Alessandro Di Battista: “Brexit, nessuna Apocalisse”

(Alessandro Di Battista) – Il 3 giugno del 2018 il Corriere della Sera, il quotidiano più venduto in Italia, pubblicava un articolo così intitolato: “Brexit, lo scenario dell’Apocalisse: in due giorni mancheranno medicine e rifornimenti”. Il pezzo dava notizia di un documento elaborato a Londra che descriveva scenari da inferno dantesco. Le cose non sono andate proprio così. L’altro ieri la Gran Bretagna ha festeggiato il primo giorno senza morti per covid. Non solo. Ieri l’Ansa ha pubblicato il dato sulle vaccinazioni in UK. Sono 34 milioni le dosi somministrate. La maggior parte, ovviamente, sono prime dosi ma il dato è sensazionale. Il 21 marzo scorso, oltremanica, sono state somministrate 27 dosi al secondo. Oltre 800.000 in un solo giorno. In Italia, ad oggi, (fonte Il Sole24 ore “vaccini in tempo reale”) 6,6 milioni hanno ricevuto la prima dose e solo 3 milioni la seconda.

Si può pensare quel che si vuole della Brexit ma è un dato di fatto che non sia andata come la stragrande maggioranza degli editorialisti pronosticava o auspicava. Il Vecchio continente, ad oggi, non ha autorizzato nessun vaccino 100% europeo (pubblico o privato che sia). AstraZeneca ha sede a Londra, Moderna, Pfizer e J&J sono tutte case farmaceutiche USA. Inoltre, più o meno in tutta Europa, la vaccinazione è un pianto. Criticare aspramente l’Europa non è euro-scetticismo, è solo amore per la verità. E va fatto soprattutto adesso che la stragrande maggioranza dei partiti (M5S incluso) si sono convertiti al fideismo europeistico. Nell’attesa dei denari del recovery è un dovere non abbassare la guardia sui limiti e le storture dell’Ue. Lo ripeto da mesi. Non mi fiderò dell’Ue fino a che non vedrò reali cambiamenti. Sui conflitti di interesse tra banche d’affari ed istituzioni europee, sul patto di stabilità (ad oggi sospeso, non cancellato), sui vaccini. Persino sullo Sputnik. Che i vaccini siano russi o cubani non me ne frega nulla. Se funzionano è un dovere autorizzare tutti i vaccini, a prescindere dalla guerra geopolitica che viene fatta sulla pelle dei cittadini. Vedremo cosa deciderà l’EMA nei prossimi giorni.

Credo che solo un’Europa forte, autonoma e politicamente sovrana possa difendersi nella guerra fredda che si combatterà tra Cina e Stati Uniti nei prossimi 20 anni. Certo non si farà molta strada se il fanatismo europeo impedirà una legittima indignazione per come vengono gestite un mucchio di cose.

I veri euro-scettici sono coloro che sostengono che l’Europa sia la panacea per tutti i mali o che ci vogliono far credere che Londra, negli ultimi due anni, sia stata invasa dalle locuste e che l’acqua del Tamigi si sia trasformata in sangue. Ma siamo in Italia, le parole, spesso vuote e fredde, del messia Draghi vengono trascritte sui giornali come fossero i dieci comandamenti, un’opposizione reale (e non elettorale) latita, il pensiero dominante regna sovrano e chi prova, un minimo, a discostarsi, viene descritto come un eretico.

6 replies

  1. Chi ha lingua biforcuta si comporta di conseguenza sempre.Non bisogna credergli mai.Quindi Putin non è un mostro,Biden non è migliore di Trmp e via discorrendo

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    • Putin ha il difetto di aver ridado alla russia un identità e un esercito con i controcaxxi, molto lavoro lo attende x estirpare corruzione e malaffare cosa comune in casa nostra

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  2. Agli itagliani piace farsi sodomizzare,
    Avere letra e gentiloni, légion d’honneur, come capi bastone la dice lunga sullo stato mentale dell’elettorato italico
    L’unica speranza un bel meteorite

