
(estr. di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – […] “Lo dico senza mezzi termini: considero vergognosa la decisione del Gip di non convalidare l’arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram ‘Movimento 17 ottobre’ che incitava l’organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali”. Parola di Giorgia Meloni. Anche noi lo diciamo senza mezzi termini: o la Meloni è una bugiarda matricolata, o è un’ignorante sesquipedale. Tertium non datur. Siher ha creato la pagina “Movimento 17 ottobre” alle ore 19:59 di domenica 18 ottobre, cioè dopo i saccheggi di quel weekend a Milano. Quindi non può avere istigato nulla di ciò che è avvenuto prima. Lo capirebbe anche un bambino: possibile che non lo capisca la premier? Le suggeriamo una novella di Fedro, ispirata a una di Esopo. Un lupo, a monte del ruscello, accusa un agnello che sta a valle di sporcargli l’acqua. L’agnello ribatte che semmai è l’opposto e il lupo, “respinto dalla forza della verità”, cambia in corsa il capo d’imputazione: “Sei mesi fa hai parlato male di me!”. L’agnello obietta che sei mesi prima non era neppure nato. Allora il lupo se ne inventa un’altra: “È tuo padre che ha parlato male di me!”. E lo fa a pezzi. Morale di Fedro: “Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti”. Cioè anche per la Meloni e per tutti quelli che da una settimana sbattono il mostro Siher in prima pagina. Non per criticare i suoi post Pro Pal (critiche legittime come i post), ma per accusarlo di un delitto che non può avere commesso e che neppure la Procura di Milano, nel nulla cosmico della richiesta di arresto, gli contestava: avere organizzato le devastazioni con una pagina social aperta dopo che erano già avvenute.
[…]
Per fortuna, Siher ha trovato un giudice a Milano. Anzi una giudice, Tiziana Landoni, che ha saputo resistere a una settimana di pressing politico, mediatico, poliziesco e giudiziario e ha fatto né più né meno che la giudice: nella totale assenza di gravi indizi di reato, ha scarcerato il “mostro” che tutti avevano già condannato. È l’ennesima prova che non serve separare le carriere per trovare dei giudici che danno torto ai pm. E che le destre volevano separare le carriere non per avere dei pm e dei giudici più forti e autonomi, ma più deboli e condizionabili per scrivere le sentenze al posto loro. Ora la Meloni si domanda “come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura”. La risposta è semplice: evitando di scambiare le persone perbene per criminali e lasciando decidere la differenza ai giudici, non ai politici. Men che meno a quelli che, se applicassero a se stessi le regole che invocano per gli altri, sarebbero tutti al gabbio.
La lupa e l’agnello
(Di Marco Travaglio) – “Lo dico senza mezzi termini: considero vergognosa la decisione del Gip di non convalidare l’arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram ‘Movimento 17 ottobre’ che incitava l’organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali”. Parola di Giorgia Meloni. Anche noi lo diciamo senza mezzi termini: o la Meloni è una bugiarda matricolata, o è un’ignorante sesquipedale. Tertium non datur. Siher ha creato la pagina “Movimento 17 ottobre” alle ore 19:59 di domenica 18 ottobre, cioè dopo i saccheggi di quel weekend a Milano. Quindi non può avere istigato nulla di ciò che è avvenuto prima. Lo capirebbe anche un bambino: possibile che non lo capisca la premier? Le suggeriamo una novella di Fedro, ispirata a una di Esopo. Un lupo, a monte del ruscello, accusa un agnello che sta a valle di sporcargli l’acqua. L’agnello ribatte che semmai è l’opposto e il lupo, “respinto dalla forza della verità”, cambia in corsa il capo d’imputazione: “Sei mesi fa hai parlato male di me!”. L’agnello obietta che sei mesi prima non era neppure nato. Allora il lupo se ne inventa un’altra: “È tuo padre che ha parlato male di me!”. E lo fa a pezzi. Morale di Fedro: “Questa favola è scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con falsi pretesti”. Cioè anche per la Meloni e per tutti quelli che da una settimana sbattono il mostro Siher in prima pagina. Non per criticare i suoi post Pro Pal (critiche legittime come i post), ma per accusarlo di un delitto che non può avere commesso e che neppure la Procura di Milano, nel nulla cosmico della richiesta di arresto, gli contestava: avere organizzato le devastazioni con una pagina social aperta dopo che erano già avvenute.
Per fortuna, Siher ha trovato un giudice a Milano. Anzi una giudice, Tiziana Landoni, che ha saputo resistere a una settimana di pressing politico, mediatico, poliziesco e giudiziario e ha fatto né più né meno che la giudice: nella totale assenza di gravi indizi di reato, ha scarcerato il “mostro” che tutti avevano già condannato. È l’ennesima prova che non serve separare le carriere per trovare dei giudici che danno torto ai pm. E che le destre volevano separare le carriere non per avere dei pm e dei giudici più forti e autonomi, ma più deboli e condizionabili per scrivere le sentenze al posto loro. Ora la Meloni si domanda “come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura”. La risposta è semplice: evitando di scambiare le persone perbene per criminali e lasciando decidere la differenza ai giudici, non ai politici. Men che meno a quelli che, se applicassero a se stessi le regole che invocano per gli altri, sarebbero tutti al gabbio.
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E’ ancora irritata per la scoppola presa al referendum. 😁
https://www.ilfattoquotidiano.it/politica-palazzo/live-post/2026/03/23/referendum-giustizia-2026-diretta-news-risultati/8333525/
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Posti sempre roba vecchia che già sappiamo tutti e da mò.
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Ma dai, Ocean, è il suo stile, prezioso peraltro, non sei costretto ad aprire i link…
Brandon ama collegare ai suoi commenti i vari riferimenti, utilissimi per rinfrescare la memoria o approfondire un argomento, o un suo risvolto, tramite fonti per noi autorevoli, in genere “il fatto quotidiano”.
