Ora e sempre Resistenza

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Manca un giorno alla nuova Dittatura Sanitaria e nessuno dice nulla. Nove giorni fa, tomo tomo cacchio cacchio, il Consiglio dei ministri ha deciso che lo stato di emergenza vigente dal 31.1.2020, anziché scadere il 30 aprile durerà almeno fino al 31 luglio. E i partigiani di Lega, FI e Iv, che fieramente si opposero alle precedenti proroghe del duce Giuseppi, sono scesi dalle barricate e hanno votato a favore. E i giornaloni, che l’anno scorso conducevano un’eroica Resistenza contro le due proroghe del caudillo di Volturara Appula, ci abbandonano alla terza. A luglio l’Espresso denunciava in copertina lo “Stato di Cont-ingenza” del satrapo che “vuole allungare l’emergenza per tutto l’anno” e “trasforma la fragilità del suo governo nello strumento per conservare il potere”. L’emerito Cassese lanciava sul Corriere uno straziante grido di dolore: “Non dimentichiamo che Viktor Orbán cominciò la sua carriera politica su posizioni liberali”, “Lo stato di emergenza è illegittimo perché l’emergenza non c’è”. E La Stampa titolava un editoriale di Cacciari “Un’illogica dittatura democratica”. Poi a ottobre il nuovo golpe dell’Orbán con la pochette, con la scusa della seconda ondata di sua invenzione: “Emergenza non c’è”, tuonava il subcomandante Cassese a Omnibus.

A dicembre l’italovivo Rosato invocava “un cambio di passo” perché “Palazzo Chigi ha abusato dell’emergenza”. Il 20 dicembre, con 553 morti in 24 ore, Cassese denunciava sul Messaggero le “misure non previste dalla Costituzione e dettate in nome dell’emergenza che tale non è”. Antonella Boralevi fremeva di sdegno: “Il potere ci tiene da un anno, come un regime sudamericano, in uno stato di emergenza”. Galli della Loggia, sul Corriere, diceva basta “forzature, colpi di mano e personalismi” di Conte. Lawrenzi d’Arabia si sgolava: “Non abbiamo tolto i pieni poteri a Salvini per darli a Conte” (battutona ripetuta a pappagallo dal trio Faraone-Bellanova-Boschi). Poi il semprevigile Domani: “Non solo Recovery: ecco i pieni poteri di Conte”. Ancora l’Innominabile, in trasferta su El País: “Conte non ha il mojito, ma vuole pieni poteri come Salvini”, è “un vulnus democratico”, “la Costituzione non è una storia su Instagram”. E il Corriere che rilanciava un dotto studio della Fondazione Leonardo (presieduta nientemeno che da Violante): “Cesarismo e task force”. Il golpe era alle porte, ma fu sventato dalla Liberazione dei Migliori. Che però ci regalano altri tre mesi di emergenza. E la Resistenza dov’è? Cassese che fa? I due Matteo disertano così? I giornaloni mollano sul più bello? Ragazzi, vi vogliamo belli tonici come un anno fa. Resta un giorno per ripristinare la democrazia. Non deludeteci.

106 replies

  1. Il 20 dicembre, con 553 morti in 24 ore, Cassese denunciava sul Messaggero le “misure non previste dalla Costituzione e dettate in nome dell’emergenza che tale non è”

    E IO PENSAVO CHE PALU’ FOSSE IL PEGGIORE.

    Pensa te Cassese a che livelli arriva.

    Ma mi chiedo: ma a gente del genere il COVID non fa paura? Non sono un pò vecchiotti?

    Oppure alle canaglie non attacca?

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  2. No, non attacca! Loro hanno accesso a cure che per noi umani sono inaccessibili ! Troppo costose per i poveretti, la casta si preserva con isolamenti per pochi eletti ( che paghiamo noi) tipo Casellati con voli privati per andare a casa sua 2 a Week e in vacanza in Sardegna! E tutti quelli che non muoiono mai poiché vivono in castelli dorati e senza bisogno di fare la spesa … quella gliela paghiamo noi con consegna a domicilio e scorta!! Neanche qualche” francese esportato” sarà in grado di debellare questa orribile piaga italiana!! Rubare a man bassa senza rinunciare a nulla!!

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    • E pensare che ci eravamo andati vicini con Berlusconio settembre scorso, curato in extremi al S. Raffaele dell’amicone Zangrillo, quello del virus clinicamente morto.

      Mamma di Bosé, mamma di Chiambretti, fratello di Zanicchi, Stefano D’Orazio, Fausto Gresini ecc ecc.

      Mancano sempre e solo i politici. Nemmeno con gli effetti del vaccino, che caso mai toccano ai poliziotti e alle infermiere.

      Incredibile.

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  3. Un bel commento!! : La mamma di Bose’ sta in Spagna! Il fratello di Zanicchi : non è funzionale, e nemmeno , ahinoi Stefano D’ Orazio .. L altro nemmeno so chi sia !! Gli altri tutti ammalati e miracolosamente guariti !!( magari solo per raccontarla su) che ingenuità! On ogni caso ho già spiegato: fanno ammalare i giovani servitori ! Ma le bestie grame non muoiono mai ! L inps l ha certificato !Il sistema delle nostre pensioni assomiglia e sembra esattamente il sistema Ponzi di Murdock : i primi arrivati si pappano tutto !! Gli ultimi pagano la loro cena!

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    • Se non le fosse chiaro , noi paghiamo anche la loro cena ben inaffiata !che faranno togliendoci le ns pensioni poiché anche fossero morti ( magari) paghiamo da! Secoli reservibilita a moglie , figli e nipoti .. senza alcun senso di giustizia per dei nullafancazzisti e che pure intrallazzano e rubano !! Con onore!!

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      • Lucia Bosé è deceduta l’anno scorso.

        Per il resto d’accordissimo. Stanno lamentandosi che l’Italia è in crisi demografica, come se i soldi fossero calati, facessero pagare i Maletton e simili invece di dargli tutti i vantaggi e fargli risparmiare miliardi di tasse. Invece vogliono più bambini per fargli pagare i debiti del futuro.

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    • si, vero, la struttura delle pensioni è simile allo schema Ponzi
      ma quelli che hanno ricevuto senza versare sono stati i primi
      non certamente gli attuali

      quando è entrato in funzione il sistema pensionistico,
      che ingloba pensioni e assistenza,
      nel primo gruppo c’è chi ha versato e dopo ritira
      nel secondo c’è chi viene assistito dalle casse pubbliche prelevando dalle tasse

      vero anche che nel primo c’è gente che è pensionata baby, pensionata d’oro
      e chi c’è finito per la chiusura di aziende ed enti che in questo modo
      hanno epurato la zavorra, e quindi sarebbero, in parte, da assimilare al secondo gruppo

      però, da versatore di oltre 42 anni di contributi, oltre 20 da dipendente (i primi fatti intorno ai 17 anni)
      gli altri come autonomo, la prima parte con il contributivo la seconda con il retributivo,
      mi infastidisce che i soldi che recupero ora siano considerati a carico di altri.

      magari se camperò ad oltre ottant’anni potrà essere vero ma, sino ad allora,
      mi infastidisce assai.

