Conte leader dei 5S: otto nodi ancora da capire e sciogliere

(di Andrea Scanzi – Il Fatto Quotidiano) – Che combina Conte col Movimento 5 Stelle? La scorsa settimana, sul Fatto Quotidiano, Domenico De Masi ha parlato con efficacia di “divergenze parallele” a proposito della difficile alleanza tra Pd e M5S. Proviamo a elencare quelle che a oggi sembrano essere le maggiori problematiche del leader in pectore dei 5 Stelle.

  1. Il rapporto con Casaleggio. Che palle! Non frega niente a nessuno se domani i 5 Stelle voteranno sulla piattaforma Rousseau o sul portale Fava. Se qualcuno è affascinato da tale dibattito, ha perversioni davvero esecrabili.
  2. Limite dei due mandati. Un altro dibattito dannatamente palloso. Questo dogma del “no” ai due mandati è sempre stato un mantra assai liso dei 5 Stelle, non meno dell’“uno vale uno” (cazzata tra le più grandi della galassia). È del tutto ovvio che nel M5S non ci sarà il limite dei due mandati, per il semplice fatto che – se ci fosse – Conte andrebbe a votare nel 2022 (o 2023) senza classe dirigente. Quindi, nel dubbio tra ricandidare i Di Maio e Patuanelli e l’affidarsi ai primi babbei esordienti che passano, Conte opterà per la prima opzione.
  3. Ecco il problema principale: essere alleati col Pd, ma al contempo alternativi al Pd. Conte sembra avere in testa una cosa tipo Verdi Europei in salsa italica, e va benissimo (almeno credo). Ciò colloca però a pieno titolo i 5 Stelle nell’alveo del centrosinistra (anche se non si può dire, e poi ci arrivo). Il punto è: perché dovrei votare il M5S se è una sorta di Pd 2? Tanto varrebbe votare il Pd originale, no? Conte dovrà trovare un’identità tutta sua al M5S, senza che esso paia – o addirittura sia – soltanto una versione più accettabile e cazzuta (?) del Partito democratico.
  4. Conte sta provando a normalizzare il M5S: auguri. È un’operazione difficilissima, che nel secolo scorso è riuscita giusto a De Gasperi con la Dc e a Togliatti col Pci (boom!). Entrambi riuscirono a fondere, e addirittura a far convivere, pulsioni massimaliste e riformiste. Togliatti tenne dentro Pajetta e De Gasperi tenne dentro La Pira. Facendo le debite e dovute proporzioni, pure Conte dovrà tenere dentro i Di Maio e i Di Battista. Appunto: auguri.
  5. Di Battista è dirimente, non tanto in quanto leader pasionario ma più che altro come exemplum di un’anima forse troppo talebana e testarda, ma certo coerente e sincera. Senza Di Battista non si perdono solo voti: si perde anche ragion d’essere.
  6. Conte non dice fino in fondo che i suoi 5 Stelle saranno di sinistra, perché se lo dice quelli di destra non lo votano più. Okay. Ma quasi tutti hanno già smesso di votare il M5S, se di destra, andando o tornando da Salvini e Meloni. Conte dovrà restare trasversale, prendendo voti al centro e a destra, “fingendo” di non essere ormai a tutti gli effetti il leader di una forza che – se anche non ha scritto “sinistra” nello statuto – è a tutti gli effetti dentro il centrosinistra. Più che un’operazione politica, un abracadabra.
  7. Conte si sta rivelando assai equilibrista sul Ponte sullo Stretto. Un dietrofront anche su un totem simile sarebbe imbarazzante, come lo è vedere tanti ballerini grillini di seconda e terza fila improvvisarsi geologi e di colpo pro-Ponte. Uno spettacolo patetico e francamente vomitevole.
  8. Conte ha stupito tutti, disonesti intellettuali a parte, per le sue capacità politiche. È stato un ottimo presidente del Consiglio e può essere un buon leader di partito (sì, partito). Non è però una metamorfosi scontata. Il Conte leader è un mistero tutto da scoprire. Nel bene e nel male.

