Segnali di saggezza da Marte

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Dopo aver assistito inerme alla lapidazione quotidiana dei Cinque Stelle sul 98% dei giornali e telegiornali dello Stivale, ieri Beppe Grillo ha svelato ai suoi qualche buon trucchetto per comunicare meglio. Dove potranno essere usati questi suggerimenti non è facile dirlo, perché il sistema dei media è totalmente ostile al Movimento, e per certe trasmissioni par condicio vuol dire che una volta parla Salvini, un’altra la Meloni, un’altra ancora Tajani e poi si ricomincia con gli stessi.

Ai 5S quando va bene tocca un esponente mandato allo sbaraglio contro tre o quattro energumeni, più il conduttore di turno, dopo un servizio video sul flop del Reddito di cittadinanza o il degrado di Roma nell’era Raggi, magari riciclando le immagini di quando faceva il sindaco qualcun altro, così di sporcizia non ne manca. Il post del fondatore e garante M5S è però un nuovo segno del cambio di passo, dopo troppo lunghi silenzi, nel legame con i cittadini e gli attivisti.

Per la serie non tutti i mali vengono per nuocere, la fuga dei parlamentari contrari a fare gruppo con Draghi e Berlusconi, le dimissioni di Zingaretti e con esse la messa in discussione del progetto di un più largo campo progressista con il Pd, fino al possibile redde rationem con Casaleggio, stanno sollecitando segnali di vita da Marte. Segnali che indicano chiaramente la strada dell’inclusione e non della divisione, che parlano di futuro e transizione ecologica, ma anche di presente e sostenibilità del Movimento, includendo una serie di condizioni insindacabili, dall’impegno del Governo per l’ambiente e la digitalizzazione sino alla candidatura blindata della Raggi al Campidoglio.

Un Grillo che si è fatto attendere, ma che così può affidare a Conte e al direttorio un soggetto politico pronto anche a trasformarsi in altro, ma tutt’altro che velleitario nel guardare avanti, fino al 2050 e oltre se prevarrà il buon senso. E la voglia di dare battaglia alle destre e alle finte sinistre al servizio dei poteri finanziari invece che ai portatori di uno stesso sogno di equità e sostegno per tutti, di giustizia vera e difesa dell’unica Terra che abbiamo.

11 replies

  1. Segnali d’inclusione ?E dove sono? Io ho ascoltato da Grillo un discorso per non udenti. Più tosto ho sentito Patuanelli fare il gradasso contro Rousseau :l’aria dei ministeri inebria e fa perdere la testa.

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  2. Ma quante altre volte sto individuo pensa di poter prendere per il cubo gli italiani
    Lo dica chiaro , lo dica forte come piace a lui !
    Italianiiiiiiiiii ! ( facendo il verso a Benito ) repetita iuvant , tanto vi ho pesati .
    Ho sentito in tv , che ora , si e’ proposto di nuovo di fare il segretario PD ! La la farsa continua e la tragedia pure .

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  3. Luigi di Maio, Paola Taverna, Danilo Toninelli, Alfonso Bonafede, unitevi ai dissidenti. Coraggio, tirate fuori le pallucce. Con draghi ci devono stare mister moijto e l’ebetino di firenze, e la MAIALONA PALLA DI LARDO. Voi cosa ci fate lì?

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  4. Si ha ragione, parlano di inclusione, cioè sono diventati come FI, Iv, FdI, Lega, cioè hanno capito che non conviene fare le cose che si erano proposti di fare, meglio tenersi le poltrone oggi e poi quelle di domani (loro per coprirsi hanno detto che bisogna stare dentro per poter controllare, infatti controllano abbassando la testa). Invece inviterei i dissidenti, chi ha votato turandosi il naso di passare all’opposizione e, formare una nuovo Movimento che faccia il pelo e contropelo ai padroni.

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