Renzi , intanto che aspettiamo i cadaveri fino al 2050 per avere 51% ( governare da soli) ricordiamoci anche questo

    anno 2011

    “italiadecide” nasce con l’intento di promuovere una analisi condivisa e realistica dei problemi di fondo del nostro Paese per guardare al futuro attraverso strategie di medio-lungo periodo. Tra questi problemi spiccano le difficoltà del sistema decisionale, che costituiscono il principale campo di ricerca

    Italiadecide è una delle decine, forse centinaia di fondazioni e associazioni politiche fiorite negli ultimi anni. Una febbre, per essere un politico decente bisogna averne almeno una. Soggetti che promuovono attività culturali, ma che talvolta sembrano il nuovo bancomat della politica. Un fenomeno che dopo le inchieste degli ultimi mesi merita un approfondimento.

    “Niente di strano, lo scopo della nostra associazione è proprio unire persone di aree diverse”, racconta il presidente Luciano Violante. Tra i promotori (il grado più alto della gerarchia) compaiono nomi perfettamente bipartisan: si va da Giuliano Amato a Giulio Tremonti passando per Gianni Letta.

    Italiadecide – Associazione per la Qualità delle Politiche Pubbliche – leggete chi decide la “qualità della politica” e cosa vuol dire
    essere realisti. Con la stampa e questi ” campa cavallo che l’erba cresce

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/27/linciucione-della-fondazione/173450/

    anno 2021 decidono sempre loro, che vi piace o no ,e se non trovi alleato sarai sempre sulla sponda del fiume.

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  3. Nel mentre,Gigino di Maio ha presenziato PITTI UOMO e 2 giorni fa, un’altra manifestazione di moda.

    Nessuna parola sul disastro dei 5S.

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  4. Il privilegio è una droga che da un momentaneo piacere, e poi ti resta soltanto l’assuefazione.

    Il taglio dello stipendio era un colpo di genio, in quanto impediva o rallentava il processo di distaccamento dalla realtà popolare.

    Poi dopo anni di “onorevole”, di file saltate, di possibilità extra, di potere, di tutto gratis, ecc ecc, l’assuefazione è inevitabile, ed ecco il secondo colpo di genio (non sono ironico, lo credo davvero): il limite dei due mandati. Quando sei cotto ti cambiamo.

    Ma il potere è ancora troppo forte e la democrazia dal basso ancora troppo debole e ha perso il primo round.
    Ma l’incontro è ancora lungo, e mentre la democrazia dal basso non può che crescere in forza, il potere non può che indebolirsi, e il risultato finale non è scontato per niente.

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    • esattamente. Ma i sabotatori del blog spostano l’attenzione da altre parti. Perchè queste porcate sono i primi a volerle.

      Il figlio del figlio del nipote amico di uno che ha votato m5s.

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    • …E la marmotta continuava ad incartare…

      PS: dà con accento, ma dubito che repetita iuvent… ahahah…

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      • Scusa gatto, io latino l’ho studiato solo a scuola e malvolentierissimo, ma ho sempre sentito dire repetita iuvAnt. Dov’è che dice che si scrive iuvEnt? Nei link che hai postato scrivono iuvAnt.

        Che poi io me ne fotto sia chiaro, era solo per farti notare che scrivi un post con una correzione grammaticale a quello che ho scritto facendo a tua volta un errore…
        Ora il punto è questo: vale la pena stare a correggere tutti gli errori, che sono dovuti fra l’altro principalmente a errori di battuta o a t9 dementi?
        Visto che capitano a tutti, direi che la cosa migliore è non accanirsi, specialmente se la frase è comunque comprensibile.
        A me personalmente interessa molto pià il contenuto delle frasi che la forma.

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      • @fc, non ci posso credere: ma non ci arrivate proprio o non ci arrivate proprio? Spero non sia la seconda… Con voi non c’è nemmeno gusto: siete di una noia imbarazzante.

        Come non detto.

        Buona serata

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  5. Non convincono le parole apparentemente accorate di questa economista.
    Mi chiedo: come può una persona con un vissuto importante (e che, per questo, dovrebbe conoscere bene i meandri dell’animo umano) NON aver previsto che un risultato importante come quello del 2018 obbligava il M5S a prendersi subito delle responsabilità di governo (anche per rispetto dei princípi della Costituzione) con gli annessi e connessi che questo comporta.
    Come si fa, poi, a non immaginare che prendersi delle responsabilità è diverso dallo stare sul fiume ad aspettare comodamente cadaveri di nemici con cartelle cliniche da urlo e ben lungi da lasciar presagire dipartite prima di quelle di chi sta sulla riva con la margheritina tra i denti?
    Come si può non aver previsto che le cariche pubbliche comprendono oneri ma anche onori e privilegi e che questi mettono a dura prova gli esseri umani che, umanamente, rischiano di farsi trascinare negli abissi degli opportunismi e dell’incapacità di rinunciare al luccichii del Potere?
    Ma davvero non ha messo in conto tutto questo la signora economista?
    E davvero questa signora crede davvero che Grillo, che più di tutti gli altri sta dimostrando di essere avvinghiato come la gramigna al proprio Potere acquisito su quella che ritiene essere la Sua creatura e Sua Proprietà, possa essere colui che riporta verginità al Movimento di cui si ritiene padre-padrone?

    Cara Economista: in una comunità di persone non esiste la perfezione assoluta. La perfezione si desidera ma è umanamente irrealizzabile.
    Ma ci si può avvicinare. Solo, però, se si sanno accettare umanissimi errori (che avrebbe fatto anche lei se fosse stata chiamata ad assolvere un compito istituzionale) e altrettante cadute indispensabili per crescere e non rimanere perennemente allo stato infantile.
    E accettare errori e cadute non vuol dire assolverle , ma prenderne atto per migliorarsi , perché solo l’impegno e il vissuto ti dà i mezzi per affrontare le sfide del futuro senza rinunciare ai princípi per i quali vuoi batterti.
    Evitando di abbandonarti sui prati delle rive del fiume a guardar le nuvole e sognare per paura di metterti alla prova.

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  6. Ciao Fesso, vedi che la frittata la puoi girare solo una volta. Se hai toppato hai toppato.

    Eddai… capita persino a me!

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