Dovremmo, casomai, ringraziarlo per il lavoro a volte certosino… 🙏🏻
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Scusa ma certosino in che senso
Che fosse arrabbiata lo so già.
E cosa me ne faccio dei risultati live del referendum di marzo
Comunque Era giusto cosi per dire
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“Certosino” nel senso che può capitare che posti anche MOLTEPLICI riferimenti, che deve aver comunque cercato accuratamente e pazientemente…e io ho “ripassato” spesso i fatti in questione, grazie ai suoi link!
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Sarà anche roba vecchia, ma è abbastanza attinente all’articolo.
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Proprio non capisco come.
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Super centrata, Carrie!
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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…..è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti.
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“CRESCIUTI” in tutti sensi, bugsyn… (🤭😄 oggi se lo merita!!!)
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…fino a dire che un nano è una carogna di sicuro, perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del qulo…
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…che poi è esattamente ciò a cui Mannelli qui intende alludere.
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A proposito di nani Visto che i “mi piace” mi discrimi-nano, un LIKE a tutti coloro che mi precedono
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La vicenda di Youssef non riguarda soltanto un fermo non convalidato, ma il modo in cui poteri diversi dello Stato hanno reagito a quella decisione.
La scarcerazione disposta dal gip di Milano, motivata secondo i criteri della procedura penale, ha scatenato reazioni che non possono essere ignorate: definire “vergognosa” una decisione giurisdizionale significa parlare come se si avessero davanti gli atti, come se si conoscessero gli standard tecnici che regolano la libertà personale, e come se la giurisdizione dovesse rispondere all’esecutivo.
È proprio questa sfrontatezza nel giudicare il lavoro dei magistrati, senza competenza, senza ruolo, senza responsabilità, che ha reso necessario l’intervento del Tribunale di Milano il quale ha ricordato che certe dichiarazioni
sono “irrilevabili” e rivelano una “scarsa conoscenza, reale o mascherata, degli istituti giuridici di uno Stato di diritto”.
Il punto è semplice: la separazione dei poteri non è un dettaglio, è il fondamento della democrazia.
Quando si delegittima pubblicamente un giudice per una decisione motivata, si indebolisce la fiducia nella giurisdizione e si alimenta l’idea che la procedura penale sia un terreno di propaganda.
Ed è ancora più impressionante, se non ributtante, la sicurezza con cui certe narrazioni vengono offerte a un pubblico che non ha gli strumenti per distinguere tra diritto e politica.
In tutto questo, la nota del Tribunale non è una polemica: è un richiamo alla Costituzione.
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P.S.
“scarsa conoscenza, reale o mascherata, degli istituti giuridici”
Si noti che quel “mascherata” significa: non è detto che non sappiano ma è possibile che parlino così per ragioni comunicative.
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“certe dichiarazioni
sono “irrilevabili” e rivelano una “scarsa conoscenza, reale o mascherata, degli istituti giuridici di uno Stato di diritto”… e pure della semplice realtà dei fatti!
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“Il punto è semplice: la separazione dei poteri non è un dettaglio, è il fondamento della democrazia.”
Esattamente.
Sempre, ma soprattutto quando a condurre i “giochi”, ci sono delle mine vaganti…
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La separazione dei poteri nasce dalla necessità di salvaguardare la democrazia, per evitare la concentrazione del potere e la nascita di tirannie.
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Grazie alla Redazione di Infosannio….!!
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Mah non c’entra nulla invece.
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Siher, intendo.
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………e a proposito di novelle:
Un tizio racconta agli amici l’esperienza vissuta in un safari.
“ad un tratto mi ritrovo un leone di fronte, gli sparo 1, 2, 3 volte ma non lo colpisco.
Il leone si mette al mio inseguimento, sempre più vicino, sempre più vicino.
Quando sta per raggiungermi e saltarmi addosso io mi salvo arrampicandomi su un albero.
Gli amici: ma nella savana non ci sono alberi!!
Ooooh intanto mi arrampicai poi pare se l’ alberi c’era o meno
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La lupa della Garbatella come nella favola è in malafede oltre che inetta per il ruolo che ricopre. La solita Caciottara di sempre. Sta agli Italiani cacciarla e chiuderla nelle riserve come razza fascista pericolosa
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Purtroppo stiamo parlando degli elettori come se fossero un deus ex machina capace di risolvere tutto con un colpo di scena, mi dispiace deluderti ma pensare che il voto, da solo, possa correggere ciò che nasce da dinamiche culturali e comunicative profonde significa attribuire agli elettori un potere quasi mitologico che non hanno.
Il cambiamento richiede consapevolezza, non solo una scheda nell’urna.
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Credo che per la consapevolezza il popolo attuale, sia ancora acerbo e/o comunque “distratto” nello sbarcare il lunario. Gli attuali conduttori del Sistema, giocano molto su quest’ultimo fattore…
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La consapevolezza è la condizione minima per una coscienza diffusa. La democrazia non è un sistema statico: vive della crescita del popolo che la sostiene e ne riflette fragilità e forza.
È per questo che i governi democratici difficilmente durano a lungo: il loro avvicendarsi non è instabilità, ma il segno di una società che cambia, che matura, che ridefinisce continuamente la propria direzione.
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Arse@ spero che qualcosa in positivo muova. Vedremo prossimamente.
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Il problema è che tantissimi le danno ragione! Si gli ignoranti come lei! E su questo non si discute! Però poi c’è il fatto che il suddetto potrebbe anche fare a meno di inneggiare e istigare alla rivolta! Manifestare un dissenso, un disagio, un’ingiustizia e quant’altro va bene, ma dire che è giusto abbiano agito in quel modo, anche nol!! C’è un limite a tutto! C’è una parte della società che ha enormi problemi, ma trovare la giusta via e le soluzioni per incanalare le disperazioni e far sì che i disagiati possano avere una vita dignitosa è piuttosto complicato.. Certo con la repressione sicuramente no!
