Ecco la lista completa dei sottosegretari

Sciolto il nodo. Amendola confermato agli Affari Europei. Moles all’editoria. Mulè alla Difesa. Tabacci al coordinamento politica economica. Il leghista Molteni all’Interno. Bellanova ai Trasporti. Le sorprese

Sorprese, conferme, novità. La più importante è la nomina di Franco Gabrielli a cui va la delega dei servizi che tanto aveva diviso il governo Conte. Forza Italia si assicura invece la delega all’editoria con Giuseppe Moles. Due donne vanno invece ai rapporti con il parlamento. Sono la dem Simona Malpezzi e la forzista Deborah Bergamini. Bruno Tabacci che vanta un rapporto con Mario Draghi diventa sottosegretario alla presidenza e coordinerà la politica economica. Alla fine la lista dei sottosegretari è arrivata. Nicola Zingaretti indica Alessandra Sartore, già assessore del Lazio, al Mef dove rimane Laura Castelli (è ormai la più consumata). Entra invece Claudio Durigon che era stato in ballo per il Lavoro. Luciana Lamorgese dovrà invece confrontarsi con il leghista Nicola Molteni. Anna Ascani si trasferisce invece al Mise con Giancarlo Giorgetti. Dario Franceschini avrà solo Lucia Bergonzoni. Qui sotto la lista completa

Presidenza del Consiglio

• Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (rapporti con il Parlamento)

• Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale)

• Assuntela Messina (innovazione tecnologica e transizione digitale)

• Vincenzo Amendola (affari europei)

• Giuseppe Moles (informazione ed editoria)

• Bruno Tabacci (coordinamento della politica economica)

• Franco Gabrielli (sicurezza della Repubblica)

Esteri e cooperazione internazionale

Marina Sereni – viceministro

Manlio Di Stefano

Benedetto Della Vedova

Interno

Nicola Molteni

Ivan Scalfarotto

Carlo Sibilia

Giustizia

Anna Macina

Francesco Paolo Sisto

Difesa

Giorgio Mulè

Stefania Pucciarelli

Economia

Laura Castelli – viceministro

Claudio Durigon

Maria Cecilia Guerra

Alessandra Sartore

Sviluppo economico

Gilberto Pichetto Fratin – viceministro

Alessandra Todde – viceministro

Anna Ascani

Politiche agricole alimentari e forestali

Francesco Battistoni

Gian Marco Centinaio

Transizione ecologica

Ilaria Fontana

Vannia Gava

Infrastrutture e trasporti

Teresa Bellanova – viceministro

Alessandro Morelli – viceministro

Giancarlo Cancelleri

Lavoro e politiche sociali

Rossella Accoto

Tiziana Nisini

Istruzione

Barbara Floridia

Rossano Sasso

Beni e attività culturali

Lucia Borgonzoni

Salute

Pierpaolo Sileri

Andrea Costa

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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26 replies

  1. Il rullo è ripassato asfaltando di nuovo il m5s. l’itaia viva ha rappresentanza come fosse il partito di maggioranarlativa e i grillini come se avessero il 2%

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  2. La bellanova, un usato sicuro
    Fortuna che c’è ancora qualcuno che crede nei miracolati,
    Tutta acqua al mulino del DIBBA

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  3. Alcuni
    commenti

    Mi viene da piangere a leggere certi nomi: da Sibilia (“l’uomo non è mai stato sulla luna”, “favorevole a matrimoni tra diverse SPECIE”) alla Borgonzoni alla cultura (“non ho letto nessun libro negli ultimi tre anni”)… governo #Draghi già partito non molto bene

    In pratica si è tornati all’inizio, un governo m5s / lega, con una spruzzata di fi e pd… Um carrozzone… Tutti con la poltrona, tutti felici…
    Speriamo di esserlo pure noi…
    Semplici cittadini

    Se prendevano 39 persone a caso in giro in centro, secondo me avevamo gente di un livello culturale più alto e con più competenze.

