Quand’è che la volgarità gratuita è diventata segno di apertura mentale?

(Antonio Gurrado – ilfoglio.it) – De mortuis nihil nisi bonum è un detto antiquato, non perché latino ma perché invecchiato male: presume infatti che, una volta trapassati, i defunti non interagiscano coi sopravvissuti per far bella figura. Dei morti non si deve dire nulla di male per ovvia eleganza, se si parte dal presupposto che il morto non reagisca alla provocazione. Cosa accade però se il caro estinto passa all’attacco, anzi insulta a priori? Prendete ad esempio la nonnina riminese della quale, nell’annuncio mortuario, gli eredi hanno eternato l’immagine mentre mostra il dito medio ai parenti afflitti, ai vicini inconsolabili, ai passanti commossi, a me, a voi e a tutti quelli che l’hanno vista su Facebook dov’è divenuta virale.

Lo hanno fatto, spiegano, per testimoniare che la nonnina era dotata di grande apertura mentale e promettono (minacciano?) di scegliere la stessa foto anche per la lapide. In passato sarò stato distratto, quindi mi son perso il momento esatto in cui la volgarità gratuita è diventata di per sé segno inequivoco di apertura mentale; in compenso sono attentissimo al futuro, quindi già prevedo che presto i cimiteri pulluleranno di immagini scurrili di defunti che non vogliono passare per sempliciotti. Fare le corna sulla lapide sarà segno di brillantezza d’ingegno, il gesto dell’ombrello denoterà acume, mentre gli intellettuali un po’ snob non mancheranno di far apporre sulla foto commemorativa un fumetto che dica: “E ’sti cazzi?”. L’opzione multimediale di mettere direttamente la foto del culo, con effetto sonoro in sottofondo, sarà probabilmente riservata ai soli Premi Nobel.

Categorie:Cronaca, Editoriali, Interno

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12 replies

  1. “quindi mi son perso il momento esatto in cui la volgarità gratuita è diventata di per sé segno inequivoco di apertura mentale”

    da quando molti di VOI petulanti, smemorati, ipocriti e venduti avete sdoganato e parteggiato per questa schifosa destra, partendo da quel farabutto di Craxxi passando per Boxxi a Berluxcaxxi ritornando a Renxi fino al duo fascio-coatto.
    Ora sto Gurrado pretende di passare per vergine.

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      • UNTU
        “Craxi – Psi – sinistra”
        ne sei veramente sicuro?

        io guardo la sostanza non le etichette
        Caxxi era di sinistra quanto lo è Renxi

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      • Aahhh, il correttore automatico in avaria, UNTU, bada sempre alla “sostanza”; che poi a tradirla siano quelli della “forma” opposta, che avrebbero dovuto averne una antagonista a quella tanto invisa al nostro “GLI”, per lui è un problema secondario! Cioè: a lui da più fastidio la destra brutta e cattiva e relativa sua “sostanza” (in questo del tutto coerente) che una sinistra che ha tradito la sua! Ricordiamo all’AGNOSTICO che Dante, non Di Maio, mette gli arroganti in Purgatorio appena, mentre gli ipocriti nella VI Bolgia dell’VIII Cerchio dell’Inferno: hai capito i tuoi (ex?)compari di che pasta sono fatti? E se tanto mi dà tanto…

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      • @raccoglitore di ciliege: uguale, uguale…

        Craxi: “A PARTIRE DALLA VITTORIA ELETTORALE DEL 1983, CON LA CRESCITA DI CONSENSO PER IL PSI, ALL’INTERNO DEL PARTITO SOCIALISTA NON VI FURONO CORRENTI ORGANIZZATE DICHIARATAMENTE IN OPPOSIZIONE A CRAXI, TANTO CHE NEI SUCCESSIVI CONGRESSI, EGLI FU SEMPRE RIELETTO CON VOTAZIONI QUASI UNANIMI; l’unica corrente ufficialmente non craxiana rimase quella di Michele Achilli, con meno del 2% degli iscritti. A porsi contro Craxi rimasero alcuni esponenti, anche prestigiosi, che condussero solitarie battaglie. Uno su tutti Giacomo Mancini, che esclamò in un congresso “Questo non è più il partito socialista italiano; è il partito craxista italiano”.

        Mussolini: “Esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, fu nominato DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DI PARTITO AVANTI [Segretario di partito è un’altra cosa, ndr.]! nel 1912. Convinto anti-interventista negli anni della guerra italo-turca e in quelli precedenti la prima guerra mondiale, nel 1914 cambiò opinione, dichiarandosi a favore dell’intervento in guerra. TROVATOSI IN NETTO CONTRASTO CON LA LINEA DEL PARTITO, SI DIMISE DALLA DIREZIONE DELL’AVANTI! e fondò Il Popolo d’Italia,[4] schierato su posizioni interventiste, VENENDO QUINDI ESPULSO DAL PARTITO SOCIALISTA. Nell’immediato dopoguerra, cavalcando lo scontento per la “vittoria mutilata”, fondò i Fasci italiani di combattimento (1919), poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921, e si presentò al Paese con un programma politico nazionalista e radicale.”.

        LA NOTTE IN CUI TUTTE LA VACCHE SONO NERE! Vero?

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      • Per i distratti… Non vorrei si equivocasse: il “correttore automatico in avaria” è alias @adriano58, non @UNTU, eh!

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  2. Ma che Gatto dici? Se e’ per questo allora Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei, e poi mettici Jonah Goldberg e il suo Liberal Fascism.

    Uffa, voi pvoletavi non volete mai fave i compitini…

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    • Mai nella mia vita ebbi a che fare con televisioni e compitini, a differenza di altri nei quali traspare inequivocabilmente l’effetto deleterio del loro abuso…

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