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      • Si moltiplicano gli artigiani che chiudono l’attività e continuano in nero, magari ricevendo sconti e fondi pubblici perché risulta indigente.
        Nessuno controlla.
        Si ricordano solo le baby pensioni – finite decenni fa – ed il retributivo, sparito nel 1995 con Dini.
        Forse sarebbe il caso di occuparci dell’oggi …

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  4. SABINO CASSESE si lamentava di Conte il 26 Aprile 2020.
    Questo l’editoriale di Travaglio.
    Noi, come i lettori ben sanno, siamo fervidi ammiratori del professor Sabino Cassese da Atripalda (Avellino), giudice costituzionale emerito ed ex tantissime altre cose. E ci rallegra vederlo apparire nelle tv (ultimamente collegato da casa con le cuffiette da teenager per evitare il contagio che prende di mira soprattutto i suoi coetanei), sempre arzillo e combattivo alla veneranda età di 85 anni, sempre teso al bene comune. Inteso, si capisce, come il bene suo e del suo cenacolo di allievi, che negli anni ha sparso dappertutto nella PA con la pervasività della mucillagine. Ai tempi belli dell’Italia e di Cassese, non c’era governo che, per ministri, viceministri, sottosegretari, capi di gabinetto, direttori generali, capuffici legislativi, comitati di saggi e saggetti, non attingesse a piene mani dal pescoso laghetto denominato, sulle carte topografiche, “Allievidicassese”. Una volta era per la trota Giulio Napolitano (incidentalmente figlio di Re Giorgio), una per la tinca Bernardo Giorgio Mattarella (casualmente figlio del più illustre Sergio), un’altra per la triglia Giacinto della Cananea (nominato nell’aprile 2018 dal povero Di Maio, via Colle, “saggio” per la ricerca di compatibilità fra i programmi di M5S e Pd e giunto invece alla terrificante conclusione che i programmi più compatibili erano quelli di Pd e Lega).

    Il record di allievidicassese si raggiunse nei tre governi di larghe intese – Monti, Letta e Innominabile – usciti dal cilindro di Re Giorgio e del suo tigellino Sabino, che ha sempre avuto una predilezione per il ministero della PA (già Funzione pubblica, poi Semplificazione burocratica): prima ne fu titolare nel governo Ciampi (1993-’94), poi lo controllò con gli allievidicassese che facevano da balie asciutte ai ministri pro tempore, ultima l’ineffabile Madia. Il che rende umoristiche le sue filippiche contro la burocrazia che asfissia l’Italia per colpa di Conte, visto che lui e la sua progenie hanno avuto 30 anni per disboscarla. Ma ciò che più lo inquieta, ultimamente, è il “golpe di Conte” che, fra decreti legge e dpcm, avrebbe calpestato e “dimenticato la Costituzione”. Un’accusa gravissima anche per il presidente della Repubblica che i dpcm ha concordato e i decreti ha firmato. Ma anche esilarante, visto che quattro anni fa il Cassese disprezzava la Carta al punto da volerla stravolgere, da uomo-sandwich della scombiccherata controriforma renziana, scritta a quattro piedi da Boschi&Verdini. Dopodiché propose di commissariare la sindaca Raggi con un non meglio precisato “gestore” perché non l’aveva scelta lui, ma il lurido popolo romano.

    Attaccò i giallo-verdi perché osavano nominare chi pareva a loro e non a lui, o perché insidiavano il dogma dell’infallibilità di Bankitalia in base al bizzarro concetto di una “democrazia ridotta a elezioni” (anziché a lezioni: le sue). E si batteva come un leone, dopo il crollo del ponte Morandi, in difesa di Autostrade Spa che gli aveva garantito un bel posto in Cda con allegati 700mila euro. Ma nessuno, nelle copiose ospitate televisive e nelle quotidiane interviste qua e là, osa mai rammentargli i suoi trascorsi. Anzi, gli intervistatori lo trattano come l’oracolo di Delfi: mani giunte, sguardo estatico e boccuccia a cul di gallina. Ieri, per dire, l’anziano stalker pontificava sul Giornale contro il premier e il governo che, non essendo allievidicassese, sono “improvvisati” e “procedono per continui aggiustamenti”. A chi obiettasse che così fan tutti i governi del mondo, Cassese risponderebbe che lui è molto meglio di Conte e Mattarella: sa tutto, sul virus e sul da farsi. Il Genio di Atripalda non gradisce neppure che Conte parli agli italiani, come del resto tutti i capi di governo del mondo. All’inizio della pandemia, disse in tv che avrebbe preferito “far parlare il ministro della Salute”. Ma Conte, incurante, perseverò. E ora l’Emerito Irpino gli rimprovera di “usare strumenti sbagliati” (tipo la voce e il microfono) e soprattutto di non essere “la cancelliera tedesca” (che inopinatamente parla ai tedeschi pur non essendo il ministro della Salute), candidandosi anche a nuovo Casalino. Già che c’è, si crede pure il Csm e dà una lezione alle Procure che osano indagare sui morti ammazzati nelle Rsa: guai a “tornare alla Repubblica giudiziaria, all’Etat de justice che si sostituisce all’Etat de droit, su cui lo storico francese Jacques Krynen ha scritto tre importanti volumi”, dunque i pm prendano buona nota. Quanto ai politici, dovrebbero avere “idee, progetti, menti. Ma non ne vedo in giro”, a parte se stesso, si capisce.

    A leggere parole così sconsolate e a vederlo così imbronciato e malmostoso, come il vecchietto dei western che sputacchia per terra bestemmiando mentre raccoglie nelle casse di legno i cadaveri della sfida all’Ok Corral, noi fan restiamo un po’ male. Il buonumore è fondamentale per gli anticorpi, soprattutto a un’età a rischio come la sua. Quindi Conte faccia qualcosa per restituire il sorriso all’emerito stalker. Trovi un posticino a lui o a un suo allievo in una delle sue numerose task force, o magari nella prossima. Basta poco per farlo contento. Appena si accomoda in poltrona, si ammansisce subito: non disturba, non sporca, dove lo metti sta.

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    • Ecco che queste m. Non muoiono mai !! Non che serva a qualcosa ! Tanto hanno seminato tante m. E figli e servi che di questi servi dei loro c. Che sarà impossible sterminare tutti questi parassiti!! Non ci resta che piangere!!

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    • E incidentalmente, questo 85enne che non crede nell’emergenza COVID non ha nemmeno un raffreddore. Ma chi ha scritto il codice del COVID come lo ha redatto? ‘non attaccare leccaculo e politici?’

      Perché con tutte le brave persone morte quest’anno, non c’é nemmeno un politico ‘pesante’ malgrado l’età media.

      E Cassese non è nemmeno un politico, tra l’altro.

      E certamente non corre il rischio di finire in una RSA accoppato dai malati leggeri mandatigli da qualche delinquente in regione.

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  5. Sabino Incassese (M.Travaglio)
    Scritto ilAGOSTO 26, 2018

    Premessa indispensabile: la nostra antica ammirazione per il professor Sabino Cassese, ex presidente della Corte costituzionale ed ex tantissime altre cose, sconfina ormai nella venerazione. Prima ci affascinò l’agilità con cui saltellava dallo scranno di guardiano della Costituzione a quello di rottamatore della medesima (in tandem con Napolitano, Renzi, Boschi, Verdini&C.), guadagnandosi il soprannome di Scassese. Poi ci esaltò la sua personalissima interpretazione dell’articolo 1 della Costituzione (a suo dire, la sovranità popolare appartiene a tutti – all’Ue, alla Bce, alla Troika, ai governi tecnici e/o di minoranza, al gestore” che voleva piazzare in Campidoglio per commissariare la sindaca Raggi ignobilmente eletta dai romani – fuorché al popolo italiano).

    Ora ci arrapa il suo amore – meglio ancora, il suo trasporto – sconfinato per le privatizzazioni, e soprattutto per una: quella delle Autostrade, regalate dai governi di sinistra e di destra alla Sacra Famiglia Benetton.

    Il 13 agosto scorso, con mirabile tempismo (save the date), Cassese scrive sul Corriere un’articolessa dal titolo: “Ma siete sicuri che privatizzare sia un errore?”. Domanda retorica, risposta scontata: no che non è un errore, anzi è tutta manna dal Cielo. La motivazione – tenevi forte – è di quelle altamente sofisticate, anzi emerite: se lo Stato vende le sue aziende incassa dei soldi, se non lo fa non ne incassa. E poi – allacciatevi le cinture – “i costi della cattiva gestione ricadranno sui privati”.

