Vincono Conte, Zingaretti e Di Maio, nell’autunno difficile di Salvini e Renzi

(JACOPO TONDELLI – glistatigenerali.com) – Tanto tuonò che, alla fine, non cadde neanche una goccia.
I risultati delle elezioni regionali che va consolidandosi in queste ore restituisce al domani un’Italia che assomiglia molto a quella di ieri. Con equilibri però più solidi, un governo che esce rafforzato e la sostanziale certezza che la legislatura durerà almeno fino alla prossima elezione del presidente della Repubblica, cioè fino all’inizio del 2022.

La partita, lo sappiamo, si giocava sulle regioni che presentavano un esito più incerto, la Toscana e la Puglia. Nella prima, con il governatore uscente non ricandidato, il candidato del centrosinistra Eugenio Giani aveva il compito di difendere la regione rossa per eeccellenza dall’assalto della centrodestra, guidato dalla canidata leghista Susanna Ceccardi. La partita è stata a lungo raccontata come incerta, ma in realtà il centrosinistra si afferma con un discreto margine di sicurezza, anche se di una misura esigua rispetto ai fasti che furono. Resta che anche qui, dopo l’Emilia, l’assalto è stato respinto. Diversa, e per certi aspetti più significativa, anche perché certamente più sorprendente, l’affermazione netta di Michele Emiliano nella sua Puglia. Lì la partita sembrava davvero apertissima, complice lo storico radicamento del M5S, che correvano soli come del resto in tutte le regioni, e una candidatura solida per il centro destra, come quella di Raffaele Fitto.

Questi due successi, insieme alle scontate e comode conferme di Luca Zaia in Veneto, Vincenzo De Luca in Campania e Giovanni Toti in Liguria, e alla vittoria del candidato di FdI Acquaroli nelle Marche, compongono un quadro la cui cornice è il successo del sì al referendum confermativo.Proviamo ad analizzare vincitori e sconfitti, di oggi ma soprattutto di domani, alla luce di questi risultati.

Conte, il suo governo e la sua presa sul governo escono sicuramente rafforzati. Accortamente, il premier ha evitato di esporsi in prima persona sia nelle campagne elettorali locali che in quella per il referendum. Ha lasciato che fossero i partiti a vedersela, rafforzando così l’immagine di leader istituzionale più che politico. Ma è chiaro che da un risultato referendario che premia anzitutto il Movimento 5 Stelle, e da un esito elettorale regionale che invece vede tenre il pd e uscire ridimensionato il centrodestra, almeno rispetto ad alcune aspettative, ha tutto da guadagnare. Anche perché, se mai ce ne fosse stato bisogno, adesso sarà a tutti chiaro che a questa maggioranza non c’è alternativa.

Zingaretti e la sua leadership silenziosa, mimetica, a tratti invisibile, segnano un punto a proprio favore. Un punto importante, se si considerano le premesse. Soprattutto in Puglia infatti, il candidato del Pd Emiliano vince contro il centrodestra, i 5 Stelle e la candidatura di testimonianza di Italia Viva, che aveva puntato su Ivan Scalfarotto per provare a rompere le uova nel paniere. Soprattutto, con la doppia affermazione di Puglia e Toscana e nonostante la sconfitta marchigiana, il segretario respinge diversi assalti che erano pronti a essere lanciati alla sua leadership dall’interno del partito. Bonaccini scalpitava, Gori chiedeva il congresso, un ipotetico fronte del nord che arrivava anche al sindaco di Milano sala chiedeva discontinuità? Per il momento Zingaretti resta al suo posto, e piuttosto tranquillamente.

Luigi Di Maio e il Movimento 5 Stelle raccolgono le solite briciole alle elezioni amministrative, rafforzando la sensazione di essere in una fase discendente per il partito fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.Tuttavia, possono ragionevolmente rivendicare la vittoria del referdum sul taglio dei parlamentari come una vittoria propria, e tanto basterà a farli sedere al tavolo delle trattative politiche con una certa forza. Per un movimento che nasceva per essere forte nelle piazze e digiuno dei rituali di palazzo non è male.

