Il tempo infelice dei condoni

GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL COVID, LE BANDIERE A MEZZ’ASTA A ROMA, CORTE COSTITUZIONALE

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Chissà com’è successo che invece di premiare i bravi cittadini siamo finiti in questo tempo di condoni a chi non merita. Dal perdono di chi non paga le tasse alla scarcerazione di chi uccide per conto della mafia, la dissoluzione dello Stato è sotto i nostri occhi, ma non se ne accorge quasi nessuno. Solo così si può spiegare il varco aperto ieri sulla pena dell’ergastolo ostativo, di cui oggi deciderà la Corte Costituzionale.

Se pure lì ci si adeguerà alla moda del momento, pure i boss condannati al carcere a vita potranno essere rilasciati a discrezione dei giudici. Poveri di senso civico, lo siamo ancora di più di memoria. Quella condanna che per certi scribacchini di diritto è troppo dura e persino inumana fu rivendicata anche da Giovanni Falcone, come ieri ha ricordato il componente togato del Csm Nino Di Matteo, tentando un ultimo argine alla follia che ci viene incontro.

Tutto il sangue versato per combattere la strategia stragista di cosa nostra è calpestato solo prendendo in considerazione quella che era una delle principali pretese di quella stagione di terrore. Così ripiombiamo in quella stessa epoca buia, persino più colpevoli perché non ci arrendiamo sotto le bombe di Capaci e via D’Amelio o dei Georgofili, ma per inedia, per mancanza di cuore e della più piccola briciola di indignazione.

D’altra parte non è da ieri che siamo ridotti così. Il cammino è partito da lontano, un passo dopo l’altro, dall’affarismo che portò alla fine della Prima Repubblica al berlusconismo, sino a un senatore della Repubblica pagato dal governo di un Paese arabo senza che questo susciti scandalo o vergogna.

Un condono dopo l’altro, un poliziotto che passa i guai per fermare un delinquente invece che il contrario, un maestro contestato dai genitori più che dagli alunni, un medico che deve difendersi manco fosse un assassino… naturale che prima o poi ci arrivavamo a pensare di rimettere in libertà anche i pluriomicidi. E se non ci mettiamo un freno alla fine di questa discesa ci sarà la fine del nostro essere comunità. L’antistato che vince sullo Stato. Fosse vivo Totò Riina starebbe festeggiando.

8 replies

  1. Caro direttore lei dice sempre cose largamente condivisibili, ma dimentica sempre di ricordare un particolare non secondario: il governo si regge con i voti della forza politica che ha la maggioranza in parlamento cioè il m5s . Non le sembra quanto meno strano che da quelle parti non dicono mai niente ? Chi tace acconsente.

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    • Lei ha ragione e fa bene a ricordarlo ai lettori.
      Rilancio, in quanto a “condoni” e “vittime del covid” … ricordo che il Giappone, paese con la più alta percentuale di anziani al mondo, nonché di densità abitativa, ha una mortalità di circa 70 persone per milione di abitanti, mentre l’Italia, dopo un anno di lockdonw, DAD, mascherine all’aperto ecc… ecc… di oltre 1.700. Eppure, gli artefici di tale catastrofe sanitaria, sono sempre al loro posto.
      Che i protocolli di Speranza abbiano in questo una responsabilità, mi pare del tutto ovvio.

      Poi passiamo alla ‘maggistratura’, che tace e acconsente alle mafie e alle lobby di agire, ma non di fermare lo sbarco di clandestini, né di indagare sui protocolli criminali e menché meno sull’abuso di potere del governo esercitato da più di 12 mesi (come decretato dal GIP nel tribunale di Reggio Emilia, i DPCM sono incostituzionali e le restrizioni delle libertà personali INAPPILICABILI, se non a singoli cittadini). Orbene, neanche il “garante della costituzione” ha mai battuto un colpo, riguardo tali violazioni, come del resto non lo ha battuto di fronte allo scandalo “Palamara” e “correnti nella ‘maggistratura’”. Dunque, cosa e chi, garantisce, costui?

      Il quadro che ne esce, visto che tali personaggi, che in una situazione normale dovrebbero dimettersi ed essere perseguiti in sedi civili e penali ( e che invece continuano a beneficiare del loro status, garantito dalla pervasività omnicomprensiva della sinistra internazionale), è di un profondo disprezzo per il popolo tutto (eccezion fatta per i ‘donnuomi’ in gonnella, specie se ricchi), per le sue istanze e i suoi diritti, ivi compreso quello alla salute.
      Quindi, buon PD a tutti, soprattutto ai grullini, consapevoli e consensienti complici.

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      • “Poi passiamo alla ‘maggistratura’, che tace e acconsente alle mafie e alle lobby di agire, ma non di fermare lo sbarco di clandestini,”

        Meloni sei tu? Hai detto questa frase ieri sera al tg1.

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      • E del fatto che cerca di dare a Speranza la colpa della “catastrofe sanitaria”, leggi i morti di Covid che ora NON NEGA PIÙ, ma devia?
        Sono forse morti per via del lockdown, della dad e delle mascherine all’aperto e non NONOSTANTE quello?
        Su, un altro piccolo sforzo, Master caxx… magari tra un anno ci arrivi, a capirlo.

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      • Solo che a differenza di lei io non penso assolutamente che Meloni,Salvini e Berlusconi avrebbero fatto meglio di Conte ,anzi…Io contesto la svolta del m5s priva senso e significato politico. Non capisco i loro silenzi ,le loro omissioni ,il ripiego improvviso su una linea inqualificabile senza dare spiegazioni se non uno sciocco richiamarsi ad un ecologismo di maniera dimostrato nel chiedere un ministero della transizione ecologica che sa più di “salvagente” per non affogare nel tradimento di tutti i propri ideali sbandierati per un decennio.Io credo ancora in quegli ideali che erano miei e di tanti altri ancor prima che il comico genovese ne parlasse sul suo blog. Lui ha saputo interpretarli e dargli forza ,poi ha mandato tutto a rotoli chissa perchè.

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      • Sicuro di star bene? Perché a leggere le tue minchiatazze, il quadro che ne esce fuori, è di una persona profondamente disturbata. Piuttosto pensa a farti vedere da uno bravo, bravo davvero, sei messo male, per non dire altro…..

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  2. Capire, capire, morire , essere… Ci sono persone che non capiranno mai l’aridità che hanno dentro.
    Buon per loro affronteranno meglio il giorno nella quintessenza della loro pochezza.
    Ad ogni modo, tanto per chiosare l’articolista, neanche Totò Riina avrebbe di che festeggiare oggi.

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