Quando una multa non crea il minimo problema

(Selvaggia Lucarelli) – Ieri alcuni italiani hanno ritenuto irrinunciabile la festicciola con gli amici per salutare il nuovo anno, il tutto mentre la gran parte del paese sta facendo sacrifici immani, sia emotivi che economici. Se dovessi postare tutte le foto e i video di feste ricevuti credo che recupereremmo la fiducia nell’umanità nel 2040. Voglio però occuparmi di due casi abbastanza emblematici e in questo post partirò dal primo: la “festa” al Luxury Bay Spa Resort di Padenghe sul Garda (hotel che ha pure vinto la famosa trasmissione sugli hotel con Barbieri) di cui ho pubblicato alcuni video anche qui ieri sera. I video postati da alcuni clienti noti perché dal primo giorno del lockdown fanno quel che vogliono sbattendo tutto sui social, raccontavano alcune cose: che era stato organizzato in hotel un pranzo di Capodanno protrattosi fino al tardo pomeriggio. Che gli ospiti non erano tutti in tavoli da 4, ma con più persone. Che si alzavano tutti senza mascherine per socializzare, aggirarsi per la sala e ballare. Che il proprietario era presente e partecipava senza battere ciglio, anzi, riempiendo bicchieri. Che sui tavoli c’erano bigliettini con su scritto di non postare video e foto sui social. Che a una certa ora alcuni clienti (gruppo Stefania Nobile/Lacerenza) hanno continuato a festeggiare beatamente in camera e nel giardino di fronte alla camera, indisturbati.

Il proprietario Ivan Favalli, in uno spassoso video postato sul suo fb in cui indossa una mascherina per parlare da solo al fine di dare l’idea di rigore, oggi si difende con una serie di argomentazioni surreali: 1) “Ho fatto il pranzo di Capodanno perchè io ho le camere nel parco e ora che arrivava la cena in camera le pietanze si raffreddavano”. (!) Qualcuno gli racconti che Just Eat consegna anche a 10 km. 2) “Col pranzo abbiamo dato così tanto cibo ai clienti che poi la sera si accontentavano d un piatto freddo in camera”. Potete ridere, sì. 3) “Un bicchiere tira l’altro, è Capodanno, c’è stato qualche atteggiamento libertino che veniva tempestivamente limitato”. Qualcuno mostri a Favalli i video in cui lui stesso è in mezzo a persone che hanno atteggiamenti libertini e non per redarguirle. (nel terzo video che postato non sei tu quello sul finale, con la mascherina sotto al naso?) 4) “I clienti erano tutti registrati in camera”. Sì. Se ci spiega anche come mai alcuni clienti sono arrivati da Milano, quando non ci si può spostare da comune a comune ci fa un favore. 5) “Ho messo sui tavoli l’avviso di non postare sui social foto e video perché in un 5 stelle i clienti magari vogliono privacy”. Ah, quindi quei biglietti ci sono da sempre e tutto l’anno, giusto Favalli? 6) “Quegli avvisi li ho messi per non alimentare l’invidia dei ristoratori”. Chissà l’invidia nel non poter avere Lacerenza tra i clienti. 7) “Se non mi invento qualcosa fallisco, devo tutelare e tutelarmi”. E certo, se grazie a quelli come lui e i suoi clienti stiamo chiusi altri due mesi, ci tutela parecchio. “Sono venuti 3 controlli ieri e non hanno trovato nulla di irregolare, magari si inventeranno qualcosa oggi per il fango inventato”. Inventato. Caro Favalli, non c’è nulla di inventato e sapevi molto bene quello che stava accadendo fino alle 18,00 perché eri lì e perché conoscevi lo stile di alcuni dei tuoi ospiti. E se non ti sei accorto dei festeggiamenti in camera e nel giardino del tuo hotel è grave, perché vuol dire che nel giardino dell’hotel può succedere di tutto senza che nessuno veda. Per il resto, tu sei quello che poche settimane fa pubblicava un video (senza mascherina questa volta) dicendo che aprivi la cena nel tuo hotel e che se uno voleva andare a cena tu lo avresti registrato come cliente. Te lo ripubblico, che magari un bicchiere tira l’altro, come dici tu, e te ne sei dimenticato.

P.s.Tutti i 126 ospiti sono stati multati (400 euro) per essersi spostati dal proprio comune.

6 replies

  1. ps
    la multa se pagata subito si dimezza
    sicuri che, per quei clienti, la mancanza di 200 euro guasti la giornata?
    è come per google, fa infrazioni miliardarie e gli arrivano multe da 1 caffè al giorno
    per ogni dipendente.
    le multe come le tasse, devono partire da un minimo ed essere progressive
    in funzione del reddito dichiarato (o apparente, da sottoporre a verifica).

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  2. Dovrebbe essere un giudice che fissa la sanzione a un livello tale da non rendere conveniente violare la legge. Per esempio, se il sig. Favalli col suo hotel ha fatturato 100000 euro per questo capodanno, la sanzione sia di 120000 euro.

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  3. In Norvegia le multe stradali sono commisurate al reddito. 400 € per chi ne guadagna 1200 al mese sono 1/3 dello stipendio, per introiti da 4000 ” mordono” di meno. La persona citata nell’articolo non è stata condannata con la madre Wanna Marchi pr le note truffe TV? Uno va in un resort a 5 stelle e ci trova i pregiudicati…

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