Salvini ha imboccato il viale del tramonto? Presto per dirlo, ma dall’estate del Papeete per il Capitano sono state più che altro amarezze. Ma se la grande impresa sfiorata in Emilia Romagna, poi rimasta a Bonaccini, poteva ancora dare il senso di una forza e di un carisma in espansione, questi risultati invece sembrano consolidare la fine della fase espansiva. Della Toscana abbiamo detto. I risultati leghisti al sud sembrano confermare che il piano per trasformare la Lega in un partito compiutamente nazionale è fallito. Ma soprattutto, a far pensare, è il Veneto. Terra leghista per antonomasia, conferma Luca Zaia con circa tre quarti dei voti validamente espressi. Il punto però è un altro: la lista Zaia prende tre volte tanto, circa, i voti raccolti dalla Lega. Non è la base per un dualismo o per una sfida per la leadership nazionale che Zaia per il momento sembra del tutto disinteressato a lanciare. È piuttosto la fotografia dei rapporti di forza su un territorio senza il quale, tuttavia, per la Lega non c’è futuro.

Giorgia Meloni non può cantare vittoria, a fronte di questi risultati di coalizione, ma puà rivendicare di aver l’unico presidente che strappa dalle mani del centrosinistra una regione storicamente radicata, come le Marche. Francesco Acquaroli vince sulle macerie di un modello di sviluppo tutto da ripensare, e confermando che il centro Itallia è ormai la vera terra di conquista possibile per la destra italiana. Di certo, tra le forze di opposizione non è lei a uscire ridimensionata, anzi.

Matteo Renzi si ritrae festante con Giani e De Luca (!), provando a cavalcarne i successi come propri in virù dell’alleanza tra Italia Viva e Pd in Toscana e Campania. Tace, ovviamente, sulla Puglia, dove aveva spiegato tante volte che la scelta di candidare autonomamente Scalfarotto era stata motivata dalla testardaggine del Pd che aveva riproposto Michele Emiliano. La scommessa è stata ampiamente perduta, e per il momento l’ambizione di fare di Italia Viva un ago della bilancia della politica italiana sembra relegata al campo delle velleità. Anche questa, a ben guardare, è un’assicurazione sulla vita per la legislatura e il governo Conte. Dopo il voto, i parlamentari a disposizione dell’ex premier, saranno sicuramente meno di oggi. Sempre a patto di averne qualcuno.

21 replies

  1. Probabilmente sì, ma chi vince di più mi pare Zingaretti. Zitto zitto raccoglie più di tutti. Salvini non fa 6 a 0 e neanche 5 a 1 ma 3 a 3 se non è una sconfitta poco ci manca. Poi quel sì al 70 per cento, bel risultato indubbiamente.

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  2. peepeeerepeepeee pepeee pereperepeepeeehh! peerreeh

    sotterrato Salvini anche nel veneto
    mi scazza tanto la fascio-coatta nelle Marche ma i marchigiani forse ne avevano le palle piene del PD.
    Scongiurata per il momento una filippica di Jerome B. che bontà sua, per un pò la smetterà con IL DISGIUNTO, per concentrarsi su cose in cui è semi-imbattibile ed ammirevole: disamina di dati ed economia politica generale.
    L’insulso Sansa se ne torni nel suo stitico blog e vada a fare in qlo, non l’ha votato manco sua madre, meditate liguri che lo avete candidato, meditate.
    Il profmarcogiannini il prof dell’occulto anche stavolta ha portato sfiga alla candidata di turno, la povera Laricchia non se lo meritava.
    Il medium unico glissa sul risultato del referendum, sindrome renziana, si dovrebbero dimettere tutti i direttori.
    Il governo Conte 2 prosegue.
    Caxxo non ne ho sbagliato una che sia una previsione
    perchè non sono un giocatore? i soldi che avrei fatto, maledetta ava scozzese imparentata con un ligure.

    pereeppepee…..

