Non è l’Arena di Massimo Giletti domenica 14 giugno 2020 su LA7. Ospite Nino Di Matteo

(Da la7.it) – Dopo la tempesta che ha travolto il mondo della politica giudiziaria, Massimo Giletti intervisterà il Pm Nino Di Matteo per una riflessione sulle attuali ferite e sui mali endemici della giustizia
Bene, poiché penso che “lavare i panni sporchi in casa propria” sia una frase mafiosa se applicata alla politica, che ben venga questa intervista se può portare alla luce altre verità.
I politici, TUTTI, devono sentirsi i riflettori puntati addosso, la trasparenza è fondamentale in politica, nel torbido sguazzano i topi, chi non ha nulla da nascondere non teme ne trasparenza ne verità.
La TRASPARENZA… a qualcuno ricorda qualcosa?
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D’accordo con te, abbiamo sentito la replica di Bonafede, che ha detto praticamente che Di Matteo ha preso lucciole per lanterne, ed è giusto sentire la controreplica di Di Matteo.
Certo che se invece di andarla a dare da giletti la dava in un posto un po’ più serio e meno venduto era mooooolto meglio, per cui ai miei occhi parte già male.
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Concordo in pieno. Si attenessero tutti ai canali istituzionali, anziché finire nelle fauci di certe trasmissioni ruffiane e morbose
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Fabrizio, Bonafede nella telefonata a Giletti (riascoltala) non ha smentito affatto Di Matteo, ha detto semplicemente che non aveva subito pressioni. Confermando pertanto quanto detto da Di Matteo, ovvero che prima gli ha offerto di dirigere il DAP e dopo una manciata di ore, quando Di Matteo gli comunicò la sua intenzione di accettare, ha fatto dietrofront comunicandogli di aver già assegnato quel posto a Basentini. Dovrà spiegare il perché di questo strano dietrofront. E’ doveroso.
Escludendo che abbia subito pressioni dalla mafia (io personalmente tenderei ad escluderlo) è importante capire cosa sia accaduto.
Giletti, per quanto possa non piacervi (non piace neanche a me) è stata l’unico conduttore televisivo (anzi direi l’unico giornalista) ad aver approfondito davvero la questione. Che lo abbia fatto in modo strumentale è del tutto marginale. E lo ha fatto a mio parere in modo professionale, facendo parlare tutti i protagonisti della vicenda e chiamando ad esprimere una loro opinione fior di magistrati e fior di giornalisti, in gran parte non ostili al M5S.
Se certe verità sono emerse grazie a Giletti dovremmo chiederci come mai non se ne siano occupati giornalisti ben più professionali.
La scarcerazione di centinaia di mafiosi, che ritornano nei loro territori, non è una questione marginale.
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@Marco
“canali istituzionali”?
Hai una bella concezione della libertà di stampa, evidentemente preferisci le sole verità “istituzionali”.
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Grazie, il tuo commendo ha dato risposta ad un mio dubbio: Ecco perchè da diversi anni a questa parte, su tutte le reti televisive non vedo altro che topi e ratti di fogna.
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Chi non ha nulla da nascondere non teme neanche le bugie che spesso vengono raccontate in TV.
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Andrea, giletti non è un giornalista, ma un propagandista, pagato per manipolare l’opinione pubblica a favore dei suoi padroni. Siccome i suoi padroni odiano sia Bonafede che Di Matteo, hanno dato spazio alla polemica, visto che comunque vada loro ne trarranno vantaggio, per questo secondo me ha fatto male Di Matteo a andarci la prima volta e a tornarci ora. Anche Libero se c’è da sputtanare la sinistra approfondisce e denuncia, ma questo non fa di loro un giornale, e resta un inserto pubblicitario per mafie e padroni del vapore. Come le Iene e quasi tutti, anche Report, per dire, che ammazza la lega e sorvola sul pd.
Se Di Matteo voleva dire qualcosa all’opinione pubblica bastava rilasciare un’intervista al Fatto Quotidiano.
Andare da giletti (o da uno degli altri moltissimi megafoni del potere, che occupano praticamente tutta la tv) è una scelta squalificante secondo me.
A Di Matteo ha risposto anche in parlamento ed è stato abbastanza netto, dicendo, almeno così mi è parso di capire, che Di Matteo ha equivocato tutto sui tempi e le proposte ricevute, e Di Matteo ha aspettato molto a rispondere, pensavo non volesse far casino sui media ma se poi va da giletti …
.
Poi però penso anch’io che Bonafede abbia ricevuto pressioni per scegliere persone gradite al pd e alla casta, e penso abbia fatto male a non denunciarle.
Se lo ha fatto per tenersi buoni i coinquilini di governo perchè costretto doveva trasparentemente dirlo e mettere la convenienza politica in secondo piano, non facendolo si è autoindebolito secondo me, ottenendo l’effetto contrario. Un errore ai miei occhi.