    Il caso vuole che proprio l’indomani crolli il ponte Morandi a Genova, seppellendo 43 morti e un bel pezzo di città. Dinanzi alle macerie di quel monumento alle privatizzazioni all’italiana, il governo Conte e i 5Stelle, ammaestrati dalla lezione cassesiana del giorno prima, chiamano a rispondere i privati, cioè Autostrade-Atlantia-Benetton, della cattiva gestione del ponte (nessun controllo, scarsa manutenzione, allarmi inascoltati ecc.).

    Ma Cassese, oplà, con agile balzo è già passato dall’altra parte: ora sostiene che non è colpa di Autostrade se è crollato il ponte gestito da Autostrade. Non solo: il 21 agosto, con l’aria di uno che passa di lì per caso, si fa intervistare dal Sole 24 Ore per sparare sul progetto governativo di rinazionalizzare le autostrade, che sortirebbe “il paradosso di riportare l’autostrada al costruttore”. Noi, ingenui, pensavamo che questa fosse una norma di minima decenza: il privato costruisce un’opera per conto dello Stato, ammortizza l’investimento con i pedaggi e, quando si è ripagato i costi, restituisce il manufatto alla collettività, cioè all’unico proprietario.

    Invece per Cassese è un paradosso, una bizzarria, un’aberrazione: “Uno Stato senza tecnici come può gestire le Autostrade?”. Un non-Cassese, cioè un minus habens, potrebbe rispondere: con i profitti che lo Stato regala ogni anno ai Benetton (un miliardo di euro nel solo 2017), forse qualche ingegnere può pure assumerlo. Ma questi son discorsi da bottegai, da portinaie, non da emeriti.

    Ieri Cassese torna sul luogo del relitto con un’intervista a Repubblica, che gli attribuisce una “passione” tutta sua per le privatizzazioni contro lo “Stato padrone” e a favore dei Benetton padroni. Un fatto puramente affettivo, che gli sgorga dal cuore, perché lui è un sentimentale. E infatti una lagrimuccia gli riga il volto quando s’infervora contro il governo che vuol riprendersi le autostrade: “Sarebbe una decisione immotivata e anche illegale. Perché rimetterci le mani? Per riscattarle? E poi per gestirle con quali mezzi e con quale organizzazione? Quanto costerebbe?”. Magari – potrebbe obiettare il minus habens – per i 43 morti di Genova e la mala gestione del Ponte e di tanti altri tratti autostradali costati la vita ad altre decine di italiani. Ma l’Emerito del crollo e dei morti non parla proprio: forse non ha ancora saputo della tragica fatalità e nessun intervistatore ha cuore di informarlo.

    Per lui l’Italia è un paradiso terrestre onesto e trasparente (“la leggenda del Paese corrotto si fonda sulla rilevazione di percezioni”: ecco, noi percepiamo tangenti che non sono mai esistite), dotata di meravigliose “autorità indipendenti” (tipo quella che vigila sul sistema dei trasporti) che controllano occhiutamente gl’imprenditori, peraltro santi e immacolati (le critiche al capitalismo italiano “sono frutto di improvvisazione”). Peccato per quel fungo populista e sovranista, spuntato fuori chissà come e perché, che infesta ultimamente il Bel Paese. Quindi guai a portar via le autostrade ai Benetton: la vera illegalità non è quella di chi ha prodotto il crollo del ponte, ma quella di chi vuol far pagare il conto ai responsabili.

    Ora, noi non sappiamo se si tratti di un caso di omonimia o cosa: ma ci risulta che un certo Sabino Cassese, anch’egli giurista, fosse consigliere di amministrazione del gruppo autostradale Benetton, detto ora Atlantia, dal 2000 al 2005, subito dopo la privatizzazione, quand’era decisivo per il concessionario avere buoni rapporti con la politica, magari appuntandosi all’occhiello un fiore emerito.

    Non sappiamo quale contributo manageriale abbia potuto fornire quel Cassese, più esperto di codici e pandette che di asfalti e calcestruzzi. Ma sappiamo che – secondo La Verità, mai smentita – uscì da quell’avvincente esperienza con 700mila euro in tasca, tra gettoni di presenza e consulenze.

    Ora, se non dovesse trattarsi di un omonimo, e cioè se il Cassese che difende le Autostrade private dei Benetton fosse lo stesso che sedeva nel board delle Autostrade private dei Benetton, comprenderemmo finalmente quali motivi sentimentali lo spronano alla pugna, e soprattutto quanti: almeno 700mila ottime ragioni. Perché Cassese ogni tanto scassa, ma il più delle volte incassa.

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  6. Testa di Cassese (Marco Travaglio)

    24/7/2015
    I servigi ai famiglia dei potenti e l’esaltazione di Renzi.

    Ci eravamo appena liberati dai moniti di Napolitano, che a ogni ora del giorno e della notte ci insegnava a vivere, ci diceva cosa fare e pensare, come andare vestiti, ma soprattutto come votare e non votare, per poi ribaltare il nostro voto se non era quello desiderato, ed ecco che a riempire quel vuoto senza che nessuno ne sentisse il bisogno, provvede il professor Sabino Cassese. È, il Cassese (l’articolo è d’uopo, come per i padri della patria e delle lettere che pure da vivi portano appresso il proprio monumento contanto di piedistallo: l’Alighieri, il Manzoni, il Devoto-Oli), un ex giudice costituzionale e barone universitario che tenne a battesimo Giulio Napolitano, lo scalpitante rampollo di Re Giorgio, come suo assistente a Roma Tre, sotto lo sguardo vigile (si fa per dire) del magnifico rettore Guido Fabiani,marito della sorella di Clio Napolitano, cioè zio di Giulio. Tutto in famiglia. Nel 2013, prima di farsi rieleggere fingendo ritrosia, Re Giorgio tentò di scegliersi come erede al trono proprio il Cassese, che è un po’ il suo clone.

    Infatti ora, dalle generose colonne del Pompiere della Sera, s’è assunto il compito di monitare al posto suo. La sua forma mentis è quella tipica dell’intellettuale italiano: la forma della poltrona. La sua filosofia è riassumibile nel motto “Chi comanda ha sempre ragione”. Il che spiega perché la Consulta, durante la sua permanenza, abbia quasi sempre avallato le più svariate vergogne, firmate o financo richieste dall’amico monarca, detto “la penna più veloce del West”; e, alla dipartita del Cassese, abbia ripreso a fare il suo mestiere, cioè a bocciare le leggi incostituzionali: tipo lo scippo ai pensionati e la rapina ai dipendenti pubblici.Due sentenze che lo hanno molto amareggiato, perché danno torto ai governi che le avevano imposte per decreto, ai partiti che le avevano votate e al sovrano che le aveva siglate. Sulle pensioni, il Cassese teorizzò che la Consulta dovesse “bilanciare i diritti e i costi” e “valutare le conseguenze finanziarie delle sue decisioni”, cioè avallare almeno un po’una legge incostituzionale per non “provocare buchi nel bilancio”.Come se la colpa del   buco fosse della Corte che cassa una legge illegittima e non di chi l’ha coperto violando la Costituzione. Come se un fannullone,per mantenere la sua famiglia, iniziasse a rapinare supermercati e, una volta arrestato, rifiutasse di restituire il bottino e accusasse la polizia di minare il suo bilancio familiare.