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Hai ragione, “ Il problema è che tantissimi le danno ragione! ” Lo stesso fenomeno tra l’altro che si è verificato Istraele con Netanyahu, e le recenti elezioni lo confermano.
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Scusi Mokj, ha contezza che il Sig. Siher inneggiasse alla rivolta? Ha personalmente letto i contenuti di telegram (chiuso il 23 ottobre) per farsi una chiara idea personale degli accadimenti? Oppure si affida, come la maggioranza, alle varie opinioni di seconda mano propinate da destra e manca?
Per quanto mi riguarda, mi attengo e valuto quanto ha scritto la GIP di Milano:
. Lo scrive la gip di Milano Tiziana Landoni, che ha disposto la liberazione del ricercatore 30enne non riconoscendo i “gravi indizi di colpevolezza” sui reati a lui contestati.
Da cui traggo che il Sig. Siher non abbia inneggiato o istigato alla rivolta.
Sicuramente, per farmi un’opinione personale più precisa sarebbe stato meglio aver la possibilità di poter leggere la pagina telegram cancellata.
Un cordiale saluto
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Lo scrive la gip di Milano Tiziana Landoni
…. mancava questa parte
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…mancava questa parte
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Con i contenuti pubblicati sulla chat Telegram “Movimento 17 ottobre” Youssef Siher ha espresso “modalità di protesta” contro le “attuali politiche governative”, oltre ad “evocare azioni di ‘disobbedienza civile'”, ma che non “si traducono nell’adozione di comportamenti violenti o più in generale criminosi, bensì nella mera programmazione di manifestazioni settimanali, capaci di sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero possibile di persone”. Lo scrive la gip di Milano Tiziana Landoni, che ha disposto la liberazione del ricercatore 30enne non riconoscendo i “gravi indizi di colpevolezza” sui reati a lui contestati
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A quanto pare ci si riferisce a un post pubblicato il 18 c.m., mentre gli scontri si sono verificati il 17 c.m.
Questo significa che, a prescindere dal contenuto del post, il quale rientra comunque nella libertà di espressione finché non supera i limiti di legge, non può essere in alcun modo ricondotto agli eventi del giorno precedente.
È esattamente ciò che ha rilevato la GIP di Milano, che non ha riconosciuto alcun “grave indizio di colpevolezza” a carico del Sig. Siher.
Di quale colpevolezza si parla, dunque? E quali sarebbero questi indizi, se il giudice che ha esaminato gli atti non ne ha trovato?
Istigazione alla violenza con un post?
Forse mi sbaglio ma di sicuro sarà la magistratura a far luce su ciò, quindi nessuno tra noi può valutare e decidere meglio di loro, tantomeno un PdC si può permettere di uscire con dichiarazioni istituzionali come è successo.
Finché non si possono leggere i contenuti originali e finché chi ha l’obbligo di valutarli non riscontra alcun elemento penalmente rilevante, tutto il resto rimane semplice narrazione di seconda mano.
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E non una parola sulla politica internazionale, ovviamente. Meglio parlare di vetrine rotte e di novelli Bin Laden.
Massimo Mazzucco
18 ore fa1͏5͏ ͏h͏
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ISRAELE: L’UNICA TRISTE VERITÀ
Israele non avrà un governo domani mattina. Pur essendo il Likud il primo partito, la coalizione di Netanyahu non ha la maggioranza, e quella di Eisenkot può raggiungerla solo con il contributo dei partiti arabi. Ma mettersi con loro significherebbe fare concessioni ai palestinesi che la maggioranza del paese non vuole, per cui un governo del genere avrebbe vita breve.
L’altra alternativa è che Netanyahu faccia un pastrocchio con Eisenkot, e venga fuori un governo di minoranza che sostanzialmente galleggia sulle posizioni attuali, senza grossi cambiamenti per nessuno.
L’unica certezza che possiamo trarre da queste elezioni è purtroppo molto triste: ovvero, l’uomo che demolito il processo di pace negli anni ’90, l’uomo additato come responsabile morale per l’assassinio di Rabin, l’uomo che ha sostentato Hamas fin dall’inizio, l’uomo che ha permesso la morte di oltre 1000 ebrei il 7 di ottobre, l’uomo che ha ordinato il massacro di 70.000 palestinesi negli ultimi 3 anni, è riuscito ad ottenere la maggioranza relativa con il suo partito.
Questo significa che la maggioranza relativa degli israeliani è comunque con lui. La maggioranza relativa degli israeliani sostiene un assassino criminale accusato di genocidio dalla corte internazionale dell’Aja.
Finchè ci sono gli israeliani a sostenerlo, la bestia non muore mai.
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Max, la politica internazionale è fondamentale, ma qui si sta discutendo di un fatto che riguarda la tenuta democratica interna.
Non è “mancanza” è semplicemente un altro tema e non meno grave.
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P.S.
Su questo, invece, concordo al 100%. La dinamica che descrivi: una maggioranza relativa che continua a sostenere leadership e scelte politiche gravissime, nonostante conseguenze devastanti, è purtroppo qualcosa che vediamo anche qui e in molte altre parti del mondo.
Quando una parte consistente dell’elettorato rimane fedele a figure che hanno prodotto danni enormi, il problema non è solo “chi governa”, ma il contesto sociale e politico che lo rende possibile.
E su questo punto, questo editoriale e quello che hai postato fanno coppia non credi?
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Non parlo di Travaglio, parlo della caciottara e del suo governicchio di incapaci e servi.