    La borgonzoni…la borgonzoni,Cristo iddio.

    “IL GOVERNO DEI MIGLIORI”,dissero.

    Praticamente un porcile è più pulito

    .

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  6. I SOTTOSEGRETARI- Viviana Vivarelli.

    Ancora una volta siamo rimasti fregati dalla nostra stupidità. E gli errori di chi ci dirige peseranno a lungo sul M5S.
    I sottosegretari sono figure importantissime nel governo in quanto sono facenti funzioni da Ministro. I Ministri svolgono funzioni molto complesse e non possono fare tutto da soli per cui i sottosegretari sono i loro aiutanti con funzioni simili e spesso li sostituiscono. Il numero dei sottosegretari varia da Governo a Governo e con Conte aveva ragggiunto il suo massimo. Draghi si è tenuto nel mezzo e ne ha nominato 38. Ha seguito il manuale Cencelli e ne ha dati in proporzione alla forza di ogni partito. Peccato che la stupidità di Grillo e la lentezza di Crimi abbiano impoverito il M5S di ben 50 espulsi, ottenendo il bel risultato di avere meno sottosegretari di quel che ci spetta, 11 invece di 15. Vista l’eccezionalità della situazione, i dissidenti avrebbero dovuto essere riaccettati, invece nulla si è mosso,malgrado il voto di una dei probiviri contraria all’esclusione e senza sentire la Piattaforma Rousseau che probabilmente li avrebbe salvati, per decisione indebita di Grillo e Crimi. Ognuno è rimasto nella sua incrollabile posizione. I dissidenti, ovviamente, essendo andati in un partito quasi inesistente come Italia di Valori non hanno ottenuto nulla e il M5S ha avuto meno sottosegretari di quel che gli spettava.
    Pur avendo in Parlamento il doppio di voti del Pd e il triplo della Lega, Il M5S ha avuto 11 sottosegretari, la Lega 9 e il Pd 6 come Forza Italia. Dei 6 Ministri del Pd, 5 sono donne, per sopperire al machismo archeologico piddino, partito obsoleto antiquato in tutto quello che fa.
    Ovviamente, nei posti chiave Draghi ha messo solo tecnici, seguendo la sua linea che ai partiti dà le briciole ma le redini le tiene tutte in mano lui.
    Che Berlusconi abbia 6 sottosegretari è un abuso e che ne abbia 2 più un viceministro Renzi, sceso al 2% e con un partito nato fuori e dopo le elezioni fa un po’ schifo.
    Un incarico a testa per Leu, +Europa (con Benedetto Della Vedova), Centro democratico (Bruno Tabacci). Nulla per l’Italia dei Valori che è insignificante per cui i 50 che ci sono andati spariranno. Andrea Costa, consigliere regionale, alla Salute a Noi con l’Italia.
    Ma è questo quello che ha ottenuto il M5S con i suoi errori. Voi, mi raccomando, continuate a dire che Grillo è un dio che non sbaglia mai. Conte in tre anni ha fatto solo due errori: il primo quando ha detto che ormai toccava fare la Tav e il secondo quando ha detto che non avrebbe sabotato Draghi e che nei panni di un 5 stelle, vista la situazione, lo avrebbe votato. Avrebbero fatto meglio entrambi a tacere! Ci sono frasi sbagliate che pesano come macigni perché i non pensanti ci si attaccano.
    Dal che si dovrebbe trarre la lezione che nessuno è perfetto e che gli italiani farebbero meglio a informarsi un po’ di più, a imparare ad usare Google per girare il web per sfuggire alla morsa unanime e ossessiva dei media, e a ragionare con la propria testa, non seguendo i comandi dei big come ciuchi ammaestrati.
    Franco Gabrielli lascia l’incarico di capo della Polizia per prendere la delega ai servizi segreti, il Ministero tanto voluto da Renzi.
    Per ogni delega ci sono sempre almeno due componenti, uno della ex maggioranza del governo Conte 2 e uno della vecchia opposizione. Non si capisce come faranno a lavorare insieme. Il che la dice lunga sull’astuzia di Draghi che, mentre sembra equo, semina zizzania.