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  3. Quante scemenze, soprattutto da parte dell’ultimo lDl0TA che esalta Putin come soluzione dei problemi russi, quando invece ne è la causa. Lui ex spia del KGB oggi punto di equilibrio fra pochi oligarchi padroni degli immensi giacimenti di materie prime. E pazienza se il popolo è ridotto alla fame.
    La UE NON HA una propria compagnia farmaceutica che abbia presentato e testato un suo vaccino, tranne l’anglo-svedese AstraZeneca.
    Per il resto, in mancanza di fiale da cui estrarre dosi, c’è poco da fare o spiritoso sulla velocità inglese. Perchè all’inizio viaggiavamo quasi appaiati, nonostante oro avessero cominciato prima di Natale le somministrazioni.
    La Brexit, sul piano economico E’ UN DISASTRO PER I BRITANNICI.
    Quando si scrivono articoli bisognerebbe corredarli da numeri a sostegno della propria tesi, in mancanza E’ PROPAGANDA.e anche le importazioni
    Il commercio con la UE è crollato.
    Le esportazioni verso la UE sono crollate
    In misura minore sono crollate pure le importazioni.
    I prestiti per mutui sono in costante calo, con tutto l’indotto economico che si trascina l’edilizia.
    Le vendite al dettaglio, forse anche a causa del lockdown e nonostante i milioni di vaccinati sono in calo.
    L’indice CBI che misura l’attività del commercio anche al.l’ingrosso è ancora in forte depressione
    I disoccupati stanno tornando a crescere
    Deficit pubblico che continua a crescere mese dopo mese con annesso debito consolidato.
    Deficit commerciale sempre più pesante
    Attività manifatturiera ed industriale in piena crisi.

    Però Dibba, scrivi pure che va tutto bene da loro.
    In questo preciso momento storico possono contare su una multinazionale farmaceutica britannica che ha messo a punto un vaccino, distribuito prioritariamente alla propria popolazione.
    Ma quando questa fase terminerà i problemi economici resteranno intatti e si aggraveranno ulteriormente.
    Se la Scozia è sempre più convinta a suo interno di volersi staccare dall’UK per aderire alla UE, qualche problema me lo porrei.

    Ora, per prima cosa dovresti smentire quel che ho scritto con i tuoi numeri. I miei hanno radici nel calendario economico quotidianamente aggiornato dalla mia banca. E vengono riportati dalle comunicazioni degli istituti di statistica nazionali.
    Poi, se ti avanzasse tempo, spiegare su cosa tu ti sia basato per scrivere senza alcuna cognizione economica..

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  4. Caro Jerome B. ho incominciato a scrivere, poi mi sono soffermato a leggere quello che hai scritto tu.
    100% corretto. gli effetti della brexit sono al momento nascosti dietro ai problemi causati dalla pandemia.
    Io lavoro in logistica e posso confermare che, nonostante una frontiera con ancora norme molto blande e agenti di frontiera istruiti a ‘essere molto flessibili’ dal HMRC ci sono miglaia di tonnellate di merci che ingolfano le maggiori porte di entrata in GB dall UE.
    I costi maggiori non sono per il momento a causa delle tariffe che sono basse (2% / 6% o addirittua 0% se produtto in UE) ma per
    transporto e stoccaggio da una parte e soprattuto per i costi ammisnistrativi per mettre in piedi una struttura aziendale che permette di
    scaricare eventualmente le VAT (l’IVA).
    Questi costi al momento sono assorbiti, causa la crisi COVID dai chi importa in UK am ben presto, con la riapertura del mercato interno UE, saranno scaricati sui consumatori britannici.
    La solutzione non e’ meno Europa ma bensi piu’ Europa. Invece di mandare trombati e sfigati e burocrati vari in EU dobbiamo farne il centro del vero potere politico per certi pilastri e scrivere una costituzione europea LAICA per stabilire diritti minimi e limitare poteri come Difesa, Commercio, Educazione, Lotta alla criminalita’ e corruzione, Sanita’, diritti civili etc.Insomma una Federazione di Stati.

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