    Una corbelleria che, con la firma del Cassese, ha assunto le sembianze del dogma di fede. Sistemate la Corte e la Carta, il giurista di larghe intese s’è lanciato a giustificare il golpettino della Troika in Grecia: “Un governo – ha scritto – non deve avere solo la fiducia del suo popolo, ma anche quella degli altri governi europei”, dei “membri di quel grande condominio che è l’Ue”. Un condominio un po’ speciale, dove i condòmini più grossi pretendono di nominare i rappresentanti dei più piccoli e di decidere pure come devono votare alle assemblee. Ma questi per il Cassese sono dettagli, che lui giustifica con strepitose supercazzole (“Se l’Unione è una associazione a mani congiunte, può dettare le regole di comportamento per tutti i suoi membri. Per cui è sbagliato parlare di sovranità ferita e di democrazia umiliata”, “La staffetta popolo-greco-governo-greco-governi europei non è una ferita, ma un arricchimento per la democrazia”). O tirando in ballo “i padri fondatori dell’Europa” (che mai avrebbero immaginato la sua degradazione a mega-bancomat in mano a una Troika mai eletta). O evocando arditi paralleli con “gli Stati Uniti d’America” (che sono una confederazione di stati, non di caveau).
    L’altro ieri il Cassese ha completato l’opera erigendo un monumento equestre di saliva e di bava a Renzi: “un premier che ama l’azione, imprime velocità ai processi di decisione”, “fa e ‘fa fare’ nella macchina legislativa e amministrativa”, “è coraggioso”, parla“un linguaggio schietto,a tratti irriverente”, “a suo agio nell’ambiente cosmopolitico”, addirittura “convinto della formula degasperiana per rimediare alla debolezza dei governi, quella di unire nelle sue mani le sue posizioni, di capo del governo e di segretario del partito”.

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    • Ma vi rendete conto? Costui era giudice della Corte Costituzionale, supremo organo in difesa della legalità! E si rivela un lobbista d’accatto, proclive ad aggiungere ai suoi munifici emolumenti a carico dei cittadini mance varie mollategli da gruppi finanziari in cambio delle sue turpi sponsorizzazioni. Ci manca solo apprendere che anche il PdR si può cooptare con qualche gettone di presenza. Con un pregiudicato al Quirinale, anche questo incubo potrebbe concretizzarsi

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  7. Oggi tutti i quotidiani sono all’unisono impegnati a celebrare l’arresto, con probabile estradizione, dei terroristi che avevano trovato rifugio in Francia.
    Tutti tranne uno, quello diretto dall’ex vicedirettore del FQ Stefano Feltri, ed edito dal noto speculatori finanziario e liquidatore di aziende CDB.
    Questi ce l’ha con Conte ed incarica il suo giornaletto di demolirlo attraverso vecchi trascorsi professionali da avvocato.

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  8. Il Decreto “Riaperture”, su proposta della Protezione civile e su indicazione del CTS, disciplina -fino al 31 luglio- la graduale ripresa delle attività per tornare alla normalità. E perchè mai i cosiddetti “incensieri del governo Draghi” [copyright Padellaro] dovrebbero risentirsi, ora che con i vaccini stiamo per uscire dal tunnel? E’ scontato che la loro opposizione al governo Conte sia stata anche strumentale, ma quel governo era debole e poco autorevole. E anche questo è un fatto, altrimenti non sarebbe caduto per il noto bullo di Rignano.
    Ora però Travaglio sta diventando un caso umano, perché si rifiuta di vivere nel presente e continua a rivangare il passato. E’ diventato una sorta di “rosicone” che ogni giorno auspica la caduta di Draghi, senza pensare al paese Italia che è stremato.
    E, a proposito di persone allo stremo, anche ieri ho sentito dire al Nostro -sul Nove- che le destre, e il governo con loro, scelgono il “profitto”, anziché la sicurezza sanitaria. Come si possa fare un’affermazione così banale, superficiale e meschina non me lo so spiegare.
    A Firenze qualche mese fa un ristoratore che aveva acceso un mututo e non poteva pagare a causa delle chiusure si è suicidato. E aveva famiglia … Come possa un giornalista della statura -ma è rimpicciolito?- di Travaglio fare affermazioni di questo tipo è sconcertante. Forse nei lontani anni settanta quei sette arrestati in Francia potevano spingersi a tanto, brigatisti, lottatori continui ecc, ed era pura propaganda.
    Bisognerà distinguere quando si parla genericamente di “profitto”, o no? o si può blaterare di tutto, affastellando questioni economiche, sociali, sanitarie ecc.? E’ questo il metodo di un giornalista? Perfino Feltri ha manifestato umana comprensione … si ravveda e riprenda ad essere sobrio, incisivo, ironico.

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    • “Emergenza non c’è”, tuonava il subcomandante Cassese ah ah ah ciao brumooooo ti aspetta M.G. lo hai incontrato ? 🤣😂🤣

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    • Lei parte da una premessa sbagliata: non si ha una percentuale tale di vaccinati per riaprire! Questo lo dice anche il CTS.Non siamo in Inghilterra, dove gradualmente stanno riaprendo perche hanno quasi un 70% di vaccinati.
      Guardi che il governo Conte e’ caduto 2 mesi fa,non due anni fa!!! Come fa ad accusare Travaglio di vivere nel passato!?
      Dire che non aveva autorevolezza solo perche aveva stampa e tv contro e’ una grossa bugia!Talmente poco autorevole che ha ottenuto 209 miliardi dall’Europa! Si sa la fortuna dei principianti…

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      • Tonius, ti fidi di un CTS il cui portavoce Brusaferro più il capo di gabinetto del ministro Speranza, Zaccardi, si adoperano per far sparire un report sulla pandemia redatto da diversi ricercatori, fra cui Zambon? Mancavano i piani pandemici aggiornati ed erano sbagliate le linee guida per le cure domiciliari (“tachipirina e vigile attesa”). Capisco che è rassicurante affidarsi a qualcuno che a priori si tende a giudicare esperto e onesto, giacchè si tratta di salute pubblica, ma i FATTI hanno dimostrato-ahimé- che non c’è da fidarsi di nessuno e che solo il cittadino informato può incidere anche sulla propria salute. I familiari delle vittime di Bergamo hanno scoperchiato, con i loro avvocati, il verminaio di un OMS che non è superpartes, ma si accorda con i governi, di qualunque ordinamento politico, prima di pubblicare le proprie considerazioni e raccomandazioni. Pensa alla Cina e alle bugìe che ci hanno raccontato..
        Quanto ai due mesi fa .. a me sembra un secolo fa, quando Arcuri spocchioso dava risposte ai giornalisti col contagocce..
        Sui 209 milioni ottenuti da Conte può darsi che tu abbia ragione, ma credo che abbia giovato di più l’elezione della Von Der Leyen e la presenza di Sassoli e Gentiloni.

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    • Adriana
      Oltre a ciò che ti è tonius71 sui vaccini, Travaglio ha parlato del passato semplicemente perché vuole dimostrare il doppiopesismo dei giornalisti e politici, che prima quando c’era Conte gridavano alla dittatura e ora che avviene la stessa cosa, ovvero la proroga dello stato di emergenza, non dicono più nulla. Dato che il Fatto Quotidiano è praticamente nato in risposta alle balle raccontate da tutti i giornali mi sembra anche normale che Travaglio abbia ricordato ciò che dicevano i giornali solo qualche mese fa e come hanno cambiato idea improvvisamente.
      Riguardo alla frase sul profitto invece magari doveva spiegarsi meglio, ma non puoi dire che politici che dicono di riaprire tutto da Marzo dell’anno scorso mettano in primo piano la sicurezza sanitaria invece del profitto. Lo fanno, come Travaglio stesso ha detto(sempre ieri sera sul Nove), perché sono i loro elettori che vogliono questo. Ed è oggettivo che sia messo prima il profitto, dato che si parla di soldi. Poi questi soldi non rappresentano tanto l’avidità di guadagno come forse quella frase può far immaginare ma rappresenta la volontà di avere un minimo tenore di vita, però si tratta ugualmente di profitto.