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    • @adriano58
      Vai nell’articolo firmato da Merlo, sulla Vittoria Storica.
      Troverai il mio j’accuse verso il M5s, o meglio, verso i suoi sedicenti leader, ritrovatisi con un pugno di mosche a fronte di una vittoria del SI al 70%.
      Riflessioni ponderate. As usual😉☝️

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  3. Fantastico vedere come stasera i vari giornalistoni nei vari canali tv auspicano la fine della legislatura anticipata per una deligittimazione del Parlamento (che non c’è) in forza del voto del Si
    Come anche auspicano di far staccare la spina al Governo da parte del pd in forza del buon risultato elettorale.
    Visti i risultati – nonstante le loro ultime previsioni ed i loro consigli – possiamo star tranquilli che il Governo regge e che il Parlamento è legittimo e legittimato; anzi il Parlamento sarebbe stato deligittimato se vinceva il no, dato che in 4 passaggi parlamentari il taglio era stato approvato.
    Senza parole, solo parolacce per loro…..

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  4. Il massimo è il Messaggero menzognero: siccome a Roma il NO è di 8 punti percentuali sopra la media nazionale, straparla di un “M5S che ha dovuto scontare l’effetto Raggi”. Ora, capisco che per Caltagirone la Raggi è una vera e propria ossessione, ma in redazione, a cominciare, dal direttore, non ci tengono a preservare un minimo di dignità?

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    • I giornali cartacei non guidano e condizionano più alcuna opinione pubblica.
      L’informazione online, in real time, inclusiva e partecipativa attraverso la possibilità che viene offerta di esprimere le proprie idee, li ha uccisi.
      È una casta di personaggi autoreferenziali, i giornalisti, impegnati a testimoniare la propria esistenza in vita con la partecipazione ai vari talk show televisivi.
      Le stanno sbagliando tutte e la loro credibilità è persino inferiore a quella dei politici.
      E ho detto tutto.
      🤷‍♂️

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    • Egregio Calciolaris, bisogna mettersi nei panni degli altri. Immagini di vedersi sfilare sotto il naso, da una ” ragazzetta” appena arrivata, guadagni favolosi ( perché oltre alle Olimpiadi 2024 c’è anche il Giubileo 2025), la figuraccia del non essere riuscito, nonostante i mezzi, le pressioni e i personaggi dispiegati, a ” forzare” la conclusione. In più si aggiungano le recriminazioni e l’imbarazzo delle banche che :
      – forse hanno già prestato dei soldi e chissà se sono certe di riaverli indietro ora che il ” business” è sfumato
      – avevano già previsto di elargire ulteriori denari al Comune di Roma con mutui a lungo termine assicurandosi profitti certi a tassi ( come la cronaca insegna) fuori mercato.
      È chiaro ed evidente che tutto questo si sfoghi in un rancore parossistico e ridicolo.
      Quanto ai giornalisti, tirano alle ” 4 paghe per il lesso” di carducciana memoria. Semplicemente. Il resto non conta NULLA.

