Il gioco delle mascherine

(di Giancristiano Desiderio – corrieredelmezzogiorno.corriere.it) – Mascherina sì o mascherina no? Mascherina nì. È questa non la soluzione salomonica che mette tutti d’accordo, sia il ministero sia la regione, ma l’ennesimo stato confusionale e anti-illuministico con cui si tende a tenere persone e cittadini in una condizione di minorità non più ammissibile. Il governo ha fatto già sapere che dal 28 giugno con la nuova ordinanza ministeriale non c’è più la necessità di indossare la mascherina mentre c’è l’obbligo di averla con sé per metterla nei casi in cui non ci fosse il distanziamento fisico. Insomma, l’ordinanza non fa altro che dire in modo diverso quanto già era stabilito nel precedente documento. Ciò che realmente cambia è la situazione: siamo in zona bianca. A questo punto Vincenzo De Luca non ci sta e considerando la Campania una sorta di repubblica a parte ritiene di intervenire e ordinare l’uso della mascherina nelle situazioni in cui — passeggio, shopping, folla — non c’è un sufficiente distanziamento fisico. In pratica, se non è zuppa è pan bagnato. Ciò che c’è realmente in gioco nei giochi di ordinanze e di parole delle autorità è da una parte la confusione delle carte — il modello è Azzeccagarbugli — e dall’altro la soggezione in cui deve esser tenuto il cittadino ossia noi tutti. Francamente, non se ne può più.

La pandemia e soprattutto il modo in cui è stata contrastata hanno messo in pericolo non solo la nostra salute fisica ma anche e forse ancor più la nostra salute mentale. Ma quando diciamo che dobbiamo ritornare a una situazione di normalità o, come ha detto Sergio Mattarella, dobbiamo nuovamente ripartire mettendo a frutto ciò che abbiamo imparato a nostre spese, cosa intendiamo dire se non uscire da una situazione di minorità che proprio la regione Campania ci imputa? Basta. Sapere aude! Ognuno abbia il coraggio di servirsi della sua propria intelligenza e in base a situazioni e luoghi, tempi e persone decida se indossare o no la mascherina. La nostra salute mentale e la libera facoltà di giudicare non sono ostacoli ma la pre-condizione per rinascere e per contrastare in futuro un eventuale stato di crisi epidemiologica. Si esca una volta per tutte dalla comoda criminalizzazione dei cittadini.

La mascherina, fin dall’inizio di questa storia che nessuno di noi nemmeno immaginava di poter vivere, è stata non tanto un “dispositivo di sicurezza” ma un simbolo. In alcuni casi indicava un pericolo e una precauzione, ma in altri era già di suo una patologia e un malessere mentale. Quest’ultimi ce li portiamo ancora dietro come una sorta di lunga convalescenza o una coperta di Linus che non riusciamo ad abbandonare. Faccio tre esempi: l’automobilista, il passeggiatore, il bagnante. Chi di noi non ha visto e non vede tuttora l’automobilista che, solo in auto, magari non mette la utile cintura di sicurezza ma indossa la superflua mascherina? C’è poi il passeggiatore solitario che in aperta campagna o in completo isolamento sul viale del tramonto ha sul volto la mascherina che gli impedisce solo di respirare bene. Infine, il bagnante o più spesso la bagnante che è passata dal costume a due pezzi al costume a tre pezzi: sotto, sopra e in faccia. Quando prende il sole e quando è in acqua. La particolarità di questi casi è che non sono eccentrici ma comuni e sono la chiara manifestazione di un disagio mentale in cui non ci fidiamo più né gli uni degli altri, né delle istituzioni. La peggiore vittima del Covid è la fiducia. Senza fiducia è del tutto impossibile vivere secondo civiltà.

24 replies

  1. Ma i 5 in parlamento? Non sanno nulla di cure domiciliari covid-19?Di due cose sono certo.Ho li hanno pagati profumatamente.Ho sono totalmente cretini.Altre ipotesi non sono credibili.Le cure esistono.

