Alla Camera maggioranza e opposizioni si scontrano sulle violenzedi Milano. Il M5s accusa il governo sulle politiche di sicurezza, mentre i partiti chiedono un’informativa urgente del ministro Piantedosi

(lespresso.it) – I fatti di Milano arrivano in Parlamento. Con la maggioranza che incalza le opposizioni a “prendere le distanze” dalle violenze e le opposizioni che chiedono al governo di riferire in Aula. In apertura di seduta, la deputata di Futuro Nazionale Laura Ravetto ha chiesto un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, parlando di una “guerriglia urbana organizzata” da minorenni, in prevalenza nati in Italia da famiglie marocchine, pachistane e albanesi, insieme a italiani da generazioni. “Questi ragazzi vanno individuati uno ad uno. Devono ripagare i danni. Se minorenni devono farlo le loro famiglie, se stranieri vanno remigrati”, ha detto.

L’intervento più accorato è stato quello del capogruppo M5s alla Camera Riccardo Ricciardi, che ha condannato le violenze allargando il discorso alle politiche del governo. “Condanno la violenza di un governo che dopo ogni manifestazione vara pacchetti sicurezza ‘tolleranza zero’. Un governo che parla di difesa e sicurezza, ma poi basta un gruppo che annuncia una mobilitazione il giorno prima, con luogo e ora, e non riesce a difendere neanche il Duomo di Milano”, ha attaccato, mentre i colleghi si alzavano in piedi.

Ricciardi ha poi esteso la critica alle politiche di riarmo, alle morti sul lavoro, alla gestione delle proteste e alle responsabilità delle piattaforme digitali. “Condanno la violenza di chi usa la parola giovani come una massa uniforme di sfaticati che non conosce i sacrifici. Condanno la violenza di chi è complice di un genocidio. Condanno la violenza del profitto che in Italia ammazza in media tre persone al giorno sul luogo di lavoro”, ha detto. E ancora: “Condanno la violenza che maciulla il cervello di molti adolescenti fin da bimbi esposti a contenuti ossessivi e pervasivi”, chiamando in causa gli algoritmi delle grandi aziende tecnologiche e il patriarcato.

“La nostra presidente Meloni ha chiesto di prendere le distanze. Sempre le solite frasi”, ha proseguito. “Il problema è che la politica, a forza di prendere le distanze, quei mondi non li conosce più. Perché lì dentro c’è rabbia che la politica ha abbandonato a sé stessa”. Poi l’affondo: “Sì, prendiamo le distanze. Innanzitutto da voi e dalla vostra violenza quotidiana”.

Alle parole di Ricciardi ha replicato Augusta Montaruli di FdI: “Mi sarei aspettata un altro tono e discorsi di responsabilità”. La deputata ha chiesto “un atto di solidarietà concreta verso chi indossa la divisa” e una condanna unanime delle violenze. Per il capogruppo di Forza Italia alla Camera Enrico Costa, “si devono condannare i saccheggi senza se e senza ma”.

Dalle opposizioni è arrivata la richiesta condivisa di un’informativa urgente di Piantedosi. Il dem Matteo Mauri ha definito “inaccettabili” le devastazioni, accusando il governo di “strumentalizzare la realtà, trasformandola in un’arma a loro favore”. Marco Grimaldi di Avs ha parlato di “fallimento politico” e sostenuto che il fenomeno non finirà senza “bonificare i giacimenti di odio”. Alla richiesta si sono uniti anche Riccardo Magi di +Europa, Matteo Richetti di Azione e Davide Faraone di Italia Viva. Dopo un botta e risposta con le opposizioni, anche FdI ha chiesto un’informativa.