
(di Virginia Piccolillo – il Corriere della Sera) – La battaglia per il No al referendum l’hanno vinta (anche se il rimborso di mezzo milione di euro non l’hanno ancora ottenuto per cavilli procedurali). Ora quei «volenterosi», giuristi, associazioni civiche e testimonial sono tornati a costituire un network: la Rete Voto Libero ed Eguale.
Carlo Guglielmi, portavoce dei 15 che con la raccolta firme contro la riforma Nordio riaprirono la partita finita con il No al referendum, già freme: «Siamo pronti. Appena la legge sarà pubblicata ci muoveremo con ricorsi ai giudici civili per lesione del diritto di voto».
Pietro Adami coordina gli avvocati che si accingono a presentarli nei tribunali e nelle Corti d’Appello: «Ma prima deve esistere la legge», spiega. Enrico Grosso, il costituzionalista portavoce del comitato per il No ai Referendum concorda.
Lui intravede vari profili di incostituzionalità nella legge. A partire dal premio di maggioranza: per chi supera il 42% dei voti regala 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. […]
Grosso spiega: «La Corte non indica soglie, dice che il premio si può assegnare purché, nel concreto, non sia eccessivamente distorsivo. Questo è abnorme: se una coalizione raggiunge il 42,2% e l’altra il 42,1% la prima si vede attribuiti i 105 seggi. Per una differenza dello 0,1».
L’altro punto critico, per Grosso, è la «carenza totale di possibilità, per gli elettori, di scegliere il candidato da eleggere. La Corte ha chiarito che non si può votare a scatola chiusa. E il sistema delle lunghe liste bloccate del premio di maggioranza è incostituzionale». Per questo la legge prevede sette nomi.
Ma, obietta Grosso, «se la mia coalizione vince il premio, la lista da corta diventa lunghissima: si aggiungono altri 70 eletti che mi vengono imposti dalla scelta delle segreterie dei partiti». […]
E arriva poi all’alternanza di genere, che non è prevista anche per i capilista: «Apre un problema con l’articolo 51 sull’equilibrio di genere. Nel 2003 è stata fatta una modifica costituzionale per introdurlo e ora lo si viola».

https://m.youtube.com/watch?v=Qd_Mv0mrJYg&pp=iggUQAFKEHJoeXJHaUZ3VVJVbzRnTnM%3D
Spettacolare, il nostro Pirondini!
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Anail è una legge anticostituzionale perchè il premierato in Costituzione non esiste!
E non può rappresentare gli elettori,solo i partiti e le organizzazioni riconosciute rapprsentato il popolo e i suoi cittadini!
In liguria si dice : “ci facciamo mangiare il belino dalle mosche”!
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😂
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La Meloni e tutti i fascisti di governo debbono essere fermati dalla Magistratura per vilipendio alla Costituzione Italiana antifascista e condannati per ricostituzione del Partito Fascista!
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Forza Enrico Grosso…..facci sognare……!!!!!!
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Il #bolloauto è un’arma di distrazione di massa per nascondere la porcata fatta icon la #leggeelettorale . Ed è già stato finanziato con aumento del bollo su tutte le altre auto , in particolare con 2 motori, e dalla riduzione dello sconto sulle accise sul gasolio che farà guadagnare 7 eur in più al governo ogni 50 litri di pieno
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Infatti, se la GiGioggia voleva fare la splendida doveva abbassare il prezzo del carburante invece l’ha lasciato arrivare al punto che ora è circa 2,2 per la benza e 2,3 per il gasolio, circa mezzo euro più di un anno fa.
Pajacci.
Quanto a questa legge orrenda: MATTARELLA NON FIRMI.
Se anche solo la metà di quel che dice nell’articolo è vero, è ovvio che è l’ennesima porcata elettorale. Cosa vuoi parlare di democrazia quando hai una legge di fatto senza preferenze e con un premio di maggioranza che è paragonabile alla legge truffa?
Ma di che parliamo?
Il PdR se ha una funzione dev’essere quella di difendere i principi della costituzione. Con una legge così cosa c’é da votare, dove è il popolo sovrano se viene comandato a bacchetta dalla caciottara con il 15% dei voti effettivi?
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