Non è stato Biden ma il Covid a sconfiggere Trump

(Marcello Veneziani) – L’unico lato positivo della controversa sconfitta di Donald Trump è che finalmente non sentiremo più ululare cassandre e iettatori, sciacalli e malpancisti su quanto è orrenda l’America dominata dal Maligno col ciuffo biondo. Finalmente cesserà questo coro assordante di gufi e di cornacchie, non svolazzeranno più gli avvoltoi mediatici sul corpo lacerato degli States, tutto sembrerà ridente; compresa la crisi, la disoccupazione e gli uragani. Sarà bello pure il Covid dopo la sconfitta di Trump.

Non sentiremo più in video il solito, quotidiano fervorino di cantanti, attori, intellettuali contro la Casa Bianca, e la temeraria sfida di tutti contro uno, per giunta in favore di telecamere, in mondovisione. Che coraggio, tutti contro Trump.

Non vedremo più mobilitarsi gli antifà, i neri in assetto di guerra, i cortei e gli assalti ai poliziotti, ci risparmieremo di vedere gli inginocchiati e i loro piagnistei planetari. Non vedremo più il sorriso cattivo di Anthony Fauci, la jena personale di Trump.Sarà davvero una liberazione.

Non da Trump ma dall’antitrumpismo ringhioso e lagnoso in servizio permanente. Il mondo tirerà un sospiro di sollievo, tutto andrà meglio nella narrazione dei media. L’umanità sarà più gioconda senza il padre di tutti i razzisti-sovranisti, di tutti i torvi populisti, di tutti i fake-cazzari.

Il potere globale avrà la faccia buona di Xi Jinping e della sua mansueta dittatura cinese che ha il primato mondiale nell’inventare virus da esportazione e nell’infliggere pene capitali e carcere ai dissidenti. Evviva la Cina che sforna Covid come involtini primavera. L’America potrà riprendere persino a far le guerre in santa pace, guerre umanitarie perché fatte da pacifisti, senza quel disturbatore panciuto che le aveva fermate, quel guerrafondaio contro le guerre.

Certo l’America sarà ancora divisa, spaccata, tra i due odii; ma quello dei trumpiani o trumpati coverà sotto la cenere, scorrerà sotto traccia, non disporrà di quel permanente vivavoce planetario di cui ha disposto l’opinione pubblica antitrumpiana in questi quattro anni. Non ne sentiremo parlare.

Dalla Casa Bianca uscirà Trump e non entrerà nessuno. Quel nessuno prenderà il nome e la sembianza di un vecchietto, di quelli che fanno le pubblicità alle dentiere e alle pasticche per la prostata infiammata. Si chiama Joe Biden, eletto solo in sfregio e in odio a Trump; non un leader, ma un trumpifugo, un antibiotico, un vaccino contro l’ingombrante Trump Macigno. Il Bene è ineffabile, può anche non avere un volto, basta che cancelli il Maligno con le sue fattezze.

In realtà, come cambierà il mondo senza Trump? Non cambierà poi tanto perché Trump non ha voluto essere un leader globale ma è rimasto saldamente ancorato alla sua America. America first. America alone. Non ha invaso i mercati, non ha colonizzato il pianeta ma ha protetto i prodotti americani, è rimasto sulla difensiva. Non ha dato vita a nessuna internazionale sovranista, ha mantenuto un rapporto ambiguo con Vladimir Putin; in Europa abbiamo avvertito solo i suoi dazi, non altro. Non ha conteso alla Cina il controllo dell’Africa, ha avuto con l’Asia solo rapporti di concorrenza. Ma soprattutto non ha inteso esportare il modello americano nel mondo, si è limitato a proteggere dal mondo gli Stati Uniti. Per la prima volta l’America non si è identificata con la globalizzazione ma con la difesa dalla globalizzazione.