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Massimo Mazzucco
2 giorni fa
2 g
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L’ISLAM FA CUCÙ, E IL DISAGIO NON C’È PIÙ
E’ bastato scoprire che l’organizzatore delle manifestazioni era un islamico – per di più collaboratore del Fatto – e sui giornali di destra è scoppiato il Carnevale di Rio: “Ma quale disagio. In fumo le balle della sinistra”.”Beccato il capetto della rivolta: islamico, propal e firma del Fatto. Incrocio fra islamisti, filo Palestina, antagonisti” (Il Tempo). “Non è disagio, è Islam”. “Presa la mente delle rivolte: è un ex collaboratore di Travaglio” (Libero). “L’ayatollah dei maranza” (Il Giornale).”Preso il capo del branco. Freelance per il Fatto, attivista pro-pal.” “Ma quale disagio economico: cade la balla delle proteste contro il caro vita”. (La Verità).
Ma intanto scusate, fino a ieri i colpevoli non erano gli infiltrati russi che portavano avanti la “guerra ibrida” di Crosetto? Che fine ha fatto quella tesi? Buttata nel cesso in due secondi, ora che spunta “la pista islamica”?
Ma, a parte questo cambio di rotta improvviso, qui davvero qualcuno vuole credere che basta un professorino con il tablet chiuso in un appartamento vicino a Brescia per mettere in piedi tutto questo casino?
Lui, da solo, che si inforca gli occhiali una mattina e con tre tweet chiama a raccolta decine di migliaia di facinorosi in tutta Italia?
Ma nemmeno il gladiatore con il suo grido “al mio segnale scatenate l’inferno”, riusciva a muovere così tante persone in una sola volta.
E poi, se così anche fosse, la Digos lo scopre solo adesso? Per metter in piedi una organizzazione del genere, coordinata in diverse città, ci vogliono mesi di lavoro, di trame e di contatti. Bisogna costruire le connessioni, trovare gli alleati, coordinare la manovalanza, stabilire luoghi e date, e tutto questo sarebbe avvenuto all’insaputa di tutti, senza che un solo algoritmo di sorveglianza lanciasse un minimo di allarme? In una rete dove ormai tutto è sorvegliato, filtrato, analizzato, questo tizio sarebbe riuscito da solo a mettere sottosopra mezza Italia senza che nessuno se ne accorgesse? Solo per essere clamorosamente identificato – guarda caso – proprio tre ore prima dell’inferno programmato?
Va bene che in certi ambienti la voglia di seppellire tutto sotto una bandiera islamica è incontenibile, ma non si può arrivare ad offendere il buon senso in questo modo.
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“E’ bastato scoprire che l’organizzatore delle manifestazioni era un islamico – per di più collaboratore del Fatto – e sui giornali di destra è scoppiato il Carnevale di Rio”
… E il bello è che non hanno scoperto proprio niente, perché si sono “dimenticati” di guardare… la DATA!!!
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Mokj cara, sto sentendo spesso accusare questa persona di istigazione o di aver comunque approvato azioni violente, ma ciò contrasta con quello che è stato riscontrato dall’analisi della Gip…hai letto quest’articolo, pubblicato ieri da Infosannio?
Dov’è la verità? Tenderei a credere alla Gip, piuttosto che a ciò che si sente ripetere…
A proposito, io, in un filmato trasmesso da Bianca Berlinguer, ho sentito un tipo dire che “questi” (sottinteso i “maranza”, che schifo di espressione razzista), una volta raggiunti i 15 anni, andrebbero infilati in un forno. 😱 I nazisti sono tra noi e credono pure di essere nel giusto… 🤦🏻♀️
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Da quello che è emerso e che ho capito (posso sempre sbagliarmi per carità) il suddetto, ha esortato ad agire nello stesso modo in cui era già stato fatto.. Magari avrebbe potuto esprimersi in modo diverso, ripeto giusto contrastare le ingiustizie ma in modo pacifico mi sembra più che ovvio.. Poi il giudice ha deciso che non è da incarcerare, ci sta, ha fatto le sue valutazioni ritenendo che non fosse così grave ciò che aveva scritto in fb e Telegram..
Noi non abbiamo bisogno di ulteriori fomentazioni comunque, gli studenti ora sono presi di mira grazie a chi ha distrutto vetrine e saccheggiato! Così dall’aver ragione sono passati ad aver torto per colpa di facinorosi, violenti! È giusto questo? Non credo proprio! Buona parte di popolazione italiana vede come il fumo negli occhi purtroppo, gli extracomunitari o gli italiani di seconda generazione, questo problema bisogna affrontarlo seriamente! Ricordiamoci sempre il povero Regeni che in Egitto è stato ucciso per difendere i diritti degli egiziani!
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Hai letto l’articolo? QUELLE sono le considerazioni della Gip in base alle verifiche, che contrastano con tutto ciò che viene ripetutamente affermato dagli altri.
La Gip afferma che Siher “NON RISULTA aver caldeggiato o in qualche modo sostenuto i comportamenti violenti menzionati” da altri utenti, che parlavano di azioni violente da compiere “a danno di banche, edifici pubblici, ripetitori Rai”. La giudice dà conto di tutti i contenuti di quel “vademecum” chiarendo che NON incitavano ad azioni offensive, ma erano in sostanza difensivi e anzi “dinnanzi a comportamenti” da parte delle forze dell’ordine “i manifestanti erano sollecitati a NON rispondere con azioni violente”.
Come gli inviti ad “arretrare” o a “restare fermi e calmi” in caso di lancio di lacrimogeni. Siher NON ha mai “prospettato l’attuazione di azioni violente”, ma si è “di fatto limitato a promuovere una mobilitazione collettiva, ‘consapevole’, di protesta” contro il governo.”
Quindi? Crediamo a ciò che la Gip ha verificato o a ciò che ripetono i destropitechi e i loro giornalai della carta igienica e della tv?
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Anail sto cercando di leggere tutto.. E non ho detto che deve andare in carcere.. Avete letto ciò che ho scritto io? Mi domando?
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Intanto che la Lupa della sGarbatella pontifica la sua idea di legge e ordine, Bibi ha vinto le elezioni.
Gli israeliani sono diventati ricchi durante questi anni malgrado la guerra.
E’ il potere dei grandi soldi, evidentemente.
