Massimo Fini: “Sala, Conte e… la Svezia”

(Massimo Fini – massimofini.it) – Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non avendo altro cui pensare, ha deciso di vietare, facendosi forza del Regolamento comunale sulla “qualità dell’aria”, il fumo anche all’aperto cioè alle fermate dei mezzi pubblici, standone lontani dieci metri, nei parchi, nelle aree attrezzate per gioco, sport e attività per bambini, nelle aree cani.

Gli uomini politici devono appartenere a una specie diversa. Come si fa a pensare ad un ulteriore divieto proprio mentre siamo gravati da infiniti verboten sotto il cui peso camminiamo come il “vecchierel bianco, infermo…con gravissimo fascio in su le spalle”? Il divieto di Sala rischia di essere il classico capello che fa crollare il cammello. E’ ovvio che nel periodo d’ansia che tutti stiamo vivendo ognuno cerchi una sua qualche via di fuga. Secondo l’Iss in questo periodo è triplicato l’uso di psicofarmaci e di droghe, leggere e pesanti. Di queste dipendenze il fumo mi sembra, almeno in questo momento, il più innocente o quantomeno il meno dannoso. Per giustificare questo divieto si è detto che il fumo inquina l’aria. Ma la smettano di prenderci per i fondelli, chi inquina è la produzione di CO2 delle fabbriche e il traffico automobilistico, il fumo vi ha una parte marginalissima.

Bisognerebbe piuttosto parlare dei gravi errori compiuti dal Governo italiano che si è fatto sorprendere da una seconda ondata del Covid che gli stessi scienziati avevano previsto e, per quel che mi riguarda e per quel che vale, io avevo dato per certo: una molla fortemente compressa appena si allenti la pressione rimbalza fuori con la stessa forza con cui è stata spinta. Nel periodo che intercorre tra il primo lockdown e quello, forse ancora più pesante, che ci sta per cadere addosso, il Governo doveva rafforzare tutti i presidi sanitari e il trasporto pubblico comprando mezzi ovunque ce ne fosse la possibilità e utilizzando anche i pullman privati che al momento se ne stanno inutilmente negli hangar. Niente di tutto questo è stato fatto.

A parer mio, che per fortuna di tutti non sono Presidente del Consiglio, la linea del Governo italiano, peraltro imitata da quasi tutti i Paesi europei, era sbagliata in radice: bisognava lasciare che l’epidemia, pur fronteggiandola con tutti i mezzi (mascherine, lavarsi le mani, eccetera) tranne il devastante “distanziamento sociale”, devastante per le nostre strutture nervose e per l’economia, facesse il suo corso e la propria opera, che Madre Natura gli detta, di sfoltire la popolazione.

Dicevo: tutti i Paesi europei. In realtà non proprio tutti. Il Governo svedese si è limitato a dare “raccomandazioni” contando sul notorio senso civico dei suoi cittadini. Nel momento in cui scrivo in Svezia i morti per Covid sono circa 6.000, noi ne abbiamo circa 39.000. E’ vero che gli svedesi sono 10 milioni e noi 60, quindi, in questa macabra conta, bisogna moltiplicare per sei i deceduti scandinavi. E’ anche vero che fra Italia e Svezia c’è una densità territoriale molto diversa, 200 abitanti per chilometro quadrato in Italia, 23 in Svezia. In Svezia ci sono poche grandi città, Stoccolma, Göteborg, Malmö, da noi a causa di un movimento di urbanizzazione e desertificazione delle campagne che è mondiale (e anche questo è un dito d’accusa puntato sul modello di sviluppo della cosiddetta Modernità) ci sono molte grandi città, Milano, Torino, Genova, Firenze, Roma, Napoli, Palermo che sono ormai sfuggite o stanno per sfuggire al nostro controllo.

Quanti saranno alla fine della pandemia, ammesso che con questo comportamento stop and go ci sia una fine, i morti svedesi e i morti italiani? Non lo possiamo sapere, i conti si faranno alla fine. Nel frattempo però, due anni, tre anni, gli svedesi avranno continuato a vivere, sia pur con qualche limite autoimposto, come hanno sempre vissuto senza subire lo stress dei coprifuoco salvando contemporaneamente la loro economia. Inoltre, se qualche istituto di statistica sarà in grado di fornirci i dati, bisognerà mettere in conto gli “effetti collaterali” dei vari lockdown: depressione, che abbassa le difese immunitarie, infarti, ictus e tutti coloro che, gravati da altre e ben più pericolose patologie, non hanno potuto avere le cure adeguate e a causa di ciò son morti.

