Il costituzionalista: “Parlamenti esautorati, magistrati intimiditi: la democrazia scricchiola”

(estr. di Silvia Truzzi – ilfattoquotidiano.it) – [… ]Il Fascismo bianco, titolo dell’ultimo lavoro di Michele Ainis, è uno spettro che si aggira per il mondo e non solo nelle autocrazie (Cina e Russia) o nelle grandi democrazie (Usa e India). Anche qui, nella vecchia Europa che ha inventato i diritti e il welfare – dalla Francia all’Inghilterra, passando per l’Italia dei Fratelli, eredi dei postfascisti – non ce la passiamo affatto bene.
Professore, “eterno” e “bianco”: perché il fascismo non muore mai?
Il desiderio di sicurezza è connaturato alle nostre vite, esposte a una quantità di rischi: con la sensazione di pericolo aumenta il desiderio di protezione che induce a rivolgersi all’uomo o alla donna forte. Sul nostro tempo si addensano le nubi di grandi paure collettive: dal clima alle guerre, dai flussi migratori alle epidemie. Durante il Covid abbiamo sperimentato come la sopravvivenza possa dipendere dalla rinuncia alle libertà più elementari. La dinamica è questa: paure, desiderio di sicurezza e, quindi, rinuncia ai diritti, un altare su cui eleviamo il salvatore.
Dedica una lunga riflessione all’abuso dei decreti-legge e al monocameralismo alternato: che parentela c’è?
La natura ha orrore del vuoto e così le istituzioni: il Parlamento è in crisi da tempo, il suo spazio lo occupa il governo. C’è una simmetria tra l’Italia di Meloni e gli Stati Uniti di Trump. Il dominio del presidente americano sugli altri poteri avviene attraverso gli executive order , atti amministrativi che diventano normativi. Nei primi sei mesi Trump ne firmati più di quanti ne abbia sottoscritti Biden nell’intero mandato. Anche Giorgia Meloni ha firmato 15 decreti-legge in tre mesi stracciando tutti i record precedenti. Da un lato si trasmette l’impressione di un governo decisionista, dall’altro si espropriano i poteri del Parlamento. Il bicameralismo, qui come negli Usa, viene percepito come una fastidiosa lungaggine, così ci siamo ficcati in un monocameralismo alternato: se devi approvare una legge di Bilancio, tutto il lavoro lo fa la prima Camera, la seconda ha solo il tempo di dire sì. Ma il Parlamento è l’unico luogo delle istituzioni in cui risuona la voce delle opposizioni. E il potere si verticalizza vertiginosamente.
[…] Lei dice che l’ossessione securitaria è figlia di un abbaglio costituzionale.
La sicurezza non è un diritto, è un limite all’esercizio dei diritti. Il diritto alla manifestazione del pensiero può essere compresso e allora il corteo viene vietato per ragioni, appunto, di sicurezza. Ma se per respingere i migranti o i disobbedienti proclamiamo uno stato d’assedio permanente, ne va di mezzo la nostra stessa libertà. Quest’ossessione si traduce in una superfetazione della norma penale: abbiamo 35mila fattispecie di reato, nemmeno i giudici le conoscono tutte. Risultato: da inizio legislatura si registra un sovraffollamento del 133 per cento delle carceri, 16mila detenuti in più dei posti letto. Un’offesa alla civiltà giuridica.
La divisione dei poteri è stata stravolta?
Parlamento e magistratura sono due poteri altri rispetto all’esecutivo: il primo è stato svuotato, il secondo intimidito. Basta vedere la riforma della Corte dei conti, la tentata riforma della giustizia abortita al referendum… Il caso più emblematico mi pare sia quello di Iolanda Apostolico, la giudice che dopo essere stata crocifissa per non aver applicato il decreto Cutro, si è dimessa dalla magistratura prima di avere maturato il diritto alla pensione. Se per fare il magistrato bisogna essere eroi civili, la democrazia scricchiola.
[…] Contro lo stile di vita: “Lo Stato autoritario ci vuole sobri, obbedienti e ben vestiti”.
Salvini voleva punire chi si era fatto uno spinello cinque giorni prima di mettersi alla guida! Lo ha detto bene Foucault: lo Stato autoritario vuole imprigionare i nostri corpi per controllare le nostre menti.
Che fare contro il fascismo gentile?
Intanto riconoscerlo, ed è difficile farlo. Se metti tutti gli oppositori in uno stadio la gente capisce subito che c’è una frattura democratica. Ma se la stretta liberticida avviene poco a poco, non te ne accorgi. Non si tratta di andare in montagna, ma di fare una testarda battaglia di idee che influenzi anche i comportamenti elettorali.
Eppure insigni ed autorevoli giornalisti, come per esempio Travaglio, si rifiutano di sostenere questa tesi….
Quando trasformi il Parlamento in un ” bivacco di manipoli”, la Rai in Istituto Luce ed eleggi a seconda carica dello stato un fiero nostalgico fascista, che portava corone di fiori a Piazzale Loreto e custodisce cimeli fascisti con orgoglio, cosa altro devi fare per dimostrarlo le adunate a Piazza Venezia forse!!??
Bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao!
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Che fare contro il fascismo gentile?
“Intanto riconoscerlo, ed è difficile farlo.”
Non è affatto difficile riconoscerlo; è invece molto scomodo.
Anche per chi si sente al di sopra di ogni sospetto.
Certo, puntare il dito contro i “discendenti”dal punto di vista storico è un gioco da ragazzi.
Trump ha appena finito di bombardare un matrimonio in Iran e può utilizzare il nostro territorio (lui come qualsiasi presidente Usa) per supportare i suoi massacri indiscriminati.
Questa condizione come la chiama lei, esimio professore?
Meloni e Trump sono il prodotto finale del degrado della democrazia , dei partiti e dei giornali , una gran massa di falliti che invocano la guerra per nascondere ciò che sono: per l’appunto dei falliti.
Tutti al di sopra di ogni sospetto.
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