MEDIO ORIENTE, L’IRA DI TRUMP PER GLI ATTACCHI SUI TARGET USA: ‘COLPIREMO L’IRAN DURAMENTE’. RAID IN IRAQ
(ansa.it) – I raid di Stati Uniti e Arabia Saudita in Iraq hanno ucciso almeno 20 membri di un’alleanza di ex paramilitari che comprende gruppi filo-iraniani, secondo quanto affermato dall’alleanza stessa.
Le Forze di Mobilitazione Popolare, una coalizione di ex gruppi e fazioni paramilitari ora integrate nelle forze armate irachene, hanno dichiarato che almeno 20 combattenti ‘sono stati martirizzati e altri 32 feriti, secondo un bilancio preliminare’ a seguito dei raid contro le sue basi in sette province.
Reuters intanto ha scritto che l’Iran ha acquistato 400 lanciamissili antiaerei cinesi per 60-70 milioni di dollari. ‘Entro poche settimane la prima fornitura’.
Dopo l’incontro di Netanyahu e Trump alla Casa Bianca, Teheran bersaglia una base Usa in Giordania e colpisce 3 petroliere nello Stretto di Hormuz. Balzo del prezzo del greggio. Il premier israeliano parla di “incontro eccellente” col tycoon: “Non vogliamo che l’Iran abbia l’atomica”. […]
IRAN: TRUMP FURIOSO DOPO RAID SU BASE, “GLI FAREMO IL C…”
(AGI) – Non usa mezzi termini Donald Trump per preannunciare la reazione degli Stati Uniti all’attacco a sorpresa iraniano sulla base americana in Giordania, la notte scorsa. “gli faremo il culo” (letteralmente “We’re going to beat the fucking shit out of them”), ha detto a Fox News a quanto riferisce lo stesso reporter che ha parlato con il presidente americano. “Li colpiremo duramente”, ha insistito, “prenderanno una bella batosta”.
“Si e’ trattato di un attacco a sorpresa. Le forze americane hanno avuto appena pochi minuti per intercettare e abbattere i missili iraniani”, ha detto ancora Trump.
IRAN: RAID USA E A. SAUDITA IN IRAQ, ‘MORTI ANCHE 5 IRANIANI’
(Adnkronos/Afp) – Cinque consiglieri iraniani sono tra le persone rimaste uccise nei raid di Stati Uniti e Arabia Saudita in Iraq. Lo hanno confermato due fonti delle Forze di mobilitazione popolare all’agenzia Afp.
Il bilancio fornito nelle scorse ore parla di un totale di 20 morti. Le operazioni, ha confermato il Centcom, hanno preso di mira “terroristi filo-iraniani, incaricati dai Guardiani della Rivoluzione”, i Pasdaran iraniani, “di condurre attacchi contro forze Usa e infrastrutture energetiche saudite”. Secondo le fonti dell’Afp, gli iraniani sono rimasti uccisi in un raid nella provincia di Diyala. Corrispondenti dell’agenzia hanno visto bare avvolte nelle bandiere iraniane durante una cerimonia organizzata dalle Forze di mobilitazione popolare a Baghdad per le persone rimaste uccise nelle operazioni.
IRAN: MILIZIE FILO-IRANIANE IN IRAQ, ‘RISPOSTA INEVITABILE’ A RAID USA E A. SAUDITA
(Adnkronos/Afp) – “Inevitabile” una risposta ai raid di Usa e Arabia Saudita in Iraq. Parla così la Resistenza islamica in Iraq, potente rete di gruppi armati filo-iraniani che ha rivendicato molti attacchi contro obiettivi americani nella regione dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. “La nostra risposta contro il nemico americano è inevitabile e potrebbe colpire i suoi strumenti in Arabia Saudita”, affermano in un messaggio.
Petrolio: prezzo continua a correre, Brent sopra ai 90 dlr
(AGI/AFP) – Londra, 29 lug. – I prezzi del Petrolio continuano a salire a causa della ripresa degli attacchi in Medio Oriente, che suscita timori per l’approvvigionamento di “oro nero”, dopo una tregua delle ostilita’ durata diversi giorni. Il Brent, con consegna a settembre, e’ salito del 7,16% a 90,11 dollari. Il suo equivalente americano, il barile di Wti, con consegna nello stesso mese, ha guadagnato il 6,6% a 84,46 dollari.
Usa: calo inatteso scorte settimanali di petrolio
(AGI) – Roma, 29 lug. – Le scorte commerciali di petrolio hanno registrato un calo significativo la scorsa settimana negli Stati Uniti, in controtendenza rispetto alle aspettative, e sono stati prelevati ulteriori barili dalle scorte strategiche, secondo i dati ufficiali pubblicati oggi. Secondo il rapporto settimanale dell’Agenzia statunitense per l’informazione sull’energia (EIA), le scorte commerciali sono diminuite di circa 7,2 milioni di barili nel periodo di sette giorni conclusosi il 24 luglio. Il mercato si aspettava invece un aumento di circa un milione di barili, secondo la mediana di un consenso stilato dall’agenzia Bloomberg.
IRAN: TESORO USA IMPONE NUOVE SANZIONI LEGATE A “SISTEMA DI ESTORSIONE ASSICURATIVA LEGATA AI PASDARAN”
(Agenzia_Nova) – Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato nuove sanzioni contro due societa’ ritenute parte integrante di un sistema di estorsione sostenuto dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc, i pasdaran), che costringerebbe le navi commerciali ad acquistare una copertura assicurativa marittima obbligatoria per attraversare lo Stretto.
Sebbene tale copertura dichiari di proteggere le imbarcazioni da rischi come il sequestro, secondo il Tesoro statunitense tali rischi sarebbero in larga parte creati dall’Iran stesso. Attraverso la Persian Gulf Marine Insurance Company e la HormuzSafe Marine Services Authority, il regime iraniano, secondo Washington, promuove polizze approvate dai pasdaran con l’obiettivo di generare entrate sotto la copertura di servizi marittimi, compresi pagamenti in attivita’ digitali per eludere le sanzioni, rafforzando cosi’ il controllo sulle attivita’ di navigazione e convogliando fondi verso le operazioni dell’Irgc.
“Con un’economia in caduta libera e un’inflazione a tre cifre, il regime e’ disperatamente alla ricerca di liquidita’”, ha dichiarato il segretario al Tesoro, Scott Bessent. “Gli Stati Uniti non permetteranno all’Iran di tenere in ostaggio il commercio globale o di utilizzare il trasporto marittimo internazionale per finanziare il terrorismo, l’aggressione e la repressione dell’Irgc”. Il dipartimento ha inoltre annunciato il rafforzamento delle attivita’ di interdizione militare statunitensi e un’ulteriore intensificazione della pressione sulle esportazioni energetiche iraniane, imponendo sanzioni contro diverse navi che hanno trasportato petrolio greggio e prodotti petrolchimici iraniani.
Dall’inizio dell’anno, il Tesoro ha sanzionato oltre 100 imbarcazioni collegate alla cosiddetta “flotta ombra” dell’Iran, una rete logistica clandestina che, secondo Washington, consente al regime di continuare a esportare petrolio e a incassarne i proventi nonostante le sanzioni internazionali.





