Il Comitato tecnico-cazzaro

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non capivo perché il governo avesse secretato i verbali del Comitato Tecnico Scientifico sul Covid. Chi non ha nulla da nascondere non ha motivo di imporre il top secret. Poi ho letto i giornali sui primi cinque verbali (più gli stralci di un sesto) desecretati, che confermano solo fatti stranoti ma vengono spacciati per inediti clamorosi e scandalosi, e ho capito: essendo gran parte dell’“informazione” una comunità di recupero per ignoranti, disinformati, venduti, voltagabbana e smemorati, si voleva risparmiare la pubblica gogna a chi in quei mesi tragici si assunse l’onere e la responsabilità di decidere al buio, senza precedenti nella storia. Qui non si tratta di reati, scorrettezze, abusi di potere, scandali, che mai devono essere coperti dal segreto. Ma di scelte politiche adottate e annunciate alla luce del sole su consiglio di un comitato consultivo di scienziati: i tecnici discutevano e poi suggerivano (spesso in disaccordo fra loro e con altri colleghi), il governo discrezionalmente decideva (seguendo i consigli ora in tutto, ora in parte, ora per nulla). Naturalmente nessuno ha la verità in tasca, specie quando deve adottare misure precauzionali su eventi imprevedibili e in divenire: dunque i consigli tecnici e le decisioni politiche possono essere criticati. Purché si indichino le alternative e ci si cali nel contesto in cui i fatti avvenivano, ricordando ciò che si diceva allora. Invece avviene l’opposto.

I giornali e molti politici si concentrano sul verbale del 7 marzo, in cui il Cts chiede “due livelli di misure di contenimento: uno nei territori in cui è maggiore la diffusione del virus (zone gialle nelle aree più colpite del Nord-Ovest-Centro, ndr), l’altro sull’intero territorio nazionale”. E tutti a dire: perché invece il governo chiuse tutta l’Italia? Non conoscono nemmeno la cronologia degli eventi. La stessa notte del 7 Conte firma il Dpcm per la zona rossa in Lombardia e altre 14 province. Ma ormai il contagio dilaga e si teme il peggio al Sud dopo la fuga di massa seguita alle anticipazioni e all’annuncio del Dpcm. E due giorni dopo, il 9, si passa al lockdown di tutta Italia. Ergo, fermo restando che a decidere è il governo, mentre il Cts consiglia, Conte seguì le indicazioni del Cts, ma con più severità: non zone gialle, ma rosse nelle zone più colpite; poi tutta l’Italia arancione, anche per fermare la fuga dalle aree più ristrette a quelle più libere, con esportazione del virus e guai di ordine pubblico. Il Messaggero non era mai contento: a marzo chiedeva chiusure sempre più severe, chiavistelli e lucchetti, dipingeva il lockdown come un “Blocco a metà” e un “compromesso al ribasso che lascia esposto il Paese” (firmato Carlo Nordio).

Ora invece intima al governo di “spiegare in Parlamento le chiusure” e i “danni al Paese” che – secondo i calcoli del suo pappagallo al pallottoliere – ammontano a “100 miliardi” al Centro-Sud (firmato Carlo Nordio). Prima attaccava Conte perché chiudeva troppo poco, ora perché ha chiuso troppo. Il Corriere.it spaccia per novità sconvolgente ciò che disse Conte ai pm di Bergamo: la richiesta del Cts sulle zone rosse ad Alzano e Nembro datata 3 marzo gli giunse il giorno 5. Embè? La cosa non ebbe alcun effetto sulle sue scelte: il premier chiese un approfondimento, che gli arrivò già in serata, quando ormai si preparava a cinturare l’intera Lombardia. Tutti fatti raccontati in varie interviste (la prima al Fatto), ora gabellate da scoop per raccattare qualche clic. Il meglio però lo dà la Lega, che si oppose alla zona rossa in val Seriana. Ancora il 28.2 Salvini strillava: “Aprire, aprire, aprire! Si torni a produrre, a comprare, al sorriso!”. Poi il 9 marzo, avvertito dell’imminente lockdown, s’allineò a Conte fingendo di anticiparlo: “Zona rossa in tutt’Italia, chiudere tutto”. Ora sentite il vice-cazzaro Garavaglia: “Il lockdown voluto dal governo era illegittimo, non c’erano i presupposti per chiudere l’Italia” (come chiedeva pure Salvini).

La stampa cazzara va a rimorchio, con effetti irresistibili. Il Giornale era contro le chiusure, parziali e totali: “Isolato Conte. Il Nord riparte. Riaprono musei e duomo”, “Bisogna velocemente tornare alla piena normalità, unica ricetta per sconfiggere paure irrazionali e falsi allarmismi” (Sallusti, 28.2); “Fate presto. L’ira degli imprenditori”, “Pensare di salvare lo Stato e lasciar morire l’economia è pura utopia. Semmai è vero l’inverso. Salviamo a ogni costo commercio e impresa e lo Stato si salverà” (Sallusti, 2.3); “Sanno solo chiudere” (5.3). Ora farfuglia di “Virus, bugie e silenzi” e mena scandalo per la mancata zona rossa ad Alzano, che il Giornale non voleva. Poi c’è Libero, che è l’inserto umoristico del Giornale. Allora titolava: “Virus, ora si esagera. Diamoci tutti una calmata. I pochi deceduti erano soggetti debilitati, gli altri contagiati guariscono in fretta. Non ha senso penalizzare ogni attività” (27.2); “La normalità è vicina”, “Il virus ci ha stufati: si torni a vivere”, “È un pirla di virus qualsiasi” (Farina, 28.2). “Reclusione continua. Il virus è una condanna”, “Ma quale crisi? Facciamo finta che sia Ferragosto” (Feltri, 1.3). “Lasciateci lavorare. Dopo i veneti, i lombardi scendono in piazza per essere liberati da alcune restrizioni. Confindustria e sindacati chiedono a Conte di riprendere l’attività” (2.3). Oggi titola: “Sul Covid il governo non ci ha capito nulla”. Il governo. Come no.