Per queste ragioni la caduta di Trump non avrà ripercussioni sui nostri scenari se non simboliche. Il tifo per Trump di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni non è stato ricambiato da attestazioni e sostegni. Abbiamo sentito l’effetto Trump solo sul piano commerciale, nell’import/export. L’unica vistosa ingerenza che Trump ha compiuto sull’Italia è stato il tweet d’incoraggiamento a «Giuseppi» mentre formava il secondo governo. Non avrà capito bene di cosa si trattava, magari gli piaceva la pochette nel taschino e l’abitino da Caraceni del gagà, se lo ricordava scodinzolante e un po’ lecchino con lui, lo riteneva un outsider come lui, un corpo estraneo alla politica…

È stata l’unica influenza di Trump sull’Italia, in favore del presente governo. Confermando di non capire molto di politica estera e di non volersi intromettere negli affari altrui.Ma se non è stato Biden, chi ha sconfitto Trump? Dovrei dire l’Apparato, l’establishment, insomma quel blocco globale che lo ha avversato su ogni terreno, per mesi, per anni. Con ogni mezzo. Ma Trump alla fine li avrebbe sconfitti. Lo ha sconfitto invece il Covid, che ha vanificato o fatto dimenticare il grande balzo in avanti che Trump aveva fatto fare agli Usa. E che lui ha fronteggiato in modo spavaldo ma non altrettanto efficace, in una prima fase sottovalutandolo.

E i brogli? Può essere, ma una cosa è certa: la culla della democrazia ha una chiavica di sistema elettorale; aspettano ancora le diligenze postali come nel Far West…Sarebbe facile dire che con lui c’era il popolo, con Biden c’erano le élite. Ma è vero fino a un certo punto: diciamo che gli Usa, come quasi tutto l’occidente, è spaccato in due parti più o meno equivalenti. E sarei cauto a rovesciare il razzismo progressista e presentare il popolo di Trump come la parte sana e migliore dell’America.

C’è anche tanta marmaglia, come sempre succede quando i numeri sono grossi. Con questi onesti distinguo possiamo però dire che Trump e il suo popolo, alla fine, con tutti i loro difetti, erano preferibili ai loro tanti nemici. Infine, la vergogna della censura di tv e social a Trump; avevano tutto il diritto di commentare dopo con asprezza il discorso di Trump ma censurare mentre parla il presidente ancora in carica, è un’intolleranza e una violenza istituzionale che lascerà conseguenze. Il fatto è che da quando fu eletto lo considerate un intruso. Poi vi lamentate se lui ora disconosce il verdetto.

L’America rimanda a casa Trump. Joe Biden vince grazie al Covid

(Luca Telese – tpi.it) – Stavolta si può dire davvero: ha vinto Joe Biden. E ha vinto perché ha avuto un alleato feroce, implacabile e prezioso: il Covid. È stato il virus ha intaccare il mito dell’uomo forte, fino a tramutarlo – malgrado la guarigione dalla malattia a tempo di record – nella Storia di un leader vulnerabile. È stata l’emergenza Covid a distruggere il capitale di consenso di una ripresa portentosa, è stato il Corona Virus a produrre i due grandi esiti di questa campagna elettorale: lo spostamento dei lettori anziani e delle donne scolarizzate, nel campo dell’opposizione al Trumpismo.

Malgrado questo la campagna di Trump è stata tecnicamente perfetta: candidato repubblicano ha combattuto come un leone, ha messo il proprio corpo nella battaglia senza rete, senza risparmiarsi, in modo addirittura spericolato. Trump conosceva la sua America, e l’ha mobilitata perfettamente. Il punto è che mentre questo accadeva, gli anticorpi dell’Altra America, mobilitavano un altro esercito, contro di lui, di segno e forza speculari ed opposti. Biden non ha cancellato l’inedita carta geografica del consenso che il trumpismo ha disegnato nella società postmoderna. Non ha ribaltato la fiducia conquistata negli Stati della ruggine: ma questa minoranza di massa, arrabbiata, aggressiva e credula, ha prodotto quello che con a Hillary Clinton non era accaduto. Un rigetto. Biden non è stato l’artefice di questo processo, ma ne è stato il catalizzatore. Il suo volto botulinizzato, la sua aria démodé, la sua anzianità incolore lo hanno reso il nome giusto per non respingere nessuno dei diversissimi fiumi di opposizione carsici che la presidenza carismatica e dispotica di Trump aveva alimentato. E a questi affluenti lunghi ha aggiunto l’ultima e decisiva famiglia politica: quella dell’americano medio spaventato dalla spericolatezza, dalla sfrontatezza, dall’imprevedibilità.

È così che alla fine l’evento che diventa il punto di svolta è stato davvero quella malattia, il modo in cui il presidente l’ha affrontata. Ed è forse questo il fenomeno più interessante dal punto di vista mediatico: la fiaba superonistica del Regeneron guaritivo ha esaltato gli ultras ma non ha tranquillizzato la classe media, non l’ha rassicurata dai suoi timori esistenziali. È stata una salvazione individuale, prodigiosa, ma non è stata una catarsi collettiva. Il racconto del presidente combattente, non è mai diventato quello di un re taumaturgo capace di cambiare il destino di un’intera nazione, non ha convinto gli americani, che il Trumpismo potesse vincere anche la lunga e drammatica guerra del Covid.