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Sbatti il mostro in prima pagina, dove ho già sentito questa frase che oggi Travaglio riporta nel suo pezzo? Come volevasi dimostrare c’era già il colpevole bello pronto e preparato dai servizietti segreti (leggi Alfredo Mantovano). Poi è arrivata l’esperta in Costituzione e giurisprudenza (deve aver letto qualche cosa in merito durante l’ora di religione dell’istituto di maturità linguistica professionale di Stato “Amerigo Vespucci” di Roma) della Garbatella, che in versione commissario Basettoni ha risolto il caso velocemente, dandogli subito un ergastolo (mediatico) di ben tre giorni . Poi si sa, il solito giudice comunista (cioè tutti quelli che decidono, dicono, fanno e pensano al contrario di quello che vuole il democratico centro-destra italiota) ha remato contro. Peccato, perché Maria Antonietta è così brava e ha fatto così tanto per noi in questi anni di suo governo longevo. A Gioggia, facce Tarzan!
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L’Istituto “Amerigo Vespucci” di Roma è un istituto statale (oggi ufficialmente IPSSEOA, Istituto Professionale di Stato per i SERVIZI DELL’ENOGASTRONOMIA e DELL’OSPITALITÀ ALBERGHIERA) situato in Via Cipriano Facchinetti, 42.
Informazioni principali:
• TIPOLOGIA ATTUALE : Istituto professionale per i servizi alberghieri, della ristorazione e del turismo.
• STORIA e INDIRIZZI : Negli ANNI PASSATI (ad esempio negli ANNI ’90), la scuola PREVEDEVA ANCHE percorsi con SPERIMENTAZIONE LINGUISTICA e indirizzi legati al TURISMO , ed è nota al pubblico anche per essere stata frequentata da Giorgia Meloni, che vi ha conseguito il diploma di maturità linguistica.
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@ Davide…..la PdC potrebbe fare la Commissaria di Polizia (invito di D2Alema ieri sera dalla Gruber)….forse…forse…forse le riuscirebbe meglio….!!! meglio di Basettoni….??? forse…forse….
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Sai quelle vecchie carcasse arrugginite riverniciate alla meglio per sembrare più nuove ? Poi la pittura non regge ed esce qui e là la ruggine . Ecco , a Meloni succede qualcosa del genere, cioè limpellecciaturacda democratica ogni tanto cade giù a pezzi ed emerge la fascistella che sempre è stata .
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LUCA DELGADO
Per diventare magistrato in Italia bisogna innanzitutto laurearsi in Giurisprudenza, cinque anni durante i quali si studiano diritto costituzionale, diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto romano, diritto internazionale, diritto dell’Unione europea, procedura civile, procedura penale e decine di altre materie.
Dopo la laurea bisogna prepararsi a uno dei concorsi più impegnativi del nostro Paese, affrontare tre prove scritte di diritto civile, penale e amministrativo, ciascuna della durata di 8 ore, e superare un esame orale che comprende praticamente tutte le principali discipline giuridiche.
Chi vince il concorso deve poi affrontare un lungo periodo di formazione presso la Scuola superiore della magistratura e gli uffici giudiziari, prima di poter esercitare autonomamente le proprie funzioni.
Parliamo di persone che hanno trascorso una parte considerevole della propria vita a studiare le leggi, la Costituzione, i codici, le sentenze, le interpretazioni della Corte costituzionale e della Cassazione. Persone che, una volta diventate magistrati, continuano a studiare ogni giorno, perché il diritto è una materia complessa, in continua evoluzione, e ogni decisione comporta responsabilità enormi.
Ieri una di queste persone, la giudice Tiziana Landoni del Tribunale di Milano, ha esaminato gli atti relativi al fermo di Youssef Siher e, con un’ordinanza di ben 37 pagine, ha spiegato perché non sussistessero i presupposti giuridici per tenerlo in carcere.
Ha analizzato i messaggi, valutato le accuse, richiamato la giurisprudenza e concluso che non vi fossero gravi indizi di colpevolezza né il pericolo di fuga.
A quel punto è intervenuta Giorgia Meloni per definire “vergognosa” la decisione della giudice.
Vorrei capire sulla base di quali competenze Giorgia Meloni ritenga di poter giudicare il lavoro di una magistrata.
Perché nel curriculum ufficiale della Presidente del Consiglio, pubblicato sul sito della Camera dei deputati, alla voce formazione si legge:
«Diploma di liceo linguistico».
Sarebbe interessante capire quali conoscenze di diritto penale, procedura penale e giurisprudenza costituzionale consentano a Giorgia Meloni di liquidare pubblicamente come vergognoso il lavoro di una professionista che ha dedicato la propria vita a quelle materie, senza confrontarsi nel merito con le motivazioni della sua decisione.
Di fronte a queste richieste è prassi ormai rispondere che la Presidente del Consiglio ha semplicemente espresso un’opinione e che siamo in una democrazia.
Ma, tralasciando il piccolissimo particolare per il quale l’opinione di un Presidente del Consiglio ha un peso istituzionale, orienta milioni di persone e contribuisce a determinare il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, vorrei ribadire un concetto.
C’è un grosso fraintendimento su che cosa sia la democrazia: l’uguaglianza delle persone non va confusa con l’uguaglianza delle competenze.
Se io e un cardiochirurgo discutiamo di una partita di calcio, le nostre opinioni hanno la stessa dignità.
Ma se quel cardiochirurgo comincia a spiegarmi come si opera un cuore, io faccio silenzio, prendo un quaderno e comincio a scrivere appunti. Perché la mia opinione, su quella materia, non vale quanto la sua. E sarebbe ridicolo, oltre che presuntuoso, se pretendessi il contrario.
Il fatto di essere diventata Presidente del Consiglio non conferisce automaticamente a Giorgia Meloni quelle competenze giuridiche che altri hanno impiegato anni ad acquisire, né le attribuisce un’autorità superiore a quella di chi è chiamato ad applicare la legge. Naturalmente anche un giudice può sbagliare e le sue decisioni possono essere criticate, ma contestarle nel merito è una cosa, delegittimare pubblicamente chi le ha assunte senza confrontarsi con le motivazioni è un’altra.
