Vittorio Feltri: “Orrore a Piacenza, ma non azzardatevi a sputt… l’Arma”

(Vittorio Feltri – liberoquotidiano.it) – Indubbiamente la storiaccia della caserma dei carabinieri di Piacenza, trasformata in un centro di torture, fa venire i brividi. Una vicenda simile non avremmo mai pensato potesse accadere. Secondo le ipotesi dell’accusa, i militari avevano creato una vera e propria banda che commetteva reati gravi, addirittura dedita a estorsioni. Prima di giudicare attendiamo come si conviene l’esito delle indagini. Intanto la nostra inquietudine pensiamo sia legittima. Però attenzione a non generalizzare. Se alcuni signori dell‘Arma si sono trasformati da tutori dell’ordine in delinquenti abituali, non significa che tutti i carabinieri siano criminali.

Se certi abusi saranno confermati alla fine dell’inchiesta, ovvio che debbano esserne puniti gli autori in modo esemplare. Tuttavia aspettiamo il giudizio della magistratura per emettere condanne sulla base del sentito dire. Insomma, serve prudenza allorché c’è di mezzo la violazione della legge, le responsabilità vanno verificate perfino nei dettagli prima di sentenziare. Ciò detto, desideriamo fare una puntualizzazione. Quand’anche si confermasse che la storia di Piacenza è stata una triste e drammatica realtà, sarebbe scorretto e altresì devastante sputtanare l’intera e gloriosa Arma facendo di ogni erba un fascio. Migliaia di carabinieri si sacrificano svolgendo un lavoro massacrante per renderci la vita meno agra, e sarebbe ingiusto infilarli nel mazzo di quelli che hanno peccato. Costoro sono tra i pochi elementi di unità nazionale, insieme con i tabaccai e gli uffici postali, e vanno difesi pure da se stessi nel momento in cui sbagliano. Non è lecito linciare una categoria in quanto alcuni appartenenti ad essa sono mascalzoni. I malviventi si annidano dovunque, tra i geometri, i giornalisti e i salumieri.

Andiamo adagio nel considerarli in blocco dei mariuoli. E poi attenzione. I militari non hanno sempre a che fare con persone perbene, il più delle volte affrontano malfattori più attrezzati e ricchi di mezzi di loro, e faticano a sconfiggerli. Talora sono costretti per batterli ad adottarne i metodi violenti. Parliamoci chiaro. Come mai la ‘ndrangheta è pressoché invincibile e domina la scena della malavita? Perché è più organizzata ed efficiente dello Stato. In altri termini è più forte, poiché al proprio interno esiste una disciplina ferrea. Se un affiliato sgarra paga un conto salato, spesso con la vita. Se pretendiamo che i carabinieri vincano la battaglia con i grassatori occorre che siano dotati di strumenti idonei, di cui oggi non dispongono giacché i nostri governi pensano al reddito di cittadinanza e roba simile anziché alla sicurezza. 

8 replies

  1. Bravo, Vittorio! Adesso, se ne sei capace, applica lo stesso ragionamento ad ogni altra categoria, a cominciare dai negher, e avrai fatto un passo in avanti contro i pregiudizi.

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  2. Succede che : Bibbiano, la colpa di un determinato manipolo di persone ricade sul PD, tutto, siamo a reggio emilia. Qui siamo a piacenza: da alcuni carabinieri si arriva a tutto il corpo regionale e provinciale della leva di comando dei carabinieri. Egregio direttore se non si deve toccare l’arma, chi li ha protetti? S. B. O il cazzaro verde? Forse è ancora colpa della Raggi!!

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  3. Feltri che parla di stato e lotta alle mafie.
    Infosannio fa dell’ironia a modo suo, sopra al suo scritto gli mette quello di Graviano.
    Come per dire: tu di lotta alle mafie che ne capisci.
    Hai avuto come editore per anni uno come B.

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  4. “Non è lecito linciare una categoria in quanto alcuni appartenenti ad essa sono mascalzoni. I malviventi si annidano dovunque, tra i geometri, i giornalisti e i salumieri”. Come al solito Feltri si è dimenticato della categoria dei magistrati, che per lui sono tutti mascalzoni come Davigo e Palamara… Feltri, ma chi te lo fa fare, alla tua età, pensa alla prostata…

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  5. Caro Feltrino,
    la cui funzione è nel nome, a volte per Silvio, a volte per Matteo.

    Quando il tuo mentore, duce, imperatore, eliogabalo attivo era il ministro degli interni non mi par di ricordare la sicurezza fosse alta. Le statistiche dicono +200 morti per strada quando c’era il Matteo “gordo” Salvini.

    Allora Feltrino, ndo sta la sicurezza?

    Ma poi, andiamo, sei partito nel dire il classico “si, ma però..” per arrivare a dar la colpa al governo.

    Diciamola tutto, feltrino, i carabinieri marci son stati lasciati fare, dunque l’arma non si è “autoregolata”, è dovuta interventire un organismo esterno, la magistrature, per regolare.

    Ergo, per definizione, l’arma è marcia.

    Si chiama logica, cosa che, voi puttane di destra, manco sapete cosa sia.

    Stia bene, si curi.

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