(Tommaso Merlo) – Zelensky minaccia di colpire aerei civili sui cieli russi. Manco Al Qaida, siamo al terrorismo di stato con tanto di annuncio ufficiale. Terrorismo perpetrato coi soldi di quegli idioti degli europei e senza che i benpensanti del mainstream battano ciglio. Kiev è tenuta artificialmente in vita dalla Nato che sponsorizza un dittatore di fatto come Zelensky che ormai è costretto a vivere in un bunker mentre fuori il suo paese sta scomparendo dalle mappe. Tutta colpa dell’ennesimo boomerang. L’esercito ucraino in prima linea è allo sbando e allora la banda Zelensky ha partorito una campagna terrodronistica contro i civili con l’aiuto dei russofobi di sua maestà, dei crucchi e di altri vichinghi eunuchi. Hanno colpito bagnanti, pullman e studentati ma anche raffinerie e centri logistici con l’unico risultato di aizzare la rabbia del popolo russo che è arrivata fino alla duma e ha convinto Putin ha gettare i guanti e a far fare all’Ucraina la fine della Cecenia. Distruzione totale. Sul cielo ucraino ormami vola di tutto e senza sosta. Una situazione degenerata al punto che sembra difficile Putin si fermi agli oblast del sud. Presa Odessa potrebbe essere il turno di Kiev ma non per controllarla ma per denazificarla come dicono loro. Del resto se lasciassero al potere la banda Zelensky che si è data apertamente al terrorismo, non ci sarebbe pace per la Nova Russia come la chiamano loro. Hanno bisogno a Kiev di persone perlomeno ragionevoli e non russofobe con cui possano negoziare un serio trattato di pace che faccia di quello che rimane dell’Ucraina un paese neutrale e fuori dalla Nato e al massimo parte dell’Unione Europea in modo che quegli idioti paghino i danni. E secondo gli analisti non al soldo della Nato, non manca molto. Quanto al dopo, nonostante il circo mainstream continui penosamente a sventolare false bandiere per buttare benzina sul fuoco, l’intenzione di Putin non è e non è mai stata uno scontro con l’Europa, anzi. Aveva solo chiesto che la Nato stesse fuori dall’Ucraina, una richiesta lecita e ragionevole data la giurassica geopolitica su cui ancora si regge il mondo. Una situazione con diverse e agevoli soluzioni diplomatiche. Ma la bulimica lobby della guerra a matrice americana non voleva rinunciare all’ennesimo business miliardario, i russofobi volevano sfogare le loro paturnie da guerra fredda e i seguaci di Bandera i loro pruriti ultra nazionalisti mentre qualche idiota europeo ha voluto pagare il tutto in contanti, in armi, in bollette alle stelle, in rifugiati e un domani in ferro e cemento sempre che la situazione non degeneri e venga il tempo di mandare figli e nipoti dei poveri cristi in qualche trincea. Contrariamente a quanto blatera il circo mainstream, è l’Europa che ha rigettano la diplomazia e continua a provocare e superare linee rosse confermando come il vero obiettivo della guerra fosse il Cremlino. E dopo aver buttato via miliardi oggi non accetta le conseguenze di un piano bellico iniziato trent’anni fa e finito malissimo. Le notizie dal fronte sono drammatiche e nei palazzi europei tira una brutta aria. Putin da parte sua si è già detto disponibile a ricominciare a vendere agli idioti del vecchio continente gas e petrolio finita la guerra. Del resto gli statisti non sono isterici e non la mettono mai sul personale ed a Bruxelles ce ne sono davvero pochi. E se in Europa i popoli odiano i politicanti che si ritrovano, i sondaggi per l’imminente rinnovo della duma fanno dormire Putin sereno. Come del resto il sorprendente spettacolo dell’esercito americano allo sbando nel Golfo con quegli idioti degli europei rimasti senza sceriffo a stelle e strisce oltre che senza unità politica e leadership e senza euro a furia di sponsorizzare la banda di Kiev. Ma anche se alla fine dovesse prevalere la bulimica lobby della guerra, Mosca si è militarmente preparata e di testate nucleari ne ha da vendere mentre i legami economici e militari nell’Est vanno a gonfie vele. Sta nascendo un nuovo mondo che vede la Russia e anche l’Iran assoluti protagonisti alla faccia dell’impero occidentale che li perseguita per annientarli da decenni. Già, alla fine Putin ha solo chiesto che la Nato stesse fuori dall’Ucraina, una richiesta lecita e ragionevole e bastava negoziare una soluzione diplomatica evitando milioni di morti e di profughi, lo spreco di centinaia di miliardi in pieno declino, un vasto paese in macerie e la fine di rapporti commerciali ed equilibri geopolitici di cui beneficiavano tutti. Quella in Ucraina è la guerra più evitabile e autolesionista della storia, un vero e proprio delirio suicida. Ma che oggi Zelensky si dia al terrorismo di stato è solo un segno di disperazione, oramai secondo gli analisti non al soldo della Nato non dovrebbe mancare molto.