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    • ho li hanno?
      4a elementare?

      le svelo un segreto (di Pulcinella, eh!), le cure non esistono, per il covid,
      esistono per come si manifesta, ovvero,
      se le viene la febbre, abbassa la febbre ma non scaccia il covid
      se le viene la caghetta, la blocca, ma non blocca il covid
      se le viene una trombosi vascolare, fluidifica il sangue per evitarla, ma il covid non l’ha debellato

      capisco che, con una stampa così stupida, che pubblica questo articolo quando, lo stesso giorno,
      le mascherine al chiuso sono state ripristinate, d’urgenza, in Israele, è inevitabile che persone ci
      credano e non si rendano conto di quello che leggono e riportano le loro bugie

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      • Marco BOh, questo lo dici TU, in realtà non è affatto così lineare come affermi.

        Poi che non sono cure anti-covid ma anti sintomi, se ti pare poco, però per esserci ci sono, altro che tachipirina e vigile attesa.

        Da un gruppo di discussione sulla malattia e i suoi rimedi:

        Loraine Mayla Marchezzi
        A casa miei medico di base Salvato Me e miei genitori ultraottanteni con Antibiotico, Cortisone e Anticoagulante… Da Subito… Stroncata la patologia sui miei…. Ed io ho avuto una specie di rucadutina e subito mi ha dato di nuovo un antibiotico piu forte e cortisone con anticoagulante e c e l abbiamo fatta tutti i 3!… Medico di Base bravissimissimo! Ci chiamava pure sabato e tutte le domeniche mattina e pomerigio sera per sapere la situazione! Non ci ha mai mollato e poi si e prodicato pure per l eventuale vaccino perche noi abbiamo prodotto pocchi anticorpi! Eccezionale il mio medico di base

        · Rispondi · 2 sett.
        Lina Amato
        Io subito antibiotico Zitromax 500 una volta al giorno per 6 giorni, cortisone mattina e sera ,cardirene da 75 mg. Vit . C e D , 1 bustina la sera di fluimucil, e bustina di colostro, capsule di lactoferrina, zinco…..tutta la terapia data dal mio medico di famiglia, che mi ha seguita costantemente .mi chiamava anche 3 volte al giorno….. bravissima… …sono stata bene in 20 giorni…… ovviamente restando un po di strascichi.. dovuti al covid…

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  2. Cure domiciliari “precoci”. Respinte in tutta fretta dall’ aifa.(aifa.gov.it – Agenzia Italiana del Farmaco)Senza speranza.

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  3. Dispiace per chi si è affidato alla “scienza” facendo da volontario (cavia)…all’esperimento vaccini giocando la (sua) vita dire, poco lungimirante è una gentilezza.Punto e a capo.Sto godendo per un tipo che al super alle mie rimostranze di tenere una certa “distanza” mia abbia risposto con arroganza io sono vaccinato! Stì cazzi…prima o dopo?

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    • ecchene un altro che ha capito tutto.

      si, il vaccinato ha confuso la sua sicurezza
      (presunta, sino a prova contraria, in entrambi i casi, ma al momento è l’unica arma che abbiamo)
      con quella degli altri, dato che i vaccini non è certo che blocchino i contagi (ma solo dopo inizio contagio)
      e ha fatto bene a richiedere il distanziamento

      però lei, vantando l’essere non vaccinato, gioca con la sua pelle, il problema è che lo fa anche con i miei
      soldi, che serviranno nel malaugurato caso dovesse fare il jack pot della terapia intensiva, soldi
      che spererei servissero per altri scopi.
      se finisse in un fosso lato strada il problema non mi si porrebbe, è una sua scelta e la rispetto
      (a patto che non contagi altri, cosa improbabile), ma dato che il SSN/R pur essendo quello che è,
      tenterebbe di salvarla dilapidando risorse, a mio parere, immeritatamente, la cosa mi rode assai,
      con sticazzi prima e dopo