Trovo insopportabile che questo governo, mentre il Paese attraversa difficoltà economiche e sociali enormi, continui ad alimentare una frattura dopo l’altra, trasformando ogni decisione sgradita in un’occasione per delegittimare un’altra istituzione dello Stato.
Giorgia Meloni deve imparare l’umiltà. Deve imparare che esistono persone che conoscono cose che lei non conosce, che hanno studiato materie che lei non ha studiato e che esercitano funzioni sulle quali il suo ruolo politico non le conferisce alcuna superiorità intellettuale.
Fare la Presidente del Consiglio non significa diventare sua Maestà la Regina di Francia e di Navarra Maria Antonietta, Arciduchessa d’Austria.
Umiltà Giorgia Meloni. Umiltà.
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“In cosa è laureata Giorgia Meloni?”. «Non è laureata, nel curriculum pubblicato dalla Camera dei deputati dichiara di aver conseguito la maturità del liceo linguistico con 60/60» «Il problema è che la scuola frequentata a Roma, l’Amerigo Vespucci, è un istituto professionale per i servizi alberghieri, inoltre all’epoca il liceo linguistico non esisteva come tale. A Roma ne esisteva solo uno privato. Il fatto che al professionale alberghiero si studiano le lingue, tre se non sbaglio, non comporta l’acquisizione di una maturità linguistica».
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E’ come se a Milano a suo tempo, avesse frequentato l’Istituto Professionale per Il Turismo Bertarelli.
Diciamo che essendo Presidente Del Consiglio del Paese, è un incentivo per tutti i giovani che non possono permettersi di proseguire gli studi facendo l’Università.
Forza ragazzi ! Avete ottime possibilità di candidarvi alla presidenza…
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Senza arrivare a una favola di duemila anni fa, il film di Bellocchio: ” Sbatti il mostro in prima pagina” del 1972 racconta nei particolari questa manipolazione per fini politici dell’informazione per dare in pasto al pubblico un colpevole innocente.
Curiosità: nella scena iniziale del film, presa in diretta, c’è un fascistone che raduna la gente e li indrottina e poi ci sono svene di guerriglia urbana con le pistole in mano.
Bene: il fascistone è un giovanotto luciferino di 20 anni di nome Ignazio e di cognome Larussa.
Oggi presidente del Senato e vicepresidente della Repubblica.
Come sarebbe bello far vedere ogni anno questo film in Rai, Mediaset, su Sky e Netflix
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Intanto l’arma di distrazione di massa sta funzionando. Giorni e giorni a parlare di questo Yossef mentre delle sacrosante ragioni dei manifestanti (e soprattutto gli interventi governativi per risolverle) zero tituli.
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Però va ammesso che, proprio parlando di Yossef, si apre uno spazio enorme per discutere delle ragioni dei manifestanti e del contesto che le ha generate.
Se poi noi quello spazio non lo utilizziamo e liquidiamo tutto come “arma di distrazione di massa”, finiamo per fare esattamente il gioco che crediamo di denunciare.
La maturità sta nel leggere le notizie chiedendosi perché certe narrazioni emergono, come vengono amplificate, da chi, e a cosa portano e quando inizi a seguire questi fili, il quadro si allarga: si vede sia ciò che è in primo piano, sia ciò che qualcuno vorrebbe tenere sullo sfondo.
E allora il mondo che si apre è molto più grande di una singola vicenda.
Se ogni volta che si parla di un caso concreto lo si liquida come “distrazione” allora non si parla mai di nulla.
La vera distrazione è smettere di analizzare i fatti quando diventano scomodi.
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La parte politica interessata (?) a scalzare questa compagine che sta sgovernando può vincere le elezioni solo se il terzo polo deciderà di aderire ad una proposta programmatica radicale.
Il terzo polo allora si scioglierà per confluire in un progetto che metta al primo posto l’Italia e gli italiani .
Per terzo polo non va inteso quello costruito da stampa e media e composto da elementi distruttivi .
Il vero terzo polo è l’insieme di piazze pacifiche, forze produttive spremute ed esauste, disillusi e astensionisti per disperazione .
Senza questo capitale immenso, o buona parte di esso, la vedo dura.
Servono proposte radicali per mandare a casa questi signori.
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Ma cosa dice il PD sul caso?? Non ho sentito niente finora, spero per mia distrazione.
Se qualcuno ne sa qualcosa, lo pregherei di informarmi. Grazie.
Certo che sarebbe una complicazione se il rispetto della Costituzione, della separazione dei poteri e persino del Codice Penale, dovessero entrare nella appassionata discussione per la stesura del programma comune del campo slargo e traboccante. Visto che ci sono: Renzi & soci entrerebbero in coalizione con il loro simbolo oppure il PD li inserirà nelle sue liste?? Scommetto sulla seconda.
PS. Avranno il coraggio di inserire lo statista di Rignano nella foto di gruppo del csx?? A mio parere, con o senza di lui nella foto… sarà comunque dura (!) battere la Melona.
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Selvaggia Lucarelli: Quindi se ho capito bene la premier e tutti i suoi amici di partito ritengono che un cittadino debba essere trattenuto in carcere anche in assenza di presupposti per tenercelo. Molto interessante. A questo punto i giudici decideranno in base al livello di indignazione di Giorgia Meloni, niente stato di diritto e garanzie costituzionali. Del resto, perché perdere tempo ad applicare il codice penale quando basta chiedere a Giorgia se è politicamente opportuno lasciare un cittadino in galera o tirarlo fuori? Ricordiamoci tutto quando questi torneranno a parlare di garantismo per difendere qualche ceffo dei loro.
