Vittorio Feltri: “Anche i ricchi muoiono: ecco l’uguaglianza”

(Vittorio Feltri – Libero quotidiano) – Vittorio Gassman era un uomo saggio. Affermò, scherzando ma non troppo, che Dio ha commesso due gravi errori. Primo: creare l’uomo, farlo crescere e poi costringerlo a morire, spesso tra mille sofferenze. Secondo: distribuire i talenti (intelligenza e ingegno) a cazzo.

Ciò detto giungiamo alla mesta notizia: Giulia Maria Crespi è trapassata, non certo soffocata dalla balia, aveva 97 anni. È stata una donna importante, tra le sue proprietà c’era anche il Corriere della Sera, che cedette fra numerose tribolazioni nel 1974, ricavando naturalmente un monte di denaro che andò a rimpolpare in misura ciclopica un patrimonio imbarazzante.

Beata lei, ricca sfondata senza meriti speciali se non quello di avere ereditato una fortuna. I suoi avi costruirono un impero industriale, edificarono addirittura un gioiello architettonico, il villaggio Crespi, nei pressi di Bergamo, considerato un valore dell’umanità.

Si mormora che Giulia Maria non abbia mai lavorato. In effetti, con tutte le palanche che aveva non ne ha mai avvertito la necessità. Nonostante questo ella ha inciso parecchio nella vita specialmente culturale del nostro vituperato Paese. Tanto per cominciare era di sinistra negli anni caldi successivi al Sessantotto.

Lo sappiamo che i ricchi sono così: si vergognano di esserlo e per farsi perdonare di avere le tasche piene di quattrini fingono di amare i proletari, che ricambiano la gentilezza sopportandone la spocchia.

Il suo Corriere della Sera, nel quale entrai proprio nel 1974, anno in cui lo cedette, era stato per quasi un secolo il quotidiano della Borghesia non soltanto lombarda, una bandiera del conservatorismo illuminato, un giornale simbolo.

Tuttavia la contessa, avendo pulsioni progressiste, tanto fece e tanto brigò riuscendo a imprimergli una piega progressista, obbligando il direttore a licenziare Indro Montanelli, il campione nazionale del moderatismo.

Successe un casino. Indro fu costretto a fondare il Giornale provocando uno scossone in via Solferino, dove si persero copie per effetto della nuova concorrenza. Forse pure per questo motivo madame Crespi tagliò la corda, immagino senza soffrire.

L’esistenza della ex padrona del vapore non mutò di una virgola, nel senso che continuò a fare la signora, guardandosi bene dal faticare. Eppure si dedicò anima e corpo all’ambientalismo, un suo pallino.

Non era certo una sciura sciocca, si impegnava assai specialmente nelle cose inutili, che piacciono di norma agli abbienti. Io la conobbi alcuni anni orsono a una cena alla quale ero stato abusivamente invitato.

Era seduta a tavola di fronte a me e la ascoltavo mentre discettava di smog e roba simile. A un determinato punto la mia maleducazione ebbe il sopravvento sui freni inibitori di cui in fondo dispongo, e osservai con un sorriso forzato: «Gentile contessa, non capisco come mai lei sia preoccupata dell’inquinamento, visto che ha superato brillantemente i novant’ anni senza subire alcun danno. Spero di poterla imitare, cioè di raggiungere i suoi risultati».

Nella sala da pranzo scese il gelo. A me veniva da ridere e anche qualcun altro trattenne a fatica un ghigno. La contessa si degnò di rispondermi e lo fece con garbo: «Non tutti sono fortunati quanto me». La mia replica fu: «Non ne ho mai dubitato».

Non mi rivolse più la parola e nemmeno lo sguardo. Gli facevo orrore. Compresi il suo stato d’animo, però non trascurai neppure il mio. Al momento del commiato, ella si mi si avvicinò e pronunciò la seguente frase: «Lei è una persona simpatica». Ed io di rimando: «Anche lei». Va da sé che mentivo. Mentivamo entrambi.  

