Il presidente dei 5 Stelle alla presentazione di ‘Rinascita’ di Goffredo Bettini contro il riarmo europeo: “Dobbiamo essere coraggiosi. Non possiamo pensare che ci mettiamo intorno a un tavolo e vediamo un po’, un compromesso, scriviamo un capitolo di un programma e scriveremo due slogan. A me non me ne frega niente di quello che si scrive. A me importa che tutta la coalizione progressista abbia la consapevolezza che quando andrà in Europa dovrà battersi per cambiare completamente la prospettiva”

(di Manolo Lanaro – ilfattoquotidiano.it) – “Chi ci ha rappresentato al tavolo del riarmo? Quando hanno fatto il piano in due ore l’hanno firmato senza fiatare”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, sul palco dell’evento ‘Visionaria Fest’ a Roma. “A me importa che tutta la coalizione progressista vada in Europa per cambiare totalmente paradigma. Bisognerà dire l’Italia non ci sta più”, aggiunge Conte. All’ex presidente del Consiglio viene poi chiesto delle primarie del centrosinistra. ”Le primarie dobbiamo pensare che vanno affrontate come lavoro di squadra, io non avrò nemici, neppure avversari: cercherò di rappresentare una posizione politica. Sarebbe sbagliato anche fare primarie di partito: lasceremmo solo macerie”.
“Dobbiamo offrire un progetto di governo forte e coeso e fortemente alternativo alla politica vista i questi ultimi quattro anni. Io sono a disposizione di questo progetto perché ritengo di poter interpretare questo momento storico, avendo maturato dell’esperienza ed avendo idee più chiare rispetto a quando ho cominciato – spiega – sono a disposizione di questo progetto perché mi viene richiesto dalla mia comunità e anche da altri non iscritti ad alcun movimento. Ritengo di poter interpretare questo momento storico avendo anche idee più chiare di quando ho iniziato. Un voto per me lo intendo come il modo per avere forza e legittimazione ad andare contro la Meloni e anche in Europa a dire, sono stato votato perché le cose devono cambiare”
Qui ci sta bene la vignetta Conte-Superman.
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