    Che Berlusconi ottenga editoria e informazione è osceno. Cairo e Lasette applaudiranno. Del resto Mattarella ha avuto la faccia di fare Cavaliere del Lavoro proprio la faziosa Myrta Merlino, il che è tutto un programma. Il berlusconiano Giuseppe Moles difenderà a spada tratta i giornali di Berlusconi e l’avvocato Francesco Paolo Sisto lo difenderà alla Giustizia così come difese la nipote di Mubarak. Berlusconi, almeno, i suoi li protegge, non come Grillo o Crimi che li buttano al cesso. Vedremo se con costui tornerà la prescrizione o saranno cestinate le leggi anticorrotti. Contro l’avvocato di B ci sarà la 5 stelle Anna Macina, gradita a Di Maio ma boicottata proprio perché gradita a Di Maio (anche i 5 stelle nelle loro lotte intestine non scherzano!), firmataria della proposta di legge sul conflitto di interessi che però legge non è. Al Lavoro la 5 stelle Rosella Accoto, già attiva sui ristori (a cui Draghi darà una bella potata).
    Tra gli altri sottosegretari a 5 stelle: Barbara Floridia all’Istruzione, senatrice già scelta da Conte come facilitatrice per “formazione e personale”; Ilaria Fontana, famosa le sue battaglie su ambiente e economia circolare che va alla Transizione ecologica. Poi Dalila Nesci al Sud, vicina a Fico e prima nel sostegno a Draghi, Giancarlo Cancelleri ai Trasporti, per fortuna resta il bravo Giampaolo Sileri alla Salute, Alessandra Todde è allo Sviluppo Economico che facevano parte anche del Conte 1, Laura Castelli all’Economia, Carlo Sibilia agli Interni e Manlio Di Stefano agli Esteri, tutti e tre fortemente voluti da di Maio, che resta di fatto in molte cose il capo politico del Movimento. Ma i registi delle trattative sono stati Vito Crimi e i due capigruppo.
    Fuori dal governo resta Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidente con Conte, considerato molto vicino a Conte. E pure Stefano Buffagni per il veto di Vito Crimi (buono anche lui!) e la Lega si rallegra.
    Salvini riporta al governo Claudio Durigon al Lavoro, Vannia Gava alla Transizione ecologica e Lucia Borgonzoni ai Beni culturali (non rido per la scelta comica perché sono nera, ma un leghista all’ambiente e la Borgonzoni alla cultura fanno ridere anche i polli. La Borgonzoni si vantà di non leggere un libro da tre anni per cui la sua cultura ce la immaginiamo! Per di più è rimasta consigliera comunale a Bologna e nel 2020 non l’hanno mai vista nemmeno sul pc. Curerà la cultura come ha sempre fatto Sgarbi, noto per il suo assenteismo e le sue figuracce molto kul-turali sul cesso). Rientra agli Interni Nicola Molteni, co-firmatario dei decreti Sicurezza di Salvini, sul quale era stato posto un inutile veto del Pd. Anche Patuanelli non voleva come sottosegretario all’Agricoltura Gian Marco Centinaio, ma pazienza. Tra i leghisti, arriva Alessandro Morelli, ex presidente della commissione Trasporti, ex direttore di Radio Padania e attuale numero uno del giornale online Il Populista: molto vicino a Savoini, già implicato nella mazzetta russa. Alla Difesa Stefania Pucciarelli, famosa per il suo razzismo come Rossano Sasso, messo all’Istruzione Istruzione razzista?). Italia viva si vede confermata l’intera squadra, come paga del lavoro fatto per Draghi: tornano Elena Bonetti, Teresa Bellanova e Ivan Scalfarotto, che questa volta si occuperanno – rispettivamente da viceministra e sottosegretario – di Trasporti e Interni. Gli stessi che facevano parte del governo Conte e che lo fecero cadere dimettendosi.
    Noi, mi raccomando, continuiamo a dire che scegliere Draghi è stato ottimo come cacciare 50 persone e ridurre da soli la nostra forza! Perché Il brutto degli errori è che spesso chi li fa poi li difende! E continuiamo pure ad aspettare il quarto millennio per eleggere il nuovo governo collegiale, tanto errore più, errore meno, chi se ne frega! Quando ci si mette su una brutta china non ci resta che scendere!

