Conte-Grillo: fidarsi, dopo quello che è accaduto, ormai è praticamente impossibile

Poche ore per fare pace: pressing sui legali di Grillo. Conte però non si fida

L’EX PREMIER PARLA DOMANI. IL CONSIGLIO DEI “BIG”: “NON CHIUDERE, SERVE ALTRO TEMPO PER CONVINCERE IL GARANTE”

(pressreader.com) di Luca De Carolis e Paola Zanca – Il Fatto Quotidiano – Il tempo della mediazione è quasi scaduto, ma dentro al Movimento Cinque Stelle sono tutti d’accordo: questa storia non può chiudersi così. La conferenza stampa con cui Giuseppe Conte risponderà alle accuse che Beppe Grillo gli ha rivolto di fronte all’assemblea dei parlamentari è confermata per il pomeriggio di domani. E fino a ieri sera, nulla era cambiato nelle posizioni di uno e dell’altro: l’ex premier sempre convinto che col nuovo Statuto debba nascere un M5s che parli con una voce sola, il garante fermo sull’idea che il movimento vada governato da una diarchia in cui lui, il fondatore, non può essere ridotto a un semplice “custode dei valori”.

Il punto che adesso tutti hanno chiaro, però, è che nella guerra dei due Beppe, quelli che rischiano di rimetterci davvero, sono tutti quelli che non hanno un passato – figuriamoci un futuro – né come showman né come avvocato. Perché la strada dell’ipotetico nuovo partito guidato dall’ex presidente del Consiglio è ancora tutta da scrivere, mentre quella eventualmente immaginata da Grillo per il “suo” Movimento è già segnata: oggi c’è e vuole fare il leader, domani chissà. L’unica garanzia di sopravvivenza è continuare a tenerli insieme, altrimenti, per dirla con il deputato M5S Francesco Silvestri, “è come avere un poker d’assi ad un tavolo da gioco e passare la mano”.

Per questo, ieri, è stata la giornata delle telefonate e degli appelli, dei tentativi di riavvicinare i due che da soli non riescono a parlarsi. Ci sono i mediatori in prima linea, a cominciare dal ministro Stefano Patuanelli e dalla vicepresidente del Senato Paola Taverna; quelli che lavorano dietro le quinte, come l’ex socio di Rousseau Pietro Dettori; c’è chi si prodiga in messaggi pubblici, come il ministro Luigi Di Maio, che ieri ha chiesto una tregua, perché le “decisioni” vanno prese in nome del “bene che tutti vogliamo al Movimento”.

È un appello, il suo come quello di molti altri, a non far precipitare le cose: convincere Conte, insomma, a fare una conferenza stampa dal finale aperto, senza tirare conclusioni affrettate. Il punto è che serve ancora tempo per convincere Grillo, per fargli capire che l’accordo con Conte va trovato. Raccontano che il fondatore abbia capito che i toni usati nell’assemblea di giovedì siano stati un filino esasperati. Ma raccontano pure che non siano gli sfottò e le imitazioni acchiappa-risata ad aver scoraggiato Conte. Nella telefonata di giovedì, quando Grillo gli ha chiesto di “non dare retta alle agenzie”, l’ex premier lo ha gelato: “Il problema non sono le agenzie, il problema è che tu quelle cose le hai dette”. Non vuole scuse, l’avvocato, non è una questione di offese. In ballo c’è la sua “agibilità politica” nei 5 Stelle, che può essere garantita solo da uno Statuto in cui i ruoli del capo e quelli del garante siano definiti e non sovrapponibili. È un fatto di norme, insiste l’ex premier. E non è un caso che gli emissari della mediazione, per provare a convincere il fondatore, l’abbiano presa alla larga: non chiamano direttamente a Genova -considerando inutile discutere con Grillo di codici e cavilli – ma si rivolgono ai suoi legali, quelli che lo hanno aiutato a scrivere con la penna rossa i “rilievi” alla bozza di Statuto scritta da Conte. Persone di cui Grillo si fida e che quindi, ragionano i mediatori 5 Stelle, potrebbero convincerlo della bontà delle richieste dell’aspirante capo.