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      • Scusate per la prima frase scritta male, volevo dire “oltre a ciò che tonius ha detto sui vaccini”.
        Comunque non avevo letto il tuo commento a tonius, ma non credo si tratti di fidarsi del cts o dell’OMS, sono le regioni che dicono quanti vaccini fanno ed è un dato di fatto che siamo intorno al 30% di vaccinati mentre la Gran Bretagna intorno al 70%. E se riapriamo prima di essere un po’ avanti con la vaccinazione rischiamo pure di diminuire l’efficacia dei vaccini nei pochi che lo hanno fatto credo. Oltre al fatto che se riapriamo ora finiamo come la Sardegna che ormai è in zona rossa da un sacco di tempo e rischiamo (immaginando che vorranno tenere aperto almeno 3 settimane prima di richiudere tutto per gli ospedali che si riempiranno) di rimanere rossi fino a metà giugno se va bene.

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      • @Adriana_09:30. Va bene (si fa per dire!) non avere “in simpatia” l’ex premier Conte, ma addirittura dividergli per 1000 l’ammontare del contributo spuntato per il Recovery Plan mi sembra un po’ troppo: 209 miliardi, non milioni!

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      • @Adriana,
        a me di Speranza non frega nulla,ma ha ragione quando dice che i piani pandemici non sono stati aggiornati dagli ultimi 7 governi!!!!!!!
        Secondo lei il cittadino informato dove le prende le notizie? O vogliamo dare retta a quell’italiano che l’anno scorso in giappone esortava ad utilizzare il farmaco miracoloso contro il covid? Si ricorda? Anche quel demente di Salvini fece campagna a favore…
        Tutti i maggiori esperti stanno dicendo la stessa cosa: non si puo aprire con un numero di vaccinati cosi basso!!!
        Arcuri con il contagocce??!!! Scendo al suo livello: mentre Draghi e’ un logorroico vero? O Figliuolo che spara cifre a cazzum..
        Le viene proprio difficile dare i meriti a Conte sul recovery? E’ piu forte di lei..Mi meraviglio che non abbia inserito anche Mattarella e il primo usciere di palazzo chigi…
        Se ne faccia una ragione,senza Conte quei miliardi l’italia se li sognava.

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      • @Asdrubale
        “Travaglio ha parlato del passato semplicemente perché vuole dimostrare il doppiopesismo dei giornalisti e politici”.
        Lo abbiamo capito, Asdrubale, lo abbiamo capito. Ma c’è tanto altro da raccontare, non credi? Oltre a un futuro incerto da immaginare.

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      • Federico C
        Certo che c’è tanto altro da raccontare, ma per quello c’è anche un intero giornale da leggere ogni giorno. Ma ciò che intendo dire è che, essendo lo sport preferito di Travaglio mostrare le minchiate dette dai vari giornalisti, in questo caso non è andato a riprendere quello che hanno detto Cassese e compagnia bella su Conte perché ne è innamorato, ma perché ora si è ripresentato lo stesso problema del passato, cioè della proroga dello stato di emergenza. Tutto qua.

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    • Hai ragione Adriana.
      Ho sentito Concita De Gregorio parlare di “cedimento al liberismo” in relazione alle riapertura.
      Parliamo di piccoli commercianti che rischiano di cadere nelle mani dell’usura e questi idioti spacciano le loro richieste per “ultraliberismo”.
      A riprova di come una certa “sinistra” infila il termine “liberismo” in qualsiasi contesto, a prescindere, ovvero a cazzo. È il PRIA di Petrolini.

      Il problema è che a loro il “mercato” non piace ma non per gli effetti sulle masse ma perché il mercato impone concorrenza, ovvero impegno, competenza, lungimiranza, insomma in una parola impone di LAVORARE.
      A questi cazzoni che vivono di PA (non solo i protetti di Cassese vengono imbucato nella PA, capito Travaglio! A quando un articolo sul CLIENTELISMO?) come dipendenti o come fornitori, il mercato è come l’aglio per i vampiri. Costringe a lavorare sul serio e a rischiare.

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      • “non c’e l’ho con te…! c’e l’ho con quello che ti sta affianco che non ti butta di sotto…”! diceva Petrolini…!
        le tue sono farneticazioni degne di un comune cassese che se la prende con gli onesti per favorire i disonesti…?
        proprio come fanno quelli della destra cialtrona, sciatta, ignorante, arruffona e ladra…!!!
        a proposito di clientelismo: prova a vedere alla voce assunzioni fatte da alemanno roma… (e altri servi fascistoidi, traditori degli onesti che pagano le tasse?)…!
        buffoncello?
        mentecatto?
        fascitello da quattro soldi?

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      • Ma che cazzo c’entro io con Alemanno, idiota di un idiota? L’ho avversato per una vita chiamandolo Alé Magno!
        Ma vattene affanculo ladrone di sinistra che copre sempre i ladroni di sinistra con la scusa che ce ne sono di peggiori a destra.
        VAFFANCULO!!
        CAPITO?
        VAFFANCULO ed evita di replicarmi con le tue osservazioni idiote.

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      • Ottimo Andreaex, a taluni il verbo LAVORARE suscita allergia. Allora cominciano a filosofeggiare e a usare il latinorum.. e si sentono perfino ganzi!

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      • non innervosirti che ti potrebbero scoppiare le coronarie…!!!
        fascistello da quattro soldi…?
        istighi le liti tra poveri per far godere i ricchi ladroni, evasori fiscali e previdenziali, corrotti e corruttori, che riempiono le amministrazioni pubbliche di loro lacché e leccacu…?
        buffoncello?
        mentecatto?
        sciacquati la bocca quando parli (o scrivi) della vera sinistra?
        qualla sinistra che ha rotto il cu… ai vostri avi nazifascisti…?

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      • Coglione di un Tonino b., se fossi vissuto all’epoca del Fascio avrei fatto come mio nonno che non ha avuto il coraggio o la convinzione per imbracciare un fucile e scappare sui monti ma NON si è mai abbassato a farsi la tessera del Fascio e questo ha penalizzato (per usate un eufemismo) lui e la sua famiglia. È stato picchiato, incarcerato ma era una testa dura…

        Con il tuo modo di pensare all’epoca del Fascio saresti stato un fascista, mi ci gioco entrambe le palle.
        E lo sai perché?
        Perché i fascisti sono leccaculo inside.
        Tutti i regimi si sorreggono sui leccaculo.

        Quello di ora vede te a sorreggerlo.
        Perché non basta essere di sinistra per essere riformisti.

        Mi metti tristezza più che rabbia, Tonino.

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      • @tonino b: sei quasi ridicolo come i punti interrogativi che metti a mentula canis alla fine di ogni frase ?????

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      • tuo nonno sui monti…?
        a quanto pare con te non é servito a niente e, di sicuro, se vero che é salito sui monti, pare tu non abbia (ap)preso nulla da lui…!
        fascistello da quattro soldi…?
        di a quel coglione del gatto e all’altra demente adriana che sono un calabrese che é dovuto partire con la valigia di cartone per trovare lavoro…!
        sciacquatevi la bocca tutt’é tre quando parlate (e scrivete) di comunisti… quelli veri… quelli che pare anno rotto il cu… ai vostri avi e a quelli appesi in piazzale loreto…!
        buffoncelli tutt’é tre…?
        mentecatti tutt’é tre…?
        fascistelli da quattro soldi… tutt’é tre…?
        e, si, dev’essere agiata la vita coi fondi, le agevolazioni, le detrazioni, le deduzioni, finanziamenti a fondo perduto… e a altre godurie ue, nazionali, regionali, provinciali e comunali… di cui godono i “prenditori” col cu.. di coloro che le tasse le pagano fino all’untimo cent…? nevvé…?
        parassiti da quattro soldi…tutt’é tre…?!?!?!