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Franco Maria Fontana
È sempre più chiaro che per la nostra presidente del Consiglio i giudici indipendenti e i giornalisti liberi siano incompatibili con la sua idea di Stato
Non stupisce
Fascista era, anche se ora non lo è più (dice)
Ma, ogni tanto, con le sue reazioni incontrollate, si tradisce e ci ricorda, suo malgrado, che “le radici non gelano” (cit. Tolkien)
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Vitalba Azzollini: In conferenza stampa Meloni accusa un giornalista di difendere Siher, solo perché le ha fatto notare che la pagina web fosse stata creata da Siher dopo i disordini del 16 e 17 ottobre, e non prima, come lei sostiene nel suo video.
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Tweet: Nel video Meloni chiede come possa uno Stato normale difendere le persone. Giorgia, uno Stato normale non ha una premier che fissa la telecamera con lo sguardo di chi ha appena masticato un limone intero perché un giudice ha letto il codice penale. Respira, non sei il Re Sole.
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“Non sa niente e crede di sapere tutto. Questo fa chiaramente prevedere una carriere politica “. George Bernard Shaw
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Quando un potere (qualsiasi) usa parole sprezzanti verso l’altro potere (qualsiasi) si sta assistendo all’atto finale che porterà alla compressione di diritti a vantaggio di un solo potere.Vi è in atto ,non solo in Italia,un disegno che ha come fine solo il potenziamento sbilanciato verso un unico potere.L’asservimento dei giornali ,delle reti tv è uno dei tasselli primari in questa battaglia che si gioca al buio ma non in remote gallerie ,ma nei ricchi resort già costruiti.Brutto tempo in arrivo
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Dopo la figura di MER*A che la DX e il 99% dell’informazione ha fatto a proposito dell’assassino poliziotto della vicenda di ROGOREDO. NON HANNO ANCORA IMPARATO LA LEZIONE, o sono CIUCCI o cercano di casus belli per un regime di polizia.
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Questa sembra più una lupa sull’orlo di una crisi di nervi.
Una statista sicura di rivincere si sarebbe comportata all’opposto, con la serietà che richiede il ruolo.
Una non statista sicura di perdere (e ancora più fuori di testa perché costretta ad approvare una legge elettorale suicida solo per tenere il punto) si comporta così.
Come diceva il vecchio Kipling: se non perderai la testa quando tutti intorno a te la perdono… sarai un uomo (o un pdc).
Se invece te n’esci con queste botte da matta, sei poca roba.
Ha detto bene D’Alema: fatico a prendere sul serio Meloni.
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Gente, io però non ho mica detto che deve andare in carcere io, veramente!! Se lo hanno liberato ci sono dei validi motivi! Chiedo: c’è qualcuno qui che ha letto ciò che ha scritto in fb e Telegram? Se sì lo posti per favore.. Grazie
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Da quando scrivere è diventato un reato….a parte ciò che riguarda il ddl antisemitismo? Perché esiste il reato di diffamazione e calunnia, con l’ aggravante della diffusione, reati a querela di parte…..esiste il reato di istigazione all’ odio e alla violenza, che si intende sulle persone, perché su beni materiali si chiama danneggiamento, ed è un reato non sulla persona, sempre a querela di parte……Di che sarebbe accusato il tizio? Perché se per scrivere roba demenziale o disdicevole sui social si finisce in galera, possiamo chiudere il parlamento, le sezioni di partito, qualche giornalone, vari blog, e chissà pure qualche chiesa…..L’ accusa , se non erro, era organizzazione di devastazioni, e solo il termine mi pare non rispondente ai fatti del 24 ottobre, visto che la chat è stata aperta il 18 ottobre, e terrorismo……Ma di cosa stiamo parlando? Uno è libero di odiare chi vuole, se non gli torce un capello, se non l’ offende o diffama o calunnia, non è proprio colpevole di nulla, tantomeno di terrorismo, che in Italia abbiamo avuto esperienza di chi e come si fa, da parte di italianissimi! Lo hanno liberato perché evidentemente quel tipo di accuse erano inesistenti! Se poi ci saranno altre accuse ed altri indizi di reato, andrà a processo e dopo 3 gradi di giudizio, forse condannato ……Invece i garantisti della m…chia lo volevano in galera…..tanto per punirne uno ed educarne 100 come in un qualunque stato, con lettera s volutamente minuscola, di polizia o militarizzato, quando ti va bene se resti vivo in galera!
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Oh Alessandra! Ma ho scritto che merita la galera? Ma veramente fate! Se uno poco poco mette un minimo in discussione una cosa con voi fa la parte del dissidente! Io sono circondata da persone che od..no gli arabi, i palestinesi e non vado oltre! Faccio quelle litigate furibonde per fargli capire che sono completamente fuori di testa e se scrivo una cosa qui che non vi sconfinfera mi rompete le 🏐🏐 come se avessi scritto che Youssef è un cri…. ale! Vi saluto!!
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Non avete capito l’ afflizione di G…. , le persone perbene che non vengono protette, e che Stato e’ mai questo , se non e’ in grado di proteggere i propri cittadini? Ora lo so che si potrebbe aprire un dibattito infinito sul significato di perbene, sinonimo di onesto, corretto ed eticamente , oltre che giuridicamente, giusto, e cercalo con il lanternino fra le innumerevoli schiere dei fedeli di Santa Immacolata degli afflitti, che lacrima pensando ai bei tempi andati, quando durante un fermo in questura, senza alcuna prova, e nemmeno accusa formale di reato, si volava dalla finestra, così i soliti scribacchini di m…a avevano gioco facile a sbattere in prima pagina il mostro anarchico , suicida o colto da malore/svenimento attivo , sotto il peso della colpa… da morto quantomeno non li avrebbe potuti querelare……Poi purtroppamente è andata diversamente, l’ anarchico morto era innocente ed altri erano mandanti ed autori eversivi di strage e terrorismo…….Per chi auspica uno Stato ed una giustizia così, e’ devastante apprendere la notizia che il mussulmano è entrato ed uscito dalla porta, e non dalla finestra……Chi non vede un legame ininterrotto fra il prima ed ora, non ha ancora capito che nulla, ma proprio nulla, è cambiato e non comprende ovviamente tutta la sofferenza e la preoccupazione degli afflitti , che pretendono uno Stato ed una giustizia in grado di proteggere….. esclusivamente LORO…….e quelli come LORO…sempre innocenti anche quando delinquenti , condannati, perché il garantismo, come la protezione, sono i pilastri di uno Stato! Ed invece ogni volta c’è qualche giudice con la fregola di applicare la legge e preservare i diritti delle persone……e giù lacrime, sconforto, sgomento ed invocazioni a braccio teso!