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  5. LA SINDROME SUICIDA DEL M5S- Viviana Vivarelli.
    Mentana si sgola a dire che è stata una vittoria di Zingaretti!Ma se Zingaretti non si è nemmeno sentito!?De Luca è un caso anomalo che risponde solo a De Luca e se ne frega di Zingaretti.Emiliano lo ha sempre contestato.In Toscana hanno scelto un renziano e non certo per un voto di scelta ma per paura della dx.L’elettorato si è trovato a dover scegliere tra la minaccia della dx e il maggior partito che potesse contrastarla e ovviamente ha scelto il Pd, penalizzando il M5S che con la Lega ci ha fatto un governo.Era fatale che finisse così.Per cui non solo nelle elezioni sul territorio il M5S è sempre stato debole, ma in questo caso di scelta secca, il risultato era scontato, salvo che nelle Marche dove ha giocato la rabbia della popolazione contro partiti che in nessun governo hanno riavviato la ricostruzione post terremoto, beneficiando la Meloni che sembrava la colpevole minore.È inutile che ci dicano che Conte è il più amato dagli italiani, quando i 5 stelle, che hanno portato in alto Conte e sostengono tutti i suoi decreti, non si uniscono a lui nell’immaginario popolare, così che sembra che ogni scelta nasca da lui solo anche quando realizza uno dei punti del programma del M5S.E sappiamo benissimo che questo dipende dalla mancanza di diffusione ideologica del Movimento, dal suo non avere una stampa e una televisione propria come gli altri partiti, dal non comparire mai nelle rassegne stampa o nelle interviste televisive salvo come il grande imputato, dall’essere aggredito e calunniato a 360° senza che si faccia nulla per impedirlo, dal numero enorme di fake diffuse e infine da questa incomprensibile lentezza per cui i famosi stati generali non si fanno mai, non c’è un capo politico, sembriamo affetti da una sindrome suicida per cui nemmeno sul blog a 5 stelle c’è una propaganda che si rispetti a favore del Movimento e dei suoi rappresentanti.Ma cosa si pensa di poter fare con una politica così??Ma su Mentana che si sgola ad elogiare l’immeritevole Zingaretti, con una specie di paura negli occhi, si può leggere anche un’altra cosa. Forse Cairo vorrebbe su La7 una politica neoliberista più pronunciata e come Berlusconi cacciò Mentana perché non era abbastanza sguaiato, anche Cairo vorrebbe mandarlo via. E a quel punto le strane lodi a Zingaretti non sarebbero che un apripista nella speranza per Mentana di passare a uno dei tg gestiti dal Pd.

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    • io ho una mia teoria,
      non serve avere giornali o tv che fanno solo propaganda stucchevole e costano un sacco di soldi, dove li va a prendere? Guardate gli altri partiti presi con le mani nella marmellata, i sostenitori dei 5S non hanno la patente degli intoccabili.
      Il M5S vuole contare qualcosa? la prossima battaglia è il doppio turno, se vuole avere qualche chance è il doppio turno, altrimenti nasceranno ancora due poli che finiranno per assomigliarsi e vi saranno tanti piccoli partitini personali, che andranno, secondo convenienza, da una parte o dall’altra.
      Elezioni a doppio turno ovunque.

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    • Ti ricordo che sei quella che “il pezzo di merda verde era meno peggio dello schifo piddino” alla DIBBA DIBBA DIBBA maniera. Ora mi auguro che tu ti sia resa conto che lo (SCHIFO) piddino è NEI FATTI MOLTO MENO PEGGIO dello SCHIFO precedente. E da solo stai all’opposizione a guardare, a differenza del DIBBA che invece scrive molto per informarci e da solo non starà MAI (mica lo pagheranno pure, vero???).

      Su mentana. mentana è il PEGGIORE DI TUTTI, il suo tg è il più SUBDOLO, i concetti sono espressi sempre tra le righe, sono intrinseci, vigliacchi, vili, insinuati nei silenzi, nelle scalette GIUSTE ma farsate nel punto più (IN)giusto possibile (vedere gli elogi agli anniversari di quel FARABUTTO di craxi), nei pensieri MALATI delle sardoni e delle tortore, negli ospiti FARSA dai pensieri marci e pervertiti che invita in ogni approfondimento depistante che fa. La sintesi di tutto DEVE per forza di cose essere malata, distorta, menzognera nel profondo. E’ il concetto stesso di senso che viene demolito e sostituito con altro, con il FALSO. Tutta la 7 è FALSO, è la rete regina del FALSO, del tarocco, dell’oroscopo che deve vincere sull’astrologia, cioè sulla scienza dei numeri e delle leggi fisiche.

