Covid, l’incertezza ora è sovrana

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – “Questa pandemia si sta comportando come avevamo ipotizzato. Il paragone è con la Spagnola che si comportò esattamente come il Covid, andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata”.

Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). “Agorà”. Rai3

Al tempo dell’incubo Coronavirus – centinaia di morti al giorno, la processione delle bare, le città deserte – tra le poche certezze ne avevamo una: la conferenza stampa della Protezione civile dove i virologi del comitato tecnico-scientifico ci tenevano aggiornati sull’evoluzione del mostro. Su quei numeri tremendi, su quelle valutazioni avvolte nella più insondabile cupezza fondavamo, comunque, le nostre coordinate di vita. Avevamo una bussola, non sempre così precisa ma sapevamo cosa temere e come rassicurarci.

Dopo il liberi tutti di maggio-giugno, siamo tornati alle nostre abituali esistenze, sperando in cuor nostro che le profezie sull’apocalisse dell’economia siano fortemente esagerate. Preferiamo assaporare la bella estate, e poi a settembre che sarà sarà.

Purtroppo il Covid-19, che abbiamo rapidamente cancellato dalle nostre teste in un normale processo di rimozione, è ancora qui con noi. Leggiamo di un indice di contagio che risale in mezza Italia: dal Lazio alla Lombardia, all’Emilia-Romagna alla Toscana. E se pure i numeri sono fortunatamente assai limitati, i casi di Mondragone e della Bartolini di Bologna non ci fanno stare tranquilli. Anche perché ci sono venuti a mancare i riferimenti certi. I bollettini della Protezione civile sono quotidiani, ma chi li legge? E quanto agli esperti, non è una novità, ma dicono tutti cose diverse.

L’ala rassicurante parla di focolai inevitabili ma esclude un ritorno dello tsunami. L’ala prudente non si pronuncia e se interpellata sui pericoli autunnali, allarga le braccia. L’ala catastrofista evoca, come abbiamo ascoltato sul Servizio pubblico Rai, i 50 milioni di morti della Spagnola che devastò l’Europa nel primo dopoguerra.

A questo punto avanziamo una modesta proposta: ridateci il professor Franco Locatelli. Fosse soltanto con una diretta televisiva settimanale, ci dica come stanno le cose. Reso immortale da Maurizio Crozza, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, con quella sua deliziosa lingua perduta dell’Arcadia, non ci ha mai mentito, di lui ci fidiamo.

Poi c’è un incombente nuvolone nero, a cui non vorremmo assolutamente pensare. Esiste una infausta, e speriamo remotissima possibilità, che si ritorni a un lockdown, totale o parziale? Esistono dei piani governativi eventualmente pronti per l’uso, anche se come ci auguriamo destinati a restare in fondo a un cassetto? Senza inutili allarmismi, non sarebbe il caso di informare il Paese su eventuali ipotesi B e C? Fermo restando che con l’attuale profilassi delle mascherine e dei distanziamenti siamo destinati a convivere a lungo.

Fateci sapere, per cortesia.

4 replies

  1. In un rapporto delle autorità sanitarie spagnole dell’ospedale di Huesca (Spagna) è scritto a chiare note:
    «𝗗𝗲𝗶 𝟮𝟬 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝟲𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶, 𝟭𝟴 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶-𝗶𝗻𝗳𝗹𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮𝗹𝗲 (𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮), 𝗺𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝟮 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝘁𝗮. 𝗜 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗱𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗶𝗹 𝟵𝟬 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 . 𝗜𝗹 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗲 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝘁𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗰𝗰𝗶𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼, 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗲𝗽𝗶𝗱𝗲𝗺𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗲𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝟲𝟯% 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝘁𝗮̀». A dirla tutta, ciò corrisponde all’alta mortalità dell’area rossa (dove a Gennaio c’era stata la corsa al vaccino), che naturalmente, il governo der popolo (🤣🤣🤣), si è guardato bene dal approfondire. Però a qualcuno non è sfuggito, infatti Zingaretti ha costretto alla vaccinazione tutti gli 𝗢𝘃𝗲𝗿 𝟲𝟱. Ed è probabilmente sia quello che stanno preparando per il prossimo autunno, cioè una bella rimpolpata alle casse dell’IMP. La seconda ondata? Non dovremmo neanche preoccuparcene, visto che ora 𝘀𝗶 𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗺𝘂𝗼𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗹𝗮. Peccato che Speranza, contunua a vietare parte delle terapie salvavita, nonostante la clamorosa smentita, della rivista Lancet, riguardo all’articolo anti clorochina. Kill Bill comanda, il PD obbedisce. Buona fortuna, amici!

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  2. per fortuna non potremo permetterci un altro lockdown, pena il ritorno al medioevo quindi si spera che il continuo terrore ed incertezza che stanno volutamente perpetuando serva solo a farci accettare l’inutile ( perché fatto in fretta, su un virus che muta e che probabilmente non tornerà ) vaccino sperando che sia solo inutile e non dannoso; è stato folle fermare il mondo per 500000 morti presunte, sarebbe criminale rifarlo…

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  3. Su 3 miliardi di infettati 18 milioni di vittime,
    Ai 18 milioni vanno sommati altri 2 /3 milioni che rimangono in vita con un quadro clinico precario.
    Senza calcolare popolazioni indigene pressoché sterminate.
    Senza un’adeguata risposta, questi sono i numeri che ci attendono.
    La crisi finanziaria può attendere.

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