Il ragionamento del presidente del M5S nel libro di Bruno Vespa: “Una parte del nostro elettorato non andrebbe a votare. È stato il Pd a volere il leader di Iv e Schlein ha la responsabilità di ottenere garanzie politiche”

Conte: “Con Renzi in coalizione non manderemo mai a casa Meloni”. Le primarie? “Le faremo e ci sono”

(repubblica.it) – Giuseppe Conte lo dice senza giri di parole a Bruno Vespa: “La presenza di Italia viva nella coalizione non è un problema nostro, ma dell’Italia. Se una parte dell’elettorato del M5S non andasse a votare per la presenza di Renzi, noi non manderemmo mai a casa Meloni”. Il ragionamento del presidente del Movimento 5 Stelle è contenuto nel libro del giornalista Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein, in uscita lunedì 2 novembre da Mondadori-RAI libri.

“Poiché è stato il Partito democratico a volere che Renzi stesse con noi – prosegue Conte – è la sua segretaria a doversi assumere la responsabilità di ottenere garanzie politiche che ci salvaguardino dal depotenziamento dell’alleanza che Renzi può portare, e prevengano instabilità future”. Un altro passaggio che l’ex premier ha già espresso più volte: sarà Schlein a garantire per Renzi.

Poi c’è la questione primarie. Che non sono in dubbio per Conte, come non è in dubbio la sua candidatura ai gazebo. “Mi pare chiaro che le faremo e io ci sono. Ma era doveroso esplorare la possibilità di un metodo alternativo, poteva essere il criterio che abbiamo seguito in tutte le elezioni regionali in cui siamo andati in coalizione: discutere con tutte le forze politiche il candidato più competitivo – dice ancora ancora Giuseppe Conte nel libro di Bruno Vespa – I leader dei due maggiori partiti dell’opposizione, fatalmente, tenderanno a valorizzare le differenze più degli elementi unitari. Abbiamo due profili con temperamenti e sensibilità differenti, ma siamo accomunati dal medesimo obiettivo di realizzare un progetto di cambiamento del Paese e starà al nostro senso di responsabilità fare in modo che non sia uno scontro tra avversari, ma un grande momento di democrazia e partecipazione”, conclude il presidente del Movimento 5 Stelle.