De Luca fa l’orgia del potere: per lui 14 liste in Campania

Record Mondiale – Il governatore imbarca di tutto: da De Mita, Pomicino e Mastella fino ai renziani, Pizzarotti e i Verdi di Bonelli

(di Vincenzo Iurillo – Il Fatto Quotidiano) – Se prima eravamo in 17 a ballare l’hully gully con Vincenzo De Luca, adesso siamo in 14. Che è comunque una sorta di record mondiale: 14 liste a sostegno del presidente uscente della Campania, un centrosinistra allargato a Ciriaco De Mita, Clemente Mastella, Paolo Cirino Pomicino, ai renziani e ad alcuni ex berlusconiani folgorati sulla via del Torrione di Salerno, non si erano viste nemmeno con Antonio Bassolino. L’ex sindaco di Napoli, governatore dal 2000 al 2010, si fermò (si fa per dire) a 12 liste, ed erano i tempi in cui il Pd non esisteva e Bassolino doveva tenere insieme Mastella e De Mita (sì, sempre loro) con Rifondazione Comunista e i Verdi di Alfonso Pecoraro Scanio.

La piccola sforbiciata da 17 a 14 liste è stata decisa nei giorni scorsi da un apposito summit nel comitato elettorale di via Generale Orsini a Napoli. Lo ha coordinato l’ufficiale di collegamento tra De Luca e l’esercito di liste in composizione, Nello Mastursi, ex capo della segreteria istituzionale del governatore, dimissionato nel 2015 per il coinvolgimento in un’inchiesta sulle presunte interferenze intorno alle ordinanze della magistratura amministrativa che consentirono a De Luca di insediarsi in carica da condannato in primo grado (poi assolto successivamente), nonostante la legge Severino. Per quella torbida vicenda Mastursi è stato condannato a 18 mesi per induzione indebita ed ora attende l’appello che potrebbe assolverlo. Questo incidente di percorso gli è costato il ruolo di capo-staff a Palazzo Santa Lucia, ma non quello di fiduciario di De Luca, che gli ha affidato, chiavi in mano, la costruzione della coalizione.

Ed eccola, la coalizione. La grande ammucchiata. Partito Democratico, Campania Libera, De Luca presidente, Davvero Ecologia e Diritti- Animalisti -Bene Comune, Più Campania, Noi campani con De Luca, Centro Democratico, Fare democratico, Moderati-Liberaldemocratici, I Popolari, Democratici e progressisti, Italia Viva, Europa Verde-Demos, Psi, Per-persone e comunità.

Sono quindici. Ma si lavora per un ultimissimo, ulteriore accorpamento, dopo quelli già stabiliti nei Verdi di Angelo Bonelli (con Demos di Nello Formisano) e in Italia Bene Comune di Federico Pizzarotti (che stanno con gli ex verdi di Davvero), tra i Democratici e Progressisti dell’esponente di Articolo1 Michele Gravano con i Repubblicani Democratici di Giuseppe Ossorio, e tra i Moderati di Enzo Varriale coi Liberaldemocratici di Enzo Marrazzo.

Questi nomi di micropartiti e di politici, alcuni solo locali, non vi dicono nulla? Siete in errore a sottovalutarli. In ogni lista è presente un pezzetto di potere locale costruito e consolidato da politici di professione, sulla scena da decenni. Alcuni famosi solo a Napoli e in Campania. Altri celeberrimi ovunque. Come Pomicino, ’o ministro della Prima Repubblica, presidente della Tangenziale di Napoli (l’unica a pagamento in tutto il paese), che piazzerà i suoi candidati e i suoi voti in Centro Democratico. Mentre il 92enne De Mita è uno degli ispiratori della lista “I Popolari”. Mastella, per non lasciare spazio a dubbi, ha messo il suo nome nel simbolo “Noi Campani con De Luca”. Si trova in alto, sopra la punta di un Campanile molto simile a quello che campeggiava nel simbolo dell’Udeur. È in atto anche un’operazione nostalgia. Così è rientrata nel centrosinistra per appoggiare De Luca pure Sandra Lonardo Mastella, presidente del consiglio regionale campano dell’ultima èra Bassolino, eletta in Senato nel 2018 con Forza Italia, abbandonata pochi giorni fa: “Clemente e io siamo una coppia inossidabile, sentimentale e politica. Stiamo insieme da 45 anni. E gli attacchi di Salvini a mio marito (sindaco di Benevento, nel mirino della Lega, ndr) sono anche a me”.

Un’altra lady ex berlusconiana, imputata di voto di scambio coi Cesaros di Forza Italia, è passata armi e bagagli con De Luca: l’uscente Flora Beneduce si candiderà con Campania Libera, la civica inventata un decennio fa dal governatore. “Campania Libera” e “De Luca presidente” sono i contenitori dove si collocheranno ex candidati e sostenitori nel 2015 del candidato del centrodestra, l’azzurro Stefano Caldoro. Qualche altro nome che risponde al profilo: Carmine Mocerino, Paola Raia, Sommese. Quest’ultimo non è Pasquale, il recordman di preferenze già vicesegretario del Pd di Napoli e poi rieletto in Ncd. È il figlio, Giuseppe.

3 replies

  1. Secondo me per essere sicurissimo di vincere de luca dovrebbe pensare di far entrare in coalizione anche caldoro e le sue liste.
    Tanto sono uguali

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