L’ex premier all’evento del 5Stelle Tridico in Calabria: “La nostra gente è matura: accetterà l’esito di un processo democratico, ma non scelte dall’alto”

(estr. di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – […] Inviato a Cerisano (Cosenza). Nella saletta lontana dalle telecamere, l’avvocato arringa una trentina di sindaci venuti da tutta la Calabria: “Attraversiamo un momento non facile, servono mani salde”. Cioè le sue, quelle di Giuseppe Conte. Eccolo, il leader del Movimento, in piena campagna per le primarie. Per lui ormai inevitabili, come ribadisce al Fatto in un’altra sala di Palazzo Sersale a Cerisano, tremila abitanti a 40 chilometri da Cosenza: “Si sta formando una coalizione di cui facciamo parte anche noi Cinque Stelle. Ci siamo arrivati dopo un grande percorso sul piano dell’identità e del posizionamento politico: chiedere al M5S come alle altre forze politiche di assoggettarci alla pur legittima pretesa della segretaria del Pd di rappresentare tutti non ha una logica, e poi non ci rende competitivi”. E perché? “Se parteciperà a un processo la nostra comunità ne rispetterà l’esito: ma non accetterà scelte di carattere egemonico”.
[…] La linea di Conte, a margine dell’evento organizzato a Cerisano dal capodelegazione del M5S in Europa, Pasquale Tridico, dal titolo “Può l’Europa crescere senza le periferie? Il caso del Sud d’Italia”. Per discuterne arrivano europarlamentari di vari partiti, dai dem Sandro Ruotolo e Lucia Annunziata – “ma io sono indipendente” ricorda subito lei – a Mimmo Lucano (tuttora sindaco di Riace) e Leoluca Orlando, eletti con Avs. Ovviamente, presenti tanti 5Stelle: dall’europarlamentare Gaetano Pedullà ai deputati Anna Laura Orrico e Riccardo Tucci, fino alla consigliera regionale Elisa Scutellà. Ma il centro della giornata sono i sindaci, da ascoltare e convincere. Accanto a quelli di Cosenza, Catanzaro e Corigliano-Rossano – tutti di centrosinistra – tanti primi cittadini di piccoli Comuni. Parlano dei disagi “delle aree interne”, delle strade dissestate e della sanità insufficiente. Aspettano le risposte di Conte, che prima, in collegamento con L’Aria che tira, ribadisce lo scetticismo sulle interferenze russe sulle elezioni in Ue: “Mi sembra che ci sia stato un allarme gettato in modo un po’ frettoloso”. Poi racconta la sua verità ai sindaci: “Riducono i fondi di coesione per comprare armi, e così il Sud non può crescere”. Nel Palazzo, restaurato anche con i soldi del Pnrr contiano, annuiscono.
Tridico, già candidato alla presidenza della Regione, è il tramite. Organizza l’incontro a porte chiuse, dove l’ex premier ripete: “Vi prometto fondi per sanità e servizi, e non per le armi”. E sono applausi. Poi tutti a pranzo, in mezzo a chiese e altarini a San Francesco da Paola. È anche qui che Conte cercherà voti per i gazebo. Ma le primarie non rischiano di lasciare macerie, gli chiede ancora il Fatto? Lui scuote la testa: “Dipende da come le impostiamo. Non sceglieremo il leader di un partito, ma chi dovrà rappresentare il Paese. Se la gente dovesse ritenere Schlein più adatta a farlo, la nostra comunità lo accetterà: l’ho detto anche alla festa dell’Unità di Genova, giovedì sera”. Sicuro? “Sicurissimo, la nostra è gente matura”. Poco più tardi il dem Ruotolo, antico fautore dell’alleanza giallorosa, sottoscrive: “Questa coalizione governa da tempo comuni e regioni, i 5Stelle sono maturati e voterebbero nelle Politiche anche se la candidata fosse Schlein: siamo in una fase nuova”. Ma anche Annunziata dice la sua sulle primarie: “Penso che dovremmo accompagnarle con due o tre grandi eventi sui temi. Ormai non ci sono più luoghi dove discutere”.
[…]
Certo , anche Conte si raccomanda con il cronista: “Lo ricordi che i programmi vengono prima di tutto, compresi i discorsi sul leader”. Però di quello parlano tutti, anche nella calura di Cerisano, mentre dal microfono l’ex premier attacca il governo che celebra il record di durata a Bari: “Meloni dovrebbe festeggiare assieme a fondi d’investimento, colossi energetici e industrie militari”. Presidente, ma cosa farà l’esecutivo da qui alle urne? Pausa, sorrisetto: “Prometteranno di tutto, ma come pensano che qualcuno gli creda se in quattro anni non hanno fatto nulla?”. Oggi Conte sarà alla festa dem di Bologna, domani a quella dei Giovani democratici a Pesaro, con Matteo Ricci. Vuole fare breccia nel corpaccione del Pd, nel nome di quella che ha definito Alleanza per la costituzione. Per abbattere steccati, e prendersi tutto.
Non poteva mancare la stoccata finale. Politicamente parlando, non ho una grande opinione del PD e del suo ” corpaccione” elettorale. Non parliamo di R.
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Conte, come la mettiamo con chi pensa e dice : o guerra o muerte ? Se ti metti con gli zoppi….
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meno primarie e più programmi.
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