Ora vediamo come evolve
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Fabrizio sei male informato, fai sul sito del FQ è guarda cosa sta uscendo sulla famosa circolare, sembra un assist per scarcerare mafiosi.
Non poteva rimanere in silenzio Di Matteo, ha solo raccontato la verità. Anche sulle tempistiche della risposta di Di Matteo ti sbagli, ha chiesto a Bonafede 48 ore di tempo (anche per parlarne coi familiari) ed il giorno dopo l’offerta (ben prima dello scadere delle 48 ore) è volato a Roma per dare la sua disponibilità. Più rapido di così!
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Nino di Matteo non è sputtanato abbastanza e non gli è servito evidentemente il biasimo del CSM.
Domani domenica si farà intervistare da Giletti e si toglierà , immaginiamo, qualche altro sassolino dalla scarpa contro il governo e contro Bonafede.
Fa piangere il cuore vedere una persona stimata abbassarsi così.
Ci sarà altro gossip, altro veleno, altre incomprensioni, altro letame.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ma è proprio l’ultima cosa di cui avevamo bisogno.
Dove non arriva la ragione, strasborda l’orgoglio.
L’orgoglio può far fallire i migliori, ma dove eccede non fa del bene a nessuno, nemmeno a chi si muove sorretto dalla verità. E se la verità la porti in un letamaio sarà difficile che non si sporchi.
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@Viviana
“Ci sarà altro gossip, altro veleno, altre incomprensioni, altro letame”
E se fossero semplicemente altre verità?
Siete diventati come berlusconiani, le verità che non ci piacciono le chiamate fango.
“Chi è causa del suo mal pianga se stesso”
Brava, almeno hai riconosciuto che Di Matteo con il suo intervento non ha fatto un favore a se stesso.
“Dove non arriva la ragione, strasborda l’orgoglio”.
E certo, è solo una questione di orgoglio!
Di Matteo ha solo raccontato fatti, se questi “fatti” mettono in difficoltà il ministro non è colpa di chi quei fatti li ha raccontati.
L’unica opinione espressa da Di Matteo era favorevole al ministro perché ha parlato di “pressioni politiche” e non criminali.
Il dietrofront di Bonafede non vi ha lasciato perplessi?
La nomina di Basentini neanche?
Le relazioni del capo di gabinetto e del capo del DAP con Palamara vi lasciano indifferenti?
E vorreste metterci una pietra sopra?
E voi sareste quelli che vogliono cambiare in meglio questo Paese? Con l’omertà? Lavando i panni sporchi in casa?
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Parole sante Viviana, aggiungo che per me un pm, chiunque esso sia, deve sempre parlare con le sentenze, col suo lavoro, nella massima discrezione. Di Matteo ha commesso un errore imperdonabile, per me dovrebbe essere punito severamente dal CSM. Tornando alla questione il ministro ha il potere di scegliere il capo del Dap. Lo ha fatto, ha sbagliato, questo signore si è dimesso, e non mi risulta che nessuno sia indagato o abbia infranto la legge. Sono stati scarcerati mafiosi, si è vero, ma scarcerare chicchessia spetta esclusivamente al giudice di sorveglianza, che è una figura, grazie al cielo, indipendente e autonoma da ogni altro potere. Quindi il ministro nulla poteva e nulla può contro le decisioni di un giudice, qualunque essa sia. Che Giletti non conosca la costituzione e sia un giornalista vergognoso che da due mesi nella sua squallida trasmissione usi questi fatti per attaccare il governo e un ministro per bene come Bonafede, mi fa ribrezzo, ma lo posso capire. Giletti è lo stesso che quando ospita i suoi amici Salvini o Meloni, non solo non fa loro alcuna domanda, ma li lascia comiziare indisturbati per tutto il tempo, dimostrando una disonestà intellettuale spaventosa, per poi magicamente trasformarsi in uno spietato inquisitore quando tratta argomenti che riguardano il governo o il ministro Bonafede. Vorrei chiudere ricordando l’ipocrisia di Giletti e dei destrorsi Italioti, che hanno sempre odiato Di Matteo per le sue inchieste, così come tutti i pm in generale che si sono occupati e si occupano dei loro amichetti. Basti ricordare tutte le leggi criminali fatte a favore dei criminali, votate dalla destra italiana, gli insulti terrificanti rivolti negli anni a Di Matteo, ai pm, alla corte costituzionale e via dicendo. Che questa gente parli di giustizia e infami una persona per bene come Bonafede, che un paio di leggi contro i politici mafiosi e corrotti le ha fatte, mi fa orrore almeno quanto lo pseudo giornalista Giletti
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“Di Matteo ha commesso un errore imperdonabile”
E certo, sono stati scarcerati centinaia di mafiosi per colpa di Di Matteo!