15 replies

  1. Dato che solo chi è in malafede e non conosce o fa finta di non conoscere la storia del PD può vedere qualche vestigia
    di “sinistra” nel partito lettiano-gentiloniano-renziano-lettiano-veltroniano che si spaccia per partito popolare.
    Il tentativo del “partito dell’establishment” di proporsi come partito progressista al solo scopo di inglobare e sterilizzare
    qualunque autentica pulsione rinnovatrice che aveva trovato asilo nella scalcagnata compagine del Mov ha fortunatamente
    trovato una battuta d’arresto, un qualche ripensamento che fa sperare che la fagocitazione, digestione e defecazione di
    ciò che resta dei 5S non sia così facile e scontata come appariva solo poche settimane fa.

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    • Che fa Scanzi gigioneggia? o sta preparando qualche battuta per il suo prossimo libro?
      “nell’alveo del centrosinistra il pd???????
      è la più smaccata operazione di depistaggio e di trasformismo che sia mai avvenuto in politica a parte il Fascio d’azione rivoluzionaria del 1915.
      Conte fa bene ad intestarsi e spostare il movimento verso le tematiche del Partito Verde Europeo, e rimarcare il posizionamento di Centro sinistra/sinistra, è il PD che sarà costretto ad uniformarsi, il prossimo futuro politico è quello.
      E farà bene a cercare di chiedere a Di Battista di farne parte

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  2. Conte dovrebbe rileggere il Machiavelli e imparare dal suo “Principe”. Saper essere “golpe” e “lione” a seconda delle circostanze, agendo talvolta d’istinto, senza fermarsi a riflettere per un tempo indefinito com’è abituato a fare. Se fosse stato capace di essere “golpe” il governo dell’ammucchiata l’avrebbe fatto lui, prima di farsi disarcionare dal partito del 2%. Temo che la sua “leggerezza” insondabile sia dovuta anche alla mancanza di un progetto politico chiaro da proporre alla sua armata Brancaleone.
    Il cardine della dottrina cinquestella è il principio della democrazia diretta, ma se lui non riesce a realizzarlo è destinato a diventare il federatore dei deputati e senatori governisti e, in tal caso, il suo sarà un partitino dello zero virgola. Non basta essere onesti quando ci si trova a nuotare al fianco dei pescecani e non è igienico aspettare l’intervento di Padre Pio.
    Per questi motivi credo che l’uomo non sia adatto alla vita politica.

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  3. 1. il rapporto con Casaleggio è fondamentale perché i grullini delle origini erano così grulli che hanno inserito Rousseau nello statuto e hanno legato a doppio filo la struttura del Movimento con quella della piattaforma, dato che il fondatore dell’uno era anche fondatore dell’altro. ora che il fondatore non c’è più (pace all’anima sua, perché quello era uno che ci capiva), i babbei rimanenti non possono più sciogliere il nodo che unisce il Movimento a Rousseau. quindi il tema farà anche venire due palle al coglione egocentrico che scrive, ma è un tema vitale, perché senza piattaforma non si può nominare il nuovo direttivo, non si può cambiare lo statuto, non si può eleggere il Bamboccio con la pochette.
    2. il limite dei due mandati è per Scazzi un altro tema palloso, per lui si può ammainare. e va bene, tanto ormai i Grandi Eletti del Movimento per salvarsi la poltrona hanno ammainato tutto, una cosa in più una in meno…
    3. Conte non vuole trovare un’identità diversa dal PD, perché se Conte fa il grillino il PD non lo sceglierà mai come “leader dei progressisti” e candidato premier nel 2023. quindi il Movimento di Conte sarà una brutta copia del PD, sennò il Bamboccio con la pochette non potrà soddisfare le sue ambizioni. del resto non si inventa niente: non abbiamo sentito da poco dire che il Movimento è moderato e liberale?
    4. Conte sta provando a rendere il Movimento una cosa indeterminata per raccattare più voti possibili tra i moderati…
    5. … ma non vuole al contempo perdere Di Battista perché perderebbe una valanga di voti tra i non moderati. auguri.
    6. il Movimento delle origini aveva la pretesa di non essere né di destra né di sinistra. ma siccome a Scazzi piace la sinistra, ora deve dire di essere di sinistra. così anche i grillini potranno finalmente fare quello che fanno tutti gli intellettualoidi di sinistra: guardarsi allo specchio con immenso autocompiacimento e dirsi “ma quanto so’ figo io che so’ di sinistra?”
    7. Conte si sta confermando il solito camaleonte che non crede in niente se non in quello che gli fa comodo.
    8. vedi appena sopra: il Bamboccio con la pochette non ha dimostrato nessuna capacità politica, se non quella di cambiare colore con la stessa facilità con cui si cambiano i pantaloni, e quella di non prendere mai posizione su niente, come del resto sta facendo ora sulle beghe del Movimento. è un miracolato che si è trovato dal nulla in una posizione di governo, e da allora tutti gli imbecilli faziosi disonesti intellettualmente come Scazzi continuano a ripetere come pappagalli che è il migliore del mondo. e allora tenetevelo questo migliore del mondo, perché tanto al governo non ci andrà mai più. sucate!