37 replies

  1. Biden non è ancora presidente, e il fatto che i DEM (e tutti i media, Wall Street, i Big della Silicon Valley e i capò milionari dei social) lo abbiano già accalamto a reti unificate, nonostante il riconteggio che non è ancora partito (e che riserverà delle sorprese), rende più che palese la falsificazione macchianata dai DEM. Altrimenti, non avrebbero avuto tanta fretta di mettere le mani avanti.
    Qualcuno ha letto “psicopatolia del avita quotidiana” di Freud?
    Un esempio perfetto di gaffe freudiana: Joe B̶i̶d̶e̶t̶ Biden «abbiamocreato la più grande organizzazione di frode elettorale».
    No comment

    https://www.mattinonline.ch/it/article/46170/la-curiosa-gaffe-di-joe-biden-abbiamo-creato-la-pi-grande-organizzazione-di-frode-elettorale-della-storia

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    • Non e’ stato Trump a dichiararsi vincitore poche ore dopo la chiusura dei seggi, creando per altro un clima surreale e molto teso? E’ logico ora che l’altra parte prenda posizione, quanto meno per cercare di limitare le reazioni scomposte di Trump e dei suoi seguaci. Se questa e’ stata un frode poi, sarebbe di una dimensione incredibile. Trump e i repubblicani non dovrebbero avere problemi a smascherarla…

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    • Caro resident-covidiot Master Class, non hai anche tu una strana sensazione, come un déjà-vu? Non ti ricorda proprio niente un miliardario, divenuto tale senza nessun merito o capacità, dall’ego ipertrofico, che non ha mai riconosciuto mezzo errore in vita sua, a capo di un Paese, che denuncia brogli elettorali prima ancora che possano avvenire (ovviamente solo quando sa già di perdere, quando ha vinto era sempre tutto regolare, ça va sans dire), e senza MAI riuscire a fornire nemmeno mezzo straccio di prova?
      Io penso che, se Trump non deve pagare i diritti d’autore a Berlusconi, è solo perchè il copyright è ormai scaduto, visto che, da questa parte dell’Atlantico, è da oltre un quarto di secolo che ci dobbiamo sorbire la stessa minestra. Sono accomunati pure dall’ossessione per la capigliatura, Ciuffettone e Testa Catramata.

      Oramai, perfino la versione ante litteram (in salsa brianzola) del tuo beniamino ne ha riconosciuto la sconfitta (attribuendola, non senza una vena di perfidia, alla troppa arroganza: se lo dice lui): sarebbe ora che crescessi e lo facessi anche tu.
      Non è poi tanto difficile, basta volerlo: è sufficiente saper vivere senza bisogno di idoli dinanzi a cui inginocchiarsi. Mi rendo conto che non sia cosa alla portata di tutti, ma in fondo non è neanche così impossibile.

      Occhio, che quello che rischia di rimanere più sorpreso dai riconteggi, sei proprio tu (ma tanto, sono sicuro che hai già la spiegazione pronta, anche in quel caso). E poi, scusa, va bene tutto, ma io ti chiedo: ti sembra una reazione normale, quella di uno che è da oltre un mese che denuncia (sui social, mica in tribunale dove ci vogliono le prove) presunti brogli, riceve la notizia (ieri) della sconfitta mentre sta giocando a golf, e il giorno dopo, mentre si affanna ad annunciare presunti riconteggi e fantomatiche azioni legali, dov’è? E’ forse a capo di febbrili riunioni per decidere sopraffine strategie d’azione? E’ al lavoro per istituire task force governative (dato che è ancora in carica), o magari è tutto impegnato nel dare precise istruzioni ai suoi? Eventualmente, è tutto intento a sguizagliare agenti per smascherare le schede taroccate (quelle coi famosi isotopi non radioattivi)? Nulla di tutto questo.
      Il soggetto in questione, signore e signori, il giorno dopo è ancora lì che gioca a golf. Se ti sembra un comportamento normale, direi che questo spiega molte cose.

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      • Egregio Master Class, in genere non concordo né con lei né con Veneziani. Comunque…
        La prova del nove di Biden verrà tra qualche tempo, quando domato il COVID ricominceranno le guerre per “esportare la democrazia” a suon di bombe.
        Vedo come prossimi obiettivi Iran e Corea del Nord.
        Trump non è stato vinto solo dal virus ma anche dai fabbricanti di armi.
        Il tempo è galantuomo.

