
(Giancarlo Selmi ) – Questo è il governo delle barzellette. L’abolizione “struttural-temporanea” del bollo, appartiene alle barzellette pre-elettorali, di quelle hanno già riempito un’enciclopedia. Poi ci sono i ministri diffusori di barzellette: da Sangiuliano a Lollobrigida, passando per l’eterno e immancabile Salvini, l’ottimo Valditara e il mai domo e inarrivabile Tajani, ce n’è per tutti i gusti. Per chi ama le barzellette, certo.
Ma la barzelletta più grande e più esilarante di tutte è quella che narra la loro avversione (ahahah) a Vannacci. Quella sì che fa scompisciare, scusate il neologismo, dalle risate. Dicono che non lo vogliono. E qui casca il teatro, la gente si tiene la pancia, piange (per il ridere), che neppure con Johnny Stecchino che fa il finto invalido. Stanno al 38%, alla Meloni non basterebbe neppure per vincere l’elezione ad amministratore di condominio. Dicono che non lo vogliono?
Ma dai, parliamo di cose serie. Anche se con questa compagnia di guitti che ha occupato palazzo Chigi, la serietà è cosa appartenente alla fantasia, come le casette di marzapane delle favole di Andersen. Qualcuno dice che i Berlusconi non approverebbero. Lasciate che mi spacchi dalle risate. Preferirebbero un governo con Conte dentro che vuole una legge sul conflitto di interessi? No, certo che no.
Dicono che non lo vorrà Salvini. E qui le risate mi provocano problemi gravi. Ho bisogno di un defibrillatore. Fino alle prossime elezioni, Vannacci sarà al 10% e Salvini al 2%. Se non dovesse mettersi d’accordo con gli altri, compreso Vannacci, Salvini non troverà neppure il suo seggio che ha incollato al suo culo con tanta fatica. Si fa per dire, la fatica e Salvini abitano su due pianeti diversi. Vannacci quel seggio glielo scioglierà, forse lo ha già fatto, con l’acido.
Meloni ha l’occasione, con Vannacci dentro e con quella schifezza di legge elettorale che sta facendo approvare, di avere in mano (fra le altre cose, questo è un comitato d’affari, prima ancora di essere un governo) l’elezione del Presidente della Repubblica, si farà scappare l’occasione? Quindi Vannacci è già dentro, il resto sono barzellette. E, quindi, se dovessero vincere avremmo un governo più a destra e peggiore di questo, già pessimo.
Prepariamoci, dunque. Mandando affanculo i guerrafondai chiamati riformisti e Renzi. Con un programma che inverta paradigmi economici e privilegi la redistribuzione, che metta in primo piano chi non ce la fa e i settori più fragili della popolazione. Stop a guerre e riarmo. Investimenti nel welfare, attivazione di una carta dei diritti dei lavoratori. Riportiamo la gente a votare. Non ci sono alternative. O vinciamo o lasciamo il Paese al potere delle barzellette. Barzellette tragiche e fasciste.
Vi garantisco che in natura non esiste nulla di peggio.
Per defibrillatore a Selmi consiglio un cambio di spettacolo : leggere gli interventi,i pareri e le interviste di illustri personaggi del PD . Ecco li smetterà di scompisciarsi dalle risate e comincerà a piangere a dirotto.Sono i due stremi dello spettacolo teatrale : quello comico e quello tragico .
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” vi garantisco che in natura non esiste nulla di peggio”……no caro Selmi…esiste…belin se esiste….: Enrico Letta…!!!
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