Per questo serve tempo e per questo tutti chiedono a Conte di non chiudere subito la porta: nel discorso di domani, gli suggeriscono, vanno illustrate tutte le ragioni per cui non è possibile accettare le condizioni di Grillo, ma va lasciato aperto uno spiraglio per il “ravvedimento operoso”. “Non si deve impuntare”, è il succo di chi teme che Conte si presenti davanti ai giornalisti e pronunci il suo “non ci sto”.

Ma d’altro canto, per lui e per i suoi consiglieri, resta difficile immaginare che la convivenza con Grillo – anche se si dovesse superare lo stallo di questi giorni – non gli riservi altri colpi bassi in futuro. Fidarsi, dopo quello che è accaduto, ormai è praticamente impossibile.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

25 replies

  1. È normale che non ci si possa fidare di Grillo:
    – è un uomo egoista, quando ci sono i cazzi suoi in ballo non guarda in faccia a nessuno
    – è delirante
    – ha uscite folli e del tutto discrezionali: Draghi grillino, Cingolani superminimo
    – vuole decidere tutto lui
    – voleva utilizzare la notorietà di Conte trattandosi come un Toninelli qualsiasi.

    Preferiresti comprare un’auto usata da uno con la personalità di Grillo o di Conte?

    Secondo me è bene che Conte lo sfanculi, di movimenti politici padronali non se ne può più.

    Sono anche convinto che Conte, senza Grillo, farebbe del suo partito una organizzazione più democratica di questo schifo del M5S, gestito in modo padronale da un tizio autoritario ora pure implicato in vicende giudiziarie gravi per colpa del figlio.

    Sono concorde coi leccaculo di Grillo che vogliono che l’elevato sfanculi Conte, così avranno la loro piccola “Forza M5S” e vedremo che fine faranno.
    Non dovremo più confrontarci con questi forzaitalioti migrati forse tardivamente nel M5S.

    "Mi piace"

  2. È normale che non ci si possa fidare di giuseppi, un azeccagarbugli paracadutato x grazia ricevuta e senza meriti al ruolo di pdc indicato dal mv5 * che senza alcuna umiltà e merito pretende di divenire padre padrone con poteri assoluti e dittatoriali di una forza politica creata da Gianrobero e Grillo.
    Che giuseppi si faccia il suo partito all’ombra del pd-l.

    "Mi piace"

      • Se ti fa schifo non lo rileggere, e se io sono una pessima persona tu sei un grullo rincoglionito, un itagliota itagliano che si fa portare in giro con l’anello al naso,

        "Mi piace"

    • @Cagliostro
      Sei delirante come l’elevato che difendi.
      Il movimento padronale è il M5S di oggi, ed il padrone è Beppe Grillo, se non te ne sei accorto sei un rincoglionito.

      Lo statuto di Conte avrebbe voluto limitare questo potere perché se Conte deve fare il leader politico non può avere un garante che anziché tutelare i principii del M5S, decide la linea politica, alleanze, ministri…. fa come cazzo gli pare!

      Lo capisci?
      Non è mica complicato da capire.

      È facile da capire anche il fatto che Conte propone un leader politico ELETTO dalla base.

      Grillo propone un leader politico non eleggibile, Grillo propone se stesso come leader politico (facendosi però chiamare garante), un leader inamovibile.

      Questa differenza nella concezione democratica che differenzia Conte è Grillo la noti? È macroscopica.