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      • @diamante: mi ricordi “Un pesce di nome Wanda” e il protagonista (Kevin Kline) che non riusciva a dire “ho sb-sb-sb….” “ho sb-sb-sb-sb…agliato”! Tu, invece di dire chiaramente “sono d’accordo con voi!”, metti l’accento sul “…in genere NON concordo…” e dici: “Co-co-co-co…munque…”! Partigiani fino all’ultimo, nella forma e nella sostanza…

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  2. Veneziani che salta sul cavallo perdende e che dà di Biden l’immagine di pubblicitario per dentiere e di Giuseppi del gaga’, è pari al suo ego di credersi in corsa per un premio Pulitzer quando al massimo può aspirare al tapiro di bronzo…

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  3. Leggere un simile “articolo” fa male alla salute.
    È così traboccante di rancore, di odio niente affatto represso, di brama di denigrare e insultare chiunque abbia osato mostrargli un’altra idea di mondo, di democrazia, di figura istituzionale…
    Non regge a tanto stress, Veneziani, non ce la fa…è come una grossa vescica gonfia di putridume, che non può fare a meno di scoppiare e spargere il suo veleno intorno…
    e così il nuovo presidente è NESSUNO, in confronto al TUTTO rappresentato dal suo idolo (e già da ciò che adora conosciamo l’uomo), il nostro pacato e capace PDC diventa un gagà, che il suo dio può aver apprezzato solo per errore, i brogli acquistano veridicità, persino aver bloccato il fiume di bugie, che spingevano il popolo americano alla rivolta per le strade, è diventato un attentato alle regole democratiche.
    Ricorda il “Libertà, libertà” delle vergognose destre di casa nostra, di fronte all’approvazione di una legge di civiltà, come quella contro l’omofobia: libertà de che? Libertà di razzismo?
    Vogliono essere LIBERI, non solo di odiare con motivazioni indegne, ma anche di AGIRE secondo questo odio. Siamo arrivati a questo, gente. Loro vogliono essere liberi, usano un’istanza di civiltà, una parola democratica per sdoganare il DIRITTO al MALE.
    Siamo al rovesciamento dei valori, al loro uso distorto e questo terribile articolo rientra in quest’ottica: tutto è rovesciato, ogni singolo valore è presentato come negativo, ogni stortura è un merito che andrebbe premiato e il suo ignobile autore è la cosa terrena più simile a un demonio che io riesca ad immaginare, se solo credessi al diavolo e non temessi di fargli un complimento.

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    • Scusa, quali sarebbero i nuovi valori?
      la cancellazione della parola “negro” dai testi di letteratura?
      L’obbligo a chiamare “lei” un uomo in gonnella?
      La libertà di delocalizzare e sfruttare il lavoro sottopagato per essere competitivi?
      L’istituire e rafforzare organi sovranazionali, lontani mille miglia dal voto popolare?
      Consentire un’immigrazione selvaggia che non permetta di tenere sotto controllo le politiche sociali?

      Questi sono valori già noti e tanto, tanto cari ai parassiti dell’umanità.
      Trump sarà pure un coatto non tanto astuto, un palzzinaro. Ma aveva capito che l’interesse dell’1% va contro quella del 99% .
      Non glielo hanno perdonato e non permetterebbero una sua rielezione, costi quel che costi.
      Ma lo capite o no, che se tutti i miliardari tifano Biden, nella vostra visione distorta, c’è qualcosa che non va ??

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      • Ma dici a me? Non è che forse volevi rispondere a Jonny Dio?
        No, perché, per quanto mi applichi, mi sembra che ciò che scrivi non c’entri un caxxo col mio commento.
        O forse non c’entra un caxxo punto.

        Scusa l’inglese Shakespeariano… è che oggi mi sento nuovamente aperta al mondo anglosassone. Poco, eh? Neanche più di tanto… pare che il figlio di Guglielmina Scossalancia fosse di Messina.

