Si fa presto a dire low cost

(Antonio Calitri – il Messaggero) – Dopo il blocco del turismo degli ultimi mesi, le compagnie aeree provano a ripartire e le low cost in particolare puntano tutto sul prezzo del biglietto iperscontato. Ma solo all’ apparenza perché se è vero che il costo del volo è rimasto lo stesso dell’ anno scorso e in molti casi è diminuito addirittura, quello che rischia di far moltiplicare questa cifra e farci pagare un prezzo anche di cinque volte di più, sono i costi extra, a partire dalla scelta del posto a sedere, quasi un obbligo in un periodo come questo dove la diffidenza di chi abbiamo a fianco è altissima.

I voli low cost tornano a farsi notare per gli ottimi prezzi dei biglietti proposti e questa volta non solo per i periodi più assurdi tipo novembre o località poco battute. E neppure per acquisti fatti con mesi di anticipo. Basta farsi un giro sui siti dei vari operatori come EasyJet, Ryanair, WizzAir, Volotea e quant’ altro, con pochi euro si riescono ad acquistare biglietti per le prossime settimane e per le località più ricercate.

Uno sforzo che sicuramente stanno facendo gli operatori per far tornare la fiducia anche perché, tra paura dei contagi e mancanza di denaro a causa delle tante attività rimaste chiuse, la scelta dell’ aereo non è più un’ opzione così gattonata come due anni fa, quando il virus non esisteva e gli operatori low-cost raggiungevano il loro massimo. E allora, ecco che è partita la solita leva del prezzo per abbattere diffidenza e attrarre anche chi non ha molto da investire nelle prossime vacanze. Ma con sorpresa finale.

Già perché se all’ apparenza, acquistare un volo low-cost può permettere di viaggiare con pochi euro anche per un’ isola greca o una capitale europea, alla fine il conto potrebbe essere molto più caro di quanto apparso all’ inizio. Per le tante opzioni proposte, a partire dalla scelta del posto in volo. Una pratica per la verità è incominciata ben prima della pandemia e da parte di un po’ tutti gli operatori, comprese le compagnie di bandiera.

Certo però è che se su un biglietto da 300 euro, la scelta di un posto da 10, 20 euro incide relativamente e comunque chi non lo acquista può sempre provare a trovare dei posti migliori una volta in aeroporto, sulle low cost, la scelta del posto può superare da sola di tre-quattro volte il costo del volo. E siccome una volta assegnato un posto dal sistema è praticamente impossibile cambiare, una famiglia di tre persone potrebbe essere costretta a viaggiare in tre parti diverse dell’ aereo.

E in tempi di Covid-19, la scelta di chi avere al fianco in un viaggio che può durare ore è quasi obbligata e così diventa obbligato anche pagare la scelta. Un costo che può andare da 1,49 a 109 euro come ha rivelato una recente indagine IdeaWorksCompany.

E non è l’ unico perché ogni vettore poi, aggiunge altre entrate facendosi pagare un secondo bagaglio a bordo, il bagagli in stiva, l’ imbarco prioritario e addirittura la priorità nell’ ordine del cibo e bevande a bordo (dopo aver vietato, spesso, la possibilità di mangiare cibo portato da fuori). Un business che più volte l’ Unione nazionale consumatori ha ammonito come «una pratica commerciale scorretta».

La prova sul campo. Quanto costa davvero un viaggio low cost allora? Abbiamo provato a prenotare due biglietti low-cost da Roma a Rodi e a Parigi per il prossimo 1° luglio. Per l’ isola greca abbiamo optato per Ryanair, trovando un volo ad appena 9,90 euro. Cifra alla quale poi ci viene proposta la scelta del posto a sedere, un’ opzione che va dai 7 ai 13 euro per quello standard e dai 17 ai 28 euro per quelli più comodi.

Vuoi un secondo bagaglio a bordo? Aggiungi altri 16 euro. Se ne vuoi uno in stiva, devi pagare da 23,99 a 39,99 euro a seconda del peso. Se non vuoi fare la fila all’ imbarco puoi scegliere il Fast Track aggiungendo altri 4,25 euro. E se una volta a bordo, non vuoi attendere per avere una bevanda o uno snack, puoi ordinare in anticipo il pasto pagando un supplemento di 1,80-2. Per andare a Parigi sempre l 1° luglio abbiamo optato per EasyJet che propone un biglietto a 41,99. Ottimo prezzo visto il periodo, al quale vanno aggiunti, però, la scelta del posto, da 10,49 a 26,49 e il bagaglio in stiva, da 29,99 a 49,99.

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5 replies

  1. azz che pulciosi
    per un volo aereo per Rodi (immagino andata) spendere 82 euro con tutto incluso,
    e lamentarsi, è da straccioni.
    volete pure una massaggiatrice in topless per gli archi plantari compresa nel prezzo?
    ma non vi sentite un tantino ridicoli?

    ecco, se ci fosse una tariffa per evitare d’avervi nella stessa area -facciamo 3 m2-,
    la pagherei volentieri, sai che cagaCachi sarete, sempre a blaterare.
    per fortuna non vado ed il rischio è nullo

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  2. Capisco ma i problemi sono tanti….
    Per esempio:
    Mia figlia vive a Londra da 14 anni dove si è sposata, ha fatto due figli, ha comprato casa, ha sempre lavorato, si è presa anche la cittadinanza ed è vaccinata
    Non la vedo da 19 mesi come non vedo suo marito e i miei nipotini
    Finora la Gran Bretagna vietava i viaggi per l’Italia. Ogni paese ha le sue leggi che permettono di andare solo in alcuni Paesi, o di avere visitatori solo da altri. Ma i due elenchi non coincidono, per cui gli Inglesi potevano andare solo in 14 Paesi, ma li prendevano solo 4 e di questi in Europa solo il Portogallo
    Poi improvvisamente è sembrato che gli inglesi potessero venire anche in Italia e siono stata felicissima perchè finalmente ci potevamo riabbracciare
    per cui mia figlia di corsa:
    -ha fatto il biglietto aereo (andata e ritorno perché di sola andata non ne fanno più)
    -si è fatta un tampone (150 sterline)
    -ha dovuto presentare gli ultimi due cedolini paga per dimostrare che aveva già un lavoro
    -presentare ‘atto di famiglia perché le permettevano solo di andare da un famigliare
    – con una mia mail in cui le dicevo che stavo molto male e volevo riabbracciarla un’ultima volta
    Dopo di che, sarebbe riuscita a venire per i 6 giorni che si era ripromessa però al suo ritorno al Londra doveva stare dieci giorni chiusa in camera in quarantena senza contattare nessun famigliare.
    Appena ha accettato e deciso e pagato il volo
    è scoppiata in Inghilterra la variante delta
    per cui da oggi chi arriva in Italia dalla Gran Bretagna deve stare 5 giorni in quarantena
    per cui avrebbe potuto venire ma solo rinchiudendosi in un albergo per 5 giorni su sei
    Ovviamente ha disdetto tutto
    Ora io sono molto contenta di tutte queste riduzioni che le compagnie aeree fanno per facilitare i voli, ma tutto il resto?
    Come si fa a parlare di offerte per viaggi e di ripresa del turismo se poi i viaggi sono bloccati o impediti da una serie di altre cose?

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  3. Come fanno le figlie della mia vicina di casa, ragazze che lavorano nei pub da 4 anni, a tornare da Londra 2 o 3 volte l’anno,?
    Chiederò…
    L’ultima volta un paio di mesi fa.

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