La Santa Barbara fulminata sulla via di Draghi e del Def

(di Andrea Scanzi – Il Fatto Quotidiano) – Lo ammetto: fino a venerdì sera, non conoscevo Barbara Fiammeri del Sole 24 Ore. Mai vista, mai letta, mai sentita. Colpa mia: perdo ancora troppo tempo a leggere i classici, quando invece la contemporaneità non manca di regalarci realtà vieppiù sfavillanti. Tipo la Fiammeri. La quale, durante la conferenza stampa di quattro giorni fa del Santissimo Draghi, ha esalato parole oltremodo rapite.

Lo sguardo trasfigurato dalla passione mistica, le mani in posizione messianica quasi che recitasse il Padre Nostro e la salivazione azzerata da un amore purissimo, Santa Barbara si è così rivolta all’Apostolo Mario: “Questo è un Def storico per i numeri che riporta. Ehhmggghhh… che mette i bbbrrividi… vorrei dire che se non ci fosse Lei Presidente del Consiglio, saremmo… gghh… proprio… terrorizzati!”. Siamo a pieno titolo dalle parti di Fantozzi: “È un bel Presidente! È un santo, è un apostolo!”. In un colpo solo, la nostra nuova eroina ha cancellato i record precedenti di draghite dei ballerini anonimi di terza fila, tipo i Cappellini, e dei fiancheggiatori finto equidistanti, tipo i De Angelis. Brava Barbara!

Sfortunatamente la realtà suole far capolino anche in tempi saturi di mieloso conformismo come i nostri. Così, due giorni fa, il buon Massimo Galli ha buttato giù al Fatto pensieri dannatamente lapidari, e si direbbe pure pertinenti: “Se devo essere franco non avrei pensato che la linea (di Salvini) prevalesse così velocemente. Mi duole dirlo, perché su Mario Draghi, come milioni di italiani, riponevo molte aspettative, ma sulla pandemia non ne ha azzeccata ancora una”. E ad affermarlo è stato Galli, dunque uno che ci capisce, non il primo Bechis che passava.

È sconfortante, e per certi versi quasi affascinante, constatare come buona parte dei media sia ciclicamente portata a venerare il Potere, quasi che fosse il Monolite Nero di kubrickiana memoria. Sperando di non ferire l’amor puro dell’ottima Fiammeri, che nel suo piccolo ha solo esternato quell’antica inclinazione italica nel correr sempre in soccorso del vincitore, verrebbe la voglia malsana e forse eretica di mettersi a contare i tanti errori commessi in questi mesi di anticipata santità dal Divino Draghi. Sulla pandemia e non solo sulla pandemia.

La lista dei ministri, quasi sempre bruttina.

La lista dei sottosegretari, quasi sempre da vomito. La comunicazione, prima latitante e poi inutilmente tronfia nonché tragicomicamente tonitruante. Gli attacchi imbarazzanti alle regole della vaccinazione, dimenticandosi che quelle regole le ha fatte lui. Il cambio ai vertici di Protezione civile.

La defenestrazione di Arcuri, per far posto non a Mandrake ma al mitologico (ora e nei secoli) General Figliuolo. Il condono, irricevibile in sé e pure economicamente inutile (anzi dannoso, perché l’Italia ci perde pure soldi). La difesa di Speranza, in sé meritoria, associata però a queste riaperture quasi indiscriminate che vanno esattamente nella direzione opposta rispetto a quella auspicata da Speranza. I proclami fuori dal mondo sul “piano vaccinale che va benissimo”. Eccetera eccetera eccetera.

Se questo è il governo dei migliori, Senaldi è Pelé. Con un’aggravante meramente politica, di cui si spera prima o poi che si accorgano i desaparecidos Pd e M5S: più passa il tempo e più Salvini domina. Con l’ovvio assenso di Draghi, che ogni volta – o quasi – asseconda le fregole salviniane, o se preferite giorgettiane. È un governo all’apparenza di unità nazionale, ma nei fatti di centrodestra. Si scrive Draghi, si legge Salvini.

8 replies

    • Gentile Cesare , infatti , vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale motivo il buon Giuseppe Conte (che io apprezzo) era da poco stato trombato che già esortava i 5 stelle ad appoggiare Draghi ! Visto la figura che stanno facendo al governo non era meglio fare una sana opposizione ? Cos’è masochismo allo stato puro ? Poltronite cronica? Sindrome di Stoccolma ? Qualcuno mi illumini !

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  1. Governo di centro-destra scrive Scanzi… e dove diavolo è finito il centro?
    Boh! Per non parlare poi della sinistra di cui si sono perse le tracce.
    Meno male che c’è rimasto il vessillo pentastellato che ancora sventola
    sulle macerie del nostro povero Paese.
    Peccato che dal quel vessillo siano sparite le stelle (machisel’èarrubbate?)
    e sia rimasto solo il fondo bianco!

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  2. Per chi non lo avesse visto, consiglio di recuperare il video. La trascrizione purtroppo non rende il tono della voce, rotto di commozione, e allo stesso tempo sollevato.

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