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  4. Dovrebbe far riflettere i sedicenti nostalgici del pugno chiuso, il fatto che un presidente DEM, riceva un sostegno così sfrenato dai GAFA (Google, Amazon, Apple, Facebbok, Microsft) e dai Lupi di Wall street, che sono poi quelli che hanno visto lievitare i fatturati grazie al Coronavirus (virus chimerico cinese, quindi liberista-comunista) e alla gestione dei lockdown.
    Fa invece impressione, vedere i tagliagole dell’ISIS, sbadierare la “stelle e strisce” in onore di Biden (immagini a iosa, basta cercare); probabilmente festeggiano un’America che riprenderà a spedirgi armi e ad “esportare democrazia”, come ai bei tempi della Clinton e di Obama. A me fa rivoltare lo stomaco, vedere un Gentiloni che “si abbraccia da solo”, dalla gioia di aver probabilmente evitato grane giudiziarie a causa dello Spygate. Ricordo che per garantirgli l’immunità era già stato nominato commissario europeo (all’economia!!! eh! già, le sue competenze in materia sono note a tutti, in Europa). A Renzi invece non sta andando benissimo… perchè… beh… a Firenze pare ci siano magistrati e non Palamare.

    Comunque, adesso che questa amabile e generosa gente, assieme ai veri amici tedeschi, può felicitarsi della rinnovata forza UE a guida tedesca e liberista, potrà anche e finalmente, mettere le mani sui vostri gruzzoletti, che di sicuro avette fatto con il lavoro nero. Ma tranquilli, le leggi contro la omotransfobia sono andate in porto e l’economia, prenderà nuova spinta appena lo ius soli sarà approvato. Auguroni, dunque, a tutti i democratici anti populisti che hanno compreso quanto essere sovrani del proprio stato, e contrari alla globalizzazione selvaggia, sia un ostacolo per la “new normality”. A biden, quindi, e al vostro radioso futuro.

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  5. Di gente che si è bevuta il cervello ce ne è fin troppa, e non voglio dare l’impressione che ce ne sia ancora in arrivo. Mi mantengo cauto, perciò: malgrado l’articolo di Veneziani susciti orrore, isolo solo un paio di passaggi che, se collegati fra loro, fanno un po’ sghignazzare: 1) (Trump) non ha dato vita a nessuna internazionale sovranista…; 2) Il tifo per Trump di Salvini e Meloni non è stato ricambiato da sostegni né attestazioni…
    Politici lungimiranti, quei due… Sperticate lodi per un personaggio impresentabile, e nulla in cambio!

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  6. @ Jonny Dio
    Caro Jonny, Tu credi di aver convinto Master Class sulla bontà delle tue riflessioni? Manco per un c…. !!!
    (Avendo io letto suoi commenti precedenti in questo blog e fattomi un’idea) Lui, come il narciso Trump, a prescindere,non ammetterà mai la giustessa delle tue osservazioni; e non mi sfugge l’idea che ciò lo faccia più per interesse che per convinzione propria: sosterrà isempre le sue idee cercando di convincere gli opposti sullla bontà e ragione delle sue. Ritengo quindi che le tue osservazioni non cadano in terreno fertile !! Scusami se mi sono permess ! Saluto !

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    • “…sosterrà isempre (sic) le sue idee cercando di convincere gli opposti sullla (sic) bontà e ragione delle sue…(cit.)”: ma va? …ahahahah… Ma vedete/capite, quando/quello-che, scrivete? Oddio, visto i risultati, penso che sia al buio: scusami se mi sono permessss…

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      • @ Gatto
        Beh ,devo ammettere di aver fatto gli errori di scrittura da te denunciati e d’ora in avanti prometto che faro’più attenzione nel digitare sulla tastiera del mio IPad : mi meraviglia pero’ non poco che uno della tua intelligenza non abbia potuto tenere conto o capire che certi errori banali di scrittura possono essere fatti per digitalizzazione errata o sovrapposizione dell’ indice sulle piccole lettere della tastiera e non per i concetti espressi . Evidentemente per te ha più’ importanza la forma che la sostanza! Adieu !!!

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      • Veramente, fenomeno, i “sic” non sono vere e proprie segnalazioni di errori, ma solamente una conferma che non è una svista di chi trascrive, la mia intelligenza andando ben oltre al fatto di capire quando si è in presenza di distrazioni o di ignoranza grammaticale. Detto ciò, e a parte la questione formale, sempre molto importante in sé, di quale sostanza vai cianciando? Qui, oltre a non esserci la prima, non c’è manco la seconda e se non hai capito il senso del mio intervento, ti annuncio che era proprio questo ‘vuoto pneumatico’ che evidenziavo. PS: ‘adieu’ anche tu? Alla faccia del “…sosterrà isempre (sic) le sue idee cercando di convincere gli opposti sullla (sic) bontà e ragione delle sue…(cit.)”! Siete semplicemente ridicoli…