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      • Ma tu senti questo idiota che scrive!
        E non c’è una Paolapci a spiegargli che questo tirare in ballo il “fascismo” per ogni inezia è strumentale e non ha nulla a che vedere con la difesa dei più deboli.
        Il fascismo è stato una cosa seria, l’antifascismo non può essere ridotto a questa macchietta.
        Il comunismo è stata una DITTATURA FEROCE! Altro che a da veni’ Baffone! Cioè STALIN!!
        Ma di che cazzo stiamo parlando?
        Se critico la PA per le sue storture non è fasciamo.
        Anche il fascismo, come tutte le dittature, utilizzava la PA per la gestione del potere.
        Un fascista, tipo la coatta de Roma, non criticherebbe mai la PA.
        Il fascismo non voleva mica ridurre o ridimensionare la PA, tutt’altro.
        Quindi di cosa cianci?

        Ma secondo te la rivoluzione francese l’hanno fatta gli impiegati del catasto?
        L’hanno fatta artigiani e commercianti alla fame, tra gli altri.
        Chi lavorava nello Stato ai tempi di Luigi XVI era parte del sistema, furbone!

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      • “E non c’è una Paolapci a spiegargli che questo tirare in ballo il “fascismo” per ogni inezia è strumentale e non ha nulla a che vedere con la difesa dei più deboli.”…

        No ex, dacci un occhio sotto, la suddetta è troppo impegnata a fare Nick Carter col PADRONE DEL BLOG, tal Jerome B che attenziona gli utenti indisciplinati…

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    • “Ora però Travaglio sta diventando un caso umano”

      Ecco cosa ci siamo meritati a lamentarci della Gazzella, che gli dei dell’Olimpo ci hanno mandato il prof travestito per punirci.
      Io avevo votato contro, e Jonny Dio mi è testimone!

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      • Purtroppo il nostro Tonino.b non sta molto bene. L’ aggressività di cui è portatore assomiglia un pochino allo spirito violento delle camicie nere, quelle che dice di avversare. Eppoi le offese, così a babbo morto .. a proposito di babbo, il mio era comunista e, facendo il muratore, aveva costruito con le sue mani, con un compagno, una piccola casa del popolo in una frazione del paese.
        Quindi, se buon sangue non mente, non sono fascistella e, a onor del vero, neanche mentecatta.
        Però, se tisenti meglio, io accetto anche le offese ..non son permalosa.

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    • @Adriana
      Per ora ti osservo con distacco.
      Sono riuscito a liberare il blog da quella stalker della Gazzellona.
      Vorrei capire fin dove si spingerà la tua avversione a Marco Travaglio che, come avrai potuto leggere da un suo editoriale del 2015 che ho riproposto, ha sempre avuto lo sguardo sul futuro.
      Tu invece sia chiaramente miope e non riesci ad andare oltre la punta del tuo naso.
      Credo che comincerò ad attenzionarti. Così tanto per passare il tempo e metterti alla prova.
      Saluti da Capitano Futuro.

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      • Ecco, adesso se la fa sotto e scappa.
        Oltre alla cara Adriana, butteresti un occhio a Birillo e “La BIG WAVE e le ondate vaccinali” (quest’ultimo cambia nick ad ogni commento, ma il più azzeccato resta il travestimento originario, cioè Prrrrrrrrot).
        Sono tutti una comitiva di vecchi amici tuoi.

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      • Mi osservi anche tu con distacco, paolapci? Che culo! Vecchi amici? Sarei lusingato, ma non ho mai avuto il piacere. Si può sempre rimediare: possiamo iniziare da oggi?

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      • Scusa Jerome, ma devo rispondere al tuo vecchio amico prrrrrrot con la tua intermediazione.

        “Mi osservi anche tu con distacco ” eccerto, come dovrei osservarti, con partecipazione?
        Sarei ridicola a far finta di non notare la tua presenza. È un piacere vederti costretto (al fine di mantenere il tuo travestimento, come una Gazzella qualsiasi) a schiattare dentro senza poter insultare nessuno.

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      • “Ecco, adesso se la fa sotto e scappa. Oltre alla cara Adriana, butteresti un occhio a Birillo e “La BIG WAVE e le ondate vaccinali” …Sono tutti una comitiva di vecchi amici tuoi.”…

        E’ sempre un piacere vedere gli azionisti del blog a caccia di fantasmi! In particolare, “bandiera rossa la trionferà ” pensi che abbia bisogno di altri nick per dirti che sei la solita PORACCIA PATETICA e pure C0J0N4?

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      • Caro Jerome B. , mi hai fatto fare due risate con la tua “attenzione” … non credevo davvero di esserne degna! Che sono miope è vero e anche che ho il naso lungo, ma non nutro avversione per Travaglio, al contrario vorrei che tornasse ad essere quello di un tempo, quando l’ironia caustica indirizzata agli obiettivi giusti lo ha reso grande.
        Se poi vengo attenzionata e non devo scrivere più su di lui a causa dei pretoriani come Jerome, pazienza, scriverò d’altro!
        ho lasciato commenti su quasi tutti gli articoli….
        Ma se sgarro che fai, mi picchi?

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      • O capitano, mio capitano !
        come disse Garibaldi: “Obbedisco” (giusto domani devo andare dal parrucchiere, dopo tre mesi, e ci sta che non abbia tempo di scrivere di primo mattino). Ma non lascio la compagnia perchè mi diverto.

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      • Attenzionare?
        Il passo successivo qual è, “favorisca i documenti”? 🙂
        Dai, non esageriamo.
        Adriana replica sempre nel merito, qualche volta eccede negli aggettivi ma è sempre educata e, pare, anche bene informata.
        Un orientamento di destra non le impedisce di essere un interlocutore rispettabile in una discussione.
        Ricordo che anche io all’inizio ero molto educato, poi sono pian piano scivolato sulla china degenerativa del vaffanculo.
        Temo che Adriana faccia la fine di Andreaex, sarebbe terribile.

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      • Attenzione anche chi le regge bordone, che PASSA SEMPRE INOSSERVATO e che, purtroppo, spesso scambi con Federico C, attribuendo all’altro tutte le sue caxxate.

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  9. @ Jerome be. Grazie per il prezioso lavoro di cesello molto utile! per quanto riguarda “domani” penso che sia stato ideato con l’intento di combattere i 5S e al momento Il Presidente Conte è il loro nemico numero 1, vedi il lavoretto di Fittipaldi nei suoi confronti con saggia replica dello stesso vedi FB ed instagram

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  10. L’età porta saggezza ma ovviamente non a tutti e non sempre.. credo sia in base a quanto sei onesto ed intelligente, la saggezza è intrinseca in chi ha la capacità di analisi profonda, su ciò che è giusto o sbagliato, tutto è soggettivo ma ci sono dei punti fermi per quanto riguarda la parola “giusto”, non ci possono essere punti di vista, se uno ruba è sbagliato, se uno dona è giusto!! È un dato di fatto!! E quindi essere saggi è essere giusti.. non è da tutti!! Anzi è veramente da pochi!! È dono di natura dalla nascita.. Cassese non lo nacque 😡

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  11. Ma il “piccolo” problema non è se Draghi proroga esattamente come faceva il mai troppo rimpianto da Travaglio Conte dalla cui Presidenza del Consiglio la sua compagna di merende signora Calvosa ha tratto molto beneficio per la suanomina ai vertici ENI, pare molto dispendiosa se persigno il consiglio di Amministrazione ne ha dovuto deprecare le eccsessive spese, ma COSA si fa in quel periodo considerando che la mole di morti enorme unica in Europa è ancora il frutto tossico di tutto quello non fatto da quel governo e/o da tutti gli errori fatti da quel governo. E spero che a emergenza finita si farà quel famoso tribunale nel quale dovranno rispondere di tutte le loro nequizie.