“per me dovrebbe essere punito severamente dal CSM”
“gli insulti terrificanti rivolti negli anni a Di Matto”
Ed infatti voi apparite sempre più spesso uguali agli altri, ora ad insultarlo siete voi.
Per me più che l’errore di Bonafede saranno le vostre argomentazioni a rendermi detestabile il M5S.
Anzi, in buona parte già lo è.
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Vi ricordate ai tempi di Berlusconi, quando i magistrati erano descritti in modo efferato dalla grancassa del Cavalier Banana?
Al posto di chiunque soggetto a tanto “quarto potere”, come farei a starmi zitto?
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Andrea, ho letto ieri sera l’articolo sul FQ, sul lavoro della commissione antimafia, dello squallido ruolo di Romano ecc ecc (molto interessante e anche lì vedremo come evolve) e ti ripeto che anche secondo me Bonafede ha ricevuto pressioni per scegliere alcuni anzichè altri, magari anche in buona fede, ma da persone che non lo erano altrettanto e al solito sono riusciti a piazzare in ruoli chive le loro pedine sporche.
Se Bonafede non se n’è accorto non ci fa una bella figura.
Parlo di pressioni politiche, non mafiose (anche se la differenza non è così totale).
Sui tempi e modi della proposta a Di Matteo ho sentito Bonafede in parlamento in occasione della mozione di sfiducia, e la racconta moltio diversa da Di Matteo,
per cui ora sentirò cosa ne dice Di Matteo (il giorno dopo, in rete, e solo quel pezzo, perchè per me giletti vale zero) e aggiornerò la mia opinione sulla vicenda.
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Fabrizio, secondo me sei troppo prevenuto su quella trasmissione, almeno limitatamente al caso DAP/Scarcerazioni posso dirti che sono emerse molte verità. Ospiti e opinioni espresse sono state degne di nota (non tutte le opinioni, non tutti gli ospiti ovviamente).
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3 telefonate in più e la voglia di capirsi.
Speriamo sia servito a qualcosa
( che il magistrato prende e va da Giletti comunque non esiste, ma dove siamo, a gira la ruota?).
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Avresti dovuto assistere alla prima puntata sull’argomento per capirlo.
La verità è bene che emerga, il punto in cui emerge è del tutto marginale.
Per quanto possa apparirvi strano non c’è stata (almeno io non le ho notate) alcuna alterazione della realtà.
Giletti ha messo semplicemente in fila i fatti.
Ha fatto parlare tutti, non ha scelto personaggi pregiudizialmente ostili al M5S.
Ardita, che ha gestito il DAP.
Maresca, che di Calalesi ne sa qualcosa.
Lirio Abbate e tanti altri.
Guardate il dito e fingete di non vedere la luna.
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Andrea se lo dici ci credo.
Il mio rifiuto totale verso quella trasmissione (e praticamente anche tutte le altre hehehe) è dovuto al fatto che non fanno giornalismo ma sono macchine della propaganda, con due funzioni: lavare la reputazione degli amici, magnificandoli, evitando domande scomode, distorcendo i fatti a loro favore in maniera più o meno sottile, e magari inventando e mentendo, e infangare i nemici.
In questo caso siamo nella seconda fattispecie: Bonafede e Di Matteo che litigano va benissimo per giletti, perchè sono due nemici per la7 e il potere che ha dietro la tv, perchè comunque vada uno dei due almeno ne risulterà infangato, e se va tutto bene, entrambi.
Hai presente le Iene che spaccano il capello sulla Raggi o il M5S, e poi in decine di anni non hanno avuto ancora tempo e modo di trovare qualcosa contro forza italia?
Mi rifiuto di dare credito a una fonte di informazione inquinata, anche quando fa le pulci a un mio nemico, perchè comunque lo fa con uno scopo e quindi in maniera manipolata.
Se il vomitevole giornale Llibero (dalla verità) fa un articolo contro il pd sono sicuro che tirerà fuori fatti e argomenti che magari in tv non passano (per esempio ultimamente sulle intercettazioni a palamara e su pignatone solo il Fatto e Libero hanno scritto alcune cose), ma io non lo leggo, perchè in mezzo metterà comunque qualche bugia o forzatura o distorsione e il rischio è che io me la beva, non notandola nel mucchio.
Se il mio vicino di casa so che è un bugiardo, non gli chiedo più niente.
E rivolgersi per far conoscere delle verità ad una trasmissione bugiarda (e nemica) è come minimo ingenuo, secondo me.
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Programma indiscutibilmente fazioso ed inguardabile.
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tra poco si farà intervistare anche da Novella 2000, fosse un attore o uomo di spettacolo sono i canali giusti.