      Grillo tra l’altro non può più farlo, il garante!
      Perché il carattere che cosa sarebbe dovuto essere?
      Un garante dei principii del M5S, ci sei?
      Ma di quali principii può essere garante Grillo se i principii che avrebbe dovuto tutelare li ha invece infranti tutti?
      Della democrazia dal basso, l’uno vale uno, cosa è rimasto? Decide tutto lui!
      E la tanto invocata trasparenza? Dove sta? Questo incontra gli ambasciatori cinesi e non sappiamo un cazzi di cosa su sono detti.

      L’unica regola non ancora infranta da Beppe e la regola dei due mandati, che non riguarda LUI ma i parlamentari, furbone.

      Piace a 3 people

    • Virgola!
      Non sei neanche in grado di leggere “Maria”, rivolgerti a lei come ad una donna e concludere i tuoi DELIRANTI post con un punto.
      Ma ti permetti di dare giudizi farneticanti su Conte, che ti derivano pari pari dalla propaganda dei tuoi veri leader di riferimento: il baciasalami e la Melona.

      "Mi piace"

  3. Andreaex
    Giuseppi non si è mai avvicinato al mv5 * ne come iscritto ne come votante, nominato dal mv5 * a pdc ha svolto egregiamente la parte del pdc travicello ma non tenendo mai conto che il mv5 * ha il 33% dei seggi parlamentari e gli altri meno del 19%,
    Gli é stato richiesto di rivedere lo statuto del mv5 * non di farne 1 a sua immagine e somiglianza e autonominarsi capo politico ad eternum,
    Se a te piace sostieni giuseppi, c’è chi sostiene la melona chi il cazzaro chi il berlusca chi letta e puo benissimo starci anche giuseppi.
    Ma il mv5 * non è giuseppi.

    "Mi piace"

    • Entriamo nello specifico perché con i discorsi vaghi non si arriva a nulla.
      Dicci quale regole autoritarie avrebbe imposto Conte a Grillo nel nuovo statuto, sentiamo?

      Lo hai capito che nel M5S in versione Conte il capo politico è elettivo mentre nella attuale versione non è elettivo, perché di fatto è Grillo che decide tutto?

      Il capo politico ad eternum c’è già da tempo nel M5S ed è Grillo!

      Questo lo hai capito?

      "Mi piace"

      • Andreaex
        Non mi risulta che negli stati generali andati in votazione su Rousseau il nome di giuseppi fosse presnte, e mi srmbra che un capo politico sia emerso avendo raccolto il 60% delle preferenze e costui non è giuseppi,
        Se a te piace sostienilo, a me non ispira alcuna fiducia x la sua appartenenza all’area pidiota- l,

        "Mi piace"

    • Non stiamo parlando di cosa a me piace o non piace.
      Ti ho semplicemente scritto che Conte vuole un leader politico elettivo, quindi lui non vuole essere nominato ma candidarsi ed essere eletto dalla base.

      Grillo invece vuole come leader politico se stesso, una figura non eleggibile?

      La noti la differenza nella concezione di un movimento politico tra Conte e Grillo?

      "Mi piace"