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    • Gentile @Marco Bo, non sia così sicuro riguardo i vaccini. E’ ancora presto per dire che salvano dalla morte o dalla malattia grave. Siamo ancora sotto l’ effetto delle misure di distanziamento, soprattutto nelle RSA e negli ospedali (principali luoghi di contagio), e come si evince dalla GB si stanno ospedalizzando e stanno morendo anche vaccinati con due dosi a causa della Delta. Anzi, il vaccinato – seguendo la martellante propaganda – si sente “libero” e fa la qualunque… Se poi ci mettiamo gli effetti collaterali della vaccinazione (anche tralasciando le morti, in molti – sanissimi – stanno male), il rapporto costi/benefici non mi pare tanto eccelso: siamo in estate.
      Il mio timore è anzi contrario: dato che i vaccini, ancora in sperimentazione, hanno tanti “buchi”, potrebbero spingere il virus , che come vediamo è altamente performante, a mutare più in fretta.
      Non so, io certezze non ne ho, bisogna aspettare i canonici 3 anni e vedere se accenna ad esaurirsi da solo, a patto che, appunto, la pressione selettiva non lo spinga a sopravvivere.
      Ci sono ancora troppe incertezze per potersi esprimere. E’ necessario, in questa situazione, che ognuno decida per sè stesso.
      Mi perdoni, ma il discorso de “i miei soldi” non funziona: i “nostri” soldi servono anche a curare chi fuma, chi beve, chi si droga, chi mangia troppo o troppo poco, chi si avventura in sport pericolosi, chi è imprudente alla guida… Insomma, ragionando come fa lei, tutti noi siamo in qualche modo “colpevoli” di ciò che ci accade, e molto più volontariamente di chi, non vaccinato , si prende il virus.
      Per quanto mi riguarda, penso che il mantenimento delle protezioni e del distanziamento siano più efficaci della vaccinazione. Per ora.

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  4. Buco di culo Marco_Bo:Me medesimo per patologie pregresse (gravi) dovrei secondo la tua immaginifica “Intelligenza”(e secondo il tuo portafoglio?) Giocami la vita con probabilità di eventi avversi 70/30.Perché tu?Pagheresti? Come minimo per come parli tu sei uno che minimo le evadi le tasse.Perché non vedi di annartene dove già sai(la cosa migliore che potresti fare) Tu e le “tue” tasse” mai paragonabili alle mie e che mi fanno un sega a dirla tutta.Già tu pisci controvento.dimenticavo che sei come Jimmy il Fenomeno lui era “divertente” tu meno.Ti vedrei bene anche nei brutos (quello che pigliava schiaffi)a go-go

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  5. Vabbé… il festival dell’ignoranza.
    Altro che 3a elementare…
    Poi complimentoni vivissimi ai medici che prescrivono antibiotici per un infezione VIRALE, poi si lamentano dei germi resistenti.
    Spererei che lo facessero per controbilanciare il cortisone, ma non ci giurerei. Ne ho sentito troppi prescriverli per l’influenza.
    Ulteriori complimenti per chi crede di essere scampato al Covid per QUELLO e per chi ancora deve verificare l’efficacia dei vaccini in genere per tenere a bada e, a volte, eradicare le infezioni. Sicuramente il vaiolo è stato sconfitto dalle mascherine e dal distanziamento.
    A questo punto, un premio Nobel per la medicina non ve lo toglie nessuno.

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    • I vaccini non sono tutti uguali, è noto che questi di cui stiamo parlando sono stati autorizzati esclusivamente ad uso emergenziale e che i diversi Enti di controllo hanno dato autorizzazioni e indicazioni diverse che stanno ancora quasi giornalmente modificando. È del tutto evidente anche quanto sia in gioco dal punto di vista economico, politico e geopolitico.
      È di pochissimi anni fa il ritiro da parte di Sanofi di Dengvaxia, il vaccino contro la Dengue nelle Filippine a causa di morti soprattutto tra i bambini, ed ogni giorno abbiamo il ritiro di farmaci autorizzati come sicuri.
      La scienza non è una fede, a noi corre l’obbligo di tenerci informati e decidere per noi stessi.
      Il vaccino è certamente un tentativo di ridurre i danni della pandemia, ma è troppo presto per accertarne l’effettiva perfomance. Anche con le migliori tecnologie, il tempo non si compra.
      Il distanziamento e le protezioni igieniche invece sono sicure per un semplice motivo “meccanico”: se il virus non ti arriva non ti colpisce.
      Quindi è il caso di non seminare certezze ma con umiltà stare in campana.