      Il tiggi di mentana è quello che pompa h24 il pezzo di merda verde e lo fa attaccandolo oltremodo sui temi forti elettoralmente (i migranti, il FINTO PIETISMO di mentana quando fa vedere i vagoni di raccattati che devono giungere qui perchè è un LORO diritto e un NOSTRO dovere soccorrerli anche se sono 1,3 miliardi). Poi agisce sminuendo e insinuando le divisioni, i contrasti, le lacerazioni, la CONFUSIONE E IL CAOS dentro i 5 stelle (che in parte c’è, ma c’è anche da altre parti. Però non si dice e non va detto). E usa questa CONFUSIONE PERENNE DENTRO i 5 stelle accostandola alla corazzata unita e solida del peggior centro destra di sempre e della sinistra più vigliacca e vile di tutto occidente che viene anch’essa definita come unitaria e solida sul tracciato di una linea politica che ovviamente NON c’è perchè non esiste e non è mai esistita (a parte il MES, il MES, il MES, il MES, il MES. E le intercettazioni, per salvare i delinquenti VERI).

      Questo è il mentana pensiero per chi ancora non lo avesse capito. In realtà avrei altre note da aggiungere sulla macchina del fango la7, l’hanno studiata bene. Quando guardate la 7 non potete non leggere le cose tra le righe. E’ tra le righe che trovate l’essenza della disinformazione fatta. E’ solo lì che dovete cercare. E lì troverete quello che c’è, il FALSO che verrà imposto come vero che deve passare.

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      • andrea
        “dell’oroscopo che deve vincere sull’astrologia, cioè sulla scienza dei numeri e delle leggi fisiche”.

        perdonami forse volevi scrivere ASTRONOMIA

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    • @viviana vivarelli
      per quanto riguarda la toscana ti stai sbagliando, non credo che la gente abbia votato pd solo per contrastare la destra in quanto, come previsto, la destra è cresciuta in modo considerevole ma non abbastanza da surclassare il pd che è profondamente radicato nella storia come erede della sinistra, nella testa della gente specialmente nella popolazione anziana che è la fascia maggiore e infine ma principalmente nell’economia con rapporti decennali fra i vari enti. poi non è che Salvini e la Meloni abbiano un modello di sviluppo alternativo da proporre se non cambiare colore ai vertici.
      la destra è stata votata in massa dal vecchio popolo escluso dai palazzi e magari anche recipiente il reddito di cittadinanza, la politica per queste sue sfumature di contrasto è ineffabile e si presta solo ad una previsione statistica con un discreto margine di errore. Il movimento se vuole crescere e radicarsi deve far sentire la sua voce, deve diffondere le sue idee alle orecchie e non attraverso portali da cui buona parte del vecchio elettorato è escluso per analfabetismo funzionale. La vecchia impostazione fra sinistra centro e destra è ancora fortemente attuale ed è solo per odio a coloro che lavorano con la tessera del pd che la lega ha fatto un bel balzo e ti chiedo: il movimento in questo quadretto come si propone? in alternativa a cosa ? a tutto e a niente divenendo allo sguardo altrui un brodo da diluire, qualcosa che non conta niente o che conta poco..
      bisogna sempre considerare ancora gli analfabeti, gli emarginati, i disgraziati e i fuori di senno che messi insieme sono un bel gruzzolo di voti.,

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  6. considerando l’argomento, il tiggi di mentana, il lapsus è VOLUTO. Quindi ci sei cascato anche tu, proprio come Viviana. Cioè entrambi avete fatto proprio il gioco SPORCO di quel pezzente di mentana. Dare peso alla parola sbagliata, quando il senso VERO (cioè il FALSO alla mentana) va cercato e trovato altrove.

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      • come mi nomini mentana mi incazzo e do di matto. Quindi evita di sminuire quello che gli sputo contro. Magari potresti sputarci anche tu sopra, quindi renderesti il mio lavoro più facile. Tu sputi e io poi metto un bel like, che è molto più facile.

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      • per non parlare dei sondaggi TENDENZIOSI e FARLOCCHI del lunedì sera. E’ proprio un pezzo di merda, ci marcia. lo fa apposta per tentare di spostare i consensi…

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