  4. Buongiorno,
    non è mia intenzione entrare nella disputa.
    Purtroppo nessuno dei due ha ragione.
    Lo Statuto vigente “elimina” l’entità “Capo Politico” sostituendola con la figura “Comitato Direttivo” e variando di conseguenza in modo profondo l’elezione.
    Il nuovo statuto viene approvato il 17 Febbraio 2021 tramite votazione in seconda convocazione perchè la prima non aveva raggiunto il quorum necessario
    qui i risultati della seconda convocazione
    https://www.ilblogdellestelle.it/2021/02/votazione-su-statuto-i-risultati-della-seconda-convocazione.html
    qui i risultati della prima convocazione
    https://www.ilblogdellestelle.it/2021/02/votazione-su-statuto-i-risultati-della-prima-convocazione.html
    In essi si trovano tutti i documenti.
    Il “Capo politico” di fatto cessa di esistere dopo i risultati della seconda convocazione sostituito dal Comitato Direttivo che deve essere eletto dagli iscritti.
    L’ultimo documento che lo cita è il verbale notarile che attesta i risultati della seconda convocazione.
    Crimi non può essere più Capo Politico né membro del Comitato Direttivo per una delle condizioni di eccezione per accedere alla candidatura. Nei giorni successivi nel blog vengono inseriti diversi commenti che servono ad illustrare l’elezione che nel nuovo Statuto NON dipende più dal Garante.
    Vengono di conseguenza create nuove formalità legali per regolare tutta la filiera di nuove situazioni.
    Da quel momento in poi qualcosa accade perchè l’ultimo post è del 3 Marzo dove vengono illustrate nuovamente in forma più dettagliata le condizioni, i documenti per candidarsi.
    Di fatto si entra in una terra di nessuno, non ci può essere più il Capo Politico ma non c’è ancora il comitato direttivo.
    Lì si ferma tutto e Rousseau de facto si separa col Manifesto Controvento.
    Poi la situazione deflagra e si arriva ad Aprile dove de facto avviene la scissione.
    Quindi Conte se riceve uno Statuto riceve QUELLO e una situazione paradossale perchè NON ci sono gli organi decisionali previsti.
    In più per una “infantile” stesura lo statuto che dovrebbe essere indipendente da luoghi temporanei è vincolato alla presenza attiva di luoghi virtuali dove dovrebbero svolgersi le votazioni, essere depositati documenti compreso lo Statuto.
    Sarebbe come dire che il regolamento del Senato deve essere depositato all’ufficio postale centrale di Foligno.
    Da allora è il pandemonio perchè devono essere aggiornati gli statuti, codice etico, e altro nel senato e nella Camera perchè coinvolgono anche i gruppi parlamentari e qui Conte non c’entra nulla perchè decidono per sè.
    Si arriva al comico dove lo statuto cambiato che descrive anche il simbolo che deve contenere la scritta MOVIMENTO5STELLE.IT anche sul sito di parlamentari è invece quello che contiene ILBLOGDELLESTELLE.IT come a dire io mi chiamo mario rossi e sulla carta d’identità sono giovanni verdi.
    Ci sono una serie innumerevole di errori, approssimazioni, refusi, fra cui anche, e questo è importante
    l’elezione del Garante che quindi da lì NON è più da considerare valido.
    L’elezione deve avvenire in forma descritta (scelto tra tre candidati, quorum etc.) e anche questa elezione non avviene.
    La stessa durata della carica del Garante che è “a vita” fa a cazzotti con qualsiasi procedimento vagamente democratico.
    Evidentemente Conte ha inserito i dovuti correttivi e Grillo si è reso conto che aveva combinato, tollerato, non se ne era accorto troppi svarioni e non gli è restato altro che mandare tutto in caciara.
    Mi fermo qui perchè altri documenti comprovano che Grillo sapeva da molto tempo prima e non ha agito mettendo così in condizione di “ignoranza in merito” molti militanti che ovviamente si fidavano ciecamente di lui.
    E il perchè lo abbia fatto, a meno di essere manichi e puntare ad offenderlo e con lui tutto il movimento, è difficile da comprendere almeno per me.
    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

    Piace a 2 people

    • @Stufillaro

      Quelle che illustri sono questioni di procedure mal congegnate che ha senso fino ad un certo punto conoscerle nei dettagli, che possono distrarre troppo dalla forma sostanziale dell’oggetto che si osserva.
      Non aggiunge nulla il fatto che il comitato direttivo avrebbe sostituito il capo politico alla comprensione della vicenda.
      Come dicessi che Pluto è stato sostituito Pippo.
      La questione cruciale è che Grillo comanda come un padrone il M5S.
      Le regole attuali glielo consentono.
      Perché consentono al “garante” di fare il bello e cattivo tempo.
      Ed il garante è lui, l’elevato, a vita o finché vorrà.
      La figura del garante non è elettiva.
      È questo il problema.