Finalino incoraggiante. Donald Trump ha già immesso nel sistema economico americano tre trilioni di dollari, Biden si appresta a infilarcene altri due. Da dove la vanno a prendere quest’enorme quantità di denaro? Se ce l’avessero avuta l’avrebbero già usata. Non ce l’avevano e non ce l’hanno. In realtà questo denaro è fatto di un credito verso un futuro ipotecato fino a regioni temporali così  sideralmente lontane da essere inesistente e, prima o poi, più prima che poi, ci ricadrà addosso, a tutti e non solo agli americani, come drammatico presente, sulla scia di quanto è avvenuto, usando lo stesso paranoico meccanismo, con la Lehman Brothers e la crisi del 2008. E’ questo che, Covid o non Covid, ci aspetta al varco. Auguri.

17 replies

  1. Auguri un par de caxxi. Costui o è scemo o è uno scemo nazista. Crepi lui per il contagio tirando lo sciacquone dell’igiene. Tra poco invocherà la guerra ” sola igiene del mondo”.

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  2. Caro Fini, a parte il tuo compaesano Sala che vive di fuffa,
    per il resto mi sorprendi ti ho sempre apprezzato, da quanto scrivi non ti vedo molto equilibrato, trova un rimedio.
    Un Caro Saluto

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  3. ha scordato che in Svezia ci sono gli svedesi e non gli italiani.
    In ogni caso pare che stiano riconsiderando la loro tattica
    che era arrivare all’immunità di mandria, cosa non successa.
    quindi ora stanno peggiorando
    provi a chiedere cosa è il Vetenskapsforum COVID-19.
    troppi morti.
    sono al quattordicesimo posto nel mondo in termini di morti per 100.000 abitanti
    gli altri europei sono Italia, Regno Unito, Spagna, Belgio.
    e il Covid-19 è la causa della morte del il 7% dei 14.000 residenti in case di cura di Stoccolma.

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  4. I nostri nonni e i nostri genitori hanno superato senza diventare matti guerre, fame, freddo.Ora diamo i numeri perché non possiamo festeggiare Halloween? Mah.
    Se Massimo Fini non sopporta il distanziamento sociale e ha bisogno di toccare qualcosa di morbido, gli suggerisco un orsacchiotto di peluche.
    Parlando sul serio, secondo me, Fini dovrebbe scrivere di meno e leggere di più.

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  5. Povero Fini, come lo compatisco, avesse un giardino o un orto con relativo pollaio avrebbe qualcosa da fare invece di starsene sull’uscio a guardare la strada e bere.

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  6. Massimo Fini è da sempre un giornalista libero, provocatoriamente originale, mai prono al Potente di turno. Va sempre rispettato anche quando scrive cose discutibili. Perché comunque non sono mai banali.

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  7. E meno male che lo.ha evidenziato proprio lui (Fini) il fatto (determinante ) della scarsa popolazione e della ancora più scarsa percentuale DI abitanti per metro quadrato!!! Non parliamo poi delle altre sconcertanti sciocchezze (distanzianento sociale (sociale?), opera di Madre Natura per sfoltire la popolazione) che una mente sana non credo possa riuscire a scrivere. Non sarebbe il caso che se ne stesse un po di più o silenzio a meditare sulla sua…esistenza?

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  8. Sulla Svezia,
    Vorrei approfondire ma non trovo una statistica che cerco, vale a dire la mortalità nei territori abitati con densità abitativa superiore a quella italiana.
    In nessuna regione svedese si raggiunge il numero di abitanti per kmq che ritroviamo nelle città metropolitane di Napoli, Milano, Torino o Genova.
    Se riparametrassimo questi dati per renderli equivalenti e confrontabili la Svezia ne uscirebbe malissimo.