13 replies

  1. Questo non è giornalismo è pura monnezza come direbbero a Napoli…Conobbi la sig.ra Crespi metà anni ’80 in mezzo ai campi e per alcuni anni ebbi a incontrarla in varie occasioni “di lavoro”, vero lavoro non come afferma “il sobrio”. Il quale avendola vista una volta ne traccia un quadro non riuscito come gli capita spesso. La sig.ra Crespi ha dedicato la vita per la comunità. Attiva nel campo della conservazione dei beni italiani, nel campo della cultura agricola ambientale e della salute. Ha utilizzato le sue forze e fortunatamente le sue ricchezze, che senza non avrebbe potuto. Ha voluto anche mostrare a un mondo privilegiato una faccia della vita.che per lo più non conoscono proprio a causa del privilegio. Essere intelligenti e capaci come lo era la Sig.ra Crespi crea certamente invidia sopratutto da chi nella vita ha servito miseramente pensando il contrario: cioè essere importanti. La sig.ra Crespi non era né di sinistra né di destra, era semplicemente Lei.VERA.

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  2. La più grande vergogna, che certe persone non abbiano rispetto neppure davanti alla morte di una persona ,per me e semplicemente, pochezza, se si doveva criticare lo poteva fare quando era in vita, non quando non può rispondere ,fossi al posto di Feltri mi farei un bel esame di coscienza se ce l’ha !!

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  3. Adoro Feltri, la sua arguzia, la sua ironia, il suo compiacersi di essere se stesso fregarsene del giudizio altrui, ma soprattutto amo questo giornalista/scrittore che come pochi si esprime in un perfetto italiano. Magari i tanti, troppi, che salgono in cattedra e pontificano dovrebbero almeno studiare grammatica e congiuntivo.

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    • Italiano perfetto tipo “gli facevo orrore”?
      La norma non lo prevede, ma solo la conduetudine invalsa nella forma colloquiale, differenza che a cotanto esponente della Crusca (stando al suo sobrio giudizio) non dovrebbe sfuggire.

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  4. Un articolo del genere andrebbe bene per un adolescente di 15 anni. Rivalse, spocchia, invidie puerili. Il contenuto del dialogo non si addice ad un giornalista impegnato nel sociale e nemmeno ad una contessa dai nobili atteggiamenti. Secondo me è il frutto di una rielaborazione fantasmatica di chi si crede un intellettuale navigato e quindi è da deporre nelle sue velleità oniriche. Inoltre fuori posto è il mal celato intento politico nel descrivere ancora una volta lo stereotipo del radical schik.

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  5. Feltri è una persona che dice ciò che pensa in un modo molto semplice…… usa la sincerità che forse a volte sembra maleducazione ma è solo sincerità e libertà di pensiero in fondo lo dice educatamente …. chi non la pensa come lui può rispondere sempre educatamente e accettare l opinione altrui….. o no??

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    • Spiacente. Il caro Feltri parla al suo smisurato ego e dice sciocchezze. Ho conosciuto la Signora Crespi: donna di intelligenza superiore alla media (media di cui Feltri fa parte e, sapendolo, usa la spocchia per non farlo capire al prossimo), lavoratrice instancabile (non in fonderia o nei campi, ma nemmeno Feltri mi pare usi le mani ma solo la quota non si sa quanto grande di cervello che in sorte gli è stata data), lungimirante al punto di preoccuparsi di ciò che accade al mondo sia dal punto di vista ecologico che della conservazione del Patrimonio artistico-culturale del nostro paese ben prima che la massa (di cui Feltri fa parte ahilui!) si ponesse il problema. E in questa sua battaglia ha profuso energie e tanto, tanto denaro suo, talmente tanto che il povero giornalista neppure immagina, ripiegato su se stesso com’è a guardarsi l’ombelico invece che fare qualche piccolo approfondimento. Qualcuno dice che questo giornalista dice chiaramente ciò che pensa. Ottimo se pensasse cose intelligenti e non dettate da acredine adolescenziale o invidia per chi la sorte ha certamente favorito in un senso ma certamente (e Feltri dovrebbe saperlo) ha anche profuso crudeli dolori con la perdita prematura di affetti, malattie, delusioni e attacchi di sciacalli invidiosi che non le sono mai mancati.

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  6. Feltri ha detto la verità e porca miseria,una volta che la dice giusta,viene aggredito.Milano è piena di signore bene che non hanno mai lavorato,piene di soldi,che si dedicano alla solidarietà ma che infine ,non fanno NULLA se non passare la giornata in chiacchiere..La,contessa Crespi,era ricchissima,beata lei,ma non mi sembra che oltre a parlare in queste cene eleganti abbia concretamente costruito case per i poveri,mense per derelitti o ospedali per sfortunati.Ah si,ha parlato sullo smog,ah mi sembrava …ma che ha fatto?

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