      E non può esserci una riforma delle regole che non vada a cozzare con le regole padronali che ci sono ora.
      Non c’è statuto che tenga, che possa andar bene a Grillo, se prevede una limitazione dei poteri del “garante”.

      Tu lasci intendere che se la modifica dello statuto proposto da Conte fosse stata impeccabile dal punto di vista formale, Grillo avrebbe rinunciato ai suoi poteri padronali. Sì, è mi’ nonno c’aveva tre palle!

      Impossibile rendere il M5S più democratico e partecipativo con un capo che ha scritto su un documento “il garante può tutto” e subito dopo “il garante sono io”.
      Mi dispiace ma a me sembra proprio questa la dura realtà da mandar giù, la realtà di un movimento che sarebbe dovuto essere una EVOLUZIONE più DEMOCRATICA dell’idea tradizionale di partito (una cosa a cui io credo ancora), ed invece è finito per essere una involuzione padronale di quell’idea.

      E quando er padrone non è illuminato, e in genere non lo è (la storia insegna), so’ cazzi.

      "Mi piace"

  5. non ho capacità narrative che sopra leggo, ma per fare un affare in due bisogna calare le braghe in due, ed alla fine l’affare è fatto e ci guadagnano in due.

    "Mi piace"

  6. Buongiorno,
    Sig. @andreax
    Legga lo Statuto approvato e quindi vigente all’Art.8 paragrafo b) a scopo dimostrativo riporto la parte più significativa:
    Il Garante è eletto mediante consultazione in rete, all’interno di una rosa di candidati non inferiore a 3 (tre) … proposti dal Comitato di Garanzia.
    Al paragrafo c) c’è scritto come viene revocato e qui ci sono condizioni di “vendetta” per cui probabilmente Conte, mia ipotesi potrebbe aver segnalato appunto i vulnus.
    Ella probabilmente non lo ha letto altrimenti neanche avrebbe scritto il paragone pippo pluto in quanto il capo politico viene sostituito da un organismo collegiale composto da cinque persone elette dall’assemblea e non nominate dal Garante. (comitato Direttivo) Articolo 7
    che come può verificare non sta lì a pettinare le bambole.
    Se Le può essere utile questo documento

    Fai clic per accedere a modifiche+Statuto.pdf


    Mette a confronto il vecchio e il nuovo statuto evidenziando le differenze in neretto e lì potrà trovare conferma di quanto da me annunciato in modo più esaustivo.
    Quindi come vedrà le regole attuali non glielo consentono e neanche quelle precedenti..
    La figura del garante è elettiva.
    Poi, come in tutte le famiglie, se nessuno solleva l’eccezione tutto resta sottotraccia.
    Se i militanti non si “ribellano” è un problema di cultura non di regole “inesistenti” o favorevoli al Garante.
    Se però per sostenere le sue tesi ha bisogno di argomenti non provati è libero di farlo, perché limitare la fantasia ?
    Non se la prenda, in prima convocazione hanno votato in 32.000 su 190.000, in seconda convocazione sono scesi a 16.000.
    Io non credo che se lo siano letto TUTTI.
    Davvero pensa che il problema sia solo il Garante ?
    Buona serata
    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

    "Mi piace"

    • @stufillaro

      E’ un troll, lascialo perdere. Dirà che tutti i mali del mondo sono del m5s e di grillo. Quando TUTTI sanno che senza grillo il m5s non sarebbe MAI esistito e le poche cose fatte negli ultimi 30 anni sono tutte e solo riconducibili al m5s.

      Dammi retta, ignoralo perchè perderai solo tempo. Il suo gioco SPORCO è insabbiare le acque limpide. Ti fa schifo il m5s? Voti altro! Non passi tutto il tuo tempo a buttarci merda dicendo che tutti i mali del mondo li ha portati grillo.