Ma Di Matteo è uomo delle istituzioni ed ha molti altri canali per intervenire che non infilarsi in una discussione dalla portinaia di La Sette.
Comincia a farsi strada l’idea che sia un tipo moooolto permaloso e ne abbia fatto una questione personale con Bonafede e non sarà soddisfatto finche non riceverà le scuse in diretta.
Penso che questa sia solo la seconda puntata di altre a venire. Spero solo che Bonafede non si rivolga anche lui alla tv, ma nelle sedi opportune, anche se nel suo intervento in Parlamento, secondo la mia opinione, è stato molto reticente.
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Adriano58
E’ tutta una questione personale, certo. Dei magistrati uccisi dalla mafia tanti anni fa si diceva che era una questione di donne, un regolamento dei conti per un tradimento.
Bel commento, complimenti.
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Exandrea
forse mi sono spiegato male e altrettanto equivocato.
Solo loro due sanno cosa è successo non faccio il retroscenista o l’infiltrato.
Mi secca moltissimo che si vada in una trasmissione di infotainment di infimo ordine a diramare questioni estremamente delicate, dove, a pare mio ci sono altre sedi più consone.
La mia è solo una sensazione nei confronti di Di Matteo = ha tutte le ragioni per chiedere spiegazioni, anche se sono lontane di almeno due anni, ma scegliere una trasmissione dove si sa benissimo che finisce in caciara unidirezionale, mi sembra più una ripicca su un fatto personale.Bonafede nella sua difesa in Parlamento è stato molto reticente sulla questione, e arrivo fino a qui, al momento sono solo spettatore come tutti noi.
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bravo Exandrea, concordo con tutto quello che hai detto.
Questi grillini odiano così tanto Giletti perchè gli sta dando un po’ fastidio, loro vogliono che gli si dica solo che sono bravi e belli….
Alle prossime elezioni saranno c**** amari per voi
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“spiegazioni, anche se sono lontane di almeno due anni”
Chiariamo una volta per tutte questa storia dei due anni.
Se avesse parlato subito dopo la nomina di Basentini poteva essere una questione personale (del tutto legittima peraltro per le modalità del ripensamento di Bonafede).
Se Basentini fosse stato all’altezza dell’incarico ricevuto sarebbe potuta essere una questione personale.
Se i mafiosi non fossero stati scarcerati sarebbe potuta essere una questione personale.
Di Matteo ha parlato DOPO DUE ANNI perché dopo due anni sono stati scarcerati i mafiosi!!
Ma è proprio così difficile da capire?
Ed ad incoraggiarlo ha parlare è stata la dichiarazione di un esponente 5S che alludeva a trattative tra Di Matteo e Bonafede (nella tanto detestata trasmissione di Giletti). Di Matteo a tenuto a precisare che non ha trattato con nessuno perché alla politica non ha MAI chiesto nulla, ha semplicemente ricevuto una offerta dal ministro.Ha raccontato la semplice verità. E se ascoltate l’intervento di Bonafede nella tanto detestata trasmissione di Giletti scoprirete che non ha smentito nulla delle parole dette da Di Matteo.
Di Matteo è stato impeccabile.
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bravissimo
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Il signor di Matteo rischia la vita ogni giorno. Io no. La mia percezione di una persona in un simile contesto mi spinge a denunciare il bisogno che un giudice abbia di difendersi piuttosto che il biasimevole caso in cui individui di un tale alto livello abbiano a che fare con trasmissioni (che io giudico essere) d’accatto.
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@ exAndr
Non capisco questo affannoso,logorroico accanimento in risposta sui vari commenti del blog e sul caso Bonafede -Di Matteo ! Il tuo Ping-pong di contrasto denota ambiguita’ a volte spregevole anche se vorrebbe far pensare in una tua imparzialita di giudizio : evidenzia al contrario una parzialità contro , ben nascosta dalla loquacita’ dialettica di far credere il contrario;dettata forse da un’appartenenza astiosa non più’ riconosciuta e ripudiata e quindi tuoi post fatti solo per partito preso o per mestiere !!! Per farla breve ::NON sei CREDIBILE !!!
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@Danilo
Per mestiere? Ma vaffanculo!
I miei post stanno a dimostrare che non ho bandiere, ho solo idee e cerco di essere coerente con quelle, giuste o sbagliate che siano.
Le vostre cazzate, i vostri cambi di opinione giustificati solo dal tifo più o meno interessato per il vostro partito mi fanno schifo.
Non mi riferisco a tutti i sostenitori del M5S ma a quelli come te sicuramente.
Sei un buffone, rispondi nel merito con critiche feroci quanto vuoi anziché deleggittimarmi.
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bravissimo
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E dopo Di Matteo….. che sicuro non dira niente di nuovo….Briatore….. dalle stelle alle stalle..
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