Il vicepresidente del Consiglio si schiera col presidente della Biennale. “Giuli assente all’inaugurazione? Ognuno fa ciò che crede”. Lo scontro per la presenza del padiglione della Russia

La Biennale fa litigare il governo, Salvini va a Venezia e si schiera contro il ministro Giuli: “Ha ragione Buttafuoco”

(ilfattoquotidiano.it) – “Continuo a ritenere che Pietrangelo Buttafuoco abbia ragione“. Con queste poche parole il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, si inserisce nello scontro tra il presidente della Fondazione La Biennale di Venezia e il ministro dello stesso governo di cui fa parte, vale a dire il titolare della Cultura, Alessandro Giuli, con tanto di relazione degli ispettori del Mic.

Il leader della Lega è appena sbarcato nel capoluogo veneto proprio per visitare La Biennale, la cui apertura al pubblico è prevista per domani, sabato 9 maggio. “Non penso che gli artisti americani, cinesi, israeliani o russi siano portavoce di conflitti in corso” ha detto ai giornalisti. “Godiamoci l’arte, godiamoci gli artisti al di là delle polemiche, delle bandiere, dei boicottaggi perché un giorno c’è quello sulla Russia, poi su Israele, poi c’è il boicottaggio sugli Stati Uniti”. Dopodiché, come detto, Salvini si è schierato con Buttafuoco: “Ha ragione lui. Penso che l’arte, come lo sport, visto che abbiamo appena finito le Olimpiadi, debbano essere esenti da conflitti“.

Nei giorni scorsi il ministro Giuli aveva contestato Buttafuoco per la decisione di aprire le porte della Laguna alla Russia, con un proprio padiglione, assente dal 2019. E soltanto ieri lo scrittore e giornalista, nonostante le accese polemiche, ha ringraziato lo stesso Giuli: “La Biennale non è un tribunale ma un giardino di pace. Alle istituzioni chiediamo dialogo, non carte che girano” aggiungendo che “qui l’unico veto è l’esclusione preventiva“. Poi ha ringraziato “Alessandro Giuli e tutte le istituzioni dl territorio che in vario modo sostengono le iniziative della Biennale”.

Il leader del Carroccio ha risposto in merito all’assenza di Giuli all’inaugurazione di domani: “Sono qua per gli artisti. Il mio commento sugli assenti era sui cosiddetti artisti che boicottano altri artisti, non sui colleghi ministri, ognuno fa quello che ritiene”. E ha aggiunto: “Io rispetto la sensibilità degli altri, mi aspetto che gli altri rispettino la mia. Più che mandare ispezioni, verificare se è stata rispettata la legge, che è stata rispettata e basta. Poi io mi godo, sperando di coglierne l’essenza, quello che vedrò oggi”. L’intenzione del ministro dei Trasporti è di visitare il Padiglione Venezia, da cui è partito, e poi il Padiglione Italia e quelli degli Stati Uniti, della Russia, della Cina, di Israele e se “ho tempo – dice – mi piacerebbe vederne qualcun altro, penso a quello armeno, ad esempio”.