      E’ un troll. Lo pagano con la mancetta settimanale per essere così. E’ come i pizzarotti. Sono i peggiori dei peggiori, perchè nella loro base mentale marcia troverai sempre e solo disonestà intellettuale. E’ sulla disonestà intellettuale che costruisce le sue supercazzole farsesche.

      Lascia perdere. E’ per gentaglia come lui che questo paese di merda fa SCHIFO nell’anima.

      "Mi piace"

      • Tu hai il coraggio di parlare dell’onestà intellettuale altrui?
        Da quale pulpito?
        Da quello riservato ai leccaculo di Grillo?

        "Mi piace"

    • @Stuffilaro
      Grazie per le informazioni, noto che c’è qualche problema di impaginazione nel pdf che ho scaricato.
      Interessante comunque.
      Qualche considerazione:
      Il garante è elettivo ma rimane in carica a tempo indeterminato?
      Di solito le cariche elettive sono a tempo, altrimenti significa che l’elezione del garante ci sarà solo quando Grillo crepa o deciderà di dimettersi.
      Sembra una regola imposta a chi farà il garante dopo Grillo più che a Grillo.

      Ma se il ruolo di garante non da a Grillo il potere di decidere la linea politica, le alleanze di governo, le modalità di comunicazione, cosa possiamo dedurre?
      Che è Grillo ad infrangere lo Statuto?

      "Mi piace"

  7. Quindi tu avalli la concezione padronale del M5S, nonostante che Grillo abbia ignorato /tenuto sotto traccia, grazie a gente prona come te, una norma così evidente come quella che concerne l’elettività del garante?
    In che cosa consiste la figura del garante?
    È una specie di CSM che controlla la validità dei provvedimenti rispetto alla “costituzione” (lo statuto interno) o dobbiamo intenderla come ‘padre nobile’?
    Nell’uno come nell’altro caso, il potere decisionale di Grillo sarebbe fortemente limitato, ma nel primo caso avrebbe senso l’elettività, mentre, nel secondo, la figura di Grillo come fondatore sarebbe rispettata, ma non potrebbe certo arrogarsi il diritto di supervisionare, con potere di veto, ogni singola decisione del capo politico.
    Da qualunque parte la si giri, a me sembra che Grillo voglia riunire in sé ogni potere, tenere in pugno il m5s, ribadire che il padrone è lui.
    Perché ha cercato Conte? Gli serviva un burattino portavoti? E ora che quello ha scovato la regoletta, apriti cielo, gli si è spalancata la terra sotto i piedi?
    Non ha imparato nulla dal 20 agosto 2019?
    Non ricorda l’assoluta dignità del suo presunto “burattino”?
    Se solo volesse, oggi potrebbe “leggergli la vita” e annientarlo, sempre con molta eleganza e superiorità morale, ma non lo farà… e sarà per non travolgere con lui anche il m5s, dimostrando più RISPETTO per il movimento di quanto ne abbia dimostrato il comico genovese, che avevo, finora, apprezzato e/o compreso anche nei momenti più bui.