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    • E quali sarebbero i famosi errori?
      Perché immagino che lei, come i doppioesisti citati da Travaglio riesca nella mirabile impresa di addebitare al precedente esecutivo la responsabilità di aver impoverito il paese con le misure di contenimento del Covid-19 mentre al contempo accusa detto esecutivo di non aver fatto abbastanza, vero.
      Ovviamente nessuna responsabilità va imputata a chi invitava ed invita ad infischiarsene di qualsiasi precauzione, magari blaterando di “stato di emergenza senza emergenza” in un Paese in cui lo stato di emergenza si utilizzava per l’EXPO.

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      • Lei “immagini” meno e si limiti a replicare sulle cose che si espongono…Come minimo magari spiegare perché si è affidato tutto ad un signore che, secondo la signora Amurri, ex collaboratrice del FATTO risulta ancora indagato per truffa e peculato sarebbe utile o sapere perché uno dei massimi collaboratori di Speranza dell’OMS pare anche lui aver ricevuto l’attenzione della magistratura o perché Sileri, dei 5 stelle è inviperito contro il Ministero della Salute di Speranza perché da quel Ministero venivano le imposizioni di non informarlo su niente o magari farci anche sapere per quale ragione un Movimento al 33% delle presenze in Parlamento ha consegnato il governo alla peggiore classe politica del paese, quel D’Alema che in Italia l’ha distrutta la sinistra fino a contrattare con questo losco individuo la sostituzione di Giulia Grillo ministra dell’ex esecutivo e dei 5 stelle…..E mi sono limitato solo a brevi riferimenti….

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  12. E quali sarebbero i famosi errori?
    Perché immagino che lei, come i doppioesisti citati da Travaglio riesca nella mirabile impresa di addebitare al precedente esecutivo la responsabilità di aver impoverito il paese con le misure di contenimento del Covid-19 mentre al contempo accusa detto esecutivo di non aver fatto abbastanza, vero.
    Ovviamente nessuna responsabilità va imputata a chi invitava ed invita ad infischiarsene di qualsiasi precauzione, magari blaterando di “stato di emergenza senza emergenza” in un Paese in cui lo stato di emergenza si utilizzava per l’EXPO.

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    • In una democrazia realizzataquale la nostra non è mai stata visto il giornalismo alla Travaglio che ha sempre imperato, i giornalisti, appunto, hanno il ruolo di fare le pulci a chi governa – decide – non all’opposizione…

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      • “Lei “immagini” meno “,

        volentieri, peccato che non ci fosse nulla da replicare.
        Ciò detto:

        a) il “signore” oggi è indagato per truffa e peculato, non lo era quando gli è stato affidato “tutto”, premesso ciò, come, concretamente, questo avrebbe causato la morte di chicchessia?
        b) non sarà che Sileri è inviperito contro Speranza perchè si sta spostando in direzione Lega (come altri 5S prima di lui) visto che Salvini ha fatto il suo nome come successore dell’attuale ministro della salute ( https://www.iltempo.it/politica/2021/04/28/news/matteo-salvini-roberto-speranza-come-domenico-arcuri-pierpaolo-sileri-ministro-salute-governo-27055404/ )?
        Ma soprattutto, ancora, concretamente come il comportamento di Speranza avrebbe causato la morte di chicchessia?
        c) che quella dei 5S sia la “peggiore classe politica del paese” può sostenerlo o chi ha la memoria di un pesce rosso o chi è in malafede (vedi la distruzione della sanità pubblica imputabile ai Formigoni a cui il cdx restituisce il vitalizio), lei a quale categoria appartiene?
        Ma soprattutto, per l’ennesima volta, come concretamente questo avrebbe causato la morte di chicchessia?

        In sintesi, io sarò ben felice di immaginare bene quando lei si degnerà di spiegare quali siano davvero gli errori commessi dal precedente governo invece di affastellare notizie a caso nel tentativo di arrampicarsi sugli specchi.

        P.s. Travaglio ai colleghi rimprovera proprio il fatto di non aver voluto disturbare il manovratore, con l’unica eccezione dei governi Conte cui imputavano quali colpe le stesse cose che oggi spacciano quali meriti di Draghi: che ne direbbe di leggere meglio prima di commentare la prossima volta?

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  13. In fondo l’equivoco nasce dal credere che Travaglio sia un giornalista, cosa “tecnicamente” non vera…Un giornalista è quello che ha delle curiosità su ciò chhe lo circonda l’assetto sociale, e dunque che per soddisfarle fa e/o dispone inchieste, da risposte, legge la realtà. Tavaglio fa lredige quotidianamente la realtà di un giornalismo suo affine e lo pone al servizio della propria parte. Col giornalismo in effetti non ha nulla da spartitre. Un impiegatuccio al servizio comunque del potere che gli procura benefici per i servigi resi.

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    • Ragazzi,
      Questa è la fida Gazzella, notate gli errori. È già da qualche giorno che posta esclusivamente sotto MT e contro MT.
      Almeno ci risparmia dagopippa.

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    • Non concordo su questo Birillo, troppo ingeneroso il tuo giudizio su Travaglio.
      Travaglio è un ottimo giornalista, in questo Paese ha svolto una funzione fondamentale.
      Diciamo che si lascia dominare dalle sue passioni e qualche volta, fumantino com’è, gli parte l’embolo.
      Ma sono le sue convinzioni a renderlo in qualche caso poco obiettivo.
      Detesta questa destra ladra e, proprio per questo, ha dato spesso l’impressione di essere di sinistra. Ma non lo è. Non lo è mai stato.
      La detesta così tanto che qualche volta minimizza le responsabilità del centrosinistra e questo, te lo riconosco, è un suo limite.
      Ma quando perde in obiettività non è mai uno scodinzolare per far contento un padrone.
      Nel Paese del CLEINTELISMO più o meno mafioso, non mi pare poco avere un giornalista con la schiena dritta.
      Ciao

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      • La ringrazio per la sua oggettività ma i limiti che denota per un paese democratico che dovrebbe dividere le funzioni e le deleghe – magistratura, giornalismo, politica, economia – non mi sembrano poche se il ruyolo “essenziale” in una democrazia del giornalismo e quindi per antonomasia di controllo del potere su delega del popolo viene sopraffatto dalla “passione”! Eppoi contano i modi! Se questa passione ti porta all’irrisione del “nemico” alla sua sistematica ridicolizazione per farne trarre beneficio alla parte più vicina, ripeto in cosa si rivela diverso da quegli altri giornalisti che fanno identiche cose, con meno dileggio, per quelli che sono vicini alle loro idee politiché Vorrà dire che se quelli sono Guelfi, Travaglio è Ghibellino…E quale sarebbe la differenza?f

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    • @Birillo
      Cosa mi tocca leggere che Travaglio non sia un giornalista.
      Emerita testa di rapa marcia che non sei altro, invece di venire qua a provocare dovresti ricordare che lui È LA MEMORIA STORICA DEL GIORNALISMO ITALIANO.
      Mettere continuamente il dito nelle contraddizioni del solito giro di potenti e dei loro lacchè al guinzaglio SPACCIATI per giornalisti, quando sono solo Propagandisti, NON SAREBBE QUESTO VERO GIORNALISMO?
      E tutte le inchieste pubblicate da Lillo e la Pacelli non sarebbe giornalismo?
      E le interviste senza censure e timori della Lucarelli NON È GIORNALISMO?
      E le inchieste di Antonello Caporale non sono giornalismo di eccezionale livello?
      Il quotidiano ha acquistato poi ulteriore Autorevolezza con l’arrivo di Gad Lerner.
      Ma il resto della redazione, cominciando dai vignettista come Mannelli, Natangelo e Vauro non sono da meno.
      IL FQ NON RICEVE FINANZIAMENTI PUBBLICI.
      PARTENDO DA ZERO, grazie alla propria autorevolezza ha conquistato la fiducia di milioni di utenti, arrivando ad essere il terzo sito per numero di contatti tra i quotidiani online, nonostante le corazzate come Repubblica, Corriere della sera e Tgcom che hanno dietro giganteschi gruppi editoriali.
      Inginocchiati ed umiliati davanti alla loro crescita, schierando contro il Sistema e dalla parte del Lettore e chiedi perdono per la tua spocchiosa e provocatoria arroganza.