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      • Concordo assolutamente con la mancanza di certezze e la buona pratica di coltivare il dubbio… non si dice forse che sia il padre della scienza?
        La presenza di effetti collaterali, però, non incide sulla capacità, accertata, di bloccare o quantomeno ridurre l’attività del virus.
        Se il vaccino è stato approvato dagli organi preposti, questa capacità è stata non solo rilevata, ma calcolata. Sappiamo bene che non è totale, ma in altissime percentuali, così come sappiamo che la trasmissibilità è ridotta dell’80% dopo la prima dose e del 90% dopo la seconda.
        Se, poi, vogliamo coltivare il dubbio sino in fondo, allora le mascherine che vediamo in giro proteggono molto meno di quanto crediamo: quelle di tessuto in modo ridicolo (soffocano, parola di asmatica, ma, attraverso la trama, il virus passa), quelle chirurgiche proteggono gli altri (che comunque siamo noi, obietterai giustamente tu, ma solo se le avessimo tutti, rispondo io…e non ridicoli pezzi di tessuto…con bandiere) le altre sono spesso pff2/3 contraffatte.
        Niente è in grado di salvare del tutto la nostra vita fisica, neanche uno scafandro, che, difendendoci, ci isolerebbe da essa.
        Non ci restano che scienza e buon senso, sperando che bastino, e tanta fiducia.

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  6. Le do una dritta: le ffp2 con la banda davanti – io uso le 3M, in Rete si trovano in siti di utensileria anche a buon prezzo, non fidarsi di quelli troppo bassi e controllare sempre i siti – e non quelle “a becco” fanno respirare benissimo. Se non portate tutto il giorno in posti affollati si possono agevolmente igienizzare spruzzandole bene con l’apposito liquido o alcool e tenendole chiuse ermeticamente in un sacchetto ( tipo freezer) per qualche ora – io faccio tutta la notte – e poi lasciandole un paio di giorni minimo all’aria e al sole, quando c’è.
    Ovviamente occorre averne almeno 5 o 6 per turnarle, di modo che passa quasi settimana tra un “indosso”e l’altro . Così durano a lungo.
    Oppure si possono mettere in un igienizzatore tipo quello dello spazzolino da denti, ho provato ma preferisco l’azione chimica. Ovviamente toccandole poco, lavandosi le mani e vedrà che le potrà tenere a lungo.
    Penso che funzioni anche con le chirurgiche che però fanno respirare meno a mio parere.
    Che poi ci sia gente che le usa come fazzoletti da naso non significa che non servano.

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  7. Sul cosiddetto”buon senso”ho sempre avuto molti dubbi.
    Per quanto riguarda la scienza, a mio parere massima attività umana nel bene ma anche nel male, occorre ricordare sempre che, soprattutto di questi tempi, fa girare cifre inimmaginabili e può creare danni irreparabili come mai fino ad ora. Occorre sia sempre tenuta sotto controllo della politica ( per questo dovremmo avere politici colti ed intelligenti…) perché nulla è più pericoloso che “far decidere ai scienziati”. Abbiamo ben visto quanto spesso spaccino le loro ipotesi per certezze, quanto siano coinvolti in lotte di potere e quanto siano disposti a dire e fare per rappresentare i portici di riferimento.
    Sono lavoratori come tutti gli altri e uomini come tutti, difetti compresi. E come tutti sono spesso anche ignorantelli, come abbiamo ben toccato con mano.
    Le parole “lasciamo decidere alla scienza” non ha alcun significato. Saranno sempre Tizio o Caio che decideranno, a seconda del ruolo che il potere ha donato loro.

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  8. Anail (Vabbé… il festival dell’ignoranza.)Cara anail io non contesto i vaccini.Contesto questi vaccini criminali.Ma tu sei troppo intelligente e io non mi metterei mai al tuo livello.

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  9. @Anail, i vaccini in commercio-tutti,- sono stati
    messi a punto contro il virus che circolava all’autunno- inverno del 2019, quindi che funzionino nei confronti delle variabili lo stiamo sperimentando ora sulla nostra pelle
    La terza dose di cui si parla, direi straparla, è off label, nessuna sperimentazione da parte delle Case Farmaceutiche. Le sperimentazioni non si fanno vaccinando la gente a spanna, ci sono degli stringenti protocolli da rispettare.

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  10. E per non farci mancare nulla:

    https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/26/152470/

    Comunque, se qualcuno considerasse Ilsimplicissimus un ciarlatano, beh, può sempre chiedere consiglio a Stef Menc(hiate), che è il meno peggio dopo Marco_Bo(nobo), Ennio/MISIMOSCIA… Ah, e non va dimenticato NAPOLEONE SCOLAPASTA, nonché Anail che insegna ai medici che l’antibiotoco non va bene per il virus (‘na roba da Nobel…): evidentemente, i due patogeni, vogliono l’esclusiva del danno che causano! Se c’è un virus, si può star certi che nessun batterio circola in zona e viceversa.

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