    Piace a 2 people

  8. Buongiorno,
    Sig. @andreaex.
    La mia opinione, e ci tengo a sottolineare la MIA opinione, è che ci troviamo di fronte ad un “vulnus” profondo, quello che potrebbe far cadere l’intera struttura.
    Il paragone, mi si permetta la battuta, è come quando Mussolini diceva “per il colore del cavallo scegliete quello che volete basta che sia nero”.
    Secondo me, e lo sottolineo nuovamente, molte “approssimazioni” sono state lasciate lì senza la perfetta conoscenza degli effetti a latere. Se nulla succede nessuno se ne accorge, ma se si crea una situazione per cui non si può più non accorgersene le strade sono due: o si dice il vero o la si butta in caciara.
    Il fatto che il Garante doveva essere eletto non lo ha scritto Conte, a Conte è stato dato lo Statuto con dentro quella regola che risultava inapplicata, siccome professionalmente doveva “correggere” o riscrivere lo avrà fatto notare cioé avrà chiesto al Garante “come mettiamo a posto questo ?”, un’elezione prima del nuovo Statuto ?, Un periodo temporale eccezionale in modo da NON esser affogati da troppe attività?
    In non credo che Conte abbia fatto TUTTO di nascosto e abbia consegnato un documento che è il prototipo di un atto notarile un weekend prima della presentazione. E non voglio pensare che Grillo avvisato per tempo abbia chiesto a Conte di “passare sopra tanto chi vuoi che se ne accorga”.
    Come al solito, come al liceo, se non eri preparato la colpa era dell’insegnante che non era bravo a spiegare non tua che non avevi studiato.
    Poi poteva anche essere che l’insegnante non fosse all’altezza ma non da determinare che tu non studiassi.
    Il “vulnus” è che il Garante è de facto “a vita” cosa che cozza anche con la più piccola organizzazione (bocciofila, dopolavoro, ciclistica etc.) in termini di elementare democrazia, in termini istituzionali non si può proprio fare, in più nella procedura che serve a controbilanciare concedendo la possibilità di revoca qualora non andasse a buon fine comporta la revoca dell’organismo che l’ha proposta.
    Sarebbe come dire che una proposta di “impeachment” che fallisce comporti la estromissione dei propositori.
    Questo l’avv. Conte, ma qualunque esperto costituzionale, non lo potrebbe avallare mai non perchè “si vuol fregare il Movimento” ma perchè è anticostituzionale.
    C’è chi lo ha fatto: Putin, Erdogan, il leader della Corea del Nord, in passato Bokassa, ma anche Gheddafi, Saddam Hussein, in parte Khomeini.
    Purtroppo, e questo fa molto male, ormai c’è un arretramento generale nella “coscienza sociale”, ne sappiamo sempre di meno e ne vogliamo sapere sempre di meno.
    Il nostro paese, per quanto “ballerino” ha conosciuto momenti di pericolo oggi possibili. Per quanto siamo specializzati a “dividerci”. in quei momenti non è venuto meno il calcolo del pericolo “minore” che non è quello che aspiri ma altro non hai e così neanche potrai aspirare in futuro.
    Se fossimo in quei momenti, questa querelle non sarebbe mai nata perchè la coscienza anche minima lo avrebbe impedito sul nascere.
    Sempre MIA opinione.
    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

    Piace a 2 people

  9. “Nina Monti, cantautrice romana che guida l’ufficio comunicazione dei 5Stelle dall’ingresso nel governo di Mario Draghi. Quella della
    Monti è una figura che Grillo ritiene sempre più importante tanto da essere equiparata al ruolo di Rocco Casalino per Giuseppe Conte.”

    “Giocherebbe un ruolo fondamentale in questa fase perché Grillo le ha chiesto di “costruire un mondo nuovo, con nuove parole”

    Il video di Beppe Grillo in difesa del figlio , bella comunicazione ! MONDO NUOVO CON NUOVE PAROLE!

    "Mi piace"