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  9. Trovo sempre stimolanti gli scritti di Fini se non altro per la loro schiettezza. Sono tuttavia in disaccordo spesso con lui. La Svezia ha un decimo della densità abitativa nostra,immaginiamoci quindi altre nove Italie dove distribuire la nostra popolazione quale conseguenza avrebbe comportato ai fini infettivi.L’inghilterra, ha provato a non effettuare lockdown ma ha dovuto recedere dopo pochi giorni rendendosi conto dell’ecatombe a cui andava incontro. Poi…lasciare che l’epidemia svolga il compito di regolatore demografico: va bene ,cinicamente parlando,ma quando tocca agli altri e non a noi o ai nostri cari.D’atro canto problemi di sovrappopolamento non ne abbiamoviste le nascite.

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  10. Bisognerebbe valutare qual’è il livello della classe dirigente di un paese! La Germania è una cosa e la Merkel, altra cosa l’Italia ed il duo Casalino&Conte…Quando ci si ritrova la seconda possibilità bisognerebbe valutare quale sia il disastro che porta meno a conseguenze disastrose…E quale è stata fin dall’inizio “la strategia” di Conte anche nel lungo periodo pandemico? Prima ha assunto la decisionbe più facile chiudendo tutto anche contro l’opinione degli scienziati che consigliavano chiusure a macchia di leopardo. Lasciando gli italiani soli nelle loro case a crepare, infettare i parenti senza alcun asupporto, avvertimento, possibilità di assistenza nelle case! Poi si è dilettato in stati generali per spendere fiumi di soldi che chissà se e quando arriveranno tralasciando totalmente per mesi di preparare il paese alla seconda ondata che sarebbe arrivata! Oggi non c’è una strategia se non tappare i buchi se ci riesce di volta in volta quando si presentano facendo le gare d’aèppalto per le postazioni delle teapie intensive a ottobre a pandemia riattivata dopo una estate scandalosa e dopo che tutto il governo se ne andava a svacanzare quando avrebbe dovuto presidiare ogni minuto le ppostazioni in una condizione da stato di assedio! Dunque se il disastro di chi c governa è stato ed è questo bisgnerebbe vedere se la soluzione svedese sia poi la peggiore!

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    • Gentile sig.ra, purtroppo, lei scrive senza sapere. In Svezia, in marzo, aprile, maggio hanno avuto 5 ( cinque ) volte di più di contagiati e decessi di Danimarca e Norvegia . Da qualche settimana hanno lasciato da parte le teorie dell’immunità di gregge, del ” muoia pure qualcuno, ma salviamo l’economia ” dell’epidemiologo di Stat tal Andres Tegnell (lo conosceva?) per allinearsi agli altri Paesi. Ha fatto la sua provocazione quotidiana , fondata sull’errore : è contenta?

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  11. Non serve neanche commentare la stupidità del paragone italia-svezia. Sfortuna del giornalista scarso vuole che poi in Svezia “il fumo anche all’aperto cioè alle fermate dei mezzi pubblici” sia vietato già da diversi anni

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  12. Non per essere pignoli ma la densità di popolazione della Svezia é si bassa perché ha moltissime zone che non sono popolate anche a causa del freddo , ma se ad esempio si prende Stoccolma si vede che ha una densità di popolazione di circa 5100 abitanti/km^2 mentre ad esempio Roma ha una densità di 800 abitanti/km^2 . Inoltre se guardate qui https://coronavirus.jhu.edu/data/mortality potete notare che le morti per 100 mila abitanti della Svezia sono leggermente inferiori a quelle dell’Italia . Vorrei ricordare inoltre il caso dell’Argentina :dopo 31 (trentuno) settimane (215 giorni) di lockdown (nessun paese al mondo la batte) è il paese dove il Virus di Wuhan ha colpito di più. Su 45 milioni di abitanti i contagiati sono 1 milione. Saluti

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    • Io invece vorrei ricordare che Roma é uno dei comuni piú grandi (estesi) d’Europa e la sua densitá abitativa cambia, parecchio, da zona a zona in maniera tale che Stoccolma sembra un paragone caprino, o pecoreccio. Ció implica l’assunto che il paragonare mele e kiwi solo in quanto frutta sembra suffucientemente caprino per rendere trascurabili eventuali conclusioni di natura statistica.

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