Coronavirus: l’Italia in coprifuoco dalle 22, Franceschini chiede nuove misure

(affaritaliani.it) – L’emergenza Coronavirus sta per rimettere l’Italia in ginocchio. Troppo grande l’evidenza dei numeri, con il vantaggio che questa volta si può guardare il comportamento degli altri Paesi occidentali. Proprio per questo – si legge sul Corriere della Sera – il premier Giuseppe Conte sta seriamente valutando l’ipotesi di introdurre anche in Italia il coprifuoco, tutti a casa alle ore 22 è la soluzione più probabile per far fronte al la diffusione esponenziale della malattia.

Ragionando con scienziati, collaboratori e ministri, il premier – prosegue il Corriere – si è però convinto a soppesare altre regole restrittive, sulla falsariga delle norme adottate in Francia. Il coprifuoco è una cosa che si sta valutando, ammettono a Palazzo Chigi, dove stanno arrivando molte pressioni dai cittadini per fermare quel che resta della «movida». Domani si riunirà il Consiglio dei ministri e se l’idea supererà le resistenze della parte più cauta del governo, un nuovo provvedimento potrebbe imporre a bar, ristoranti e altri pubblici esercizi di abbassare le saracinesche alle 22. E ai cittadini di uscire di casa oltre quell’ora. Il Pd ha proposto di arrivare al 50% di didattica digitale alle superiori, alternando casa e scuola, tra i 5 Stelle il sospetto è che chiudere le scuole sia «una strategia per bloccare il concorso».

Franceschini a Conte: “Servono nuove misure nazionali”

“Ho chiesto ieri al presidente Conte una riunione per decidere senza indugio nuove misure nazionali per contenere il contagio, ovviamente d’intesa con le Regioni”. Questa la richiesta di Dario Franceschini, capo delegazione Pd al governo, dopo i nuovi numeri dell’epidemia di covid-19.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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2 replies

  1. Queste “quattro chiacchiere da bar” altro non sono che una “marchetta” per ricordare che Franceschini esiste.
    Se non esistesse nessuno si accorgerebbe della sua mancanza.

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  2. Eventuali misure più REPRESSIVE sulle limitazioni alla libertà di circolazione VANNO LASCIATE ALLE REGIONI. Visto che hanno competenza quasi esclusiva in materia sanitaria.

    Voglio divertirmi a prendere nota del cortocircuito tra le posizioni dei fascio-legaiolo e quelle dei loro governatori.
    Un assaggio fra quanto va sbraitando il capitone e lockdown mirati se non coprifuochi cittadini in Veneto e Lombardia l’ho già notato stasera.

    Non è bellissimo tutto ciò??
    POPCORN???

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