  10. Buongiorno,
    a @tutti,
    Il Sig @andreaex pone una domanda: è il Garante attuale (Beppe Grillo) ad infrangere lo Statuto?
    Io posso dire che se lo Statuto ha valore é stato non rispettato con le conseguenze ulteriori,
    Chi lo ha infranto per primo o con più gravità, che ne è più responsabile ?
    Anni fa mi trovai ad una festa di fine anno.
    Qualcuno, non il proprietario dell’appartamento in cui si svolgeva la festa e che NON era presente, sparò dei mortaretti che principiarono un incendio.
    Ci furono per fortuna feriti lievi, ma molti danni anche agli appartamenti vicini.
    Ci son voluti anni nei tribunali per arrivare ad una chiusura insoddisfacente per tutti.
    E la responsabilità piena è andata dall’esecutore materiale, al proprietario assente, ai partecipanti che non hanno immediatamente chiamato i vigili del fuoco e forse dell’ordine perchè impauriti di venir sorpresi in stato di ebbrezza non obbligatoriamente alcolica e compagnia cantante.
    Dal punto di vista “formale” il Garante non si è “autoimposto” a meno di non poterlo provare non con “chiacchiere” bensì con documentazione valida.
    Gli altri che dovevano intervenire (Comitato di Garanzia) perchè non lo hanno fatto?
    I principali esclusi (gli iscritti) perchè NON hanno sollecitato formalmente i provvedimenti necessari?
    Chi ha più colpa? Come se ne esce?
    Quello che resta sono i cocci presenti e futuri.
    Grillo ha comunque infranto la fiducia cieca di chi ha creduto in lui andando ben oltre l’intelligibile.
    E nelle persone che non erano fidelizzate ma comunque lo ritenevano in grado di “smuovere” la situazione, di mettere i bastoni tra le ruote, di “sabotare” senza compiere illegalità lo “status quo” ha perso il “feeling” nello stesso modo di un partner “tradito”.
    Anche in occasione di un “diverbio sentimentale” può avvenire il “recupero” ma è molto difficile e comunque il “dopo” non sarà mai come “prima”.
    La politica formale è quella che vive nelle istituzioni. E’ ovvio che aldilà dei “sogni”, in parlamento conta chi scrive le leggi, chi gli si oppone non a “chiacchiere”, che quando non può fermarle le “attenua”, contratta, escogita compromessi, media.
    Grillo sarebbe in grado di fare ciò molto più meglio assai di Conte?
    Personalmente credo di no senza togliere il grande merito che ha avuti “indirettamente” quando nella situazione esplosiva precedente alle scorse elezioni anche con ipocrisia, ha canalizzato una protesta che poteva esplodere con conseguenze inimmaginabili.
    Ora a ridosso della presentazione delle liste dei candidati alle prossime elezioni comunali che scadrebbero il 15 Luglio, osservando lo Statuto dovrebbero essere annunciate il 15 giorni v erso gli iscritti l’approvazione elle liste appartenenti al Movimento, votate negli ultimi cinque giorni.
    Ma dove ? su quale piattaforma ?
    Si sa solo che non si potrà fare più su Rousseau, di certo non là.
    Ma chi compila le liste ? Chi esamina tramite CV i possibili candidati ? chi si candida ? Dove si candida ? Con quale programma ? deciso da chi ? Chi ha diritto di voto ?
    Tutte queste domande avrebbero avuto bisogno di risposte più di un mese fa, e forse non sarebbe neanche bastato.
    Ora Grillo come intende rispondere ? Va lui personalmente presso ogni istituzione e indica lui personalmente candidati, proponenti sindaci, e compagnia cantante?
    E nello Statuto dove sta scritto che lo può fare lui, da solo, o anche solo “comandare”?
    Secondo me, si è reso conto di “averla fatta fuori dal vaso” e non sa più cosa fare.
    Il brutto è che i consulenti legali che dovrebbero aiutarlo o non esistono, o non sanno indirizzarlo o sono peggio di lui.
    Alla fine ci vorrà un inciucio, un imbroglio “gentile” ma non so se Conte lo accetterà mai.
    Però se questo “casino” spingerà le persone a voler sapere di più ad elevarsi e non a rincorrere le notizie “dopo” la pubblicazione, a non limitarsi nella scelta “de er mejo gatto der colosseo”, a questo turno no, ma alle prossime elezioni nazionali che sono “esiziali” la situazione potrebbe essere molto diversa.
    Secundum non datur,
    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

    "Mi piace"

  11. Chiedo scusa per gli errori.
    Non è colpa del T9, delle cavallette, di Grillo, Conte..
    Sono io che scrivo male.
    Senior systems Engineer
    stefano tufillaro

    "Mi piace"