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      • @ gatto

        Lo stronzo e l’ idiota sei tu : mettiamo i puntini sulla i ; sei intervenuto mper primo su mio commento a JONNY rin riferimento al post di Master Class. Io non ti ho tirato in ballo.Hai voluto fare il saputello per farmi notare gli errori di scrittura commessi come se io non me ne fossi accorto subito dopo l’invio tardivamente per non poterli più correggere . Io non ti ho interpellato. Ma tu, come solito, con i tuoi (sic) tuoi hai voluto pisciare in alto e pure contro vento! Come vedi so scrivere anche senza errori e ….chiudo ! Ciao,ciao !

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      • Vedo che quando leggi, soprattutto capisci; riporto verbatim, comprese le spaziature: “Lo stronzo e l’ idiota sei tu : mettiamo i puntini sulla i [sic: quanti puntini ci stanno su una “i”?]; sei intervenuto mper [sic] primo su mio commento a JONNY rin [sic] riferimento al post di Master Class. Io non ti ho tirato in ballo.Hai voluto fare il saputello per farmi notare gli errori di scrittura commessi [vedo che il fenomeno le cose le capisce al volo…] come se io non me ne fossi accorto subito dopo l’invio tardivamente per non poterli più correggere [eeeh ???] . Io non ti ho interpellato.[sic] Ma tu, come solito, con i tuoi (sic) tuoi [sic! ahahahah…] hai voluto pisciare in alto e pure contro vento [uuuh, ma che originale!]! Come vedi so scrivere anche senza errori [ahahahahah] e ….chiudo [puntini di ablazione: di solito, tre!]! Ciao,ciao ! [cit.]”: CO6LIONE! PS: adesso per commentare dovrei anche aspettare che qualcuno dei fenomeni del blog più bello del mondo, mi inviti a ballare?

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  7. La madre dei cretini è sempre incinta, e probabilmente anch’io ne sono figurativamente figlio visto la grossa percentuale che vi appartiene, ma certi commenti sono così deprimenti che anche in questo campo devo dire si debba fare una doverosa selezione. Così è, io da parte mia l’ho fatta.
    L’antidoto al pensiero unico è un ottimo titolo, ognuno può esprimere la sua opinione arricchendone i convincimenti, le opinioni degli altri su tanti argomenti comuni, di forte interesse generale.
    Fatta salva questa affermazione voglio dire la mia sull’argomento di questo articolo che riguarda come
    nel mondo vi siano due orientamenti di pensiero predominanti: quello reazionario e quello progressista.
    Il primo è connotato fondamentalmente dall’egoismo sociale, dal mantenimento dei privilegi, diciamo così, di casta, dalla stasi verso un cambiamento culturalmente aperto all’accettazione di tutto ciò che si ritiene diverso dal clan in cui si vive, da tutto ciò che si ritiene nuovo rispetto ai convincimenti tribali, anche nel campo scientifico, in cui si è cresciuti.
    Il reazionario nella visione della vita ha pochi punti fermi, ma questi sono in lui unici e incrollabili pure contro evidenze contrarie inoppugnabili. È statico, fermo, incapace di cercare, financo forme di progresso generali. È un mondo chiuso in sé oltre cui non c’è altro che il pericolo, la fine della sua sicurezza, della sua agiatezza, dei suoi vantaggi sociali.
    Ovviamente il pensiero progressista, non voglio dilungarmi su questo tema, è tutto il contrario.
    Trump, senza volerne dire cosa ne penso dal punto di vista strettamente personale, rappresenta quel mondo chiuso, egoista, avido, a cui io guardo con ostilità a volte con paura.
    Che questa volta sembrerebbe proprio sia stato mandato a quel paese.

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    • A parte il solito melenso bric-à-brac progressista, il solito bla, bla, bla inutile, il reazionario non è colui che non concepisce cambiamenti, ma colui che contrasta quelli illegittimi, che è tuuuuuuutta un’altra menaaataaaaa! Per converso, il progressista è colui che non gliene frega unca, basta che si cambi! Perché? Ma perché nel passato c’erano i terrapiattisti (che poi, chi ha inventato questa panzana è un evoluzionista socialista, ma fa lo stesso…)! E avaaaaaantiiii col PROGRESSOOOOO!!!! Arriverà ben presto il conto, oooohh se arriverà…PS: a scanso di equivoci: Trump è un reazionario tanto quanto Biden è un progressista!

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