Ci sono dei giornala… giornalisti che proprio non ce la fanno

(Stefano Rossi) – Sul Corsera mi dicono, visto che io mi onoro di non leggerlo, un certo Roncone avrebbe scritto, a proposito di Casalino, che: “…intanto s’intrattiene con Trump, e organizza cene con Conte, Macron, Merkel: dove, senza esitare, si siede a capotavola”. Questo pover’uomo, e chi lo legge, non sa cosa sia il Cerimoniale nelle pubbliche relazioni. Ignora, e come potrebbe, che in certi ambienti, come Palazzo Chigi, esiste l’Ufficio del Cerimoniale, che risulta essere uno dei più importanti e delicati.

Lì si stabilisce  l’ordine dei posti a tavola nelle colazioni o pranzi (non esiste la cena) e il posto d’onore non è mai a quello che noi, comuni mortali, pensiamo che fosse: il lato più corto in un tavolo rettangolare. Quello è il posto meno importante. Il posto d’onore è quello posto al centro della tavola. A scanso di equivoci c’è una foto che evidenzia molto bene il posto d’onore nelle tavole ufficiali.

E niente. Questi scrivono come  un palloncino che, zigzagando, si sgonfia facendo un certo rumore.

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11 replies

  1. E cosi è per tutto.
    Tutti credono di sapere e parlano, parlano, parlano.
    Stesso dicasi per “il governare”.
    E facile parlare stando all’opposizione, altro è governare, ma proprio tanto altro.
    Quando si è in coalizione è d’obbligo concedere e turarsi il naso qualche volta.
    Il problema vero di questo paese è la frantumazione partitica.
    Una cosa sola condivido di Berlusconi che nell’imminenza delle elezioni disse:
    Non disperdete i voti nei piccoli partiti

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  2. Io da Mattarella la sera del 2 febbraio mi aspettavo una parola di ringraziamento a Conte per quanto aveva fatto ; non sempre perfetto, ma sicuramente con umiltà e buona fede .Niente.
    Non vedeva L ‘ora di pagare la cambiale a Renzi per averlo proposto Pdr, così se lo toglie dagli zebedei.
    Ma è stato brutto, molto brutto non riconoscere nemmeno una ideale pacca sulla spalla, a chi ha dovuto affrontare l’Europa, la guerra alla pandemia e l’ordinario con tutte le iene attorno a lapidarlo quotidianamente .
    Evidentemente non riconoscere pubblicamente l’onore delle armi a Conte faceva parte delle pretese di Renzi.

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    • No, Mari, credo che non l’abbia fatto perché, ufficialmente, Conte è ancora PDC in carica: le dimissioni non sono state accettate, per il momento.
      Solo se si formasse il governo Draghi, ci sarebbe il passaggio di consegne.
      A quel punto, aspettiamo Mattarella al varco.
      Visto anche che non gli ha concesso l’ultima occasione, dandogli l’incarico al buio, dopo Fico, ma si è precipitato a chiamare Draghi (già preavvertito), ci deve RICOPRIRE Conte di ONORE.
      Mica è il cameriere che butti fuori perché accusato di rubare dallo sguattero di cucina.
      Beatificazione di Draghi a parte, non sopporto i toni di derisione con cui si sta cercando di sminuire l’operato di Conte.
      Tra l’altro, noto che qui su Infosannio si leggono quasi tutti articoli abbastanza equilibrati o addirittura di denuncia del processo di santificazione..com’è che in TV, invece, chiamano solo esperti tessitori di tappeti di bava?
      Forse perché l’elettore medio legge poco e si forma le opinioni solo con la TV?

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  3. Ah, certo, Tracia, Conte è amico di Trump, per il tweet di Giuseppi. Colpa INDELEBILE.
    Invece Salvini che girava sino a ieri con la mascherina, ovviamente, è europeista e democratico!

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  4. BASTA CORBELLERIE!!- Viviana Vivarelli.

    Continuo a vedere alcuni errori fondamentali

    -credere che Draghi farà il governo prendendo come Ministri persone prese dai partiti. Se ha detto che farà un governo tecnico, questo farà, prenderà come ministri amici suoi che faranno quello che vuole lui

    -credere di poter cambiare Draghi meglio stando dentro il governo piuttosto che all’opposizione. Nessuno entrerà nel governo o ci entreranno solo quelli che diranno sì ad ogni ordine di Draghi senza fare variazioni
    Questa cosa del cambiamento “se si partecipa ‘dall’interno” è ridicola e pietosa, come se i partigiani avessero pensato di aiutare l’Italia “partecipando dall’interno al governo di Mussolini”. E’ la più grossa corbelleria che abbia mai sentito!

    – credere di poter partecipare alla spartizione dei malloppo. Questo levatevelo dalla testa! Parteciperanno solo gli amici da sempre di Draghi: i più ricchi, le banche, le multinazionali, i grandi evasori fiscali, quelli che i soldi li mettono nei paradisi fiscali.

    Credere a una collaborazione con Draghi significa non capire che non abbiamo di fronte un politico qualunque di un partito qualunque, ma l’intera cricca neoliberista che ha impoverito l’Europa e distrutto la Grecia e che ora vuol fare la stessa cosa con l’Italia, bloccando il processo di democrazia che era in corso e riprendendo la limitazione dei diritti e della sovranità come ha sempre fatto.

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