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  4. Mv5 * con conte premier ?
    E quado mai,
    Tutto potrà essere, ma sicuramente non sarà mai mv5 *.
    Sarebbe giusto chiamarsi mv-poltronari e bibitari.

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  5. Mazzuolatore da villano livoroso spera di sminuire Conte sbeffeggiandolo con le pochette. Un po di vergogna no?

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    • oddio hanno osato criticare Conte! bimbi (e bambi) di Conte, a me! giù botte a chi tocca l’Immenso Statista Conte!

      ‘n te preoccupa’ Luigi’, il Bamboccio si scredita già abbastanza da sé coi suoi tira e molla, il suo camaleontismo e la sua totale mancanza di idee.
      e i buffoni che lo trattano come se fosse un dio, cantano inni in suo nome, gettano rose dove cammina e gli leccano le scarpe pensando che sia l’unto del Signore non fanno che renderlo ancora più ridicolo di quella macchietta che già è.
      oltre a rendere ridicoli se stessi mostrando quanto siano asserviti a un tizio che tre anni fa manco sapevano chi cazzo fosse, che non ha mai preso una posizione in vita sua e che adesso, per meriti divini, dovrebbe guidare un Movimento a cui si guarda bene dall’iscriversi (e già qui a uno con due soldi di cervello dovrebbe venire il dubbio se sia il caso di continuare a seguire un generale che ha evidentemente paura di indossare la divisa del suo esercito, o a cui fa proprio schifo).

      e incazzati pure con me, insultami pure, spara pure a zero: bastonare un tizio sconosciuto in un forum anonimo non servirà a riportare l’Immenso Statista a Palazzo Chigi.
      il Conte-bis-ter-quater-quantocazzovolete è andato per sempre, baby. fatevene una ragione, bambi del Bamboccio!

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      • “ e incazzati pure con me, insultami pure, spara pure a zero: bastonare un tizio sconosciuto in un forum anonimo non servirà a riportare l’Immenso Statista a Palazzo Chigi.”

        Minchia come stai! Ma se ti serve fai pure, siamo molto comprensivi con i disagiati. Ne abbiamo adottati altri, vuoi il contatto? Una ti potrebbe piacere.

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  6. Io l’ho detto sempre,Scanzi tu dovevi fare il ballerino.Come sei capace tu di volteggiare per aria e per terra cambiando direzione a zig-zag, ve ne sono pochi.Nel movimento va bene tutto anzi niente,perdono anzi vingono, devono stare col pd anche se il pd fa pena pero è di sinistra anzi no etc…etc

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  7. A parte l’irriverenza, secondo me Il Mazzuolatore ha ragione, almeno in parte.
    Io ho apprezzato e continuo ad apprezzare Conte. Peró non si puó negare che finora sia stato un po’ una bandiera al vento.

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