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      • Ma infatti Jerom, la forza del FQ, la vera novità nel panorama giornalistico italiano, è che il FQ deve rispondere solo ai suoi lettori, non ci sono interessi che vanno oltre l’editoria, la sua sopravvivenza dipende dalla sua credibilità.
        La sopravvivenza degli altri giornali è legata ai padroni per i quali fanno propaganda e che, se serve, pagheranno eventuali bilanci in rosso. Ma per i padroni ha senso buttare soldi in un fogliaccio che li sostiene nella loro attività predatoria.

        A destra dovrebbero auspicare la nascita di un FQ di destra, se ci fosse, forse, avrebbero rappresentanti migliori di quello schifo che hanno. E non li avrebbero solo loro, li avremmo anche noi perché nel gioco inevitabile dell’alternanza democratica la destra al potere ci andrà.

        Chi dissente da Travaglio può farlo senza avere il sospetto che il giornalista dica bugie per far contento qualche potente.
        Per questo il FQ è un cane da guardia della democrazia a tutti gli effetti.
        Non è poco.

        Poi certo, io sono un po’ incazzato con Travaglio, è vero, ma è solo perché lo stimo tanto e le mie aspettative sono sempre alte quando lo leggo. Gli ho rimproverato una eccessiva clemenza nei confronti dei metodi opachi e verticistici di Grillo ma da Travaglio e dal FQ sono partite pure belle randellate. Non è poco.

        Ho risposto a Jerom (che non devo certo convincere) ma ho incluso anche la risposta a Birillo.

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  14. Evidentemente la Sette, che stipendia Travaglio, è diventata filo salviniana, perché Myrta Merlino sta rendendo merito a Bertolaso che ha completamente capovolto la tendenza negativa vaccinale in Lombardia avendo accelerato moltissimo la dose di vaccini inoculati alla popolazione…Lo chiama Mr. Woolf, quello che risolve i problemi…Travaglio non se n’è accorto ? Ah già scusate, per un attimo ho pensato fosse un giornalista e non un capopolo quale è…

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      • Quelli che hanno pagato con la vita o che come certi magistrati non sono allineati ad alcun carro e dunque non hanno fatto alcuna carriera. Cosi come i magistrati integerrimi sono quelli che ritengono inconcepibile per un magistrato iscriversi ad una corrente al contrario di quanto ha fatto quello più amato da Travaglio che una corrente l’ha fondata all’ASNM, Davigo, per influire proprio su certe nomine…. Come Travaglio il suo di centro di potere.

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      • @ Birillo:

        Pronto? C’è nessuno? Pronto, McFly? Nomi e cognomi, please. Ho capito, non consideri Travaglio un giornalista, non serve che continui a ripeterlo (è proprio un’ossessione, la tua). Ma infatti non ti ho chiesto di lui, del quale mi frega il giusto, volevo solo sapere chi consideri essere un giornalista, se ce ne sono (ne conoscerai qualcun altro, suppongo, dato che sei prodigo di giudizi).

        P.S: se non hanno fatto alcuna carriera, come lo sai che sono buoni giornalisti? O forse stai cercando di dire che l’unico giornalista buono è il giornalista morto?

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  15. Ottimo Andreaex, a taluni il verbo LAVORARE suscita allergia. Allora cominciano a filosofeggiare e a usare il latinorum.. e si sentono perfino ganzi!

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    • Certo, Adriana, perché ovviamente a lavorare sono solo gli imprenditori. Gli altri lavoratori? Tutti fannulloni e q.li parati, mantenuti dagli unici che producono.
      Peccato che siano le tasse dei”fannulloni” a fornire i ristori…pardon, sostegni, che suona meglio!
      Questo concetto SERPEGGIA nei vostri commenti ed è stato colto solo da Tonino b, a quanto pare, suscitando la sua rabbia e i suoi commenti che tanto deridete.
      Questo atteggiamento di SUFFICIENZA nei suoi confronti non cambia affatto la realtà del vostro essere finti 5s, ma VERI NEOLIBERISTI di dx.
      Anche se a qualcuno dà fastidio essere riconosciuti per quello che SI È.
      Non è ripetendo di non esserlo che si cambiano la propria natura e le proprie ossessioni.

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  16. Orlandoranieri, non è stato un lapsus freudiano confondere milioni con miliardi perché non mi piace Conte, in realtà ho seri problemi con i numeri, perfino quando faccio la spesa.

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  17. Birillo, definire Travaglio un “impiegatuccio” mi sembra troppo. Scrive molto bene e anche i contenuti erano molto interessanti. Avevo l’abbonamento al FQ e lo elogiavo spesso per i suoi articoli. Ma la difesa a oltranza di Conte lo ha fatto diventare un tifoso e questo è certo un demerito.

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    • Beh ma spero vorrà convenire con me che essere ossessionato unicamente dal dover dimostrare quanto siano incoerenti /ovviamente prezzolati) i suoi colleghi fingendosi di non accorgersi di come anche lui può fare identica impressione seppur prezzolato al servizio di altri è ridicolo. Anche perché siamo tutti abbastanza convinti che TUTTO il nostro giornalismo sia composto da persone dalla scarsa sensibilità deontologica e dunque a ché può scrivere ogni giorno le stesse cose? Io credo che in tempi terribili come questi un giornalista vero dovrebbe adempiere anche ad un ruolo etico e non limitarsi a schierarsi da una parte o l’altra. A meno di non adempiere un compito squisitamente politico di “distrazione”. In questo caso lo svolge benissimo.

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  18. Ti ringrazio per la precisazione. In ogni caso, se mi permetti la battuta, hai problemi non solo con i numeri, ma pure con la memoria: mi avevi già risposto alle 13:29…
    Buona giornata!

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    • Caro Orlandoranieri, è vero anche questo: ho problemi con la memoria e, ora che ci penso, devo ordinare le medicine! Abbiate pazienza, sono del ’58!

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  19. L’emerito Cassese è innegabilmente uno dei bersagli preferiti di Marco Travaglio. Stupisce – nell’insieme della sua vasta ed “Illuminata” produzione di moniti, modus operandi ed esempi non richiesti di vita vissuta – questa sua uscita sul Corriere puntualmente sbeffeggiata da MT: “Non dimentichiamo che Viktor Orbàn cominciò la sua carriera politica su posizioni liberali”. Ma tu guarda l’ex giudice costituzionale Cassese cosa ti combina. S’è scomodato recandosi idealmente nella repubblica magiara, in quel di Budapest, per argomentare sul loro primo ministro – magari giovandosi dei consigli logistici dell’esperto Figliuolo o dell’altrettanto competente in voli non soltanto pindarici come la presidente del Senato Casellati – monitandoci dunque un “classico” esempio di conversione politica di un personaggio pubblico di cui avrebbe potuto trovare riscontro rimanendo, più comodamente, “sotto casa”. Chissà se, in età da balilla (lui è del 1935), avrà mai sentito parlare di quel Benito che fino al 1914 era stato iscritto al Partito Socialista Italiano, nonché direttore del quotidiano Avanti o, in epoche più recenti, di quel Matteo padano con trascorsi da ventenne nel Partito Comunista. Orsù, Sig. Sabino: provi allora a sfruculiare nella sua incommensurabile memoria…
    P.S.: il post delle 15:17 era in risposta a quello di Adriana delle 13:43. A quell’ora non compariva la funzione “Rispondi” o, se c’era, non l’ho vista.

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    • Ma la pena che ti prendi a cambiare continuamente nick a che cosa è dovuta?
      Sarebbe una specie di “oggetto” del commento successivo?
      Una specie di titolone da giornalone di carta igienica?
      Quello è esattamente l’effetto che fa: ca§are.

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