Veleno e controveleno

(Pietrangelo Buttafuoco) – Il vaccino russo, dunque funziona. Pasquale Terracciano, il nostro ambasciatore a Mosca, s’è vaccinato con Sputnik. Quando Vladimir Putin sei mesi fa ne annunciava la produzione – e la sperimentazione, inoculando una dose alla propria figlia – per il cosiddetto mondo libero, prof. Massimo Galli in testa, era solo acqua fresca. Adesso, con le difficoltà note a tutti, l’Unione europea cerca il farmaco anti-Covid di Mosca. E ancor prima di qualsiasi considerazione scientifico-geopolitica, una valutazione pratica bisogna pur farla: come si poteva pensare mai che i più bravi a fronteggiare i veleni non fossero anche bravi a trovare il contravveleno?

25 replies

  1. Ue’, vi ricordate le interviste, nel secolo scorso, con gli estimatori della politica sovietica o maoista? O per gli appartenenti alle sette cattoliche?

    Dicevano pure loro tipo “…per il cosiddetto mondo libero”.

    Yuk yuk!

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  2. questo è un male informato (per non offendere) o uno spargitore di menzogne
    l’annuncio della registrazione dello Sputnik V era dovuto, lo richiede la loro legislazione, per
    poter passare alla fase successiva, quella della sperimentazione su
    una platea di civili scelta in base ad età e stato di salute, chiamata fase III.
    Putin non ha inoculato il vaccino alla figlia, in Russia le donne non sono come nel
    califfato di Buttafuoco, che fanno ciò che il padre comanda, tra l’altro
    credo che lavori, la figlia, nel settore della ricerca medica.
    è ovviamente secondario che ci siano ormai una decina di paesi che lo utilizzano
    e se lo producono in proprio, pagando il dovuto, ovviamente, ma credo sempre risparmiando
    rispetto al puto acquisto. più qualche altro che sta’ procedendo all’autorizzazione per il commercio.
    Buttafuoco è un personaggio penoso.

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    • mi era sfuggita l’ultima perla
      il Sars-Cov-2 è, per il fantasioso Buttafuoco, è un veleno e non un virus.
      non mi correggo, non è male informato, è solo un co…ne.
      ma in fondo non ce l’ho con lui, ce l’ho con chi lo pubblica
      e con chi lo trova simpatico.

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      • “Buttafuoco… è solo un co…ne. ma in fondo non ce l’ho con lui, ce l’ho con chi lo pubblica…”. “Infosannio”: grazie, caro!… ahahahah…

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      • Veleno, virus, che differenza fa quando si tratta di lisciare il pelo ai putiniani.
        Buttafuoco è simpatico a coloro che non lo capiscono ma proprio per questo lo ammirano.
        Di fronte ad una prosa contorta qualche lettore può supporre che la complessità della parola dipenda dal suo altissimo livello intellettuale. La parola è complessa perché è complessa l’idea.
        Se poi dai una sfoltita ai rami, non rimane che il vuoto spinto.

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      • Che il buon Buttafuoco abbia una prosa “contorta” (che sarebbe più “complessa”, in quanto esageratamente “allusiva”…) posso anche essere d’accordo; che ci siano quelli a cui è simpatico e che non lo capiscono ma proprio per questo lo ammirano, non ci piove, ma che il suo livello intellettuale sia da dedurre solo dalla complessità della sua prosa quale (presunto) espediente, starei ben attento ad essere così affermativo sulla questione: Buttafuoco non è così facilmente sgamabile, caro ex!

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      • @Gatto

        L’essere sgamabile è il minimo sindacale per un giornalista: il giornalista non dovrebbe mirare a non farsi sgamare, dovrebbe al contrario mirare a farsi sgamare.
        Un giornalista vero (Travaglio ad esempio) mira a farsi capire (sgamare) bene, altrimenti non seduce i lettori perché non li spinge a riflettere, non ha un punto di vista chiaro da proporre.

        I giornalisti come Buttafuoco a me sembrano dei leccaculo con un po’ più di pudore, è come se coprissero le lingue mentre leccano il dererano del padrone dietro un fumogeno di parole tanto contorte quanto inutili.

        Credo che sia anche una brava persona ma come giornalista non lo reggo.

        Ma forse tu intendevi altro?

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  3. Non metto in dubbio che funzioni perché, pur non avendo visto uno straccio di documentazione, riconosco che gli scienziati russi sappiano lavorare quanto i loro omologhi in altri paese. Magari il loro regime politico taglia qualche angolo, ma questo non significa che chi lavora non faccia il suo mestiere al meglio.

    Resto comunque perplesso di fronte al consumato e disinvolto uso della parola:
    “Il vaccino russo, dunque funziona. Pasquale Terracciano, il nostro ambasciatore a Mosca, s’è vaccinato con Sputnik.” Cosa vuole intendere con un velato sillogismo? Che la vaccinazione dell’ambasciatore sia la prova del funzionamento? Che se non funzionasse l’ambasciatore lo saprebbe e quindi non si vaccinerebbe?

