Lo “schiaffo” del Sultano…

(Dott. Paolo Caruso) – L’incontro con un ricevimento fuori dal protocollo tra la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen e Erdogan,  senza alcun rispetto per la persona, per la sua autorevolezza e per la carica che riveste quale massimo rappresentante d’Europa, c’era quasi da aspettarselo. La scelta consapevole e sessista, fuori dal protocollo, nell’aver lasciato l’illustre ospite in piedi e successivamente seduta su un divanetto del tutto defilata dalle poltrone su cui erano assisi il sultano turco e il presidente del consiglio europeo Charles Michel ha provocato imbarazzo nella stessa presidente e in tutte le cancellerie europee. Dal despota Erdogan, non rispettoso della parità di genere e anche dei diritti umani, quindi solo un comportamento deprecabile, un atto formale di notevole rilevanza politica negato ad una donna delle istituzioni europee, che forte del suo mandato e della sua autorevolezza ha saputo superare il protocollo dando priorità alle questioni di sostanza. Ma come è noto a tutti, in Turchia ormai il rispetto per le donne è sparito dalle leggi dello stato e dai principi cardini della buona educazione e delle buone maniere. L’intera vicenda ha provocato una lamentela ufficiale da parte del portavoce della Commissione europea Eric Mamer, il quale oltre allo sdegno ribadisce che la Commissione europea si aspetta e pretende di essere trattata con il rispetto che merita e secondo il protocollo adeguato, augurandosi che il fatto non si ripeta in futuro. Oggi del resto nuove figure ingombranti come quella di Erdogan, riconducibili ad un comune denominatore, riemergono da uno oscuro orizzonte con tutte le loro ambiguità, il fare sprezzante di un progressivo oscurantismo, un marcato declino dei diritti civili, delle libertà individuali e del rispetto della parità di genere a difesa delle donne. Erdogan despota di un Paese che fa da ponte  ai due grandi continenti Europa e Asia, risulta l’artefice  del neo oscurantismo presente in Turchia, oppressore assoluto della libera informazione, e dei diritti umani, fautore della guerra siriana, responsabile di un vero e proprio genocidio in terra curda. L’ultimo comportamento, nei confronti della presidente Von der Leyen, traccia un solco sempre più profondo con l’Europa e con la civiltà occidentale basato su valori ben lontani dalla visione del regime autoritario di Ankara che continua a lucrare ingenti risorse finanziarie con l’arma ricattatoria delle migliaia di profughi presenti in territorio turco. 

9 replies

  1. a dottò lei sa quali sono stati i colloqui preparatori fatti
    dai rispettivi emissari?
    dubito, e attenzione che Erdogna non li renda pubblici, perché registrati lo sono di sicuro
    e potrebbe fare la figura dell’utile idiota con targa EU
    quindi dare la colpa a Erdogan, che ne ha già tante di suo, è pretestuoso
    se l’omino pelato che accompagnava la signora voleva fare un bel gesto
    doveva cedergli il posto, posto che invece ha prontamente occupato

    secondo lei doveva essere l’ospitante a farsi da parte?
    cosa è un pivello della diplomazia?

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  2. Per me con gente simile non vi e’ colpa che passa essere pretestuosa. E’ chiaro che la nonnina ha fatto la figura della pirla perche’ non ha protestato, ma questa e’ una boutade elettorale e programmata per distrarre dalla figura di cacca che la Turchia fa sul piano finanziario.

    La von Leyden ha perso la faccia, ma Erdogan deve essere dato in pasto ai bigattini, legato al tavolo e anestetizzato per qualche ora. Poi, si sveglia e…

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  3. il presidente del consiglio europeo si è trovato altrettanto imbarazzato e come ha riferito non ha voluto rendere ancora più incresciosa la situazione venutasi a creare.

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  4. Tutta questa storia è una CAXXTA enorme. Di cosa hanno parlato? Perché non si sa nulla dei colloqui ma si dà importanza a una colossale cafonata?
    Gli scenari degli incontri si preparano con gli addetti al cerimoniale dell’U.E. e della Turchia.
    Mancava al Palazzo di Dolmabahçe, al ” Dolmabahçe Sarayı”, un grande tavolo TONDO dove far sedere i tre senza sputarsi addosso il covid e risolvendo l’eventuale imbarazzo?
    In fondo, chi ci ha guadagnato è Erdogan che ha fatto vedere ai propri amministrati come sa trattare le donne e l’Europa.
    L’incontro di tre cafoni.

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  5. Per me questo è un fatto gravissimo, minimizzarlo è sbagliato.
    Il problema purtroppo non è tanto Merdogan ma l’idea che ha l’islam della società.
    A me personalmente non hanno mai preoccupato le società multietniche, tutt’altro.
    E non ho nulla contro chi crede, pur essendo ateo.
    Io e la mia compagna abbiamo anche amici islamici.
    Ma se una religione limita le libertà altrui e ci spinge verso una forma di regresso civile, a me che questo comportamento sia motivato da ragioni religiose (islamismo) e non politiche (fascismo) me ne frega meno un cazzo.
    Altrimenti la vita del fascista sarebbe fin troppo facile, basta mascherare il suo fascismo col nome di una religione ed il gioco è fatto.

    La sinistra tende a giustificare un certo fascismo religioso per non limitare le libertà religiose.
    Si può essere più rincoglioniti?

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  6. Urgenza vuole che si arrivi .al piu’ presto, ad una EUROPA ” federale” . Solo cosi’ si acquisisce autorevolezza necessaria in contesti mondiali.

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  7. Europa federale? Ha in mente, gentile @luigi cosa sta succedendo tra le regioni italiane? E tra i Lander tedeschi? Vuole che popoli che da sempre si sono combattuti e che continuano, quando conviene, a farlo (noi: “Perfidaa Albione”, “Tedeschi nazisti”, “Olandesi egoisti”… Loro: “Italiani mafiosi”, “Italiani fannulloni e spreconi”,…) si federalizzino? Il massimo del risultato è stato il MEC, e quello sarebbe dovuto rimanere.
    Immagini, se tanto mi dà tanto, cosa sta avvenendo con la “globalizzazione”: milioni di persone con culture e tradizioni diversissime che si spostano per campare meglio. Le grandi città hanno già abdicato alla “integrazione”, per lo più non cercata. Infatti basta farsi un giretto per Londra, Parigi, Berlino (ma anche da noi, ormai) , per vedere quanta “integrazione” ci sia nei quartieri “mono-etnia” dove si bypassano addirittura le leggi dello stato. Cinesi che stanno fra di loro, Sudamericani che stanno tra di loro, Nordafricani e Centroafricani idem. E la polizia rimane fuori.
    E siamo solo all’ inizio.

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  8. La von der Leyen è stata fin troppo gentile. Doveva gentilmente voltare le spalle e andarsene. E che i colloqui se li facessero da soli!

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