Gruppo San Donato, rimborsi gonfiati sulle protesi: “Una cresta da 34 milioni”

(di Davide Milosa – Il Fatto Quotidiano) – Prima i farmaci, poi le protesi endoscopiche pagate a prezzi scontati, ma fatte rimborsare dalla Regione Lombardia con un ricalcolo anche di 1.900 euro per protesi. Sotto la lente della Procura di Milano finisce il gruppo San Donato e otto aziende controllate. Tra queste anche l’ospedale San Raffaele. Colpiscono le intercettazioni. Quella del 2017, tra l’allora responsabile acquisti Massimo Stefanato (oggi indagato per truffa) e il responsabile dei servizi di farmacia Mario Giacomo Cavallazzi (non coinvolto in questo secondo filone). Parlano di ciò che durante un Comitato Etico ha detto l’allora primario di cardiologia del San Raffaele Antonio Colombo: “Il nostro Professor Colombo ha detto che l’ospedale fa la cresta sulle valvole aortiche per via delle note di credito. Non si spiega perché tale importo non venga girato alla Regione”. Così per i pm tra il 2013 e il 2019 otto società del gruppo avrebbero truffato 34 milioni. Cifra oggetto, ieri, di un sequestro d’urgenza. Il gruppo replica che “nessun vantaggio” è stato conseguito e che “ha sempre operato nel rispetto della legge”.

L’atto eseguito dalla Finanza segue una prima indagine sul rimborso di farmaci operato con lo stesso metodo. Fascicolo per cui è stato già chiesto il processo. Tra gli imputati lo stesso Cavallazzi e 5 società del gruppo. Truffa contabilizzata in 10 milioni già risarciti. Come per il primo fascicolo anche nel secondo sulle protesi l’accusa è di truffa. Indagate per la legge 231 sulla responsabilità oggettiva il San Donato e le controllate. Si legge nel decreto: “Il costo medio (delle endoprotesi) è 1.400 per il ginocchio. Tale riduzione di prezzo (che secondo il listino era di 1.900) scaturiva dalla emissione di successive note di credito annuali”. Insomma la “cresta” di cui parlava Colombo e che non veniva comunicata alla Regione. Del “metodo illecito” usufruivano, secondo il pm, alcune case produttrici (non indagate). Si legge nell’atto: “Stefanato (…) ha trattato l’acquisto e (…) ha promosso l’impiego delle stesse con i clinici favorendo le aziende per le quali era stato raggiunto (…) un accordo che prevedeva l’applicazione di scontistica, riconosciuta sotto forma di nota di credito, al raggiungimento di determinati volumi d’affari”. Ne parlano Stefanato e un manager del gruppo. Dice il secondo: “1.300 il primo impianto (…) attraverso (…) note di credito. Ho chiesto fatturazione a prezzo netto”. Stefanato: “Dobbiamo vederci (…) Meglio di persona”. L’altro: “Penso di aver capito senza tante parole”.

1 reply

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...