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  7. Il M5S paga lo scotto della pessima conduzione di Grillo e Crimi. Intanto la storia delle espulsioni diventa un caso legale.

    IFQ
    UN TRIBUNALE HA SENTENZIATO CHE LA REGGENZA DI CRIMI E’ ILLEGALE E DUNQUE LO SONO ANCHE LE ESPULSIONI.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/…/secondo-il…/6112627/
    Secondo il tribunale di Cagliari il M5s è “privo di rappresentanza legale”.
    Grillo aveva detto che Crimi restava il reggente.Ma la prima sezione civile ha nominato un curatore speciale su richiesta dalla consigliera regionale della Sardegna Carla Cuccu che il 27 gennaio scorso era stata espulsa dal Movimento con provvedimento firmato da Crimi.
    Il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno votato per la modifica dello statuto, introducendo un Comitato direttivo di 5 membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
    Il Comitato direttivo non è stato ancora eletto, per cui era intervenuto Grillo, con un post su Facebook indirizzato a Crimi. “Non ritengo di condividere l’assunto secondo il quale con la modifica odierna dello Statuto, cessando l’organo capo politico, cesserebbe anche la tua reggenza. A mio avviso, la tua reggenza da capo politico resta in vigore, a prescindere dalle modifiche statutarie, fino a quando non saranno nominati i 5 componenti del nuovo Comitato direttivo, essendo del resto impensabile che il MoVimento resti privo di rappresentanza per tutto il tempo occorrente per portare a termine la procedura di nomina (raccolta delle candidature, voto e proclamazione)”.
    Il tribunale di Cagliari non la pensa così. Per questo ha nominato un curatore speciale.
    La prima sezione civile ha deciso su istanza dalla consigliera regionale della Sardegna Carla Cuccu stata espulsa dal Movimento con provvedimento firmato dallo stesso Crimi. Si fa presente che “fino al 16 febbraio la rappresentanza legale del Movimento competeva al Capo politico, senonché con delibera del 17 febbraio l’assemblea degli iscritti ha modificato lo statuto abolendo tale organo e sostituendolo con il Comitato direttivo”. Ma, “senza che si sia proceduto contestualmente alla nomina dei 5 componenti, né prevista una norma transitoria che prevedesse a quale organo affidare la rappresentanza legale”.
    Insomma, secondo gli avvocati si è verificata una ‘vacatio dei poteri di legale rappresentanza’, ha spiegato Carla Cuccu, che ha chiesto la nomina di un curatore speciale proprio per poter “correttamente instaurare il contenzioso giudiziario“. Secondo Cuccu, “ora il pm presso il Tribunale di Cagliari solleciterá i provvedimenti necessari per la costituzione della nuova rappresentanza e cioè l’elezione dei componenti del Comitato direttivo, votazioni che sembrano ancora in alto mare, anche per via del terremoto che ha colpito molti parlamentari del MoVimento”.
    Grillo, invece, sostiene che la reggenza di Crimi come capo politico e rappresentante legale dura “fino a quando non saranno nominati i 5 componenti del nuovo Comitato direttivo” ed “è avallata anche dall’art. 7, lett. d), dello Statuto, dove prevede che “Qualora la carica di un membro del comitato direttivo si renda vacante, il membro più anziano del Comitato di Garanzia, ne assume temporaneamente le veci. A maggior ragione in questo caso specifico, in cui tutti i membri del Comitato direttivo devono ancora essere nominati”.
    .
    Comunque sia, queste espulsioni sono una gran brutta storia. Non ne esce bene Grillo. Ne escono malissimo tutti coloro che hanno prolungato la reggenza di Crimi dal mese previsto dallo Statuto a un anno, mentre ancora di votazioni per il governo collegiale nemmeno si parla.

