Covid: Campania verso la zona gialla

(quotidianodelsud.it) – Ora la Campania confida in una riduzione delle restrizioni anti Covid, con il passaggio dall’attuale zona rossa a quella arancione o addirittura gialla. Si consolida infatti il calo della curva di incremento dei positivi, e soprattutto la riduzione dei posti letto occupati sia in terapia intensiva che nelle degenze Covid “ordinarie”. Ieri il rapporto tra nuovi casi e tamponi è sceso in modo significativo, al 9,3%, inferiore alla media nazionale (10%) con 1.842 test positivi su 19.759 processati. I sintomatici sono 185.

Cala di altre sei unità rispetto a martedì il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, ieri 173 su 656 disponibili. Migliora la situazione anche sul versante delle degenze che ieri sono 2.064 (meno 35 rispetto a ieri) su 3.160 posti disponibili tra strutture pubbliche e sanità privata. Resta alto invece il numero delle vittime: il bollettino dell’Unità di crisi ne segnala 43, di cui 22 decedute nelle ultime 48 ore e 21 decedute in precedenza ma registrate ieri.

Sul versante sanitario è attesa per oggi l’apertura dei reparti di specializzazione del nuovo Covid hospital San Giovanni Bosco, un presidio dedicato ai pazienti colpiti dal coronavirus ma che hanno anche altre patologie di rilievo. Ci saranno otto posti di ortopedia, 15 di chirurgia generale, vascolare e neurochirurgica, 12 di cardiologia, di cui quattro di terapia intensiva coronarica, e quattro di terapia intensiva.

“L’apertura di questi posti – sottolinea il direttore generale della Asl Napoli 1, Ciro Verdoliva – comporta certamente un alleggerimento degli altri ospedali e anche un abbattimento maggiore del rischio di contagio per i pazienti, che diversa – mente sarebbero stati trattati, anche se con i percorsi dedicati, in ambiente promiscuo». La stessa Asl Napoli 1 ha dato il via ieri allo screening per tutti i 330 residenti nel campo oggi di Secondigliano, alla periferia del capoluogo, dopo l’allarme generato dai 29 positivi sui 65 tamponi emersi nei giorni scorsi.

Domani è atteso l’esito dei tamponi: chi ha il virus sarà messo in quarantena o valutato per eventuali ricoveri, e ci sarà anche un sostegno sociale e alimentare, oltre ad assistenza medica, per chi sarà confinato nel campo. La prefettura di Napoli ha diffuso il bilancio delle verifiche anticovid. Dal 15 novembre a ieri, sono state controllate 78.470 persone con 2.209 tra sanzioni e denunce. Nel settore commerciale, i controlli hanno riguardato 6.110 attività, con la sospensione/chiusura di 32 e la sanzione e/o denuncia di 103 titolari.

Il prefetto Marco Valentini ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che ha deciso un nuovo assetto dei dispositivi di vigilanza sul territorio. Si prevedono mirati controlli delle autocertificazioni presso porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e autostrade; l’impiego di strumenti tecnologici per prevenire assembramenti, soprattutto nei luoghi cittadini maggiormente frequentati; l’incremento dei controlli di prossimità con pattuglie a piedi nei centri storici delle città.

2 replies

  1. sicuro, appena decidono quanti sono che devono rientrare tra quelli
    che devono entrare in terapia intensiva
    sai mai che siano troppi e sforano rimanendo arancioni
    (è nelle note a margine del foglio riassuntivo dati odierni)
    finalmente indicano quanti sono gli ingressi giornalieri in terapia intensiva
    e non solo quanti letti sono occupati.
    ino ad oggi un -15 era considerato buono
    ma se entrano in 20 e ne muoiono 30 il saldo letti è -10
    mentre il numero importante, per capire come va, è quello dei subentri.

    "Mi piace"