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  4. È ipocrisia, salvano Aleksej Navalnyj , condannano Putin e i suoi metodi, poi gli comprano i vaccini, è un cerchio.
    Giro giro tondoo

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  5. Il vaccino sputnik non è stato considerato per interessi “geopolitici” e “geoeconomici”.
    La ricerca in Russia è all’avanguardia nel mondo.
    Finalmente una volta che Buttafuoco scrive chiaro e lineare, anche se non si risparmia una frecciatina velenosa a quel “regime” e in questo caso ne ha ben d’onde, non capisco le critiche.
    Se uno viene battezzato scemo, ogni sua affermazione è scema?, a prescindere?

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    • si
      e lo si capisce leggendo le notizie che la stampa nostrana pubblica
      che cialtroni, se per errore ripetuto, o che delinquenti, se su ordine, sono
      ad esempio
      ANSA ora in home
      Russi accettano estensione del trattato START senza condizioni
      invece è vero il contrario
      hanno posto un’unica condizione essenziale, ovvero che fossero rapporti paritari
      pare che sia stata accettata e, la ratifica, è avvenuta subito
      perché era la loro proposta depositata alla Duma.
      voi state pure a credere ad ANSA TPI e Buttafuoco
      la realtà è un tantino differente
      altra bufala, il palazzo di Putin, Navalnyj aveva finito le idee ed
      ha ricicciato una “inchiesta” del 2005, c’è ancora sul suo blog.
      e pare, io purtroppo non sono in grado di confermare, che parti
      dell’attuale scoop non siano stati scritti in russo, ma siano una traduzione
      maldestra da un canovaccio inglese.
      se fosse vero sarebbe solo una conferma che il burattino pregiudicato (2 condanne)
      e in giudicando (2 accuse, una di aver drenato i fondi della sua ONG per scopi privati
      e l’altra per aver offeso un veterano della grande guerra patriottica o IIWW) è manovrato.
      oltre che ad essere stato un agnello sacrificale.
      perché ci sono due possibilità, o il veleno usato non è così letale come lo dipingevano,
      ma allora non si spiega il dispiegamento che gli inglesi hanno tenuto per il caso Skripal
      tute AZMAT, un poliziotto avvelenato al solo vedere i colpiti, la casa bonificata, tutte cose
      che per l’aereo e l’hotel più suoi passeggeri e ospiti/lavoratori non ci sono state, oppure
      non è vero che è stato quel veleno, ma i tedeschi dicono di si.
      e vederlo in relativa buona salute, senza segni di tracheotomia e di aghi fissi per le flebo
      poche settimane dopo, mentre avrebbe dovuto essere moribondo, è stata una sorpresa.
      tenere conto che per testare quell’arma, che va messa su delle munizioni ed è formata da
      un bicomponente che deve unirsi allo scoppio, utilizzano delle aree che sono pari ad
      una nostra provincia.
      oppure è stato avvelenato con altra sostanza meno debilitante e con effetti simili
      ad un disturbo metabolico.

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      • Marco_Bo

        quello che dici è probabilmente vero, sono situazioni che sono in grado di sgamare, anche se non le conosco nel dettaglio.
        Rimane il fatto che Buttafuoco, malgrado la frecciata velenosa che rivela, se ce ne fosse bisogno, il suo orientamento politico, ha detto, fra le righe, una cosa condivisibile: che il vaccino Russo non è stato a torto considerato a suo tempo e, aggiungo io, per motivi geopolitici e geoeconomici.
        Giusto per rimarcare il fatto che siamo dei colonizzati e dobbiamo sottostare a diktat e ricatti, la cui provenienza capisci benissimo.
        Ora specie la Germania sta rivedendo quel diniego pregiudiziale iniziale, anche l’italia.
        Su sputnik di oggi troverai degli articoli in merito:
        https://it.sputniknews.com/opinioni/2021012610048845-la-rivincita-di-sputnik.
        C’era anche un’altro articolo, che adesso non trovo, in cui si diceva che anche in Italia c’era un’apertura in tal senso, oltre la collaborazione con un nostro istituto di ricerca per lo sviluppo di un vaccino tutto italiano.
        Ritornando al mio primo scritto, ritengo che quando un discutibile e non condivisibile personaggio fa una affermazione giusta, bisogna avere l’onestà intellettuale di riconoscerla, altrimenti scadiamo nel pregiudizio ergo siamo come loro.

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      • “…altrimenti scadiamo nel pregiudizio ERGO siamo come loro…(cit,)”.

        Egregio sig. fuffanelli (si fa per scherzare) volevo metterla al corrente che la sua indiretta assistita, di cui all’articolo di Mauro Corona, in un altro brano, che sicuramente le sarà sfuggito, segnalava al sottoscritto, reo di aver usato la stessa congiunzione sopra evidenziata, quanto segue: “Quelli che dicono ERGO invece che QUINDI sono generalmente cojoni convinti di fare gli acculturati, tu praticamente. Che squallore di essere umano…. Umano? Mah”; ecco, era solo per avvisarla che anche lei adesso fa parte della famiglia degli squallidi cojoni.

