In volo di Stato per il galà col jet set dell’alta moda: Roma-Milano e ritorno in quattro ore per Meloni. Disertata l’assemblea Onu

In volo  di Stato per il  galà  col jet set dell’alta moda: Roma-Milano e ritorno  in quattro ore per Meloni

(di Leo Amato – ilfattoquotidiano.it) – Le opposizioni l’hanno presa di mira per aver disertato l’assemblea delle Nazioni Unite, a New York. Ma alla fine su un aereo di Stato ci è salita lo stesso. Per partecipare alla Dinner Gala di apertura della settimana della moda a Milano.

Ha preso a macinare miglia di volo come mai prima Giorgia Meloni. Proprio mentre il dibattito politico va assumendo i toni della campagna elettorale. E non tanto per missioni all’estero, come nei primi 4 anni da premier, ma per trasferte nazionali che fanno parlare di “campagna elettorale” itinerante i suoi detrattori. Incluso un recordman di voli blu come Matteo Renzi, che è anche l’ultimo inquilino di Palazzo Chigi a essere atterrato a Milano per la Fashion Week. Giusto 10 anni fa, di ritorno dall’assemblea annuale dell’Onu, e nel pieno di un’altra campagna elettorale, quella sul referendum costituzionale, che ha poi segnato in negativo la sua carriera politica. Tanto che coi fotografi scherzò dicendo di avere “la faccia da jet lag”.

Secondo Flightradar24 e Flightaware, siti che tracciano in tempo reale i voli di tutto il mondo, mercoledì 23 settembre la premier è salita alle 18.58 su uno dei Gulfstream VC-650A presidenziali di base a Ciampino. Lì dove ha fatto ritorno quattro ore e 21 minuti più tardi, alle 23.19.

Nel mezzo: l’accoglienza a Palazzo Reale da parte del sindaco di Milano, Beppe Sala; le foto di rito; e la cena stellata (terrina di melanzane con caprino e salsa al basilico, paccheri e cannoncini riempiti al momento) al tavolo con la leggendaria ex direttrice di Vogue America, Anne Wintour, l’ambasciatore statunitense in Italia, Tilman Fertitta, e alcune delle firme più note della moda mondiale.

Se si guardano le ultime due settimane, però, sono tre i voli nazionali compiuti dalla premier, in aggiunta a una trasferta giornaliera in Norvegia, giovedì 17 settembre.

Alle 13:36 di venerdì 18 settembre, in particolare, Meloni è salita su un altro Gulfstream diretta a Brescia per le celebrazioni dei 500 anni della Beretta. Con ritorno a Roma quattro ore dopo, alle 17:46. E la settimana precedente lo stesso Gulfstream, alle 10:09 dell’11 settembre, l’ha accompagnata a Novara, per l’inaugurazione della seconda edizione di Risò, il Festival Internazionale del Riso, nell’Abbazia di Sant’Andrea di Vercelli. Con ritorno a Roma alle 17:45.

Tornando indietro nel tempo per trovare un altro volo “nazionale” della premier bisogna arrivare al 13 luglio, quando ha fatto “scalo” a Palermo per lo svelamento, al Museo del Presente, della Fiat Croma su cui viaggiavano Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio del 1992. L’indomani, infatti, Meloni ha proseguito il suo viaggio per Doha. A leggere i registri degli ultimi tre anni, a ogni modo, appare evidente l’utilizzo prevalente degli aerei blu per le trasferte all’estero da parte della premier. Anche se per ragioni di sicurezza, e per non sottrarre un minuto alle incombenze di Palazzo Chigi, avrebbe avuto diritto a usufruirne – e non l’ha fatto – persino per gli spostamenti privati.

Proprio per questo l’inversione di rotta di questi ultimi giorni spicca ancora di più. A maggior ragione dopo le rivelazioni del Fatto sulla strategia elaborata in vista del voto, a base di tv, comizi e presenza costante sul territorio.

A settembre dell’anno scorso, per esempio, su Flightradar24 risulta un unico trasferimento aereo all’interno del territorio nazionale. Un Roma-Bolzano il 18 settembre per partecipare alla cerimonia di abbattimento del diaframma nel cunicolo esplorativo della Galleria di base del Brennero, al confine con l’Austria.

Due gli “scali” nazionali della premier, invece, registrati a settembre 2024: il primo a Milano, andando a Parigi; e il secondo a Catania, andando verso New York per l’assemblea dell’Onu.

“Esserci fisicamente penso che sia un modo bello di dire grazie al settore per quello che fa per la nostra economia”. Così Meloni mercoledì sera ha voluto “giustificare” la sua presenza in una Milano affollata di superstar.

Per un contesto di quel tipo, con tanti protagonisti del jet set internazionale, si è presentata con uno smoking nero, molto apprezzato, dello stesso stilista scelto in diverse occasioni da Agnese Renzi. E il mezzo di trasporto non poteva essere da meno.