Vincenzo De Luca e l’insalata greca delle isole Covid-free

Il presidente campano propone i ristoranti aperti la sera ai soli vaccinati, si sgancia dalla strategia nazionale e punta a coprire tutti i residenti delle isole: perché è una strategia sbagliata e pericolosa

(Simone Cosimi – wired.it) – Vincenzo De Luca, fra i primissimi vaccinati italiani e presidente della regione Campania, torna a dare spettacolo. Non fosse che nel corso di una pandemia lo spettacolo si trasforma fin da subito in farsa. Adesso vuole le isole Covid-free, sul modello greco – lo stesso che molti amministratori chiedono ad esempio per quelle siciliane – non intende rispettare la progressione delle vaccinazioni per fasce d’età una volta ultimati gli over80 e immagina di riaprire i ristoranti la sera ai soli vaccinati. Ordine sparso, insomma, quel doloroso caos in cui l’Italia è imbottigliata anche per responsabilità dei “governatori”. La strategia del lanciafiamme.

Credo che venerdì prossimo il Cts collocherà in zona arancione anche la Campania al novanta percento. Usciamo quindi fuori da questa cosa demenziale della zona rossa” ha spiegato De Luca, che appena un mese fa chiedeva un inasprimento delle regole per contrastare l’aumento dei contagi, da Benevento. Poi si è lasciato andare a una serie di altre fughe in avanti, non si capisce legate a quale fascia di rischio visto che neanche le zone gialle, sospese fino al 30 aprile, prevedono le aperture serali dei ristoranti: “Noi dobbiamo avere un limite che è quello della movida notturna. Non possiamo scherzare: a mezzanotte tutti a casa. Decidiamo la prossima settimana anche gli orari di apertura, soprattutto per i ristoranti per il servizio serale perché è evidente che il grosso dell’attività avviene di sera e non a pranzo”. Per l’ex sindaco di Salerno il problema è il movimento notturno, non le attività di ristorazione. “Faremo un’ordinanza per dire che chi ha la tessera di avvenuta vaccinazione può andare al ristorante senza limitazione. Questo passaggio richiede però ancora qualche settimana”. A cena col certificato, in barba a ogni normativa nazionale. E chissà chi controllerà, fra l’altro.

Su Ischia, Procida e Capri, invece, si era mosso già un paio di settimane fa quando, sempre dopo gli over 80, spiegava che in particolare nel primo caso la regione aveva “deciso di dare priorità nelle prossime quattro settimane alla vaccinazione degli operatori del comparto turistico-alberghiero, avendo come obiettivo un punto di equilibrio tra esigenze sanitarie e rilancio dell’economia”. Sappiamo com’è andata: non è neanche iniziata. C’è stato lo stop del generale Figliuolo, che ha ribadito a tutte le regioni le priorità anagrafiche e che è tornato a rispondere a De Luca: “L’ordinanza numero 6 ha valenza nazionale. La priorità, per quanto riguarda le vaccinazioni, sarà rivolta alle persone anziane e alle categorie fragili”. Anche la ministra agli Affari regionali, Gelmini, ha ribadito che “tutti vogliamo le isole Covid free ma, per evitare il caos, le regole che il governo ha individuato debbano essere rispettate”.

Fermiamoci un attimo per riassumere il vergognoso Far West a cui stiamo assistendo. Da una parte c’è un presidente di regione che, per le sue isole ma non solo, punta a limitarsi alla copertura degli over80 e intende poi procedere fuori dalle indicazioni nazionali vaccinando gli appartenenti alle categorie turistiche ed economiche: non un 75enne, insomma, ma magari un postino (sì, sono stati indicati anche i portalettere) 40enne. Fregandosene degli elevatissimi tassi di letalità registrati ad esempio per le fasce dai 60 ai 79 anni. Dall’altra c’è un ministro (leghista) del Turismo, Massimo Garavaglia, che appena pochi giorni fa si diceva d’accordo col piano “alla greca”. Chi invece ha concretamente in mano la campagna vaccinale, il generale Figliuolo e Fabrizio Curcio della protezione civile, spiega che questa storia non esiste, ovviamente. Nel frattempo i presidenti delle regioni del Nord, che di isole ne hanno pochine o in certi casi neanche sblocco al mare, bloccano le fughe in avanti del Meridione ma anche della Toscana: “L’Italia intera deve ripartire – ha per esempio detto Giovanni Toti, governatore ligure – non ci possono essere corsie preferenziali”. Tutto questo mentre Enrico Letta, segretario dello stesso Pd a cui appartiene De Luca, si veste da epidemiologo e parla di riaperture solo a un tasso d’incidenza di 50 contagi per 100mila abitanti e al completamento degli over60. Dove vogliamo andare esattamente con questa insalata greca?

Strategia a parte, c’è soprattutto un tema che incrocia giustizia e salute. Come ha spiegato Matteo Villa, analista di Ispi, la logica delle isole Covid-free non differisce in sostanza da quella delle categorie seguita in parte fino a poche settimane fa da troppe regioni e che sta rallentando la diminuzione del tasso di letalità. Significa infatti “sprecare” con una fetta di popolazione giovane delle dosi che invece andrebbero utilizzate in queste settimane sulle persone anziane, completando gli over 80 e coprendo tutti quelli sopra i 60 anni. Dopo, forse, la campagna potrebbe farsi più elastica. Lo ha confermato oggi lo stesso Curcio a Repubblica: “Quando avremo messo in sicurezza gli over 80, gli over 70 e anche gli over 60 potremo ragionare su un Piano vaccinazioni più flessibile, uscire dalla rigidità anagrafica”. Ad esempio aprendo a liste di riserva molto ampie. Prima, ogni strappo significa morti evitabili, questo De Luca dovrebbe ricordarselo.

Vaccinando tutti i 7.080 abitanti di Capri, con la loro struttura demografica, con tutti contagiati salveremmo circa 90 vite” ha scritto Villa. “Se utilizzassimo quelle dosi per la popolazione ultraottantenne, salveremmo 710 vite. 90 contro 710: quale scelta sarebbe più logica?”. Non dovrebbe esserci neanche la necessità di domandarselo, in un paese civile e ben organizzato, guidato da una classe politica all’altezza di una sfida epocale, che voglia davvero tornare in tempi decenti a una parvenza di vita normale.

2 replies

  1. Tutto sommato ha ragione!! Perché non salvare via San Gregorio armeno ? Meta di tutti i turisti che nemmeno hanno un presepe a casa ? Le isole possono pure diventare bianche , rosse e gialle! L importante è l arcobaleno! Dio permettettendo! Non si sa mai , probabilmente sta organizzando un gruppo parlamentare!

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