        Scusandomi per “…l’indice compulsivo o grafomania, il presenzialismo, la presunzione, la saccenza………..(non un puntino in più, né uno in meno, ndr.) ma il silenzio e il rispetto mai”, la saluto cordialmente.

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    • @Adriano
      Concordo, la penso come te: le opinioni vanno giudicate a prescindere dalla stima che abbiamo nei confronti dell’opinionista.
      Altrimenti gli antiberlusconiani dovrebbero detestare la passera (scusate, non ho trovato di meglio) visto che al nano piaceva.

      Il commento non si riferiva solo all’articolo di oggi.
      La cosa irritante è il gioco di parole veleno/virus.

      Che la Russia scopra un buon vaccino se lo dovrebbero augurare anche gli antiputiniani più convinti.
      Ed il merito sarà anche di Putin.

      Ma questo non può portare ad una minimizzazione dell’autoritarismo di Putin perché un leader che utilizza i veleni per uccidere i suoi oppositori politici non è roba da affidare ad un cazzeggio, un giornalista dovrebbe evitarlo.

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      • @Gatto
        Interessante l’articolo.
        Diciamo che il nemico del tuo nemico non è detto che sia un tuo amico.
        Diciamo pure che all’autore dell’articolo l’oppositore di Putin, l’avvelenato, anzi il presunto avvelenato, non sta tanto simpatico, ne parla come di “un noto ubriacone” “anche bipolare”.
        Ora, se si limitasse solo a bere, in Russia non sarebbe considerato un ubriacone perché il cittadino comune beve vodka come fosse tè al limone.
        Non sono abbastanza esperto di cose russe, anzi non ci capisco un beneamato.
        Quindi non purtroppo non so valutare l’obiettività dell’analisi.
        Ma è una campana che era giusto ascoltare.

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  6. Sono molto felice che il vaccino russo sia stato “legalizzato”.
    Le ragioni geopolitiche, giustamente menzionate da adriano gregorio fanelli, non possono venire prima della salute pubblica.
    Il vaccino della Pfizer non me lo farei neanche sotto minaccia, e non perchè “tra 20 anni potrebbero crescermi le branchie”, infatti degli effetti a lungo termine me ne frego vista l’età, ma per gli effetti immediati e comprovati.
    In Olanda frenano le vaccinazioni; ovunque in Europa si contano ormai decine di morti dopo il vaccino e migliaia di paralisi facciali.
    Ci sono operatori delle Rsa che testimoniano che dopo le vaccinazioni col vaccino Pfizer, i decessi e i ricoveri raddoppino.
    Aggiungo anche la strana coincidenza che la mutazione del virus si riscontri proprio nei Paesi che hanno vaccinato di più (raggiungendo circa 1/4 della popolazione), come: Inghilterra, Israele e Brasile; in tali Paesi si riscontra inoltre un picco dei contagi, pare che infatti che i vaccinati diventino a loro volta untori straordinari.
    Per ragioni precauzionali e logiche, mi auguro che venga tolto di mezzo il vaccino della Pfizer (ed ad RNA, tutti), in favore di quello russo, con la cui ricerca si complimentò la comunità scientifica al tempo della pubblicazione della ricerca.
    Ne approfitto per dire che in Russia, stanno togliendo le restrizioni. Quindi…
    Mi auspico anche che vengano potenziate le cure domiciliari efficaci, che centinaia di medici volenterosi stanno portando avanti con risultati straordinari, revisionando gli attuali protocolli evidentemente inadeguati.

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  7. Decine di morti e migliaia di paralisi facciali?..ma è vero? E lo chiedo senza intendi polemici.vorrei avere notizie certe

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  8. @Adriano
    Riconoscere i propri limiti è fondamentale.
    Il problema è che molto spesso chi invita a riconoscere i limiti propri, fa soprattutto riferimento ai limiti altrui, sorvolando sui propri.
    Non sarà il tuo caso ma l’esperienza mi ha insegnato questo.
    L’atteggiamento non riguarda solo gli stupidi incompetenti ma anche gli intelligenti competenti, dipende dal carattere.
    Un megalomane può essere intelligente e preparato ma avrà sempre e comunque una percezione di sé stesso del tutto alterata.
    Berlusconi è il tipico esempio di un uomo con una autostima esagerata ma non possiamo ritenerlo un idiota, tutt’altro.

    Insomma, il carattere gioca un ruolo fondamentale.
    È un ingrediente che manca nella ricetta.

    Chi ci dice che anche Dunning-Kruger non soffrissero dell’effetto Dunning-Kruger?

    Siamo tutti soggetti all’autovalutazione.
    E la consapevolezza dei propri limiti può anche limitare l’azione. In certi frangenti della vita mettere troppo in dubbio le proprie qualità rende insicuri ed esitanti ma la vita spesso impone scelte rapide, perché l’assenza di una scelta è la scelta peggiore.
    E bisognerà, almeno in parte, credere alle cazzate che si fanno, anche se non ti cospargeresti mai il corpo di limone per renderti invisibile.

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