12 replies

  1. Non sanno più come uscire dall’angolo in cui sono finiti.
    Al 2023, scadenza della legislatura, quanto manca?
    Mi sono già rotto i coglioni di sta lagna.

    "Mi piace"

    • Se QUELLE rotative producessero carta igienica, stai pur sicuro che si bucherebbero alla minima pressione… con
      conseguenze immaginabili.
      — Marco Tullio Catilina culum se nettavit
      cum carta velina.
      Carta velina se bucavit
      et digitum in culum penetravit. –😄

      Piace a 1 persona

  2. Tutto giusto Travaglio, il virus ha portato italiani, giornalisti, esperti sull’orlo continuo della schizofrenia a giorni alterni (se non le spara uno le spara l’altro). Siccome penso che Conte abbia fatto un ottimo lavoro (lui però, perché su 5*e task force c’è molto da criticare) mi dispiace vedere che non si faccia valere sul fronte immigrazione, è perennemente immobile, e su questo il FQ non ha mai niente da dire se non cazzole

    "Mi piace"

  3. Paololabile mi sai dire quanti lavorano al.nord a nero e quanti leghisti li fanno lavorare per loro e poi si scagliano contro gli stranieri.Alnord senza gli stranieri non avrebbero nemmeno il latte da bere.In cambio hanno i voti della gente tenuta ignorante ed idiotizata Ilfatto dovrebbe occuparsi di più delli sfruttamento degli stranieri al.nord

    Piace a 2 people

    • @Paolabl,
      salvini quando era al governo prometteva di rimpatriare tutti…(prima gli italiani… del nord…)!
      poi però qualche “cumenda” “bauscia” gli avrà fatto notare che, se lo avesse fatto, il nord e non solo avrebbe chiuso le “fabbrichette…” per mancanza di manodopera (in nero…)?
      il solito cassaro verde che abbaiava (abbaia) ma non mordeva… (non morde), tanto di fessi che continuano a credergli e a dargli consenso, il bigoncio nordista (e non solo) ne é pieno…!!

      Per risolvere il problema dell’immigrazione:
      primo – bisogna che l’occidente “cosiddetto democratico” smetta di alimentare le guerre e la fame nei luoghi da dove partono…!
      secondo – mettere in galera e sequestrare tutti i beni ai “cumenda bauscia” (e non solo) che sfruttano il lavoro nero, evadono tasse e contributi e pagano i lavoratori con salari da fame…!

      Ma, come forse non sa la Paolalb, qui entriamo nel mondo dell’utopia…!

      Piace a 1 persona

  4. Unico vero problema sono i soldi, mettere le mani sulla mangiatoia in arrivo, le mandibole dai denti affilati in movimenti spastici scomposti si attaccano a ogni pretesto

    "Mi piace"

    • @Paolalb,
      solitamente é noto proporzionalmente che, in questo disgraziato paese, c’é più lavoro nero laddove c’é più lavoro…!!!

      é pare essere ancora più noto che gli immigrati sono una “risorsa” importante per i “prenditori” senza scrupoli che, ancora notoriamente, proporzionalmente sono di più dove c’é più lavoro…!

      ma fa lo stesso, se non lo si vuole capire perché probabilmente fa comodo… non importa…!

      però, per favore, non si venga a dire che salvini (uno che non ha mai lavorato in vita sua, tranne che fare il politico delle chiacchiere e non dei fatti) e la sua lega risolveranno il problema dell’immigrazione perché é, oramai, una menzogna acclarata, visti i 600.000 mancati rimpatri che prometteva da ministro dell’interno girovago dei mojito sorseggiati nei papeetes settentrionali e meridionali… ma anche occidentali ed orientali…!

      chissà coi 49milioni… quanti buoni mojito potrà bersi in giro per lo stivale… alla faccia dei creduloni… che se lo immaginano coi pieni poteri…!!!

      "Mi piace"

  5. Ora parliamoci chiaramente: la ragione per la quale si esitò inizialmente a fare il lock down l’ha spiegata bene Report mesi fa: la confindustria bergamasca, che tra l’altro, continuò a tenere aperte centinaia di fabbriche anche a crisi in corso! E la lega ZITTA, eh.

    Quanto poi al cambio di decisione: CHI diramò quella notizia che portò migliaia in fuga verso Sud e che costrinse Conte a fare l’ordine per tutta la nazione?

    Altro discorso ancora: ma se l’OMS (per quanto discreditata sia) elogia conte per come abbiamo contenuto l’epidemia e siamo usciti dalla crisi, come è che adesso dovremmo dispiacerci? DI cosa? Di avere avuto un calo del PIL? Ma se il covid si fosse messo al Sud come al Nord e la Sicilia avesse avuto il 7% di contagi anziché meno dell’1%, pensate davvero che qualche giorno dopo (troppo tardi!) non sarebbero finiti comunque per dare il lockdown, come del resto sono stati costretti a fare in UK e negli USA?

    Ecco, basterebbe questo per ragionare con una persona intelligente (anche moderatamente). Ma sopratutto, con una persona in buona fede.

    Piace a 1 persona

  6. Che divertente rileggere gli articoli dei Sallusti, cerasa, senaldi, nordio & C. di fine febbraio e primi di marzo. La loro saccenza, meglio delle strisce a fumetti. Che figure di m…

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.