
(estr. di Silvia Truzzi – ilfattoquotidiano.it) – […] BOCCIATI – Classe digerente. Dopo averci deliziati con il video promozionale delle orecchiette baresi e dell’olio extravergine d’oliva, il redivivo ministro Lollobrigida si dedica al latte. Lunedì scorso ha pubblicato un reel su Instagram che lo ritrae in una cucina, in maniche di camicia e con le ormai iconiche bretelle. Davanti a lui su un seggiolone un incolpevole bimbetto ripreso di spalle. Lollo maneggia degli animaletti di plastica con l’intento di spiegare al pargolo da dove viene il latte, “questo straordinario prodotto dei nostri allevatori”. Sono la pecora, la capra, la vacca “per te mucca”, spiega al bimbo (ma non poteva dire direttamente mucca?). Versa il latte in un bicchiere al povero Giulio, questo il nome del piccolo malcapitato, e lo invita a berlo. “Cresciamo, cambiamo, diventiamo grandi. Ma ci sono sapori che continuano ad accompagnarci”. Come l’amaro in bocca che ci invade ogni volta che la nostra classe digerente ci fa venire il latte alle ginocchia. Però va detto: Lollo il divulgatore è pronto per il canale 57, Italiana, casomai al prossimo giro andasse male.
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Trump dividend. Il presidente americano ha chiuso la prima giornata della convention repubblicana a Dallas promettendo soldi a ogni adulto americano se i repubblicani manterranno il controllo del Congresso al voto del 3 novembre. Cinquemila dollaroni a condizione che i repubblicani vincano alla Camera e al Senato: è “Come una società di successo che fa una distribuzione di liquidità ai suoi azionisti”. Con la mancia elettorale universale il conto saliva a 1350 miliardi di dollari, il vicepresidente Vance ha dovuto correggere la rotta: i cittadini più ricchi non rientrerebbero nel bonus e la copertura per gli altri verrebbe dai dazi, pari a circa 154,5 miliardi di dollari nei primi dieci mesi dell’anno fiscale 2026. Trump si rifà al “Warrior Dividend” da 1.700 dollari erogato ai militari a dicembre scorso, il cui finanziamento è stato approvato dal Congresso perché non è nei poteri della Casa Bianca erogare mance, bonus e dividendi (checché Trump ne pensi è il presidente, non l’amministratore delegato). Se vi ricorda qualcosa, quel qualcosa è la letterina con cui nel febbraio 2013 Berlusconi spiegò a milioni di elettori come avrebbe restituito loro l’Imu del 2012 in caso di vittoria (“Avviso importante. Rimborso Imu 2012” con una busta che imitava le comunicazioni dell’Agenzia delle entrate). Piovvero esposti per voto di scambio, ma nulla di fatto, la procura di Roma archiviò: qui, come dall’altra parte dell’Atlantico, per il voto di scambio bisogna che i favori siano promessi a elettori individuati in relazione al loro voto. Non tutto ciò che è legale è morale.
PROMOSSI
Diario di uno spettatore. Piccolo episodio a margine della disfatta italiana a Venezia. Alla prima ufficiale di Succederà questa notte, il film con cui Nanni Moretti è tornato in concorso a Venezia dopo ben 37 anni, in sala vengono presentati e applauditi regista e cast: si spengono le luci, partono i titoli. Nanni Moretti, che si era già tolto la giacca, si accorge che in platea, uno spettatore compulsa avidamente il telefonino. Quando parte la musica di Alberto Iglesias e comincia il film, l’incauto maleducato è ancora al telefono. Allora il regista perde la pazienza, si alza, scende i gradini “che sembra un gendarme”, come riporta il Gazzettino, seguito da Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale. “Spenga il telefono”, intima al tizio, poi si gira e torna al suo posto. A parte che dalle maschere della mostra del cinema di Venezia ci si aspetta una maggiore vigilanza, Moretti ha fatto benissimo. Non è questione di snobismo o radical chicchismo o qualunque altra boiata scagliata abitualmente contro la sinistra delle supposte élite. È che ormai non si può più prendere un treno o passeggiare per strada senza subire chiamate in viva voce e video idioti sparati a tutto volume. C’era una volta il noi, e il rispetto dell’altro: oggi è il tempo dell’io. E io vuole farsi sempre i cazzi suoi.
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