Napoli: al Vomero di nuovo in azione le baby gang

Tra i residenti serpeggiano paura e delusione per lo stato d’abbandono

“ Purtroppo con la ripresa delle attività, dopo l’isolamento determinato dalla pandemia, al Vomero ci ritroviamo con i problemi di sempre, con una micro delinquenza e con le baby gang, ancora più agguerrite, come dimostra il grave episodio avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando, come riportano le cronache, in via Scarlatti, cinque giovanissimi trai 15 e i 16 anni, armati di masse da baseball, hanno assalito due ragazzi di 17 e 18 anni che rientravano a casa, scaraventandoli a terra e colpendoli con calci, pugni e bastonate, e rapinandoli dei cellulari e della somma di 30 euro  “. A intervenire ancora una volta sulla grave situazione che si registra al riguardo nel quartiere collinare, da diverso tempo a questa parte, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che, oltre ad aver promosso, nei mesi scorsi, un flash mob, proprio in via Scarlatti, per dire basta a questi gravi episodi delinquenziali, ha fondato sul social network Facebook un comitato contro la  movida violenta e le baby gang che conta circa 700 iscritti.

” Purtroppo – afferma Capodanno – i raid di questi giovinastri, continuano, senza che si riescano a porre argini. Un episodio, quello registrato nell’ultimo fine settimana, di una gravità inaudita che ripropone anche il problema di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni che, rispetto ad atteggiamenti che emulano palesemente quelli dei boss della camorra, andrebbero arrestati e tenuti nelle patrie galere e non riaccompagnati a casa, quando si riesce ad acciuffarsi, con al massimo una tirata d’orecchie “.

“ Tra l’altro – continua amareggiato Capodanno – c’è la preoccupazione che la vicenda per qualche giorno possa rimanere alla ribalta delle cronache, per poi finire nel silenzio più assoluto senza che si assumano provvedimenti atti ad arginare questi frequenti episodi delinquenziali che vedono il Vomero aggredito da teppisti e balordi, a caccia dello scontro e della rissa. A volte, come testimoniano anche altri episodi accaduti in un recente passato, armati di mazze e di coltelli “.

            “ Eventi più o meno analoghi purtroppo restano all’ordine del giorno – sottolinea Capodanno -. Non solo, ma oramai i cittadini spaventati e sfiduciati, sbagliando, non sempre denunciano le numerose angherie alle quali sono soggetti. Hanno paura, visto che ancora nel quartiere si ricorda il grave episodio, uno dei tanti, di un uomo che era andato a prelevare con la propria autovettura la figlia e che in piazza Vanvitelli fu pestato a sangue per aver chiesto garbatamente di spostare un motorino che ostruiva il passaggio dell’autovettura. L’uomo, malmenato dal branco che stazionava nella piazza, sotto gli occhi atterriti della figlia, rimase diverso tempo ricoverato in ospedale e dovette subire anche l’asportazione della milza. Solo due dei delinquenti furono identificati e processati. Condannati, invece che lasciati a marcire nelle patrie galere, furono mandati agli arresti domiciliari “.

            “ Il Vomero è da tempo una sorta di nuovo Bronx metropolitano, dove, specialmente in alcune ore del giorno, non si nota alcuna vigilanza. Al centro della piazza si può osservare una delle tante postazioni, installate anni addietro nel quartiere per la videosorveglianza, ma, nonostante ciò, i raid anche vandalici continuano  – puntualizza Capodanno -. Da troppo tempo oramai non si riesce a porre un freno alla micro delinquenza ed alle baby gang, che invadono il quartiere collinare e che diventano sempre più arroganti di giorno a danno delle persone oneste e perbene “.

            “ Da tempo immemore gli abitanti, i quali oramai il sabato e la domenica si chiudono perlopiù in casa, evitando di passeggiare per le strade del loro quartiere, auspicano che, in piazza Vanvitelli o nella limitrofa area pedonale di via Scarlatti, venga ripristinato  il servizio con il camper mobile della Polizia di Stato, effettuato per breve tempo e con ottimi risultati fino ad alcuni anni addietro, 24 ore su 24 – conclude Capodanno -. Inoltre occorrerebbe ripristinare le figure del poliziotto e del carabiniere di prossimità, che sembrano scompare da un poco di tempo a questa parte. Purtroppo fino ad oggi tutti gli appelli rivolti al riguardo sono rimasti inascoltati. Sicché, in mancanza di adeguati provvedimenti, l’unica legge che continua a governare il quartiere Vomero, purtroppo in agonia anche per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico, pare che sia quella imposta dalla micro e dalla macrodelinquenza “.

            Sulla grave situazione della sicurezza al Vomero, testimoniata anche da quest’ultima vicenda, Capodanno chiede un’apposita riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico al fine, in particolare, di porre un argine alla presenza delle baby gang e ai fenomeni legati alla movida violenta.

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