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Ci sarebbero da fare parecchie considerazioni dopo i fatti di questi giorni.
Fra le tante, ne indico alcune che secondo me andrebbero sottolineate… anzi gridate!
La prima e’ che le due principali figure politiche di questa triste Repubblica Italiota, entrambe in carico ai fasci (chiamiamoli col loro nome), hanno preso due legnate sui denti non indifferenti.
Due figure di palta mondiali.
Il sig. La Russa e’ stato letteralmente asfaltato a 8 e ½ la prima sera.
Poi, visibilmente disorientato, ha malamente tentato di reagire.
E la prof.ssa Ponzani ha messo la retromarcia e, sempre a 8 e ½, le ha dato un’altra ripassata.
Notevole quella tentata difesa del “nero”:
“la Ponzani e’ una professoressa a contratto e quindi io l’ho chiamata signora… etc…”.
Verrebbe da rispondergli i fasci (con cio’ che ne consegue) sono invece tali per sempre:
dalla nascita alla morte…quando son svegli ed anche quando dormono… e qualsiasi cosa stiano facendo: gli idraulici, gli avvocati o i Presidenti di Istituzioni come il Senato.
Della seconda protagonista, la PdC, avete scritto gia’ fin troppo:
figura di palta da record…
La seconda considerazione e’ invece legate alle vere protagoniste di queste storie:
Due donne con le 00, capaci di inchiodare, letteralmente, la Presidente del Consiglio e il Presidente del Senato alle loro responsabilità, usando come chiodi proprio la loro pochezza, le loro contraddizioni e la miseria delle loro argomentazioni. Una prova di forza, lucidità e coraggio che ha messo a nudo tutta la fragilità di chi, pur occupando le più alte cariche dello Stato, sembra non avere altro da opporre se non l’arroganza del ruolo.
Perché il potere puo’ imporre una poltrona, ma non puo’ imporre autorevolezza, dignità né statura morale.
La terza considerazione e’ la piu’ triste:
nonostante l’arroganza, la malafede, la pochezza etc.. e la figura da peracottari di questi due “personaggetti” politici… quanti italioti destrorsi hanno preso nota del tutto e quindi cambieranno parere politico (e quindi il voto alle prossime elezioni)?
Vi rispondo io:
ZERO.
E’ questo un grosso problema di questo paese.
—–/
P.s.: e’ sempre valida la mia proposta:
facciamo entrare in Italia altri due o tre milioni di immigrati che fuggono daguerre e miseria ed imbarchiamo 2 o 3 milioni fasci, forzitalioti (figli e figliastri del Pregiudicati) e legaioli…
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Paolo Izzo
“Egregio Presidente del Consiglio,
è con grande sgomento che ho visto il video nel quale Ella dichiara, con la protervia e l’arroganza che la contraddistinguono, di trovare vergognoso che un giudice abbia scarcerato un uomo dopo aver verificato che non aveva commesso nessuno dei reati ascrittigli dal PM.
Lo sgomento è dovuto al fatto che io, essendo uomo di altri tempi, dei tempi in cui esisteva tra le Istituzioni una cosa chiamata rispetto, trovo scandaloso che la quarta carica dello Stato si permetta di sentenziare dichiarando vergognoso l’operato di un giudice, cioè di un altro Potere dello Stato.
Devo ribadire, come da tempo affermo, che Ella mi appare totalmente priva di qualsivoglia requisito per occupare il posto in cui è stata collocata.
La Sua ignoranza in Economia, Scienza delle Finanze, Diritto Costituzionale è spaventosa e si manifesta in costanti esternazioni che fanno rabbrividire chi, come me, ha studiato seriamente queste materie.
Eppure in questi quattro anni e mezzo avrebbe potuto pur trovare, tra una passerella e l’altra, tra un selfie e l’altro, una mezz’oretta di tanto in tanto per, non dico studiare, ma almeno leggere un sunto Cetim delle materie in questione.
Il Suo mandato si sta malinconicamente avviando al termine. Non so se arriverà fino alla scadenza naturale o se troverà il modo di anticipare le elezioni.
Comunque sia, mi auguro che i cittadini italiani si sveglino, si ricordino di questi sciaguratissimi quattro anni e vadano a votare. Mi auguro anche che il voto ci liberi dalla Sua fastidiosa presenza e che questi anni bui possano essere dimenticati al più presto.
Mai l’Italia era caduta così in basso, mai nessun Presidente prima di Lei ci ha fatto vergognare così tanto di essere italiani.
Se ne vada a godersi l’immenso guardaroba che si è comprata in questi anni, la villa faraonica che dobbiamo ancora capire con quali soldi ha pagato, non ci mancherà.
Con la massima disistima.
Un cittadino italiano coperto di vergogna e pieno di indignazione.
Luigi Quartucci”
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Le soluzioni della regina Giorgia:
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Adesso è tutto chiaro!
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ECCO L’UNICO MODO UN CUI YOUSSER SIHER, CREANDO UN GRUPPO IL 18/10, AVREBBE POTUTO INFLUENZARE LA MANIFESTAZIONE DEL 17!
😆🤣😂😆🤣😂😆🤣😂
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Nooooooo ha mandato quello precedente… riprovo:
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GENIALE!!!! 👍🏻😆 👍🏻
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