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  8. Ragazzi, non studiate! Non leggete libri! E se vi danno un lavoro, fate gli assenteisti!
    Male che vi vada, vi faranno sottosegretario all’Istruzione, come la Bergonzoni. E perché non Ministro addirittura? Se poi fate gli scemi, ci scappa anche un bel titolo di Cavaliere del lavoro!

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  9. Spero che i ricorsi in tribunale degli espulsi possano sotterrare sia Crimi che Grillo per le loro manie espulsioniste che sono costate la fine del Governo Conte per soli 4 voti, quando il M5S ha espulso troppo facilmente 36 persone, manie che rischiano per eccesso di formalismo di portarci al saccheggio dell’Italia da parte dei poteri criminali che vogliono far fuori Conte. Qualche volta le guerre vengono perse non perché i soldati sono dei vigliacchi ma perché i comandanti comandano male.

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    • Chi ha brigato e permesso, per mero interesse personale, che crimi restasse capo politico oltre il suo mandato ha un nome e cognome;
      3 governi, 3 ministeri,
      gigino o bibitaro.

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  10. Ieri sera Bonafede dalla Gruber

    Bonafede è sempre educatino. La Gruber dice che Salvini sembra sia l’azionista di maggioranza di questo Governo ma Bonafede è troppo buonino. Non rimarca nemmeno l’assalto di Confindustria e dei poteri forti del mercato ai beni italiani. Questo è un altro difetto di molti 5 stelle, essere troppo accomodanti e senza grinta mentre gli altri non esitano un secondo a farci a pezzi.

    La Gruber è stata infilata nel Pd dal Bilderberg che ha imposto anche l’insulso Severgnini come ha creato, attraverso De Benedetti un giornale per l’arrivista Stefano Feltri già vicedirettore de Il fatto Quotidiano, per cui lo vedremo spesso a 8 e mezzo, come Carofiglio, come Giannini, come Cassese, tutte persone fedeli agli interessi di Confindustria. L’astuzia della cricca capitalista italiana ed europea è stata l’infiltrazione nella sx di persone apparentemente anche moderate che curano solo i propri interessi contro quelli del popolo italiano. A questo diktat lo sciagurato Zingaretti rispose (Cit Manzoni, la monaca di Monza).

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  11. Una lista degli orrori. Anche i nomi dei “competenti” di fiducia, su tutti Giavazzi e Cottarelli, sono da brivido (a questo punto perché non la Fornero?).
    Quello che fa sorridere è la quantità di gente che esulta per l’arrivo dei competenti di cui sopra, senza capire che i primi a smenarci pesantemente saranno proprio loro; questa è gente che, siccome non è ancora alla fame come milioni di loro concittadini, pensa che appoggiando quelli che predicano che austerità = sviluppo ottenga un bel pass per entrare nella cerchia dei migliori e del benessere…
    Da qui nasce l’odio verso gli straccioni e i “fannulloni che stanno sul divano” col rdc, mentre loro lavorano e tirano la carretta, insomma una bella guerra tra poveracci e un pò meno poveri. Indovinate chi ne beneficerà?

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    • VOGLIO LEGGERE IL LIBBRO DEL DIBBBBA SU BIBBIANO.
      DATEMI L’INDIRIZZO DI UNA LIBRERIA O IL LINK DI UN BOOK STORE DOVE TROVARLO.

      MESSIA TI ASPETTIAMO
      😁😅😅😂😂😂😂🤣🤣🤣🤣🤣

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